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Merano, la Perla dell'Alto Adige Tanto Amata da Sissi

Merano è, a tutti gli effetti, una delle più lucenti perle dell’Alto Adige.

Non troppo elevata a livello di altitudine, unisce tratti montani con altri tipicamente mediterranei. Qui infatti si coltivano viti e ulivi, e lungo il corso del fiume Passirio e in città non è raro imbattersi in alberi da frutta di vario genere. Troviamo melograni, meli, peri, fichi…Non in orti botanici, proprio lungo la strada.

Ma del resto si sa, Merano e tutto il Trentino Alto Adige hanno un animo molto “green”, e curano il verde pubblico con meticolosità e passione.

Probabilmente anche tu colleghi questa città prevalentemente ai meravigliosi mercatini di Natale, ma scommettiamo che riusciremo a fartela apprezzare anche in altre stagioni?

Una Vocazione Curativa, sia Ieri che Oggi

L’aria salubre e le temperature non eccessivamente rigide hanno reso nel tempo Merano una meta ideale per ritemprare il fisico in seguito a malattie di vario genere, ad esempio affezioni respiratorie.

E molti sono infatti i medici che hanno legato il loro nome a questo piccolo centro.

Uno fra tutti? Tappeiner, che finanziò l’omonima passeggiata.

Per le sue strutture curative inoltre Merano fu molto amata e frequentata anche da un ospite davvero illustre: la principessa Sissi, che trascorse in città e a castel Trauttmansdorff diversi mesi.

Non è infatti raro imbattersi in monumenti a lei dedicati, visto che Elisabetta di Baviera fu molto amata dai cittadini di questa località nel cuore dell’Alto Adige. C’è persino una passeggiata che porta il suo nome!

Principessa Sissi
Il monumento a Sissi in uno dei giardini pubblici della città di Merano.

Ma torniamo per un momento ai pazienti più “normali”.

Dove soggiornavano?

Presso la Kurhaus, meraviglioso edificio in stile liberty risalente al 1873 ed ampliato più volte nel corso degli anni. Oggi ha perso del tutto la sua funzione originaria, ma continua ad essere uno dei simboli della città e ad essere utilizzato per ospitare eventi di gala.

Kurhaus
La Kurhaus, ex casa di cura utilizzata ora per ospitare eventi di gala.

Nel corso di poche righe ti abbiamo inoltre già nominato ben due passeggiate e di altre ti parleremo in seguito, quindi avrai capito che camminare, a Merano, è una delle attività principali. La camminata tonifica infatti corpo e spirito, e uno dei luoghi presso cui all’epoca i malati erano soliti passeggiare era la Wandelhalle.

Ancora esistente, è una sorta di passeggiata coperta in stile liberty e ricolma di affreschi, e i pazienti erano soliti percorrerla avanti e indietro mentre bevevano siero di latte a stomaco vuoto, consuetudine che pare avesse effetti terapeutici.

Wandelhalle di giorno
La Wandelhalle, passeggiata coperta in stile liberty.

Oggi le cure a Merano continuano, ma in ambienti un po’ più moderni e lussuosi. Ti abbiamo infatti già parlato ampiamente delle terme e non ci dilungheremo qui ulteriormente, ma ti ricordiamo che l’acqua utilizzata è naturalmente ricca di radon, un gas dalle molteplici proprietà benefiche per l’organismo.

Fiori e Frutti in un Paradiso Terrestre

Ma la cosa che più colpisce di Merano è, come ti abbiamo anticipato, la quantità di verde. Ci sono aiuole curatissime ovunque, le già citate piante da frutto, orti botanici lungo le passeggiate…. E, soprattutto, ci sono i meravigliosi giardini di castel Trauttmansdorff che si meritano un articolo a parte.

Sappi intanto che si estendono per ben 12 ettari e si snodano lungo 4 percorsi tematici, e noi ci abbiamo messo ben 8 ore per esplorarli quasi tutti. Quasi, hai capito bene.

giardini Trauttmansdorff
Noi Allemandich in visita ai giardini Trauttmansdorff.

Di sicuro i giardini sono uno dei fiori all’occhiello di Merano, e se ti troverai a passare di qua non potrai proprio non visitarli. Anche perché sono davvero spettacolari in tutte le stagioni!

Anche questi erano particolarmente cari a Sissi, al punto che decise di trascorrere al castello ben 7 mesi.

