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Trauttmansdorff: alla scoperta del castello e dei giardini tanto amati da Sissi

I giardini di Castel Trauttmansdorff sono stata un’altra magnifica scoperta durante la nostra visita a Merano, e anche per questa esperienza dobbiamo ringraziare Alexander e l’hotel Westend.

Conoscevamo già di fama quest’eccellenza botanica dell’Alto Adige, aperta al pubblico nel 2001 e premiata più volte nel corso degli anni, ma non avevamo mai avuto modo di vederla con i nostri occhi.

E questa è stata davvero l’occasione perfetta.

Un’ introduzione ai giardini

Vincitori nel 2005 del Premio per il Parco più bello d’Italia e proclamati nel 2013 Giardino Internazionale dell’Anno dalla North American Garden Tourism Conference a Toronto, i giardini Trauttmansdorff dominano Merano.

Possono essere raggiunti a piedi dal centro della città percorrendo la Passeggiata di Sissi, oppure comodamente in auto o in camper (il parcheggio è a pagamento, e quello riservato ai camper è distante circa 5-10 minuti a piedi dall’ingresso dei giardini), e una volta dentro…preparati a camminare!

Viale fiorito

I 4 percorsi tematici presenti coprono infatti la bellezza di ben 7km, e per esplorarli tutti con calma noi abbiamo impiegato circa 8 ore. E non abbiamo neanche visto tutto!

I giardini di Trauttmansdorff si estendono per 12 ettari, coprono un dislivello di circa 100 metri e riproducono più di 80 paesaggi botanici, sia naturali che antropizzati.

La loro forma ricorda un anfiteatro, e ti consigliamo caldamente di munirti di mappa per pianificare bene il tuo percorso.

Le quattro aree tematiche

I quattro possibili percorsi sono diversi per struttura e aspetto naturalmente, ma non c’è un ordine preciso per visitarli. Noi abbiamo scelto di partire dai Giardini del Sole, proseguire con i Giardini Acquatici e Terrazzati, continuare con i Paesaggi dell’Alto Adige (e qui abbiamo commesso un errore di pianificazione, ma ti spiegheremo più avanti) e abbiamo concluso infine con l’area dei Boschi del Mondo. Ma partiamo dall’inizio.

I giardini del Sole

Poiché la nostra visita ai giardini Trauttmansdorff ha avuto luogo in una caldissima giornata di fine agosto, abbiamo pensato di lasciare alla fine l’area tematica più ombreggiata, quella dei Boschi, per poter godere di un clima un po’ più fresco nelle ore centrali della giornata. Ecco quindi che siamo partiti dal versante sud-occidentale, e abbiamo iniziato dal percorso dei Giardini del Sole.

Questi sono contraddistinti dal colore giallo-arancio sui cartelli, e ci hanno lasciato a bocca aperta per la varietà di piante presenti. Piante comuni tra l’altro: aromatiche, girasoli, melograni, arbusti vari, sempreverdi…

Flora che conoscevamo bene…o almeno così credevamo. Siamo infatti rimasti sbalorditi dalla quantità di specie di salvia presenti in natura: ce ne saranno state un centinaio, non scherziamo!

Ci sono poi il Prato Fiorito, che nelle diverse stagioni mostra fioriture diverse in un tripudio di profumi e colori, un’area dedicata alle succulente (cactus, agave, aloe…), campi di lavanda, una limonaia e persino…l’uliveto più settentrionale d’Italia!

Uliveto

Merito del clima mite della zona, e pensa: qui è presente un esemplare di ulivo che ha festeggiato il suo 700° anno di vita. Sì, hai letto bene: 700 anni e una circonferenza di circa 3 metri…un gran bel bestione!

Altra zona particolare all’interno dei Giardini del Sole è il Giardino Proibito, dimora della strega Belinda: qui si trovano strane ed inquietanti sculture e una bella collezione di erbe e piante velenose e persino mortali.

I Giardini Acquatici e Terrazzati

Attraversando un fitto palmeto di circa 200 esemplari abbiamo raggiunto i Giardini Acquatici e Terrazzati, caratterizzati dal colore blu della segnaletica e che evocano la concezione dei giardini italiani ed europei.

Qui la fa da padrone senz’altro il laghetto delle ninfee, dove nuotano serafiche carpe koi delle dimensioni di balene e papere placide. Una sorta di terrazza sull’acqua con comode sedie permette di concedersi un po’ di relax, ma occhio alle zanzare!

Ninfee

Ovviamente qui troviamo ninfee e fiori di loto, e alcuni degli esemplari sono davvero giganteschi… Ma non ci sono solo piante d’acqua, anzi.

