fbpx

Triberg: 5 Cose da Fare e Scoprire Adatte a Tutta la Famiglia

Triberg è un paesino della Germania immerso nella Foresta Nera, e ti ci imbatterai soprattutto se deciderai di percorrere la Strada dei Cucù di cui costituisce una delle tappe fondamentali.

Ma Triberg offre in realtà anche tante altre attività e cose da vedere, tutte condensate in città o negli immediati dintorni. Pronto a scoprire con noi le più imperdibili?

1. Visitare la Casa dei 1000 Orologi

Visto che di cucù si parla, partiamo da qui. A Triberg si trova uno dei più grandi negozi di orologi a cucù di tutta la Germania, ed è situato in Hauptstraße 81. Si tratta della Casa dei 1000 Orologi, o Haus der 1000 Uhren, ed è davvero inconfondibile sia per l’enorme esposizione di orologi presenti, sia per la famiglia di orsi meccanici posta sulla facciata dell’edificio in legno che ospita il negozio.

Una volta entrato resterai sbalordito dalla quantità di cucù presenti, che forse sono anche più di 1000. Ce ne sono di grandi e di piccoli, di “cheap” e di lussuosi, di classici e di moderni. Se ti piace il genere sarai davvero tentato di lanciarti negli acquisti.

I prezzi? Molto variabili, così come ci si poteva aspettare. Si va dalle poche decine di euro fino ai 15000€ del pezzo più costoso, un modello unico realizzato a mano con materiali estremamente pregiati (ci sono persino dettagli in oro) e dalle dimensioni considerevoli.

orologio record

C’è anche una zona dedicata al laboratorio, o meglio un tavolo da lavoro, presso cui potrai osservare un mastro intagliatore all’opera.

Il negozio si snoda su due piani, e oltre agli orologi potrai trovare molti altri souvenir più o meno tipici, dalle candele ai peluche.

Questa è davvero una delle tappe imprescindibili, e sempre al mondo dei cucù è collegata la prossima attrazione.

2. Il cucù più grande del mondo: una battaglia per chi ce l’ha più grosso

Girovagando negli immediati dintorni di Triberg noterai una cosa bizzarra: ogni frazione si vanta di possedere l’orologio a cucù più grande del mondo. E in effetti è difficile decidere chi sia il vincitore.

Uno dei più grandi e famosi si trova di certo a Schonach, a poca distanza da Triberg, ma ce ne sono almeno altri due che meritano una visita. Uno si trova in via Schonacbach 27 a Triberg presso l’Eble Uhren-Park, e se ne può persino visitare l’interno.

cucù eble

Infine l’ultimo, che per noi è forse il più bello, si trova lungo la strada verso Hornberg e se ne può attivare il meccanismo pagando 1€.

Ammettiamo che questa battaglia tra cucù ci ha spiazzati e divertiti molto, e di certo ci ha fatto avvertire forte il legame fra gli abitanti di questa zona e questo prodotto tradizionale così peculiare.

cucù hornberg

3. Le cascate e i loro scoiattoli

A pochi metri dalla Casa dei 1000 Orologi, in Hauptsraße 85,  troverai anche l’ingresso per le celeberrime cascate di Triberg. Formate dalle acque del fiume Gutach, fanno diversi salti e raggiungono un’altezza di 163m, cosa che le rende le più alte della Germania. Ti ricordi la foto con l’effetto seta che ti avevamo mostrato in un “Dietro lo scatto“? Ecco, è qui che è stata realizzata.

cascate di triberg

Potrai raggiungerle percorrendo uno dei 3 sentieri proposti: quello naturalistico, quello culturale e quello delle cascate. La differenza sta nella lunghezza del tratto da percorrere e nella difficoltà dei vari sentieri, ma tutti ti condurranno verso i punti più panoramici presso i quali troverai varie piattaforme per ammirare comodamente la forza delle acque.

Le cascate si trovano all’interno di un bosco verdeggiante, dimora tra l’altro di numerosi animali. Tra i più spudorati ci sono di certo gli scoiattoli, che verranno a prendere le noccioline direttamente dalle tue mani. Non sappiamo bene di che specie siano perché sono piccoli e neri come Calimero, con code a scovolino sottile e pance rotonde e belle piene di cibo. 

scoiattolo triberg

E poi un’altra particolarità delle cascate di Triberg è che sono illuminate fino alle 22.00: pensa che bello vederle in notturna! Tra l’altro pare che siano anche terapeutiche, perché la forte ionizzazione dell’aria circostante dovrebbe aiutare a curare e prevenire asma e raffreddori.

