Il Viaggio che Ci ha Cambiato la Vita

Oggi un post un po’ particolare, il cui tema,  il viaggio che ci ha cambiato la vita, è stato scelto da altri per noi. Ebbene sì, siamo stati coinvolti in uno speciale tag da Anna di PanAnna – Blog di Viaggi, una ragazza meravigliosa che a sua volta ha partecipato alla sfida su menzione di Monica del blog In viaggio con Monica. Troverai qui il post di Anna, che ti invitiamo ad andare a leggere…e ora tocca a noi!

La Normandia: chi, come, dove, quando e perché

Noi Allemandich, prima di viaggiare in coppia, abbiamo viaggiato tanto per conto nostro. Quindi per un po’ siamo stati indecisi su quale viaggio raccontare, perché tanti sono i luoghi e le occasioni che ci hanno arricchiti per un motivo o per l’altro. Ma poi abbiamo optato per la Normandia, di cui ti abbiamo già parlato un po’ in altri post. Perché ritornare sull’argomento?

Facile a dirsi: quello in Normandia è stato il nostro primo viaggio di coppia, e il primo lungo viaggio in camper. Forse non sai che viaggiare in camper è un ottimo test per mettere alla prova proprio le coppie, ma anche i gruppi di amici: si è talmente compressi in questo piccolo spazio vitale su ruote che serve una sintonia perfetta per convivere senza dar di matto. Tutto è come un ballo, e se sbagli il ritmo si finisce per pestarsi dolorosamente i piedi. Ecco perché questo per noi è stato un viaggio significativo: in queste due settimane on the road abbiamo avuto la conferma che sì, potevamo formare una coppia vincente, e niente ci avrebbe abbattuti. Col senno di poi, è certamente stato così.

Perché siamo andati in Normandia quell’estate del 2015? Per ricordare i nostri padri, scomparsi a sei mesi di distanza l’uno dall’altro poco tempo prima.

Io, Chiara, avevo in programma un viaggio in Normandia con papà da anni: era il suo sogno visitare le spiagge dello Sbarco, da grande appassionato di storia ed in particolare di quella pagina specifica. Mi è quindi sembrato un omaggio doveroso realizzare in qualche modo il suo più grande desiderio.

Anche il papà di Fabio era appassionato di storia e dello Sbarco in Normandia, ed era anche un grande amante della Francia tutta. L’aveva visitata più volte sia insieme a sua moglie che con i suoi figli, e tornare laggiù per Fabio era un bel modo per ricordarlo.

Quindi siamo partiti, con un camper che non era ancora il nostro Merlino e con il cuore a metà tra eccitazione e tristezza.

Disneyland Paris

Disneyland Resort

La prima tappa del viaggio in realtà è stata di puro svago infantile: siamo stati a Disneyland Paris. E per me è stata una prima volta assoluta, anzi, la prima di tante volte. Ti abbiamo già parlato in lungo e in largo di Disneyland in numerosi post tipo questo e quindi non ci dilungheremo ulteriormente, ma di sicuro anche trovarsi lì è stata un’emozione fortissima. E pianifichiamo di comprarci il Disneyland Hotel prima o poi, quando saremo ricchi sfondati e gli unicorni solcheranno i cieli di Torino.

Un regalo che riguarda Disneyland però possiamo farlo subito noi a te: se ti iscriverai alla nostra mailinglist infatti ti invieremo la nostra guida dedicata al Parco, completamente gratis. Presto ti daremo informazioni più dettagliate, quindi non perderti i nostri prossimi post!

