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Urbino in Camper: alla Scoperta della Patria di Raffaello

Andare alla scoperta di Urbino in camper non vuol dire solo entrare in contatto con una città bellissima dal punto di vista storico e architettonico, ma soprattutto con un luogo ricco di cultura e di arte.

Urbino è infatti patria natale del grande Raffaello Sanzio, di cui proprio nel 2020 ricorre il 500esimo anniversario della morte.

Una celebrazione che avrebbe dovuto aver luogo quest’anno nella città delle Marche con un’infinità di mostre e manifestazioni, ma che purtroppo a causa del Covid non ha avuto lo spazio che avrebbe meritato.

E allora percorriamo noi i passi del pittore…e non solo.

Brevi Cenni sulla Città

Urbino, il cui centro storico è patrimonio dell’UNESCO dal 1998, sorge sui declivi collinari nella zona del Montefeltro, teatro di epici scontri tra guelfi e ghibellini.

Forse ti ricorderai la Profezia del Veltro nel Canto I dell’Inferno nella Divina Commedia di Dante, dove si fa riferimento al Montefeltro?

Questi [il Veltro] non ciberà terra né peltro, / ma sapïenza, amore e virtute, / e sua nazion sarà tra feltro e feltro

Il “Veltro” è universalmente riferito a Cangrande della Scala, e il versetto viene quindi interpretato come

La nascita di Cangrande avverrà in una località interposta tra Feltre e il Montefeltro

Ad ogni modo, Dante a parte, Urbino crebbe tantissimo sotto la dominazione dei Signori di zona, i Montefeltro appunto, e in particolare sotto Federico da Montefeltro.

doppio ritratto dei duchi di urbino
Doppio Ritratto dei Duchi di Urbino, di Piero della Francesca. A destra Federico da Montefeltro.

Federico fu infatti un abile condottiero, ma anche e soprattutto un uomo appassionato di arte e cultura.

Alla sua corte, tra il 1444 e il 1482, vissero e lavorarono alcuni dei più illustri artisti del tempo.

Un esempio? Piero della Francesca, ma non fu l’unico.

E fu proprio Federico a rendere Urbino la città che è oggi, capolavoro del Rinascimento.

La ristrutturò infatti secondo un’impronta moderna, confortevole, razionale e bella.

veduta serale di Urbino
Veduta serale di Urbino, col Palazzo Ducale illuminato.

La rese “la città ideale”, e torneremo su questo punto quanto ti parleremo di Palazzo Ducale.

Puoi visitarla in piena autonomia, ma se vuoi puoi avvalerti anche di tour guidati gestiti da guide locali.

La Casa Natale di Raffaello

Se decidi di visitare Urbino in camper la prima tappa obbligata è sicuramente la Casa Natale di Raffaello, in Via Raffaello 57.

Autoritratto di raffaello
Autoritratto di Raffaello Sanzio, che nacque proprio ad Urbino.

Oggi Museo, Raffaello vi nacque il Venerdì Santo del 28 marzo 1483.

Visse qui insieme al padre Giovanni Santi, umanista alla corte di Federico di Montefeltro, e sempre qui mosse i suoi primi passi come artista.

Nel Museo sono conservate per lo più semplici copie dei lavori di Raffaello, ma non solo.

Al primo piano, all’epoca bottega del padre di Raffaello, troviamo infatti l’Annunciazione, tela realizzata da Giovanni Santi.

In una piccola stanza attigua possiamo invece ammirare la Madonna col Bambino, la cui attribuzione è incerta.

Madonna col bambino
La Madonna col Bambino, forse dipinta dal giovane Raffaello o forse dal padre Giovanni.

Potrebbe essere infatti sempre opera di Giovanni, come anche un’opera giovanile di Raffaello stesso.

Il Palazzo Ducale

Realizzato come una città fortificata in miniatura, Federico da Montefeltro voleva che fosse la più bella tra tutte le residenze principesche d’Italia.

Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche.

Oggi 80 delle sale del Palazzo ospitano la Galleria Nazionale delle Marche, e le opere qui racchiuse sono davvero da capogiro.

Una delle più particolari è la Città Ideale, tempera su tavola di autore ignoto.

La Città Ideale
La Città Ideale, di autore ignoto ma forse di Piero della Francesca.

