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Musement: la nostra esperienza alla scoperta del Museo Egizio e del Centro di Torino

Quando Musement ci ha proposto di testare alcuni dei tour da loro offerti ci siamo subito detti interessati. Da viaggiatori curiosi quali siamo infatti cogliamo sempre l’opportunità di scoprire posti nuovi!

Ma sorpresa: il tour da testare riguardava proprio la nostra Torino, ed in particolare il centro città ed il famosissimo Museo Egizio.

Anche se forse potrà sembrarti strano la scelta ci ha entusiasmati, perché è sempre interessante mettersi dei panni del turista nella propria città. Si pensa infatti spesso di conoscere tutto del luogo in cui si vive, ma la realtà è spesso ben diversa.

palazzo madama

E poi quale test migliore per il tour proposto da Musement che quello di sottoporlo proprio a due torinesi? Noi più di tutti avremmo infatti potuto valutare competenza ed approfondimenti della guida nel raccontare la nostra città.

Come da accordi quindi ci siamo fatti trovare davanti ai cancelli del Teatro Regio alle 09.30 di un sabato mattina, e la visita curata da Musement ha avuto inizio.

Il centro città

Devi sapere che il Teatro Regio si affaccia proprio su Piazza Castello, il cuore pulsante del centro di Torino, ed è proprio da qui che è partito il racconto della nostra guida.

In un’ora il nostro anfitrione ci ha parlato delle origini della nostra città, che da piccolo insediamento romano ha via via nel tempo attirato l’attenzione di Casa Savoia che la rese prima Contea e poi Ducato. Diventò poi la prima capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1865, per cedere in seguito lo scettro prima a Firenze e infine a Roma.

La guida ci ha inoltre spiegato il ruolo delle due Regine che hanno vissuto a Torino e delle opere architettoniche che hanno promosso nella città. Qualche esempio? L’ampliamento dello stesso Palazzo Reale e di Palazzo Madama.

piazza castello

Siamo quindi stati condotti in Piazza San Carlo.

Considerata il “salotto buono” di Torino dal momento che ospita diversi Caffè storici frequentati all’epoca persino da Cavour, Piazza San Carlo secondo noi è davvero un gioiellino imperdibile se si decide di trascorrere un po’ di tempo in città.

Ultima tappa Piazza Carignano, con l’omonimo Palazzo. Qui lavorava il già citato Cavour, che era solito ordinare il pranzo al Ristorante Il Cambio, situato dall’altra parte della via e ancora oggi uno dei più prestigiosi del capoluogo. Sempre nelle vicinanze il Caffé Pepino, ideatore del gelato su stecco con cuore di panna e copertura di cioccolato.

Da qui ci avviamo quindi verso via Accademia delle Scienze, dove ha sede il protagonista assoluto della nostra visita guidata a firma Musement.

Il Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino è una dei fiori all’occhiello della nostra città insieme a quello del Cinema, a quello dell’auto e alla GAM, la Galleria di Arte Moderna.

Secondo per vastità e prestigio delle collezioni che accoglie solo al Museo Egizio de Il Cairo, quello di Torino risale al 1824 e fu aperto al pubblico nel 1832.

Le prime collezioni esposte, quelle Drovetti, furono acquistate da re Carlo Felice. Fu però a partire dal 1903 che il Museo andò incontro al suo maggior sviluppo grazie ai tantissimi reperti (più di 30.000!) recuperati da Ernesto Schiapparelli e Giulio Farina.

maschera

Il polo museale fu protagonista negli anni di numerosi rimaneggiamenti, ma 3 furono i principali.

Nel 1970, quando come ringraziamento per aver collaborato con l’Egitto nel mettere in salvo templi e reperti all’epoca della costruzione della diga di Assuan al Museo fu donato il tempietto rupestre di Ellesyia.

Negli anni ’80, quando fu realizzato un nuovo percorso di visita e furono rese fruibili ampie sale sotterranee.

Infine nel 2006, in occasione delle olimpiadi invernali, quando il premio Oscar Dante Ferretti realizzò un nuovo Statuario e fu nuovamente rimaneggiato il percorso di visita.

