Museo Fragonard a Grasse: la Fabbrica Provenzale dei Profumi

Recentemente, durante un nostro piccolo tour dei borghi alle porte della Provenza, abbiamo visitato il Museo Fragonard a Grasse.

Arrivarci è stato complesso: abbiamo dovuto parcheggiare il nostro camper abbastanza lontano dal centro città, praticamente nella zona industriale e commerciale di Grasse, e abbiamo dovuto percorrere a piedi un bel pezzo di strada in salita. Ripida salita, sottolineiamo, e per alcuni tratti in assenza di marciapiede. Va da sè che questo rende l’esperienza non adatta a tutti in assenza di mezzi di trasporto alternativi.

Alla fine, ansimanti come il lupo rachitico de “La Spada nella Roccia” di Walt Disney, abbiamo raggiunto la nostra destinazione.

Fragonard, visita al Museo del Profumo di Grasse

Iniziamo col dire due parole sulla Fragonard.

Si tratta di un’importante profumeria storica, il cui nome celebra quello di un artista nativo proprio di Grasse. Il Fragonard pittore, tale Jean-Honoré, era un importante esponente del rococò noto per essere particolarmente raffinato, e da qui la volontà di omaggiarne la figura correlandola all’eleganza dei profumi prodotti qui a Grasse.

La fabbrica in sè fu fondata nel 1926 da Eugène Fuchs, e oggi la Fragonard conta altri due stabilimenti e ben 6 musei.

Distillatori profumi

L’ingresso è libero, e la visita può essere condotta in maniera indipendente per quanto riguarda il piano terreno. Questa fabbrica storica, oggi museo della profumeria, presenta una meravigliosa collezione privata di flaconi, cofanetti, alambicchi, materie prime e altri apparecchi che raccontano la storia della profumeria dalla più alta antichità fino ai giorni nostri.

Ma per approfondire meglio l’argomento dobbiamo scendere ai piani inferiori, e concordare una visita guidata ma sempre gratuita.

Impariamo come si produce un profumo

Jessica, la nostra deliziosa guida, ci racconta quindi tutti i segreti della profumeria Fragonard, e in un ottimo italiano tra l’altro.

Prima ci mostra una cartina del mondo dove sono indicate le zone di produzione delle varie piante utilizzate nel settore della profumeria, poi ci spiega come un’essenza viene estratta.

museo fragonard grasse cartina Fragonard

Si parte facendo macerare in acqua calda la parte della pianta (fiore, erba, frutto o corteccia) da cui si vuole estrarre l’essenza. Quindi, poichè l’essenza ha una consistenza oleosa, si fa raffreddare il liquido e si separano parte viscosa, che viene raccolta, e parte acquosa, che viene eliminata.

I fiori più delicati però, come ad esempio il gelsomino, subiscono un trattamento diverso. Attualmente l’essenza viene estratta velocemente utilizzando degli appositi solventi, ma una volta i singoli fiori venivano posati su una lastra di vetro ricoperta di grasso di maiale. Ogni tot giorni i fiori venivano sostituiti finché il grasso, ormai pregno di profumo, era pronto per essere raccolto.

A questo punto l’essenza va filtrata: si possono utilizzare macchinari appositi oppure, per quantità più limitate, della semplice carta assorbente.

Il “Naso”

Entra in gioco a questo punto il “Naso“, il creatore del profumo vero e proprio. E’ lui che sapientemente miscela tra loro le essenze, ne decide le quantità e sceglie quali saranno le note del profumo stesso.

Sai che in un profumo puoi infatti identificare tre tipi di note olfattive?

Le più evanescenti sono le note di testa, che sono anche le prime ad essere percepite: solitamente sono agrumate e fruttate. Abbiamo poi le note di cuore, quelle che danno davvero carattere ed intensità al profumo: sono corpose, persistenti, ma anche fresche e, di solito, fiorite. Infine abbiamo le note di fondo, le più persistenti e quelle che lasciano la scia: sono solitamente muschiate, ambrate o legnose.

organo del Naso

Diventare un Naso non è semplice, e le scuole esistenti sono pochissime. Una volta conclusi gli studi un Naso è in grado di riconoscere ben 300 diverse essenze, ma a fine carriera può arrivare anche a 3000.