Simbolo del Rinascimento italiano, mostra una città in prospettiva, e al centro possiamo vedere un edificio circolare con funzione probabilmente religiosa.

Cortile palazzo ducale
Il cortile di palazzo Ducale di Urbino.

Ma questa non è l’unica opera celebre conservata al Palazzo Ducale.

Qui possiamo trovare infatti anche due opere di Piero della Francesca: la Madonna di Senigallia e la Flagellazione di Cristo.

La Flagellazione di Cristo
La Flagellazione di Cristo, una delle opere più celebri di Piero della Francesca.

Troviamo poi la Muta di Raffaello, ritratto di una gentildonna dalle labbra sigillate.

La Muta
La Muta di Raffaello, ritratto di una gentildonna dalle labbra serrate.

Inoltre sono visibili la Resurrezione e Ultima Cena di Tiziano e la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand, con come predella la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello.

Profanazione dell'Ostia
Una delle scene de La Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello.

Al secondo piano troviamo invece opere del Cinquecento e del Seicento.

Al di là di tutte le meravigliose opere esposte, consigliamo di osservare con attenzione anche gli ambienti stessi: lo Studiolo del Duca ad esempio, con i suoi arazzi, gli stucchi e i legni intarsiati, è davvero un capolavoro!

Il Duomo

Proprio di fianco al Palazzo Ducale troviamo il Duomo di Urbino.

Eretto nel 1066, venne ricostruito dalle fondamenta sul finire del 1400 per essere poi completato solo tra il 1604 e il 1607 con l’aggiunta della cupola ottagonale.

Danneggiato dal terremoto del 1789, l’edificio venne ristrutturato da Valadier e rinnovato secondo i dettami dello stile neoclassico.

All’esterno possiamo notare ben 7 statue di Santi, tra i quali spicca San Crescentino, patrono di Urbino.

duomo di Urbino
Il Duomo di Urbino, attualmente chiuso al pubblico per restauri. Foto di I, Saliko, CC BY-SA 3.0

All’interno invece sono ospitate due bellissime tele di Federico Barocci: il Martirio di San Sebastiano e l’Ultima cena.

E’ piacevole percorrere le tre navate della Chiesa e guardarsi intorno, ma ancora più suggestivo è visitare le Grotte.

Qui pare fosse solita riunirsi in passato una Confraternita, mentre è certo che durante la Seconda Guerra Mondiale vennero nascoste proprio in questi anfratti le opere che costituiscono tutt’ora il Tesoro di San Marco a Venezia.

Le Grotte ospitano diverse cappellette, ma la cosa più caratteristica è il Corridoio del Perdono, un camminamento che secondo la leggenda andrebbe percorso più volte durante il Lunedì di Pasqua per ottenere il perdono dai propri peccati.

Il Corridoio del Perdono, Foto di Di Limoncellista di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0

Annesso al Duomo il Museo Diocesano Albani, dove è conservato l’arredo ecclesiastico dal XIII secolo ai giorni nostri.

Purtroppo il Duomo al momento non è visitabile perché in fase di restauro.

L’Oratorio di San Giovanni Battista

L’Oratorio di San Giovanni Battista non sembra niente di particolare dall’esterno.

Ma ti basterà entrare per restare a bocca aperta.

Oratorio di san Giovanni
Gli interni dell’Oratorio di San Giovanni, con la Crocifissione a decorare l’abside.

Troverai un tripudio di coloratissimi affreschi realizzati dai fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da San Severino nel 1400.

Fulcro della scena è la Crocifissione di Cristo dipinta sull’abside, mentre troviamo sulla parete di sinistra la madonna dell’Umiltà e a destra scene di vita di Giovanni Battista (da cui il nome dell’Oratorio).

L’Oratorio di San Giuseppe

Forse non sai che Urbino vanta una storica tradizione legata ai presepi, e infatti in questa città delle Marche è molto suggestiva l’atmosfera natalizia.

Ma oltre ai presepi “diffusi” lungo le vie di Urbino in cui potrai imbatterti a Natale ce n’è uno visibile tutto l’anno, proprio presso l’Oratorio di San Giuseppe.

presepe del Brandani
Uno scorcio del Presepe del Brandani, tutto in stucchi e tra i più antichi al mondo.