Questi giardini sono anche terrazzati, come puoi ben capire dal loro nome, ed ecco quindi apparire un tripudio di fiori d’ibisco, gigli, gelsomini, camelie, iris, peonie…

Pesce selfie

Non può poi mancare un roseto. Questo in particolare si compone di circa 50 specie di rose selvatiche e di ben 30 varietà storiche, tutte incantevoli.

E infine, in pieno stile rinascimentale, un labirinto. Potrai addentrarti tra le siepi di tasso fino a raggiungere la pianta di melograno posta al centro (che pare sia il ritrovo preferito dagli innamorati), e poi…ti sfidiamo a trovare l’uscita!

I paesaggi dell’Alto Adige

Di colore rosso sulla segnaletica, questa è forse la zona più tipica e autoctona dei giardini Trauttmansdorff, perché qui trovano infatti spazio le piante tipiche del Tirolo e dell’Alto Adige.

Ci sono un bosco di roverelle, un frutteto con diverse varietà di mele e pere, ortaggi ed erbe aromatiche all’interno di peculiari palizzate intrecciate realizzate a mano da un contadino della zona.

E ancora tanti fiori, un castagneto e, soprattutto, un grande vitigno.

Vitigno alto Adige

I vini dell’Alto Adige infatti sono celebri nel mondo (hai presente per esempio il Gewürztraminer?), e proprio a Castel Trauttmansdorff si deve la paternità del Versoaln, la vite probabilmente più grande ed antica del mondo. La sua chioma copre circa 300 m² e la sua età si attesta sui 350 anni: mica male, vero? Attualmente il Versoaln si trova ai piedi di Castel Katzenzungen a Prissiano.

E poi abbiamo anche un tabernacolo, che conserva la copia in oro di un vinacciolo di 8000 anni donato dal Museo di Tbilisi (Georgia) e altri vinaccioli locali che hanno “solo” 2400 anni di vita.

I Boschi del Mondo

Di colore verde, i Boschi del Mondo riproducono come puoi ben intuire paesaggi boschivi non solo europei. Molta attenzione è ad esempio data all’Oriente: risaie, giardini giapponesi, foreste di bambù… E’ tutto molto fresco, rilassante e zen.

Boschi del mondo

Non mancano però anche piante a noi più familiari come felci, rododendri e peonie che tappezzano un intero pendio. Tra le felci inoltre si annida un vero e proprio fossile vivente: si tratta di un rarissimo esemplare di Wollemia Nobilis, una pianta preistorica il cui luogo di ritrovamento è tenuto segreto per precauzione. Il clima mite di Merano le fa bene, ma in inverno è ulteriormente protetta da una copertura per difenderla dal freddo.

Troviamo ancora piante tipiche del Nord America e poi un’intera spiaggia di palme dove riposarsi. E per restare in tema tropicale non dimentichiamoci la serra!

Spiaggia delle palme

Qui sono ospitati vari esemplari di orchidee di tutte le forme e i colori, piante carnivore ed altre piante abituate ai climi caldi e umidi, tra i rami delle quali ogni mese prendono vita circa 150 meravigliose farfalle tropicali, libere di svolazzare in giro per tutta la serra.

Sul retro dell’edificio un terrario, altro ambiente molto gradito ai bambini: qui troveranno un intero formicaio, insetti stecco e rettili.

Sempre nell’area dei Boschi una grotta in cui una rappresentazione multimediale illustra la genesi della vita sulla Terra, e al suo esterno un ingranaggio del tempo che completerà il suo giro solo tra 366,4 milioni di anni. Quando si dice “come passa il tempo”…!

Arte nei Giardini…

I giardini Trauttmansdorff ospitano le opere di vari artisti locali ed internazionali: l’Organo dei Profumi, con 9 fragranze da riconoscere e indovinare; le Piante d’Autunno, con foglioline colorate in plexiglass mosse dal vento; i Boschi Decidui di Latifoglie, stavolta con placche metalliche colorate…

Ce n’è per tutti i gusti. E non farti scappare una foto alla statua che ritrae Adamo ed Eva intenti a cogliere il Frutto Proibito!

Adamo ed Eva

…e architettura

Tra le opere più coinvolgenti tuttavia ci sono quelle architettoniche più che artistiche (che pure, lo ribadiamo, meritano).

In primo luogo il Giardino degli Innamorati, che noi abbiamo raggiunto dal percorso dedicato all’Alto Adige nel momento sbagliato della giornata. Alle due di pomeriggio, con un caldo atroce, ci siamo inerpicati fin sulla sommità dei giardini salendo una marea di scale, o almeno ci sono sembrate tali perché noi siamo un po’ mozzarelle.

