Merlin e Arthur vivevano in Francia: scopri dove!

” In una terra di miti e in un’epoca di magia, il destino di un regno poggia sulle spalle di un giovane mago. Il suo nome: Merlino”.

 

Forse ricorderai l’incipit di ogni puntata della serie tv Merlin, prodotta dalla BBC e mandata in onda anche in Italia… o forse noi Allemandich siamo tra i pochi ad averla seguita.

Ad ogni modo questo simpatico telefilm narra le vicende di un giovanissimo Mago Merlino al servizio del principe Arthur Pendagron, protagonista del ciclo arturiano. Sì, proprio quello lì: quello de “re Artù e i cavalieri della tavola rotonda”.

Il ciclo bretone ce lo descrive già adulto e re affiancato da un Merlino in là con gli anni e libero di esercitare alla luce del sole i suoi poteri, mentre il re Artù di Walt Disney non è altro che un ragazzino rachitico istruito da un mago anche stavolta anziano e con un gufo burbero (adorabile, adorabile Anacleto!) a fargli compagnia.

Qui invece Arthur è interpretato da un giovane e vigoroso Bradley James, mentre Merlin da un Colin Morgan dai grandi occhi blu e dalle altrettanto grandi orecchie a sventola.

Le dinamiche di interazione tra i due protagonisti ci hanno fatto amare la serie tv, seppur leggera e senza pretese, e quando abbiamo scoperto che il castello presso cui era ambientato il telefilm era in Francia l’abbiamo subito inserito tra i posti da visitare assolutamente.

Ed eccoci qui.

 

Il castello di Pierrefonds

Pierrefonds

Abbiamo raggiunto Pierrefonds dunque pieni di aspettative, sotto un cielo cupo e una pioggia scrosciante, e con un vento tanto forte da spezzare i rami degli alberi.

Dopo aver parcheggiato il nostro camper Merlino (vedi che era destino?) lungo le mura che cingono le proprietà del castello, poco prima della salita che porta al maniero, ci siamo incamminati.

La prima parte del percorso che conduce al castello è libera e gratuita, nessun biglietto è necessario per passeggiare nel giardino, ed il percorso possibile circumnaviga interamente il perimetro del maniero di Pierrefonds.

Se si vuole entrare però il biglietto è necessario, e potrai acquistarlo presso la biglietteria di fronte al ponte levatoio al costo di 8€. Qui, volendo, troverai anche un piccolo gift shop.

Prima di visitare la fortezza vera e propria ci prendiamo qualche istante per scattare un paio di fotografie e per leggere la storia di questo castello di Francia.

 

La storia del maniero

Chiara a Pierrefonds

Pur presentandosi nello stile come un castello medievale, Pierrefonds non è realmente risalente a questo periodo storico.

Fu infatti fatto costruire nel XIV secolo per volontà di Luigi di Orleans, secondogenito di re Carlo V, ma fu poi invaso e distrutto da Luigi XIII di Francia.

Sarà poi Napoleone III a volerne la ricostruzione intorno alla metà del 1800, ed incaricherà dei lavori l’architetto Viollet-le-Duc.

Questi riporta alla luce durante i lavori veri e propri reperti archeologici ancora oggi conservati e resi visibili all’interno del castello, a testimonianza della storia del sito.

A questo punto, dopo esserci documentati, è per noi arrivato il momento di approdare nel cortile d’onore…dopo aver lasciato in custodia alla guardia il nostro cavalletto per le fotografie: a quanto pare è una strumentazione vietata, anche se non troviamo nessuna indicazione in merito sui vari cartelli all’ingresso.

Ci indispettisce ancora di più il fatto che invece i selfie stick vengano fatti entrare senza problemi…

 

La struttura esterna

Pierrefonds esterno

Il primo ambiente che visitiamo, come già detto, è il cortile d’onore. Proprio quello da cui Arthur e i suoi cavalieri erano soliti partire alla volta di qualche eroica impresa.

Tutto intorno un porticato con varie sculture di animali fantastici, quattro dei quali campeggiano anche sullo scalone principale. Di fronte alla scalinata una statua equestre, e alla destra del portone una cappella piuttosto spoglia se non per la presenza di una statua dedicata all’arcangelo Michele.

Pierrefonds animali fantastici

Questo comunque è l’unico edificio di culto conosciuto a possedere una tribuna sopra il coro e, piccola curiosità, il pellegrino raffigurato sul pilastro centrale della porta è proprio Viollet-le-Duc.

Nella cappella non troviamo molto altro, e quindi torniamo nel cortile.

Pierrefonds la cappella

Da qui possiamo anche intravedere in parte le 8 torri che circondano il castello e che sono dedicate ognuna ad uno dei Prodi: Artù (guarda il caso…!), Giosuè, Carlo Magno, Alessandro, Giulio Cesare, Ettore, Goffredo di Buglione e Giuda Maccabeo.