Si tratta del Presepe del Brandani, il più antico del mondo a grandezza naturale.

E’ collocato all’interno di una finta grotta dalle pareti ricoperte di tufo e calcare, ed è realizzato in stucco.

Davvero da non perdere!

La Scuola del Libro e la Stella Ducale

Le Marche sono la patria della carta, e infatti non troppo lontano da qui potrai trovare Fabriano e la sua celebre cartiera.

Ma anche Urbino ospita qualcosa di particolare: la Scuola del Libro.

Oggi Liceo Artistico, in passato incorporò la più antica scuola di disegno e si occupò prevalentemente di rilegatura, illustrazione e decorazione dei libri.

Ancora oggi, oltre alle materie più tradizionali, gli allievi seguono corsi di restauro del libro, incisione e design.

Se poi parliamo di artigianato, c’è un altro simbolo di Urbino: la Stella Ducale, un oggetto in ferro battuto e vetro ispirato ai solidi platonici del matematico Pacioli.

Stelle ducali a Natale
Una piazza di Urbino a Natale, con appese per decorazione le stelle ducali.

Specie a Natale non è raro imbattersi nella Stella utilizzata per decorare vicoli, stradine e piazze!

La Fortezza Albornoz

Un’ultima cosa da vedere a Urbino, almeno tra quelle più iconiche, è la Fortezza Albornoz.

Vista dalla fortezza
Vista di Urbino dal parco davanti alla Fortezza Albornoz.

Situata in uno dei punti più panoramici della città, proprio sopra il Monte di San Sergio, fu eretta nella seconda metà del XIV secolo con funzione difensiva.

fortezza albornoz
La Fortezza Albornoz – Foto di Gaspa – Flickr CC BY 2.0

Nei secoli fu distrutta e ricostruita più volte, e oggi ospita il Museo Bella Gerit con sale che raccontano le rilevanze archeolgiche della zona ma anche la storia dell’equipaggiamento da guerra in uso tra il 1300 e il 1500.

Particolarmente romantico è ammirare da qui la città di Urbino al tramonto: se sei in dolce compagnia, non dimenticare di farci un salto!

Mangiare la Crescia

Godere appieno la visita di una città vuol dire, soprattutto qui in Italia, fare un tuffo all’interno della sua enogastronomia tipica.

Neanche a dirlo le Marche hanno un patrimonio immenso in tal senso, ma se dobbiamo proprio consigliarti qualcosa di irrinunciabile…non può che essere la Crescia Sfogliata!

vicoli di Urbino
Cosa c’è di più bello che mangiare la Crescia mentre si passeggia per le stradine di Urbino?

Ricorda un po’ una piadina, ma con una consistenza ed un sapore leggermente diversi perché prevede l’aggiunta nell’impasto di uova e pepe.

Arrotolata su sé stessa, può essere farcita in tantissimi modi diversi: con salsiccia, prosciutto, formaggio, erbe di campo…

Se sei curioso di metterti ai fornelli ti lasciamo la ricetta, mentre se vuoi provarla direttamente in loco prova quella dell’Osteria Km 0 o della Piadineria L’Aquilone di Via Cesare Battisti 23.

Dove Sostare col Camper

Per la tua sosta ad Urbino in camper puoi avvalerti dell’area situata in Via Neruda, in zona Piansevero e nelle vicinanze del bocciodromo.

Abbastanza vicina al centro, non gode però di allaccio elettrico né di servizi igienici.

Può ospitare circa 30 camper.

via di Urbino
Una delle vie di Urbino, con antichi edifici dai mattoni a vista.

Se invece preferisci un campeggio puoi appoggiarti al Camping Pineta, in collina e dotato anche di piscina.

Urbino in Camper: le Nostre Conclusioni

Che dire di Urbino se non che è un altro capolavoro tutto italiano?

Si respirano arte e cultura, e anche anche ad un rapido sguardo la città è davvero meravigliosa.

E poi quanto è buona la Crescia…!

Ecco che raggiungere Urbino in camper, se si cerca una meta un po’ diversa dal solito e appetibile in ogni stagione, può essere davvero un’idea valida.

Urbino a Natale
Urbino nel periodo di Natale: semplicemente stupenda!

Tienila in considerazione quindi e…alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.