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Mont Saint Michel: l’Isola che Non C’è (ma Invece C’è!)

Mont Saint Michel ricorda, per fascino e mistero, L’Isola che Non C’è…Ma invece c’è, eccome se c’è! Solo che non sempre è un’isola…

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Indice

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Un pizzico di storia: l’abbazia e San Michele

Situata in Normandia, nel dipartimento della Manica, Mont Saint Michel è un isolotto noto fin dall’epoca dei Galli, dai quali era utilizzata per venerare il Dio del Sole Beleno. Col passare degli anni e con l’espandersi della religione cristiana venne edificata sulla sommità della roccia più alta dell’isola un’abbazia benedettina dedicata a San Michele Arcangelo.

Narra la leggenda che sia stato proprio San Michele a richiedere la costruzione del santuario al vescovo di Avranches, sant’Auberto, e che ai ripetuti rifiuti da parte del religioso il Santo reagì forandogli il cranio con un dito infuocato, ma lasciando l’uomo in vita. Il cranio forato è oggi conservato presso la cattedrale di Avranches.

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A San Michele sono dedicati numerosi altri santuari in Europa, tutti posti in luoghi elevati. Secondo Wikipedia:

  • Skellig Michael (Repubblica Irlandese): l’isola, riserva protetta, su cui si rifugia Luke Skywalker nella nuova trilogia dell’universo di Star Wars
  • St Michael’s Mount (Cornovaglia – Inghilterra sud-occidentale)
  • Sacra di San Michele (Val di Susa – Piemonte): presa come spunto per le riprese del film “Il nome della rosa” con Sean Connery, tratto dall’omonimo capolavoro letterario di Umberto Eco
  • Santuario di San Michele Arcangelo (Monte Sant’Angelo – Puglia)
  • San Michele Arcangelo (Matera – Basilicata)
  • Monastero di San Michel (Isola di Simi – Grecia, Dodecaneso meridionale)

I tre maggiori luoghi di culto sono comunque Mont Saint Michel, la Sacra di San Michele e il santuario di Monte Sant’Angelo.

Durante la rivoluzione francese l’abbazia di Mont Saint Michel venne convertita in prigione, salvo poi tornare anni dopo a ricoprire il suo ruolo religioso.

Attualmente, l’isola e il suo santuario fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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Maree e sabbie mobili

Dicevamo che Mont Saint Michel non si presenta sempre come un’isola.

Questo si deve all’alternarsi delle maree, che solo poche volte all’anno salgono di livello a tal punto da circondare interamente il promontorio e fargli assumere l’aspetto di un’isola. Negli altri periodi dell’anno il livello del mare sale molto di meno, tanto che si può passeggiare sui “prati salati” che circondano l’isola e che spesso ospitano greggi di pecore.

Passeggiare su questo terreno, però, richiede cautela: specie nei periodi in prossimità dell’alta marea la terra assume la consistenza di vere e proprie sabbie mobili.

E a proposito della marea…quando sale, sale davvero in fretta! Col ritmo di un cavallo al galoppo, si dice. Cerca di fare quindi molto attenzione, perché potresti non accorgerti neanche dell’arrivo del mare, che magari avanzerà alle tue spalle rapido e silenzioso. Molte persone sono annegate in questa baia, e i numerosi cartelli di pericolo non vanno ignorati.

Quello dell’alta marea, ad ogni modo, è uno spettacolo che merita di essere visto, ovviamente in sicurezza: recati quindi sull’isola un paio d’ore prima dell’arrivo della marea e aspetta pazientemente, calendario delle maree alla mano.

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La visita dell’abbazia e il paese

Il paese di Mont Saint Michel è molto pittoresco e dedicato al turismo. Più che abitazioni troverai infatti ristoranti, locali e negozi vari di souvenir che si dipanano lungo le stradine in salita che conducono fino all’abbazia.

Ed è proprio l’abbazia, ovviamente, il cuore di Mont Saint Michel: grandiosa e bellissima, risalente al X secolo, è un mix di stili che spaziano dal romanico al gotico flamboyant.

