Le Isole Borromee: le gemme annidate tra le acque del Lago Maggiore

Le Isole Borromee emergono dalle acque limpide del Lago maggiore, situato tra Piemonte, Svizzera e Lombardia.

Le isole principali sono tre: l’Isola Superiore dei Pescatori, l’Isola Bella e l’Isola Madre; ad esse si aggiungono l’isolino di san Giovanni e lo scoglio della Malghera.

I Borromeo: la dinastia legata alla storia delle Isole

Costretti a trasferirsi dalla Toscana alla Lombardia, i Borromeo acquisirono man mano sempre più potere e nel XVI secolo divennero i proprietari delle isole del Lago Maggiore che ancora oggi portano il loro nome. La cosa non deve stupire in fondo, perché due delle tre isole (l’Isola Bella e l’Isola Madre, per la precisione) appartengono ancora alla famiglia.

Ai Borromeo appartiene anche l’insieme dei tre scogli situati tra i paesi di Cannero e Cannobio su cui attualmente troviamo i ruderi dei cosiddetti Castelli di Cannero, ciò che resta di residenze dal carattere più simile a quello di una fortezza. Inoltre, sempre di loro proprietà è la Rocca d’Angera, oggi sede del più grande Museo del Giocattolo d’Europa.

Dal 2017 fa parte del circuito turistico Borromeo anche il parco di Villa Pallavicino, grande ben 18 ettari e ricolmo di piante e fiori di ogni genere.

Lo stemma dei Borromeo

Complesso e ricco di simbolismi, si ritrova un po’ ovunque nelle proprietà della famiglia all’interno de le Isole Borromee. Esso comprende la raffigurazione di un unicorno, simbolo di onore, dedizione e valore; un cammello in una cesta e con in capo piume di struzzo, simbolo di pazienza, obbedienza e fedeltà; i tre cerchi concatenati e inscindibili senza che vengano rotti, simbolo dell’alleanza tra Borromeo, Visconti e Sforza. E poi ancora le trecce bionde di santa Giustina,  le onde e le ali che collegano la famiglia ad altre casate amiche, il motto “ Humiltas” in lettere gotiche nere adottato da San Carlo Borromeo ad indicare l’umiltà con cui ci si deve avvicinare a Dio… Per ultimi il morso d’argento, ricordo di una vittoria militare, e il cedro d’oro, che rimanda ai giardini delle Isole Borromee e che celebra il clima mite del luogo.

L’Isola Superiore dei Pescatori

L’unica tra le Isole Borromee ad essere permanentemente abitata, è larga appena 100 metri e lunga 350. È occupata da un piccolo borgo attualmente ricco di ristorantini (noi siamo stati al Belvedere) e di botteghe artigiane che vendono prevalentemente oggetti in ceramica e in pelle.

Dimora soprattutto in passato di pescatori, accoglieva numerose colonie feline. Oggi più che nei gatti è facile imbattersi in uccelli acquatici che non si faranno problemi a chiedervi del cibo, anche in modo piuttosto spudorato.

Piccola ma caratteristica la parrocchia dedicata a San Vittore.

Una curiosità: tutte le porte delle abitazioni sono rivolte verso l’interno dell’Isola per evitare che nei periodi in cui il livello del Lago Maggiore è più alto le case siano invase dall’acqua.

Isola Bella

Qui si trova il più maestoso e ricco palazzo dei Borromeo, circondato da un vasto parco.

Prima dell’arrivo dei Borromeo l’isola era abitata da pescatori ed era poco più che uno scoglio, ma dal 1630 al 1948 fu teatro di numerose modifiche fino a raggiungere l’aspetto odierno.

Visitando il palazzo resterete incantati dalle ricchezze al suo interno, dalle ampie sale e dalla storia che ne permea gli ambienti. Impressionante il Salone Nuovo, tutto azzurro e bianco, con statue in marmo ed un altissimo soffitto a cupola, talmente alto che è persino difficile fotografare per intero la stanza.

Imperdibili le grotte, luogo fresco in cui rilassarsi con muri e pavimenti interamente rivestiti di tufo e ciottoli colorati; all’interno statue (una, stupenda, di Canova) e collezioni di conchiglie, spugne marine e coralli in teche di vetro.

Per gli appassionati di storia degna di nota è la Sala di Napoleone, dove l’imperatore francese soggiornò con la moglie Giuseppina Bonaparte nel 1797.

