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Chiara Mandich

Siamo stati invitati alla Van Gogh Multimedia Experience a Torino, mostra che ha aperto i battenti al pubblico nella giornata del 26 gennaio. E, da amanti dell’arte in generale e delle opere di Van Gogh in particolare, non avremmo potuto esserne più felici.

Ospitata all’interno dello Spazio Lancia, la Van Gogh Experience è strutturata per analizzare la vita di Van Gogh ed i suoi quadri a 360 gradi, permettendo al visitatore di immergersi letteralmente nelle opere del pittore. Questo è proprio l’anno di Van Gogh: hai visto il film al cinema?

Le opere di Van Gogh

Notte Stellata

Van Gogh si colloca a metà tra la corrente pittorica post-impressionista e quella espressionista. Conosciamo tutti alcuni dei suoi quadri più celebri, come ad esempio la “Notte Stellata”, e le pennellate veloci con cui l’artista dipingeva hanno senz’altro qualcosa in comune con quelle dei pittori impressionisti, come ad esempio Monet e Renoir. Gli impressionisti amavano infatti dipingere velocemente per catturare l’istante, la luce del momento, le ombre, i colori: ecco perché non tracciavano prima un disegno a matita. In questo Van Gogh differisce dagli impressionisti puri, perché lui invece disegnava eccome! All’interno della Van Gogh Experience sono infatti presenti riproduzioni fedeli di alcuni dei suoi quadri più celebri, come ad esempio l'”Autoritratto” o il “Campo di Grano”, lasciati volutamente a metà: in parte ancora disegno, in parte già dipinti.

La moda e l’arte

Vestito ramo di mandorlo

Disposti qua e là all’interno del percorso della mostra vari abiti, originali pezzi unici ideati dalla fashion art designer Gisella Scibona.

Tra i quadri riprodotti su tessuti pregiati troviamo la “Notte Stellata”, i “Girasoli”, l’ “Autoritratto con cappello di feltro”, il “Vecchio che soffre”, la “Camera di Van Gogh”, il “Campo di grano con cipresso”, ma l’abito preferito da chi ti scrive è il “Ramo di mandorlo”. Quest’ultimo è un abito da sposa: ad averlo saputo un paio d’anni fa…!

Abbiamo incontrato Cristina, la figlia di Gisella, che ci ha raccontato di come sua madre abbia creato già in passato abiti dedicati alle opere di grandi pittori. Uno fra tutti Modigliani. Gli abiti sono stupendi, e rendono la mostra davvero particolare. Il preferito di Cristina? La “Notte Stellata”, abito da lei stessa indossato durante una sfilata.

Il percorso multimediale

Questa mostra dedicata a Van Gogh non vuole essere statica e senz’anima, ma anzi vuole coinvolgere il visitatore e “catapultarlo” nel mondo colorato del pittore olandese. E per farlo sfrutta in modo egregio la tecnologia multimediale, con schermi immersivi e riproduzioni delle opere dell’artista che sembrano quasi prendere vita. Vari i filoni affrontati e portati in mostra: tra i nostri preferiti “Lo specchio dell’Essere”, che analizza la passione di Van Gogh per i ritratti come strumento per “guardare dentro” sé stesso e gli altri, e la “Fioritura della vita”, con il tema cardine della natura.

Con la Prof.ssa Strano

A raccontarci l’idea dietro la sezione multimediale proprio la curatrice, la Professoressa Giovanna Strano, autrice anche di numerosi libri. Quello a cui forse è più legata è “Vincent in Love“, dove analizza la vita ed i pensieri di Van Gogh facendo parlare di sé il pittore in prima persona. Sentimenti, passioni, tormenti dell’artista… Tutto il vissuto dell’uomo Van Gogh, dalla sua infanzia fino al periodo che precede la sua follia. Troverai la nostra chiacchierata con la Prof.ssa Strano prossimamente in un video sul nostro canale youtube ( ci segui anche lì, vero? Se ancora non lo fai, clicca qui ).

Ad accompagnare il visitatore musica (forse a volume un po’ troppo alto) e la voce dell’attore Francesco di Lorenzo, che interpreta Vincent Van Gogh.

Il VR al servizio dell’arte

Una piccola stanza è riservata a quanti vogliono diventare protagonisti di un quadro di Van Gogh, entrando letteralmente in una delle sue opere. L’esperienza è resa possibile grazie ad un visore VR per la realtà virtuale, che sarà fatto indossare ai visitatori. Noi l’abbiamo provato? Ma certo!

Stanza VR

Ci siamo trovati all’interno di un quadro dipinto con lo stile tipico di Van Gogh, molto colorato ma essenziale, rappresentante un locale con musica dal vivo. Potrai muoverti all’interno della stanza, andare avanti e indietro, alzarti, abbassarti e, come noi, bloccarti in qualche angolo. Ma con un po’ di impegno riuscirai a disincastrarti anche dai luoghi più scomodi, fino a raggiungere il pianista e lo stesso Van Gogh. E, se guarderai il cielo al di fuori della finestra alla destra del pianista, ti troverai di fronte a una notte stellata molto nota…

Davvero carina l’esperienza, anche se una volta tolto il visore ti girerà un po’ la testa. Purtroppo questo è un effetto secondario dei visori VR che, per quanto sempre più performanti, hanno ancora qualche problema a livello di nitidezza visiva.

