The Halve Maan: il birrificio più famoso di Bruges

Chiara Mandich
The Halve Maan, il birrificio più famoso di Bruges, è conosciuto da tutti i cultori della birra belga.

Iniziamo col dire che a noi Allemandich la birra piace, e tanto. Con questa premessa ci siamo dipinti quasi come mezzi alcolizzati, ma in realtà non è così. Apprezziamo le cose fatte bene, con cura, amiamo gustare a piccole dosi…e amiamo conoscere l’anima delle realtà che ci circondano.

Se poi l’anima è quella di un’ottima birra…tanto meglio!

Vi abbiamo già portati con noi alla scoperta della Guinness Storehouse di Dublino, e se avete seguito le nostre stories su instagram avrete appreso in tempo reale della nostra delusione cocente per non aver potuto visitare Maison Leffe.

Quindi non potevamo farci scappare una visita al The Halve Maan, lo storico birrificio di Bruges che produce la celebre Brugse Zot, durante la nostra visita a questa deliziosa cittadina belga.

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Il lavoro di un mastro birraio spiegato in breve

Pensate che noi amiamo così tanto la birra da produrla persino in casa. O meglio, il mastro birraio casalingo è Marco, il fratello di Fabio. Ricordate che la birra artigianale era la bomboniera del nostro matrimonio…? In caso contrario trovate qui sul blog il racconto del nostro giorno più bello e di tutto il corollario.

Dicevamo, la birrificazione. Il primo processo è quello di maltazione, in cui l’orzo prima germoglia in acqua per 2 giorni e poi germina per una settimana. E a questo punto l’orzo si trasforma in malto. Questo viene poi essiccato per bloccare la germinazione, macinato e miscelato con acqua tiepida, la cui temperatura viene poi portata a circa 70°C. A questo punto il malto diventa mosto, viene filtrato e bollito per circa 2 ore. Si aggiunge il luppolo e il composto viene raffreddato per far avvenire la fermentazione. Ok, siamo quasi alla fine del processo: aggiungiamo il lievito e lasciamo la birra a maturare in appositi tini a 0°C per almeno 4-5 settimane. Filtriamo, eliminiamo i residui, imbottigliamo…e voilà, ecco la nostra birra pronta per essere bevuta! Prosit!

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La leggenda del Matto di Bruges e le Brugse Zot

Questo era il processo generale di produzione della birra, ma ogni birrificio ha i suoi segreti, le sue miscele particolari, i suoi tempi di fermentazione…Ecco perché in commercio troviamo moltissime birre diverse.

La Brugse Zot ad esempio, la birra prodotta da The Halve Maan, si trova in una versione bionda, una scura e una variante stagionale più ambrata e con al suo interno del malto tostato.

Ma a cosa si deve il nome Brugse Zot? Qui si fa riferimento a una leggenda legata proprio alla città di Bruges. Si narra che quando Massimiliano I d’Asburgo iniziò a governare i Paesi Bassi dopo la morte della moglie, alzò un po’ troppo le tasse. Questo causò ovviamente il malcontento nei suoi sudditi che un bel giorno, durante una visita del sovrano a Bruges, si vendicarono rapendolo. Massimiliano non la prese bene: quando venne liberato reagì vietando feste e mercati. Nel tentativo disperato di rabbonirlo il popolo organizzò una festa in suo onore, durante la quale sfilarono buffoni e giullari.

Al termine della festa i cittadini chiesero all’imperatore il permesso di riprendere le loro usanze di sempre, e di costruire un ospedale psichiatrico. E Massimiliano rispose: “ Chiudete tutte le porte di Bruges e avrete il vostro manicomio”.

E da questo episodio nasce il nome Brugse Zot, il Matto di Bruges, scelto dal birrificio…

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La visita al birrificio

La fabbrica in cui viene prodotta la nostra Birra del Matto, come già detto, si chiama The Halve Maan, ovvero “la mezzaluna”, e sorge nel cuore di Bruges. Potrete recarvici per bere e/mangiare, ma l’esperienza da vivere assolutamente è la visita della fabbrica stessa. Anche perché al termine del tour vi sarà offerta una birra bionda media…e noi potevamo tirarci indietro? Ovviamente no!

La nostra guida (abbiamo scelto il tour in inglese, ma c’era anche la possibilità di seguirlo in olandese o francese) è un simpatico omino di mezza età, che parla persino qualche parola di italiano. Siamo solo noi, lui e un ragazzone in visita nientemeno che dagli Stati Uniti.

Insomma, una cosa quasi intima.