Arrivati al Giardino siamo stati accolti da un laghetto con cascatelle dove potersi bagnare i piedi, frasi d’amore, statue romantiche e padiglioni presso cui scrivere i propri pensieri ed i propri sogni. Tutto intorno sculture a forma di mazzi di fiori colorati. Che dire, un angolo delizioso!

Amore al Castello Trauttmandorf

Per i più temerari e per coloro che non soffrono di vertigini consigliamo invece ben due passerelle panoramiche da cui ammirare dall’alto tutta Merano e anche di più. Una è il Binocolo di Matteo Thun, la più alta, realizzata nel 2005 dall’omonimo architetto e tutta un po’ “sballonzolante”. L’altra è la piattaforma che si trova dopo la voliera.

Sì, presso i giardini Trauttmansdorff c’è anche anche una voliera che ospita pappagalli lori e ara. È alta 10 metri e occupa 80 m², ed al suo interno gli uccelli vivono sereni e protetti. Ecco, attraversata la voliera ti troverai sulla famosa passerella lunga 15 metri e che sporge sul vuoto. Un tocco particolare? La frase incisa sulla balaustra, che recita “Solo i pensieri sono liberi”.

Sotto la passerella un’altra peculiarità è la presenza di una parete verticale di argilla su cui crescono bellissimi fiori colorati.

Attrazioni per bambini…e non solo

I Giardini dell’Alto Adige ospitano anche varie attività e aree dedicate ai più piccini.

Partiamo dal Ponte delle Avventure, un ponte sospeso molto divertente da percorrere. Poi troviamo l’Orologio delle Libellule, che illustra in modo chiaro e semplice le specie di insetti presenti a Trauttmansdorff e il loro periodo di volo, e il Mosaico Geologico, che enumera tutte le tipologie di rocce e minerali presenti in Tirolo.

E poi, dulcis in fundo, le nostre due attrazioni preferite.

Una è l’Alveare, la riproduzione di un’arnia in paglia intrecciata e protetta da un vetro che si può aprire per vedere lo sciame di api al suo interno. La colonia di insetti conta circa 60000 unità, e attraverso un piccolo condotto i vari esemplari possono tranquillamente volare all’aperto e bearsi di tutto il polline presente nei giardini.

L’altro è uno spettacolo multimediale dal titolo “Il Regno Sotterraneo delle Piante”, che dopo un inizio in stile Divina Commedia con tanto di Cerbero a guardia dell’antro porta i visitatori alla scoperta di acqua, terra, elementi nutrienti e tutto ciò che è collegato alla vita di una pianta, Davvero carino!

Cerbero

Oltre alle attrazioni già citate ti segnaliamo anche la presenza di vari animali all’interno dei giardini: conigli, polli, alpaca, pecore e capre.

Inoltre in diverse zone troverai le Rocce Sonore, con delle rientranze dentro cui infilare la testa per ascoltare l’eco ritardato della propria voce.

Occhio poi ai cartellini posti accanto alle varie piante, perché alcuni di essi ti segnaleranno chiaramente che la pianta in questione va toccata o annusata per imparare a conoscere la natura con tutti e cinque i sensi.

La mostra del momento: piante carnivore e assassine

Ciclicamente i giardini Trauttmansdorff ospitano esibizioni e mostre temporanee, e al momento è la volta della mostra dedicata alle piante carnivore.

In esposizione vari esemplari provenienti da tutto il mondo, e ovviamente il focus è sui vari meccanismi con cui esse predano: foglie appiccicose, tentacoli, appendici, fiori …cosa non si fa per procacciarsi un po’ di cibo laddove questo scarseggia…!

Passerella sospesa

E’ una mostra davvero carina e completa, e ne consigliamo assolutamente la visita.

Sissi a Trauttmansdorff

Ti abbiamo già raccontato di quanto Sissi amasse Merano, vero? Beh, Castel Trauttmansdorff e i suoi giardini erano così cari alla principessa che qui trascorse ben due inverni, nel 1870 e nel 1889. Qui sua figlia Marie Valerie guarì dai suoi malanni, e se girerai bene per i giardini troverai di sicuro vari omaggi alla Principessa, come busti e statue.

Il Castello, ieri e oggi: il Touriseum

Prima di ospitare la principessa Sissi, Castel Trauttmansdorff era stato la residenza di altre figure nobiliari. Risalente al XIV secolo, inizialmente si chiamava castel Neuberg. Cambiò nome nel 1543, quando fu acquisito dalla famiglia Trauttmansdorff e negli anni, dopo un nuovo periodo di abbandono, fu ampliato ed arricchito di elementi neogotici.

Cambiò ancora proprietari, diventò un accampamento per i militari durante la Seconda Guerra Mondiale, e fu solo nel 1977 che divenne proprietà del Comune di Bolzano. Nel 2001 furono aperti i giardini e un paio di anni dopo, nel 2003, nacque il Touriseum.