Golosità degne di un gourmet

Se ti parliamo di Trentino Alto Adige, quali leccornie ti vengono in mente?

Di sicuro lo speck, e avresti ragione. Qui è uno dei prodotti tipici, e potrai acquistarlo in varie botteghe e anche presso varie bancarelle, a tranci o a fette.

Ci sono le mele, altro grande classico.

Ci si fa di tutto, dal mitico strudel di mele al succo, e noi ti consigliamo anche la spremuta di mele fresche.

Ne abbiamo assaggiata una presso un chioschetto lungo la passeggiata invernale, ed era una vera delizia! A differenza del succo, molto liquido e dal classico sapore dolce ma con un retrogusto leggermente acidulo, la spremuta è molto densa ed ha il classico sapore della mela grattugiata che ci davano da bambini. E’ talmente densa che nonostante sia servita con una cannuccia è praticamente impossibile riuscire ad aspirarla tutta.

Tipica anche la torta di lamponi, che vedrai proposta pressoché ovunque. Dappertutto troverai anche il gelato gusto Malaga, uno dei preferiti di Fabio, che in Piemonte è invece piuttosto raro.

Poi abbiamo l’uva: sembra assurdo, eppure qui a Merano si trovano i vitigni più a nord d’Italia. E in effetti sicuramente conoscerai alcuni dei vini più celebri di questa zona, come il Gewurztraminer e il Muller-Thurgau.

Uva Muller-Thurgau
Alcuni vigneti di Muller-Thurgau all’interno dei giardini Trauttmansdorff di Merano.

Esistono anche dei wurstel tipici di Merano, che si possono cucinare in mille modi diversi e persino in brodo, e non scordiamoci gli spatzle.

Insomma, in Alto Adige in generale non si fa certo dieta…

Passeggiate per Tutti i Gusti

Per smaltire un po’ di pancia dopo tutte queste mangiate, cosa c’è di meglio di una bella passeggiata?

Le principali qui a Merano sono piuttosto semplici e adatte a tutti, anche a noi che abbiamo faticato persino per raggiungere il Lago Fiorenza al Pian del Re.

C’è ad esempio quella di Sissi, che noi non abbiamo percorso ma che collega il centro di Merano a castel Trauttmansdorff.

La passeggiata Gilf, che parte dalla passeggiata d’inverno, si dipana invece tra sculture topiarie e non di vario soggetto, da Atlante a picchi e serpenti.

Un suo tratto è il Sentiero della Poesia, chiamato così perché sullo schienale delle varie panchine in legno presenti lungo il percorso sono incisi versi di poesie e canzoni particolarmente suggestivi. E’ davvero bella e piacevole da percorrere!

Panchina Gliff
Una delle panchine incise lungo il Sentiero della Poesia.

E poi abbiamo la passeggiata d’inverno e la passeggiata d’estate, poste sui due argini opposti del fiume Passirio. La prima si chiama così perché è meno ombreggiata e quindi particolarmente piacevole da percorrere durante la stagione fredda, mentre la seconda è al contrario molto fresca e piacevole quindi da percorrere in estate.

Infine la passeggiata più famosa, ossia la passeggiata Tappeiner. Dedicata al medico che la fece realizzare, è una semplice passeggiata a mezza costa che permette una piacevolissima vista dall’alto di Merano.

L’inizio è alla fine della passeggiata d’inverno ed è lunga ben 6 km da Merano a Tirolo, e personalmente consigliamo a tutti di percorrerne almeno un tratto. Passerai davanti alla Torre delle Polveri, anch’essa visitabile e antico deposito di polveri da sparo, incapperai in un orto botanico e in un meraviglioso ristorante all’interno di una stube altoatesina.

Torre delle Polveri
La Torre delle Polveri, raggiungibile percorrendo la passeggiata Tappeiner.

E non stupirti se lungo la strada troverai delle cassette di frutta incustodite presso le quali potrai prendere ciò che vuoi in cambio del pagamento indicato…qui è la norma!

Cavalli al Trotto e al Galoppo e Tanta Musica

Merano è anche molto famosa per il suo ippodromo, dove stupendi cavalli si sfidano in gare di trotto e galoppo, e anche per la sua tradizione di bande musicali.