La cena sul Bateaux Mouche

Chi siamo

Prima di lasciare Parigi ci siamo concessi anche una cena speciale: abbiamo infatti prenotato una piccola crociera lungo la Senna a bordo del Bateaux Mouche. Il cibo che abbiamo gustato durante la serata era meraviglioso, in puro stile francese, e anche se il costo non è irrisorio crediamo che l’esperienza sia valsa ogni centesimo speso. Qui puoi leggere il nostro articolo in merito, e ti diciamo solo che il tutto ci è piaciuto così tanto da esser tornati a bordo del “battello mosca” altre due volte…

Mont Saint Michel

Mont Saint Michel Chiara

Altra tappa del nostro viaggio che ci ha cambiato la vita prima di raggiungere le spiagge dello Sbarco vere e proprie.

Mont Saint Michel non ha bisogno di presentazioni: è un luogo magico, non solo perché è un’isola solo a tratti. Il paesino stesso sempra uscito da un presepe, con viuzze in salita (o in discesa ovviamente, a seconda di come le si guarda), biscotti al burro celebri in tutta la Francia e ristoranti che propongono il piatto tipico: l’omelette de la Mere Poulard.

L’Abbazia poi è meravigliosa: noi l’abbiamo visitata di sera in occasione di una mostra, e siamo rimasti incantati in particolar modo dal chiostro. Se puoi, concediti anche tu una visita notturna…e occhio alle maree! Qui trovi il nostro post su quest’isola così particolare.

Le spiagge dello Sbarco e il Cimitero Americano

Quando abbiamo raggiunto le famose spiagge ammetto di essere rimasta perplessa. Fabio le aveva già visitate ovviamente, quindi era abituato alla dicotomia di comportamento dei francesi in merito all’episodio dello Sbarco…ma io no. Da un lato ogni singolo paesino si faceva vanto di possedere un museo dedicato, piccolo o grande che fosse. Dall’altro le stesse spiagge che hanno visto morire così tante persone erano prese d’assalto da turisti in costume e da bambini con gonfiabili a forma di animale, come se si trattasse invece del lungomare di Rimini. Incredibile.

Tanti i bunker ancora presenti e visitabili e ancora di più i monumenti commemorativi, ma sicuramente il posto in cui maggiormente si percepisce l’orrore di quella pagina della Seconda Guerra Mondiale è il Cimitero Americano a Colleville Sur Mer. Innumerevoli le croci bianche a ricordare i caduti di quella giornata, e qua e là anche alcune stelle ebraiche. Il Cimitero si trova su territorio americano in terra francese, e se non fosse che si tratta appunto di un cimitero sembrerebbe quasi di trovarsi sul set di un film di Hollywood.

Se vuoi sapere qualcosa di più sulle spiagge dello Sbarco e sul Cimitero ti rimandiamo a questo post.

Etretat

Etretat

Il nostro viaggio si è concluso con uno spettacolo naturalistico, quasi volessimo cancellare tutte le emozioni angoscianti provate lungo le spiagge.

Etretat è un piccolo paese pittoresco, dove i gelati costano un rene (come sempre all’estero in realtà) e i turisti villeggiano numerosi. Ma l’attrattiva maggiore è sicuramente rappresentata dalle sue falesie, che hanno incantato negli anni anche pittori del calibro di Monet.

Le scogliere sono alte e maestose, a picco sul mare e circondate da spiagge ghiaiose alquanto difficoltose da attraversare a meno di indossare scarpe adatte. Niente infradito, per intenderci.

La cartolina più famosa di Etretat mostra una delle falesie col suo celebre arco naturale: a noi ricorda un elefante, ma noi vediamo e sentiamo sempre cose strane…

Il viaggio che ci ha cambiato la vita: conclusioni

Bene, eccoci alla fine di questo viaggio che ci ha cambiato la vita, mettendo un timbro d’idoneità al nostro essere coppia nella vita e, per certi versi, anche nel lavoro. Ringraziamo ancora Anna per averci taggati, e a nostra volta sfidiamo Gloria e Gioele di Chelli llà – Blog di Arte e Cultura. Sono due ragazzi deliziosi, appassionati di tutto ciò che è arte, e sicuramente leggere del loro viaggio sarà davvero interessante: passate a trovarli allora…e alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.