Cos’è il Touriseum?

E’ il Museo Provinciale del Turismo, e se visiterai le sue 20 sale percorrerai ben 200 anni di storia e di sviluppo economico del turismo in quest’ area dell’Alto Adige.

Scoprirai i rischi dei primi viaggi e rivivrai la nascita delle prime stazioni di posta, vedrai evolversi il Tirolo come ambita meta turistica e svilupparsi i primi Grand Hotel, ne ripercorrerai il declino in epoca nazista e fascista e parteciperai al boom degli anni ’60 con l’apertura dell’autostrada del Brennero.

Infine vedrai i masi trasformarsi in residence e scoprirai qual è al giorno d’oggi il peso degli influencer e di piattaforme come Tripadvisor.

Imperdibile in tutto questo il magnifico flipper gigante in legno a tema Alto Adige: che tu sia adulto o bambino, non puoi non fare almeno una partita!

Grande flipper

E ovviamente nel castello non mancano oggetti legati al soggiorno di Sissi.

Visitare il palazzo è imprescindibile tanto quanto esplorarne i magnifici giardini, te lo garantiamo.

Mangiare e bere a Trautmansdorff

Ci sono due punti ristoro dove consumare cibi e bevande.

Uno, il Cafè delle Palme, si trova presso lo stagno delle ninfee nella zona dei Giardini Acquatici. È l’ideale per concedersi un drink o una merenda, ma noi abbiamo optato per consumare qui direttamente il pranzo e abbiamo scelto una deliziosa insalata Trauttmansdorff con parmigiano, pollo grigliato e speck croccante. Deliziosa!

Fiore al Trauttmandorf

La pausa dolce di metà pomeriggio l’abbiamo invece fatta al Ristorante Schlossgarten, perché se noi non facciamo tutto al contrario non siamo contenti. Ottimo anche questo, e decisamente panoramico visto che la sua terrazza abbraccia dall’alto buona parte dei giardini.

Quando e come visitare i giardini di Castel Trauttmansdorff: orari, fioriture ed eventi

Ogni momento è quello giusto, a parte l’inverno…ma solo perché i giardini sono chiusi da metà novembre fino ad aprile!

Ogni primavera vengono piantate circa 300.000 bulbose, ed in effetti la primavera è il periodo ideale per godersi la fioritura di tulipani, narcisi, ranuncoli, rododendri e papaveri d’Islanda.

In estate invece spazio a girasoli, rose, lavanda, fiori di loto e ninfee, mentre in autunno troverai lillà, camelie e il riso pronto per essere raccolto.

Questi gli orari di apertura di Trauttmansdorff:

  • Dall’ 1 /4 al 15 /10: ore 9.00 – 19.00
  • Dal 16 /10 al 31 /10: ore 09.00 – 18.00
  • Dall’ 11 /11 al 15 /11: ore 09.00 – 17.00

I prezzi variano ogni due anni e al momento ammontano a 14€ per gli adulti, ma ci sono riduzioni per anziani, bambini e disabili. A proposito, a parte il percorso che porta al Binocolo di Thun tutti i giardini sono percorribili con carrozzine e sedie a rotelle.

Noi al laghetto

E’ inoltre possibile acquistare un biglietto “combo” con le Terme di Merano al costo di 37€.

Ti segnaliamo poi alcune occasioni speciali:

  • Giornata delle porte aperte per persone disabili
  • Giornata della pari opportunità per le donne
  • World Music Festival: con artisti noti (ad esempio il Buena Vista Social Club) e non
  • Colazione da Sissi: le domeniche di giugno, con musica classica dal vivo
  • Trauttmansdorff di sera: con aperture prolungate serali i venerdì sera da giugno ad agosto

I cani purtroppo non sono ammessi nei giardini.

La nostra esperienza presso i giardini Trauttmansdorff

Cosa dire se non che i giardini Trauttmansdorff ed il castello ci sono piaciuti tantissimo? Sono davvero immensi, spettacolari, un paradiso terrestre, e possiamo ben capire perché Sissi li amasse così tanto.

Ne consigliamo certamente la visita, in tutte le stagioni possibili: siamo certi che ne rimarrai incantato anche tu.

Un grazie infinite quindi ai giardini di Castel Trauttmansdorff, che ci hanno così gentilmente ospitati e…alla prossima!

 

Giardini di Castel Trauttmansdorff

Via San Valentino 51A | I-39012 Merano
Sito web: https://www.trauttmansdorff.it/it/i-giardini-di-castel-trauttmansdorff.html
info@trauttmansdorff.it

 

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.