Ti segnaliamo inoltre che quello da noi citato è l’ingresso principale al sito, ma ce ne sono ben 4 in totale e uno, quello di Ludwigstraße 1, è adatto anche ai disabili in carrozzina.

I cani sono i benvenuti e il prezzo del biglietto è di 5€ per gli adulti.

Ti rimandiamo comunque al sito web ufficiale per ulteriori dettagli.

4. Assaggiare la vera torta della Foresta Nera

Non puoi nominare la Foresta Nera e non pensare all’omonima torta.

La Schwarzwalder Kirschtorte, o Torta della Foresta Nera, è un capolavoro di cioccolato, crema chantilly e ciliegie, ed è così calorica che potrebbe anche far resuscitare un morto.

E proprio qui a Triberg è conservata la ricetta originale, precisamente presso il Cafè Schäfer di Hauptsraße 33. Ebbene sì, la zona è sempre la solita.

Noi ovviamente non abbiamo potuto sottrarci ad un assaggio, giusto per amore di cronaca si intende e con estremo sacrificio.

…Si vede fin da lì il nostro naso alla Pinocchio che si allunga a dismisura, vero?

In realtà siamo due golosoni cosmici, e quando ci è stata portata davanti questa maxi fetta di dolce siamo quasi svenuti.

torta foresta nera

Innanzitutto va detto che l’originale è preparata con una buona dose di Kirsch, ovvero acquavite di ciliegia, e questo la rende forse non particolarmente adatta ai bambini. Ma che meraviglia…! 

Il locale in sé è davvero piccolo, con qualche tavolino dove degustare questa ed altre delizie ed un bancone. E basta.

Ma come spesso si suol dire, è proprio nella botte piccola che c’è il vino buono. O la torta, come in questo caso.

La Torta della Foresta Nera e tutte le sue ingenti calorie ci sono costate non più di 4€ a testa.

E se sei curioso di riprodurla a casa, ti lasciamo qui anche la ricetta suggerita da Giallo Zafferano, perché l’originale è ovviamente top secret!

5. Indossare il Bollenhut

Il Bollenhut è il copricapo femminile tipico della zona della Foresta Nera, e lo troverai in vendita pressoché ovunque.

A dire il vero ha un aspetto un po’ ridicolo: realizzato con 2kg di lana, è un cappello formato da una tesa e varie “palle” al di sopra, come dei grossi pon pon.

Questi possono essere rossi o neri ad indicare lo stato civile della donna che indossa il Bollenhut, rispettivamente nubile o sposata.

Bollenhut

Chissà perché è stato scelto il colore normalmente associato al lutto in relazione al matrimonio…?

E’ davvero un cappello strano, e noi abbiamo cercato notizie per poterlo comprendere perché, in tutta la nostra assoluta ignoranza, pensavamo fosse un omaggio alle ciliegie tanto utilizzate nella cucina tedesca tipica di questa zona.

E mai intuizione fu più sbagliata…

Dove sostare col camper

Ecco la nota dolente: a Triberg ci sarebbero ben due aree camper, ma entrambe al momento sono chiuse per lavori. L’unica speranza è riuscire a parcheggiare il camper in uno dei tre posti disponibili e dedicati all’interno del parcheggio per i pullman situato vicino all’ingresso principale delle cascate, ma oggettivamente è un terno al lotto trovare posto.

Cerca quindi di raggiungere il paese e questo parcheggio il prima possibile la mattina o magari già dalla sera prima.

Noi abbiamo preferito arrivare la mattina presto e trascorrere la notte presso il campeggio Schwarzwalder Horne, distante circa un’ora da qui.

Triberg: conclusioni di un tour appagante

Triberg ci è davvero piaciuta: nel giro di poche centinaia di metri abbiamo infatti trovato tante attrazioni diverse, da quelle naturalistiche a quelle culinarie. E non capita spesso, specie in centri così piccoli. Diciamo che se sei in zona o stai percorrendo la Strada dei Cucù, questa è una tappa secondo noi imprescindibile. E se la visiti, facci sapere qual è secondo te il cucù più grande.

Alla prossima!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.