La stanza segreta di Van Gogh: i “friends”

Un Monet

Dopo aver assistito ad una breve presentazione della Van Gogh Experience con interventi della già citata Prof.ssa Strano, del curatore della mostra Prof. Alberto D’Atanasio e della Dott.ssa Carpinello, curatrice dello Spazio Lancia, siamo entrati nella “stanza segreta di Van Gogh”. Qui incontrerai i “friends” del pittore olandese, ovvero i suoi amici Impressionisti: Degas, Monet e Renoir. Esposta infatti un’opera originale diversa per ogni artista, ma con un tratto comune: le tre opere non sono normalmente visibili al pubblico perchè facenti parte di collezioni private.

Insieme ad esse esposti alcuni disegni di Van Gogh, per lo più riproduzioni.

Ah, l’emozione di trovarsi al cospetto di simili opere…!

I quadri e il Van Gogh Museum

Nella mostra, al momento, non sono visibili quadri originali di Van Gogh. Ma forse alcuni sono in arrivo. Le opere del pittore sono quindi per ora solo presenti in forma multimediale, disegno nella “stanza segreta” a parte, ma sono comunque più di 200. E sì, Van Gogh era un pittore alquanto prolifico…

Potrai scoprire di più della sua vita e delle sue opere leggendo quanto scritto sui pannelli esposti, ma se vuoi farti una scorpacciata vera e propria dell’arte di Van Gogh ammirando dal vivo le sue opere più famose non puoi non visitare il Van Gogh Museum ad Amsterdam. Non troverai solo opere del pittore olandese qui, nonostante il nome, ma anche opere di Monet ed altri Impressionisti.

Ovviamente però il buon Vincent la fa da padrone: tra i capolavori esposti ad Amsterdam i celebri “Girasoli”, gli “Iris”, i “Mangiatori di Patate” e il quadro preferito di chi ti scrive, il “Campo di grano con volo di corvi”.

Campo di grano con corvi

Il “dietro le quinte”

La Van Gogh Multimedia Experience è un’esperienza che merita di essere vissuta, ma spesso dietro una grande mostra e dietro le persone che “ci mettono la faccia” c’è anche il duro lavoro di chi resta nell’ombra. Ma che fa tanto. Ecco perché vogliamo parlarti di Federica Masera, responsabile dell’Ufficio Stampa della mostra che ci ha così carinamente invitati e con la quale abbiamo avuto modo di chiacchierare brevemente. E vogliamo citarti anche Dario Gravina, responsabile dell’allestimento: è lui che ha sistemato tutto, che ha avuto l’onore di tenere in mano le opere prestigiose degli Impressionisti in mostra, che ha fatto sì che la pulizia delle sale fosse impeccabile insieme alla moglie e collaboratrice Federica Bevilacqua…e che ci ha gentilmente permesso di lasciare le nostre giacche in un luogo sicuro per permetterci di girare più comodamente.

Dario al lavoro

Queste persone spesso non si vedono, di loro non si sente parlare, sono gli “invisibili”…ma tu sai che a noi Allemandich piace scavare e rendere l’invisibile visibile, vero?

Van Gogh Experience: la nostra impressione

La Van Gogh Multimedia Experience sta girando l’Italia e sarà a Torino fino al 28 aprile. Prima è stata ad esempio a Venezia e Monreale, e grande è il successo che ha riscosso. A ragione, potremmo dire.

Questo tipo di mostre molto più esperienziali, immersive e multimediali stanno prendendo sempre più piede, e noi crediamo che questo sia un ottimo modo per avvicinare le persone all’arte.

Per quanto riguarda dove pernottare col camper a Torino ti consigliamo l’area GrinTo: te ne parla qui il nostro amico Cristiano Fabris, anche detto il “Bubris”, di LiberaMente in Camper. Noi invece ti avevamo parlato di GrinTo a proposito del suo ristorante, ricordi?

Ti lasciamo sotto orari e indirizzi della mostra e…alla prossima!

 

Van Gogh Experience: Multimedia & Friends

Spazio Lancia – Via Vincenzo Lancia, 27 – Torino

dal 26 gennaio al 28 aprile 2019

Lunedì – Venerdì: 09,30 – 19,30

Sabato – Domenica e festivi: 09,30 – 21,30

Prezzo biglietti: 12€ intero, 10€ over 65 e docenti, 8€ universitari e convenzionati. Gratis fino a 6 anni e per i disabili

Sito web ufficiale: https://www.vangoghmultimediaexperience.it/

 

 

 

 

 

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.