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Chiara Mandich

Lo zaino Neewer è uno zaino che nasce come fotografico, ma noi lo utilizziamo anche come zaino normale.

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Esterno

All’esterno è nero, in poliestere e nylon, e questo lo rende estremamente impermeabile. Ecco perché lo utilizziamo anche come zaino normale: mentre sulle attrazioni acquatiche di Phantasialand Fabio, che possedeva già questo zaino e che lo aveva riempito di attrezzatura fotografica, non ha avuto alcun problema, io,Chiara ho visto il mio zaino da trekking di Decathlon inzupparsi completamente. Ad onor del vero le giostre d’acqua di Phantasialand sono belle toste, ma abbiamo preferito non correre più rischi e comprare subito un secondo zaino Neewer.

Gli spallacci sono belli imbottiti, spessi e comodi: ricordiamo ancora che nasce come zaino fotografico, quindi deve essere particolarmente confortevole per chi si scarrozza in giro obiettivi, macchine fotografiche e quant’altro…tutte cose di un certo peso.

Ha poi due retine laterali che nascono per ospitare ognuna un treppiede, da fissare poi con cinghiette apposite annesse ma staccabili completamente, ma noi utilizziamo questi spazi per contenere anche ombrelli pieghevoli, la nostra bottiglia Bogi e altri thermos della capienza di 1 l, quindi molto larghi ed alti.

La chiusura, ovviamente, è a zip e non manca neanche la maniglia superiore per trasportare lo zaino a mano.

Infine ha al di sotto due strisce gommate e ondulate antiscivolo che rialzano un minimo lo zaino dal terreno…ma giusto qualche millimetro.

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Interno

L’interno dello zaino Neewer è imbottito e suddiviso in scomparti da divisori rimovibili e dotati di velcro. Il colore dipende dallo zaino che sceglierete: quello di Fabio ha interni rossi, il mio verdi, ma esiste anche nella variante grigia e arancione. Perché abbiamo scelto questi colori…? Semplicemente perché era la versione con prezzo più basso!

Fabio utilizza il suo zaino come fotografico e quindi con i divisori attaccati a formare fino a 7 scomparti diversi. Io, invece, lo uso come semplice zaino e quindi creo uno spazio unico rimuovendo tutti i vari pezzi. E ci sta davvero tanta roba così: felpe, panini, cappelli e quant’altro. Contiene comodamente anche il mio pc portatile delle dimensioni di circa 15 pollici con tanto di custodia protettiva, svariate pochette e libri e agende varie. Insomma, come ogni donna che si rispetti vado in giro con tutta la casa dietro!

All’interno lo zaino Neewer ha anche due tasche a retina chiuse da zip, comode per contenere piccoli oggetti fotografici, come ad esempio SD o cavetti, ma anche fazzoletti, portamonete, occhiali e chiavi.

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Lo zaino Neewer: altre caratteristiche e opinioni personali

Lo zaino Neewer ha dimensioni 31x14x37cm, e il peso da vuoto non è elevato. La capienza è di circa 16 litri, e noi lo abbiamo pagato una ventina di euro su Amazon.

Ci troviamo davvero bene con questo zaino, sia utilizzandolo per ciò per cui è stato creato sia come semplice zaino. Certo non è immenso, per cui se avete tanta attrezzatura fotografica ingombrante vi conviene orientarvi su qualcosa di più capiente. Infatti le volte che Fabio porta macchina fotografica, un paio di obiettivi, DJI Osmo e vuole con sé anche il suo drone, quest’ultimo lo porto io nel mio zaino (insieme alle felpe e a tutto il resto, ovvio) perché altrimenti non ci starebbe.

Altra piccola pecca sono le cinghiette per fissare i treppiedi: sarebbe stato meglio fossero fissate in qualche modo allo zaino, perchè così bisogna fare estrema attenzione a non perderle.

Io, invece, utilizzandolo come normale zaino mi trovo benissimo. Mi aiuta tanto ad ammortizzare il peso di tutti i miei strumenti di lavoro e soprattutto delle mie carabattole da fanciulla, e l’unico difetto che gli trovo è, per me, l’apertura un po’ scomoda. Lo zaino Neewer è nato infatti per essere aperto una volta appoggiato “sdraiato” su una superficie, quindi aprirlo in altre posizioni rende un po’ difficoltoso sfilare gli oggetti dal suo interno, specie quelli che si trovano più in fondo…ma niente di ingestibile. E di sicuro la sua capienza e la sua impermeabilità compensano questo piccolo difetto.

Per ora sembra molto solido e ben fatto, solo uno degli spallacci di quello di Fabio si è leggermente rovinato all’attaccatura ma probabilmente per un uso un po’ selvaggio. Lo abbiamo comunque da pochi mesi, quindi vedremo se nel tempo continuerà a darci le stesse soddisfazioni.

Noi ve lo consigliamo, e se voleste acquistarlo anche voi potete farlo qui: https://amzn.to/2C14z9x.

Alla prossima recensione!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.