La visita comincia dai locali in cui viene prodotto ancora oggi il malto. Ci vengono mostrati sia i macchinari utilizzati attualmente che quelli che venivano usati in passato, decisamente più piccoli e “manuali”. Si inizia poi a salire: già, perché la fabbrica è su più piani, raggiungibili per mezzo di scalette ripide e strette. E noi, che abbiamo la grazia e la leggiadria di due elefanti in una cristalleria, abbiamo rischiato più volte di cadere. Imbarazzante, perché persino la nostra guida anzianotta si dimostra più agile di noi. Ma ad ogni modo scordatevi la scarpe coi tacchi, care signore.

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Arriviamo al magazzino dove veniva conservato ed essiccato il luppolo da aggiungere al mosto. Poiché le piante in questione sono facilmente deteriorabili e occupano molto spazio, ai padroni del birrificio venne la geniale idea di produrre una sorta di pellet di luppolo essiccato, molto più facilmente gestibile.

Vediamo anche la grande sala cilindrica in cui il mosto era fatto bollire prima di aggiungere il luppolo, e il calore era prodotto con del carbone rovente steso sul pavimento. Oggi ovviamente le cose sono diverse, più automatizzate, e nessun operaio deve più ustionarsi i piedi.

Il vapore qui prodotto era utilizzato per le fasi iniziali della birrificazione…insomma, non si buttava via niente!

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Si sale e si scende…

Il raffreddamento avveniva sui tetti della fabbrica. E qui la nostra guida ci fa da Cicerone e ci illustra Bruges dall’alto: il beghinaggio, una delle torri campanarie più alte d’Europa, la nuova fabbrica della Brugse Zot…
Sì, perché The Halve Maan, essendo nel cuore di Bruges, non era comoda per gestire la parte del trasporto delle birre con i camion…e quindi venne costruita poco fuori città un’altra fabbrica. I proprietari non vollero però abbandonare quella originaria, ci erano talmente legati da viverci attaccati, e quindi decisero di dividere il processo produttivo tra le due fabbriche. Da una parte maltazione e fermentazione, dall’altra maturazione nei tini e imbottigliamento.
Ma visto che in origine avveniva tutto qui, in The Halve Maan, la nostra guida ci mostra le stanze in cui la birra all’occorrenza era ulteriormente raffreddata, i tini in cui era fatta maturare, il locale adibito a riparazione delle botti…e gli attuali e modernissimi laboratori, un tripudio di tecnologia e di asetticità.

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Il “birradotto”

Già, ma se la nostra birra deve traslocare da una fabbrica all’altra…come si fa a gestire la cosa? Semplice: si usa un “birradotto”.

Si tratta di una condotta forzata che manda la birra in due direzioni da una fabbrica all’altra senza dover utilizzare camion e mezzi pesanti, e uno dei suoi tubi serve anche a disinfettare il tutto.

Il birradotto è stato realizzato nel 2016 grazie a un crowfounding, e le persone che hanno aderito si sono aggiudicate una birra al giorno per tutta la durata della loro vita…Non male, vero?

La birra che ci vine offerta al termine del tour viene spillata proprio dal birradotto, fresca fresca. E noi ce la siamo goduta eccome la nostra birra, la perfetta evoluzione dell’acqua, il premio per tutte le scale ripide che abbiamo affrontato.

Il ragazzo americano beve velocissimo, in un attimo è sparito…ma ci è sembrato sia andato via soddisfatto e in pace col mondo.

Noi ci fermiamo ancora a comprare qualche souvenir per parenti e amici appassionati di birra come noi nel negozietto della fabbrica, e con i nostri acquisti e con l’alcol che sale (o scende?) risaliamo in bici e pedaliamo a zig-zag lungo le strade di Bruges… Al prossimo boccale!

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The Halve Maan: informazioni utili

La visita al The Halve Maan costa 9€ a persona e comprende la degustazione di una Zot bionda media, mentre i bambini al di sotto dei 12 anni pagheranno 5€ e, se maggiori di 6 anni, avranno diritto a una bibita.

I tour sono in lingua inglese, olandese o francese (tedesco su prenotazione) e si tengono alle 11.00 e alle 16.00. Di sabato si può anche partecipare a una visita speciale e più lunga alle ore 17.00.

 

Ricordiamo ancora una volta che le scale da salire sono tante e ripide…quindi scegliete scarpe adeguate! E godetevi la vostra Birra del Matto 😉

 

Brouwerij De Halve Maan
Walplein 26
8000 Brugge

Tel +32 50 44 42 22
Fax +32 50 44 42 20
info@halvemaan.be

Sito web ufficiale: https://www.halvemaan.be/it/home

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.