Un piccolo gioco ha messo alla prova la nostra capacità nasale: abbiamo dovuto abbinare alcuni profumi ai rispettivi fiori di provenienza e…diciamo che il nostro, di naso, non ha avuto delle performance da oscar. Peccato!

Il confezionamento

Una volta che il profumo è stato prodotto va ovviamennte imbottigliato. Parte di questa attività viene ancora svolta manualmente, e Jessica ci spiega che dove possibile si tende oggi a preferire una bottiglia in alluminio che non lasci passare i raggi solari, i quali deteriorebbero altrimenti il profumo. Queste boccette, dotate di erogatore spray e tappo, conservano il loro prezioso contenuto fino a 6 anni, mentre le classiche boccette in vetro per circa la metà del tempo.

Filtratori di carta

E sappi che se il tuo profumo cambia colore e diventa più scuro del normale non dovresti più utilizzarlo. Ma tanto scommettiamo che anche tu conservi una qualche boccetta millenaria, ricordo di chissà cosa e che ancora sfrutti…

Le saponette

Qui alla Fragonard non troviamo solo produttori di profumi, ma anche di saponette.

La base del sapone è un derivato della noce di cocco, a cui vengono aggiunti aromi e coloranti. Il tutto viene impastato e tirato in sfoglie, che poi vengono nuovamente lavorate fino ad ottenre dei cilindri di sapone. Questi vengono quindi tagliati e messi all’interno di stampi appositi per dar loro la forma finale.

Distillatori profumi

Tipicamente le saponette Fragonard hanno la forma di un grosso uovo liscio, e infatti le potrai trovare anche all’innterno delle tipiche confezioni in cartone, ma ne esistono anche con con superficie diamantata, a forma di cuore e persino di papera. Sai che persino il Principe Carlo, in visita a Grasse, tempo fa si è cimentato nell’impresa di dipingerne alcune?

E poi ci sono anche le saponette in glicerina, tutte colorate e trasparenti.

I profumi

Prima di lasciarci liberi di girovagare per conto nostro all’interno dello spazio di vendita della fabbrica, Jessica ci fa annusare alcuni dei profumi più iconici della Fragonard. Il più famoso per quanto riguarda la collezione femminile è Belle de Nuit, con delicate e raffinate note di rosa e violetta. Non abbiamo resistito ad acquistarne una boccetta in vetro dorato e perlescente, contenuta all’interno di un sacchetto in tela dipinto con motivo floreale. E’ meravigliosa! Per quanto riguarda la linea da uomo ci ha colpiti Valentino, simile secondo il nostro modesto parere al The One di Calvin Klein…ma con un costo decisamente più contenuto.

museo fragonard grasse Il negozio

Infine non potevamo non portare un pensierino profumato anche alla mamma e alla nonna, e visto che quest’anno Fragonard celebra la lavanda ne abbiamo approfittato.

Una gradita sorpresa è stata poi ricevere dei campioncini omaggio di sapone e profumo sempre alla lavanda, per ringraziarci della nostra visita in qualità di bloggers.

Non cerchiamo nè chiediamo mai ricompense, lo sai, e quando arrivano in modo spontaneo non possiamo che apprezzarle particolarmente.

Il Museo Fragonard a Grasse: considerazioni finali

Che dire, noi abbiamo apprezzato molto questo piccolo tour el Museo Fragonard a Grasse. Ci incuriosiva molto il mondo del profumo, e tutti sono stati davvero carini e disponibili con noi. Come ti abbiamo già detto però raggiungere la fabbrica storica, se sei camperista, non è semplice. Ecco perché ti segnaliamo anche la presenza di un’altra sede a Grasse con parcheggio per i camper (La fabbrica dei Fiori, Les 4 chemins, Route de Cannes, 06130, Grasse, FRANCE, Tel: 0033 (0) 4 93 77 94 30) e a Eze (La Fabbrica Laboratorio, 06360 Eze-Village, FRANCE, Tel: 0033 (0) 4 93 41 05 05).

Ti lasciamo ovviamente anche l’indirizzo di quella visitata da noi:

La fabbrica storica
20, bd Fragonard
06130 Grasse
FRANCE
Tel: 0033 (0)4 93 36 44 65

Sito web: Fragonard

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Chiara e Fabio
Chiara e Fabio