Il parco invece è un tripudio di azalee multicolore all’interno di un giardino all’italiana. Qua e là passeggiano liberi e svogliati dei pavoni bianchi, che di sicuro attireranno la vostra attenzione…ma mai quanto il Teatro Massimo, proprio al centro del parco. Potrete salire fino alla terrazza più alta, da cui potrete ammirare il bellissimo paesaggio del Lago Maggiore.

 

Isola Madre

Fu la prima Isola ad entrare in possesso dei Borromeo nel 1510, e già nel ‘700 era pressoché come la vediamo oggi.

Più che il piccolo palazzo, che pure merita di essere visitato per una serie di “chicche” come la sala del teatrino e il Salotto Veneziano con le pareti dipinte a trompe l’oeil, qui è il giardino a farla da padrone.

L’Isola Madre è infatti un immenso giardino botanico all’inglese, ampio ben 8 ettari e  ricco di flora e fauna. Anche qui troveremo un’infinità di azalee, magnolie, tulipani, viole e anche alberi di agrumi, boschetti di bambù, laghetti con ninfee e pergolati di glicini.

La pianta più celebre è però un rarissimo cipresso del Kashmir, ormai quasi estinto anche in patria. Purtroppo venne gravemente danneggiato durante la tromba d’aria che colpì l’Isola nel 2006, e oggi si regge in piedi col sostegno di numerosi tiranti. La sua stazza è impressionante: ben 25 tonnellate di pianta!

Numerosi poi gli uccelli, liberi di gironzolare per il parco tra i visitatori: pappagalli, pavoni bianchi e blu, fagiani dorati ed altre specie.

Come raggiungere le Isole

Ovviamente in traghetto! Ci sono numerosi porti di imbarco dislocati nei vari paesi, per cui potrete scegliere da dove partire: noi solitamente ci imbarchiamo a Baveno, dove è presente un’area sosta per il camper ad una decina di minuti a piedi dal pontile, ma potrete partire da Stresa, Cannobio, Intra, Carciano…

I biglietti, ad onor del vero, sono piuttosto cari: per fare il giro delle tre Isole Borromee abbiamo speso in due 34€.

Per maggiori informazioni sui prezzi, sugli orari e sulle tratte vi rimandiamo alla pagina web della navigazione sui Laghi 

Un’altra opzione, più o meno allo stesso costo, è muoversi per mezzo di imbarcazioni di capienza minore, come ad esempio dei motoscafi gestiti da privati.

Dove pernottare e dove sostare

Noi di solito ci fermiamo al Camping Riviera di Cannobio e ci spostiamo poi, come già accennato, a Baveno per prendere il traghetto. L’area sosta di Baveno, vicina all'imbarcadero e in una zona tranquilla,  può essere comodamente utilizzata anche per pernottare ma è assolutamente vietato campeggiare. Essendo un’area sosta non troverete corrente elettrica, ma potrete disporre di bagni, camper service, illuminazione notturna e distributore di snack. Le piazzole, che non sono segnate, sono in grado si ospitare una ventina di mezzi e hanno una pavimentazione mattonata.

La sosta massima consentita è di tre notti, al costo di 12€ per 24h e variabile per soste minori; il pagamento è da effettuarsi tramite carte bancarie o contanti presso la postazione situata in loco.

L’area sosta si trova in:

Piazza Umberto Giordano

Baveno, Verbano – Cusio – Ossola

Italia

Latitudine: 45. 911630° gradi decimali

Longitudine: 8. 500457° gradi decimali

Le Isole Borromee: informazioni utili

Al costo del biglietto per i traghetti dovrete aggiungere i biglietti d’ingresso alle varie Isole Borromee. Quella Superiore dei Pescatori è visitabile gratuitamente, mentre si può acquistare un biglietto per accedere sia l’Isola Bella che all’Isola Madre al costo di 21€ a persona senza audioguide (affittabili con un sovrapprezzo di circa 4€).

Altre combinazioni, comprendenti anche il parco di Villa Pallavicino e la Rocca di Angera, potrete trovarle sul sito web " Le Isole Borromee " ; qui troverete anche orari e giorni di apertura.

Per le Isole Borromee calcolate una visita di almeno mezza giornata, un po’ di più se affittate un’audioguida e se amate fare le cose con estrema calma.

I disabili in sedia a rotelle potrebbero avere problemi di accessibilità: vi consigliamo di informarvi telefonando al numero (+39) 0323.933478

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