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La chiesa e il comune più famosi d'Italia: benvenuto a Brescello!

Complice un weekend in terra emiliana per andare a trovare i nostri amici Alessandro e Manuela delle AvvenTube, ecco che noi Allemandich ci siamo trovati a girovagare per Reggio Emilia e Parma. Ma lungo il tragitto da una città all’altra abbiamo ben pensato di fare una tappa intermedia per andare a visitare la chiesa “cinematografica” più celebre d’Italia.

Il cuore ci chiamava, poiché entrambi siamo legatissimi ai film che sono stati ambientati in questo paesino della Bassa.

Un paesino che, se non fosse per i due personaggi che l’hanno reso così celebre nel mondo, forse vivrebbe nell’anonimato o quasi.

Stiamo parlando di Brescello e dei suoi Don Camillo e Peppone, cane e gatto nell’eterna lotta che vede la Chiesa contrapporsi al potere politico.

Difficile prendere posizione: noi amiamo sia il parroco, mite come un agnellino ma che picchia come un fabbro, che il sindaco, burbero e testardo ma con un cuore d’oro.

 

La Piazza di Don Camillo e Peppone

Don Camillo

Già la Piazza principale del paese, Piazza Matteotti,  fa battere il cuore. 

Se anche tu come noi sei fan delle vicende narrate da Giovannino Guareschi e della loro trasposizione cinematografica riconoscerai subito la chiesa di Don Camillo e, dall’altra parte della Piazza, il Comune e il bar in cui il mite parroco dà il meglio di sé prendendo a lanciare tavoli di legno in testa ai seguaci comunisti del sindaco.

E non potrai proprio sbagliarti perché ai due lati della Piazza troverai due statue bronzee raffiguranti l’una Don Camillo e l’altra Peppone, entrambe a grandezza naturale e riproducenti alla perfezione le fattezze di Fernandel e Gino Cervi.

Peppone

1Qui scatta subito la foto ricordo con entrambi, di quelle un po’ scontate e kitsch…ma irrinunciabili.

L’atmosfera generale è calma, tranquilla, quasi sonnolenta nelle prime ore del pomeriggio, e noi ne approfittiamo per gironzolare un po’ nei dintorni.

 

Il crocifisso parlante

Il crocifisso parlante

Partiamo naturalmente da Santa Maria Nascente, la chiesa di Don Camillo.

L’interno è semplice e luminoso, e ovunque è un tripudio di fiori.

I turisti si aggirano incuriositi per la navata, puntano col dito, scattano foto… Ma è una zona un po’ più nascosta quella che attira maggiormente l’attenzione.

C’è infatti una piccola stanzetta alla sinistra del portone d’ingresso, e al suo interno si trova appeso un crocifisso.

Ecco, quello è il famoso crocifisso attraverso cui Cristo parlava a Don Camillo, consigliandolo e strigliandolo a seconda dei casi.

E quanto ci piaceva quella voce…!

Una volta vi era anche la scala che portava alla torre campanaria, ma ora quel particolare accesso non è più agibile ed è stato murato.

 

La casa di Peppone, quella di Don Camillo e quella del Popolo

La casa di Peppone

Poco dietro alla chiesa, lungo Via Carducci,  troviamo un altro edificio che ci è familiare.

E’ infatti la casa di Peppone, ed è quasi comico che la dimora del sindaco sia così vicina alla parrocchia. Ma in fondo, nonostante i numerosi battibecchi a tema comunismo e democrazia, quei due testoni si volevano un gran bene!

Ora la casa è privata ed è sede di uno studio notarile.

Per trovare la casa del parroco dobbiamo invece andare nella direzione opposta e attraversare tutto il paese. 

La casa di Don Camillo

La troviamo in Via Costituente 13, così come appare nel film ” Don Camillo Monsignore… ma non troppo”, e scopriamo che oggi è un museo.

Tra le due, lungo la strada, incontriamo anche la Casa del Popolo tanto celebrata dal sindaco Peppone nei film della serie. Purtroppo sembra versare però in stato di abbandono…

La casa del popolo

3 musei al prezzo di uno

 

Pagando la cifra irrisoria di 6€ acquistiamo il biglietto per visitare i tre musei di Brescello: quello dedicato a Don Camillo e Peppone, quello su Brescello e Guareschi e quello Archeologico. Noi per questione di tempo decidiamo di visitare solo i primi due, partendo da quello dedicato a Guareschi.

Certo la mostra è di dimensioni contenute, però presenta alcune chicche davvero carine: vecchie fotografie scattate sul set, giornali d’epoca, un paio di ricostruzioni di ambienti visti nel film. In particolare ritroviamo la stalla in cui Don Camillo e Peppone si incontrano per mungere in gran segreto le vacche durante lo sciopero e la barca sulla quale viene tratto in salvo il parroco durante l’alluvione.

Sempre piccolo, giusto una stanza, il museo sui nostri due eroi.

Il museo di Don Camillo e Peppone

Qui ritroviamo una gran collezione di locandine dei film in varie lingue, a testimoniare il fatto che Gino Cervi e Fernandel nei panni di Peppone e Don Camillo hanno avuto un grande seguito anche al di fuori dell’Italia.

E poi anche vari articoli di giornale e cimeli dei vari film: oltre a quelli già citati, vengono celebrati “Il ritorno di Don Camillo”, ” Il compagno Don Camillo” e “Don Camillo e l’onorevole Peppone”. Qualche breve cenno anche su “Don Camillo e i giovani d’oggi”, film che non vide mai la luce a causa della malattia fatale di Fernandel.

Non manca poi un piccolo negozio di souvenir, con tanto di collezione di fumetti realizzati sulla serie.

 

La Russia a portata di mano

La piazza russa

Forse non sai che, proprio vicino al Museo di Don Camillo e Peppone, si trova la…Russia!

Ebbene sì, Piazza Mingori, la piazza adiacente è quella in cui è ambientato il film “Il compagno Don Camillo”, anche se la Russia non l’ha vista neanche col binocolo.

IL carroarmato

Proprio di fronte un grande carro armato, che però non è quello originale del set. Non si tratta infatti di uno Sherman americano ma di un Pershing M26 che la città ha ottenuto dall’Esercito Italiano.

Sempre vicino al museo anche la locomotiva che compare in molti dei film.

 

La Madonnina dei miracoli

 

Infine la celebre Madonnina che Peppone cerca invano di abbattere per far posto alla Casa del Popolo. Si trova sotto l’argine del Po, all’incrocio dell’ex statale 62 della Cisa con la strada per Ghiarole.

Fermarsi per rimirarla non è per questo affatto semplice, ma se avrai fortuna potrai vedere da vicino l’immagine ridipinta così come appariva nel film dopo che nel 2004 fu rovinata dalle intemperie.

 

Le nostre conclusioni

 

Noi adoriamo Brescello e l’atmosfera che vi si respira, e soprattutto siamo legati alla chiesa. Ma noi siamo fan dei film di Don Camillo, quindi forse siamo un po’ di parte. Di sicuro però una visita qui è più che meritata, e se viaggerai col tuo camper troverai un’area sosta proprio alle porte del paese, tre posti all’interno di un parcheggio destinato ai pullman.

Facci sapere se tu parteggi per il parroco o per il sindaco e…alla prossima!

 

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.