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Chiara Mandich

Ieri sera abbiamo deciso di andare in esplorazione all’Oktoberfest Torino, evento ufficiale giunto ormai al suo terzo anno e che richiama la Festa della Birra originale, quella di Monaco.

Si tiene all’Oval dal 28 settembre all’8 ottobre, e ovviamente è molto ridotto rispetto alla sorella maggiore tedesca, sia per quanto riguarda gli spazi, sia per l’offerta di birre a disposizione. Infatti, mentre a Monaco possiamo scegliere tra Paulaner, Spaten, HB, Hacker-Pschorr, Augustiner e Lowenbrau, a Torino possiamo assaggiare solo la HB, che comunque è un’ ottima birra. Sottolineiamo come, da tradizione, la birra servita durante l’Oktoberfest sia diversa rispetto a quella servita normalmente, diventando meno gradata e quindi più leggera e adatta ad essere consumata in quantità un po’ superiori rispetto al normale.

Non manca poi la versione analcolica e quella per celiaci.

Ricordiamo che si può ordinare il mezzo litro solo a pranzo, mentre normalmente potrete degustare solo il Mass da 1 litro: in questo caso, oltre al costo di 11 euro per la birra dovrete aggiungere 5 euro di cauzione per il boccale, che vi saranno restituiti al momento del reso del vuoto, se integro.

Per quanto riguarda la cucina, si tratta di un self service con piatti tipici della tradizione germanica, e spazia dai wurstel (anche in versione bratwurst, ovvero i salsicciotti bianchi) allo stinco, dagli spatzle (i tipici gnocchetti) ai crauti. Immancabili i brezel e i dolci, questi ultimi al costo fisso di 3,50 euro e molto abbondanti nelle porzioni. In media per un piatto unico non andrete a spendere più di 15 euro.

L’ambiente di per sé è caotico e festoso, ci si siede su panche intorno a tavolacci di legno e si ride e si scherza in compagnia, con il sottofondo musicale di band tedesche che suonano dal vivo e che ogni tanto interrompono la loro performance per proporre un brindisi, al tipico grido di “Il boccale….?” a cui si deve rispondere tutti insieme in coro “Alto!”, sollevando il proprio mass.

E poi, mentre si beve, parte la canzoncina “Ein prosit”, mentre i musicisti diventano via via sempre più alticci col proseguire della serata.

Certo, siamo all’Oval, e non aspettatevi quindi la scenografia tipica delle birrerie bavaresi o potreste andare incontro a cocenti delusioni…Anche gli spazi esterni sono poveri delle tipiche giostre che vengono allestite durante l’Oktoberfest a Monaco: se lì troviamo un vero e proprio luna park in grande stile, a Torino troverete solo una giostrina del tipo “calcinculo”.

Altra nota dolente sono i bagni. Sono i tipici wc chimici posti all’esterno, e sicuramente ne avrete bisogno con tutta questa birra…ma non sono illuminati, e non sono mai ovviamente molto puliti.

Se pensate di far baldoria, ovviamente i momenti migliori e di maggior affluenza sono le serate del venerdì, del sabato e della domenica, da evitare invece se preferite non trovare troppo caos.

In conclusione è un evento simpatico, dove si mangia e si beve bene, ovviamente non paragonabile all’originale Oktoberfest bavarese ma senz’altro piacevole per trascorrere un po’ di tempo tra amici. L’ingresso è libero, ma segnaliamo che il parcheggio ha un costo fisso di 5,50 euro.

Di seguito vi lasciamo gli orari di apertura e il sito internet di riferimento

Lunedì-giovedì: 18.30 – 01.00

Venerdì: 18.30 – 03.00

Sabato: 12.00 – 03.00

Domenica: 12.00 – 01.00

www.oktoberfesttorino.com

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.