Ma cosa possiamo trovare all’interno del Museo Egizio?

sarcofago

Il tour del Museo

In due sole ore la nostra guida ci ha condotti per mano alla scoperta della storia, degli usi e dei costumi del popolo dell’Antico Egitto. Abbiamo esplorato insieme varie tipologie di sepolcri, perché i famosi sarcofagi che siamo abituati a vedere non sono altro che un’evoluzione di altre tombe ben più primitive ma ugualmente significative.

Abbiamo quindi appreso il significato di vari simboli religiosi, dall’Ankh allo Scarabeo Sacro, fruendo dei numerosi reperti in mostra, e abbiamo infine esaminato mummie (ben 24!), vasi, statue, gioielli, corredi funerari e altri ad uso dei viventi.

Particolare attenzione è stata prestata alla collezione di vari Libri dei Morti, alcuni più concisi ed altri più dettagliati.

Tantissimi i papiri, tra i quali spicca il più lungo tra quelli conservati al Museo Egizio: quello di Iuefankh, lungo quasi due metri.

papiro

E come non restare estasiati di fronte alla tomba intatta dei coniugi Kha e Merit? Visibile l’intero corredo funebre, biancheria intima e vettovaglie comprese.

Tra i reperti di pregio anche parte della mummia ed il sarcofago della celeberrima regina Nefertari, l’ennesimo ritrovamento capace di far girare la testa ad ogni appassionato di egittologia.

Personalmente avremmo ascoltato parlare la nostra guida per ore, perché purtroppo 120 minuti non sono sufficienti per esplorare come si deve il Museo Egizio di Torino ed è necessario “saltare a piè pari” alcune aree e teche.

Ma la nostra visita se non altro si è conclusa col botto.

Ultima Tappa: lo Statuario

Probabilmente una delle sezioni più belle dell’intero Museo Egizio, lo Statuario è, come si può ben intuire, l’area dedicata ad ospitare le statue di divinità e faraoni. Parliamo di opere colossali, maestose, scolpite con perizia ed un’estrema attenzione per i particolari.

Il tutto all’interno di una scenografia molto d’impatto, un gioco di luci e di specchi che dilatano gli spazi curato dal premio Oscar Dante Ferretti.

Tra le statue più prestigiose troviamo sicuramente vari esemplari che raffigurano la dea leonessa Sekhmet, ma soprattutto quella del faraone Ramses II.

Rappresentato con ai piedi la sua sposa, la regina Nefertari, il sovrano è seduto e adornato con la corona azzurra, lo scettro e l’ureo. Presenti anche fra le decorazioni della statua i simboli che identificano l’unificazione dell’Alto e del Basso Egitto, che sono rispettivamente il loto ed il papiro.

Ecco, secondo noi già solo la bellezza dello Statuario vale il prezzo del biglietto per il Museo Egizio, che normalmente ammonta a 15€ mentre le visite guidate partono da 7€.

Musement e il tour di Torino e del Museo Egizio: la nostra esperienza

Promuoviamo assolutamente la visita del centro città e del Museo Egizio di Torino proposta da Musement…anche se ovviamente tre ore non sono sufficienti per raccontare tutto.

Nonostante le guida davvero molto competente infatti chi è di Torino noterà certamente delle “mancanze” a livello di storia e particolarità della città, così come anche la visita al Museo Egizio non completa. Ma questo è ovvio, perché tre ore di tour comportano necessariamente un riassunto molto stringato!

Se ci mettiamo però nei panni di un turista, che quindi è completamente a digiuno di Torino, il tour promosso da Musement è senz’altro ben fatto, utile ed esplicativo. Lo consigliamo quindi assolutamente, e anche noi autoctoni abbiamo comunque imparato cose nuove che ci aiuteranno a vedere la nostra città con maggior consapevolezza.

Ultima cosa, il costo: questo tour di 3 ore che si svolge il venerdì o nel weekend ha un costo a prezzo pieno di 45,76€, ma è attualmente scontato a 38,90€. E’ disponibile anche in lingua inglese e in spagnolo.

Un ottimo modo quindi per approcciarsi ad una città bella ed interessante come la nostra Torino, e dal canto nostro siamo curiosi di testarne altri…chissà! 

Facci sapere se hai già provato questo tipo di tour e come ti sei trovato, e…alla prossima!

 

Musement: https://www.musement.com/it/

Il nostro Tour: https://www.musement.com/it/torino/tour-di-torino-biglietti-e-visita-guidata-del-museo-egizio-2377/

Museo Egizio di Torino: https://museoegizio.it/

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.