Occupata attualmente dell’ordine delle Fraternità Monastiche di Gerusalemme, è visitabile in parte pagando un biglietto il cui costo si aggira sui 10 euro. Molto suggestivo il chiostro, illuminato alla sera in modo da far risaltare le arcate del porticato, e maestose la sala dei Cavalieri, il Refettorio e la sala degli Ospiti.

Talvolta il santuario è teatro di mostre ed eventi: non perdertele, specie quelle che danno la possibilità di visitare il complesso al di fuori dei canonici orari diurni: di sera lo spettacolo è ancora maggiore!

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La Mere Poulard e le sue prelibatezze

Abbiamo parlato di ristoranti: ebbene, una delle specialità che troverai su ogni menù è l’omelette della Mere Poulard, molto grande e soffice ( e anche un po’ costosa!) e fatta con creme fraiche, uova, burro e sale. Viene detta anche omelette baveuse, e nella sua accezione più tipica è servita con funghi e foie gras.

Ma chi era la Mere Poulard, ideatrice della celebre ricetta? Anne Boutiat, moglie di Victor Poulard, era la proprietaria dell’omonimo ristorante e hotel di Mont Saint Michel, aperto fin dal 1879. Qui hanno cenato molte illustri personalità, da Hemingway a Yves Saint Laurant, ed il locale è ancora oggi uno dei simboli dell’isola.

Altra specialità legata alla figura di Anne Poulard sono i biscotti sables, un tipo di biscotti al burro tipici della Francia: davvero golosi!

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Raggiungere Mont Saint Michel: tante scelte, un’unica destinazione

Mont Saint Michel è collegata alla terraferma da una passerella realizzata nel 2015, che rappresenta l’unico accesso all’isola e che può essere percorsa a piedi, in bici, sfruttando una navetta gratuita o addirittura una carrozza trainata da cavalli.

Anni fa un grande parcheggio per automobili arrivava fino ai piedi del sito, ma la crescente cementificazione della zona aveva messo in pericolo il fenomeno delle maree al punto da farne prevedere la scomparsa entro il 2040. Ecco quindi che il governo corse ai ripari, demolendo il parcheggio e realizzando la recente passerella, dotata di arcate atte a far fluire e defluire correttamente l’acqua del mare.

Raggiungere Mont Saint Michel è pertanto attualmente agevole, sebbene si debbano lasciare le proprie vetture sulla terraferma…Ma cosa c’è di meglio di una bella passeggiata (o pedalata, se preferisci)? E, come già detto, potrai anche essere comodamente trasportato nel caso in cui tu non abbia voglia di svolgere attività fisica: in circa 10 minuti sarai a destinazione.

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Mont Saint Michel: dove pernottare

Arrivando in camper troverai numerosi campeggi in prossimità di Mont Saint Michel. Noi tuttavia amiamo usufruire di un’area sosta che dista circa 3 Km dalla partenza della navetta gratuita per l’isola, percorso che si snoda lungo le rive del fiume, nel verde e con tanto di pista ciclabile a disposizione. L’area di sosta è dotata di tutti i confort tranne che delle toilette, quindi avremo a disposizione ampie piazzole, allacciamento alla corrente elettrica, servizio di camper service e acqua potabile. Il wifi è gratuito e la tariffa per una sosta di 24h è di 12,50 euro. Non male, no?

Nelle vicinanze potrai trovare anche negozi e ristoranti

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Mont Saint Michel: informazioni utili e contatti

Potrai trovare i biglietti per Mont Saint Michel in vendita qui, sito a cui noi siamo affiliati, e ti lasciamo anche altri siti web di riferimento utili. Alla prossima!

BP 22

50170 LE MONT-SAINT-MICHEL

Tel : 02 33 89 80 00

Telefax/fax : 02 33 70 83 08

  • Area sosta Camper:

Route du Mont Saint-Michel
50170 – Beauvoir – France
airecampingcars@le-mont-saint-michel.com

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.