 

Gli interni

 

Entrando nel castello troviamo al piano terra un’ esposizione dei vari reperti archeologici trovati, varie foto d’epoca ed un’esposizione delle opere degli artisti del piombo della famiglia Monduit. A loro si deve la copertura del castello di Pierrefonds, ma anche la guglia di Notre Dame de Paris o l’arcangelo che svetta su Mont Saint Michel.

Le opere esposte qui a Pierrefonds sono state donate proprio dalla famiglia e non sono “copie” ma veri e propri doppioni realizzati a scopo espositivo.

Prendiamo poi le scale a chiocciola e saliamo al primo piano.

Qui troviamo vari ambienti, alcuni decorati più di altri.

Nel torrione ad esempio ci imbattiamo nel salone dei ricevimenti, con un soffitto scolpito con figure appartenenti al regno vegetale, quasi in stile liberty sebbene questo movimento artistico si sia sviluppato ben dopo.

Troviamo poi la camera dell’imperatore, il guardaroba e lo studio. In una delle stanze anche un gabinetto con tanto di pulsante per lo scarico. Ah, le comodità moderne…!

Altre sale fanno parte delle cosiddette “stanze di gala”: in particolar modo troviamo la sala della caccia e la maestosa sala delle Eroine, utilizzata sul set di Merlin come sala del trono.

Pierrefonds la stanza di gala

Qui troviamo una grande tribuna d’orchestra, due divanetti circolari e un caminetto a doppio focolare sovrastato da varie figure femminili, le Eroine.

 

La sezione sopraelevata…e quella sotterranea

 

Saliamo ancora e attraversiamo uno dei torrioni, quello dedicato ad Alessandro, per poi passare per il sentiero di ronda e la sala delle caserme. Non riconosciamo molto della serie tv Merlin, anche perché non c’è nulla che la menzioni intorno a noi. Non una foto, né un pannello esplicativo…niente. Come se qui a Pierrefonds non fosse mai stato girato nessun telefilm.

Di nuovo scale a chiocciola, stavolta in discesa, e una di queste è articolare perché è in stile rinascimentale, a doppia rivoluzione, e un po’ ci ricordano quelle leonardiane del castello di Chambord…ma solo nel concetto.

Pierrefonds modellino

A questo punto un bivio: da un lato la fine del percorso di visita, con un grande modellino raffigurante il castello posto nella sala che nel telefilm Merlin era quella del banchetto, dall’altro una scala che porta nei sotterranei.

E noi decidiamo di scendere ancora.

 

Le tombe di Versailles

Pierrefonds le catacombe

I sotterranei ci accolgono con varie sale ricolme di sarcofagi raffiguranti defunti con le mani giunte in preghiera, illuminate in modo molto suggestivo da varie luci colorate.

Queste non sono vere tombe, ma riproduzioni di quelle di personaggi illustri realizzate a scopo museale ed ospitate precedentemente a Versaillles.

Il gioco di luci, il numero dei sarcofagi, l’odore di umido e di cantina, la lieve musica in sottofondo…tutto il mix crea un’atmosfera molto suggestiva, non spettrale ma quasi serena.

Pierrefonds giochi di luci

E’ questa forse la parte della visita che abbiamo maggiormente apprezzato.

Ormai è arrivato il momento di uscire dal castello di Pierrefonds e di salutare la dimora di Merlin e Arthur, tornando nuovamente sotto una pioggia sempre più battente…Non senza prima aver recuperato il nostro treppiede!

 

Pierrefonds e Merlin: conclusioni e informazioni utili

 

Siamo onesti: se ti recherai a Pierrefonds convinto di trovare tracce tangibili e ricordi della tua serie tv preferita, rimarrai deluso. Di Merlin non c’è davvero traccia, ed è quasi più semplice immaginarsi il giovane mago ed il suo re ad Albione o ad Avalon. 

E Pierrefonds, seppur bello e maestoso, non è un castello paragonabile ad altri castelli francesi.

Pierrefonds l'arcangelo Michele

Eppure una visita la merita, perché un suo fascino ce l’ha. Al punto che, si dice, le sue torri abbiano ispirato gli Imagineers di Disneyland Paris per la creazione del castello Disney, quello della Bella Addormentata. E qui ci fermiamo, perché per altri segreti su Disneyland Paris ti rimandiamo direttamente alla nostra guida gratuita.

La visita è possibile anche per i diversamente abili e dura circa un’ora.

Pierrefonds il passaggio coperto

Dal 2 maggio al 4 settembre il castello è aperto tutti i giorni dalle 09.30 alle 18.00, mentre dal 5 settembre al 30 aprile è chiuso di lunedì e aperto negli altri giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30.

Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio e Natale.

E occhio a  lasciare a casa il tuo treppiede…

Alla prossima!

 

Castello di Pierrefonds

Rue Viollet le Duc

Pierrefonds

Sito web: http://www.chateau-pierrefonds.fr/en/

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.