In tutto l’Alto Adige, che conta circa un centinaio di Comuni, ce ne sono più di duecento, e solo a Merano durante la Festa del Vino di ottobre ne potrai ascoltare almeno cinquanta, a volte anche sessanta. Una banda in particolare è formata da ben 120 elementi, e quando attacca a suonare la si sente da almeno 1 km di distanza.

Con le Mani Posso Finalmente Bere

Un’altra particolarità della città è la presenza di ben 69 fontanelle di acqua potabile, sparse ovunque ed in particolare nel centro storico.

Le fogge sono le più diverse, e l’acqua che ne sgorga è davvero freschissima e deliziosa.

All’inizio non riuscivamo a trovarne, e ci sembrava molto strano perché conoscevamo bene l’anima green di tutta la Regione. E qual è una delle pratiche zero waste più facili da seguire in assoluto? Evitare di comprare bottigliette d’acqua e piuttosto portarsi appresso una borraccia termica da riempire man mano lungo la strada. Ma dovevamo solo avere pazienza…

Per la cronaca, della nostra bottiglia termica Bogi ti abbiamo già parlato, ma se non sai cos’è il movimento zero waste e vorresti saperne di più lasciaci un commento: saremo ben felici di scrivere uno o più articoli in merito e magari anche di girare qualche video.

Come il Giorno e la Notte: la Duplice Faccia di Merano

Merano di giorno è briosa, luminosa, vivace e vitale. Ovunque colori, profumi e movimento.

Ma di sera ci ha un po’ delusi.

O meglio, delusi è un termine improprio…solo ce l’aspettavamo più vitale e illuminata, ecco.

Invece alcuni tratti, almeno nel periodo in cui l’abbiamo visitata noi, erano talmente bui e deserti da sembrar quasi spettrali. Una città fantasma in pratica, specie sul lungofiume.

La meravigliosa Wandelhalle di sera diventa quasi inquietante senza nessuno a percorrerla e le poche luci verdastre ad illuminarla, ci ha dato un po’ l’idea di un vecchio ospedale abbandonato.

Wandelhalle di notte
La Wandelhalle in una sera d’estate, poco illuminata e un po’ solitaria.

Ma invece anche questo aspetto di Merano è suggestivo, se si impara a guardarlo col giusto spirito. Ha un suo fascino, una sua dualità fortemente marcata che merita di essere assaporata e capita. E nelle serate di pioggia l’effetto viene ulteriormente amplificato…

E Va Bene, a Natale è Super!

Ok, a Natale l’atmosfera dev’essere davvero super, ne siamo certi.

Immaginiamo già le baite di legno dei mercatini di Natale tutte illuminate, con quel meraviglioso profumo tipico delle festività filo-germaniche a spandersi e a riempire vie e vicoli.

Che poesia!

Ma noi purtroppo non abbiamo ancora avuto modo di assaporarle di persona queste meraviglie altoatesine, e quindi non possiamo che farci guidare dall’immaginazione e dai racconti di viaggio di altri.

Tu ci sei mai stato? Come ti sono sembrati i mercatini?

Sappiamo che i camperisti li prendono d’assalto ogni anno, al punto che la città deve mettere a disposizione dei turisti altri parcheggi oltre agli spazi normalmente riservati, e si parla di migliaia e migliaia di persone che si dividono tra Merano e Bolzano. Ovviamente i campeggi restano aperti, ma hanno pur sempre una capienza limitata.

 Merano: una Città che Ci Ha Stregati

Palace Hotel
Uno degli hotel più prestigiosi ed eleganti di Merano, il Palace.

Merano ci è piaciuta tantissimo, con tutte le sue peculiarità e le sue dissonanze. E ci ha stupiti vedere come un paio di giorni non siano stati affatto sufficienti a vedere tutto, motivo per cui dovremo di sicuro tornare. Per esempio, sai che questa zona è ricchissima di castelli? Castel Tirolo per esempio è uno di questi, e qui sappiamo che si tiene una dimostrazione di falconeria e che si trova anche un centro di cura e riabilitazione per gli uccelli rapaci che avremmo tanto voluto riuscire a visitare…

Con l’occasione intanto ringraziamo nuovamente l’hotel Westend che ci ha ospitati.

hotel a Merano
Il delizioso hotel Westend che ci ha ospitati durante la nostra permanenza a Merano.

E tu sei già stato a Merano? Cosa ti ha colpito di più di questa città? Faccelo sapere nei commenti, e intanto..alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.