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Un hotel a Merano: la nostra esperienza al Westend

Due camperisti che soggiornano in un hotel a Merano? Sembra assurdo, eppure stavolta è andata così. Abbiamo infatti trascorso tre giorni presso l’Hotel Westend di Merano, invitati dal meraviglioso proprietario, Alexander Strohmer.

Ma iniziamo innanzitutto col vedere perché questa variazione sul nostro solito tema.

Perché gli Allemandich sono stati in un hotel?

Abbiamo cambiato tipologia di vacanza? Si è forse guastato il nostro buon Merlino? Siamo impazziti di colpo?

Tanto sani di mente non lo siamo mai stati, diciamoci la verità, ma ecco come sono andate le cose.

L’anno scorso, quando il nostro blog era appena nato e non raggiungeva neanche la decina di visite al giorno, noi Allemandich abbiamo provato a candidarci per una selezione di travel bloggers che avrebbero fatto da tester per un hotel a Merano, il Westend. In cambio di vitto e alloggio avremmo dovuto raccontare la nostra esperienza su blog e social, ma essendo appunto appena nati non credevamo certo che saremmo stati scelti… E invece.

Invece lo scorso settembre siamo stati contattati proprio dall’Hotel Westend, che ci comunicava la nostra “vittoria” perché erano piaciute la nostra semplicità e il nostro approccio al blog. E ne siamo stati felicissimi. Avere l’occasione di viaggiare e vedere il mondo, sia gli angoli più vicini che quelli più lontani, è parte di noi. E se per farlo dobbiamo ogni tanto lasciare (a malincuore, intendiamoci) il nostro Merlino…lo facciamo. Tanti posti non potremmo comunque visitarli con la nostra casa viaggiante per motivi pratici, di tempi e/o di costi. Quindi no, non ci sentiamo meno camperisti se per una volta siamo stati in hotel. 

E di certo faremo ogni tanto anche viaggi in aereo o in nave, se ne avremo l’occasione.

Siamo stati pagati per questo articolo?

Siamo stati ospiti presso l’Hotel Westend di Merano con formula mezza pensione, siamo stati omaggiati di due ingressi alle terme e ai giardini Trauttmansdorff (ti parleremo in seguito di entrambe le esperienze) e ci è stato riconosciuto un rimborso per le spese di viaggio. Ecco tutto. Trasparenti come sempre, ormai per noi è un punto d’onore.

Il proprietario, Alexander Strohmer

Prima di raccontarti la nostra esperienza in hotel, non possiamo non parlarti del proprietario. Alexander Strohmer e la sua famiglia hanno acquistato l’edificio che ospita l’hotel nel 1987, e da allora lo hanno sempre condotto con cortesia e affabilità.

L’accento è quello altoatesino, con qualche inflessione tedesca che si mescola all’italiano, ma in qualche modo la sua simpatia e la sua accoglienza hanno anche un ché di romagnolo.

Alexander è la tipica persona che ama chiacchierare, che gira fra i tavoli all’ora di cena per controllare che tutto proceda bene, ed è sempre pronto a consigliarti qualcosa da vedere o dove comprare il prodotto tipico migliore della zona.

Riesce a creare quell’atmosfera casalinga piacevole che non è affatto scontata, specie quando si parla di hotel.

E a proposito, com’è il Westend?

Parliamo del Westend

L’edificio che ospita il Westend si trova a pochi passi dal centro di Merano, lungo il corso del fiume Passirio, e risale al 1890. E’ in pieno stile art nouveau, tutto giallo e crema, e a dire il vero il suo accesso principale è un filo nascosto: noi infatti ci siamo sbagliati e siamo finiti proprio a lato, in casa di chissà chi. Ma poco male, non saremmo gli Allemandich se non fossimo dei mezzi disastri.

Il Westend (categoria 3 stelle) ha anche un piccolo parcheggio all’interno del cortile, in grado di ospitare un po’ meno di una decina di auto, e sul retro gode di un giardinetto fiorito, con rose e tavolini. E’ davvero molto carino, un piccolo paradiso. Dall’interno giunge invece il canto di due pappagallini.

Una volta entrato nell’hotel dovrai scendere qualche scalino per raggiungere la reception, dove spesso troverai proprio Alexander. La cosa che ci è subito piaciuta è che non ci è stata assegnata una stanza speciale al fine di impressionarci, ma una delle prime che era disponibile in quel momento.

La nostra camera e un letto che voleva dire la sua

Si trattava di una camera al secondo piano (c’è un piccolo ascensore che ti porterà su se non vuoi fare la scale), con balconcino che affacciava sul giardino sottostante e sul fiume. La prima cosa che ci ha colpiti è stata la presenza sia di una doppia porta che di una doppia finestra, nel senso proprio di una finestra davanti all’altra: l’antico modo di isolare l’ambiente a livello termico letteralmente con i doppi vetri.

La stanza era pulita, non enorme ma comunque confortevole, con dei tratti old style e mobili in legno chiaro. I soffitti erano altissimi, e il pavimento di parquet. Tutto questo legno ha come contro quello di produrre un po’ di cigolii, ma anche questo fa parte del fascino dell’hotel.

L’unico problema lo abbiamo avuto la notte: noi abbiamo il brutto vizio di rigirarci nel letto saltellando, un po’ come si rigirano le frittate: questo nostro modo di fare non è stato molto gradito dal povero letto, che nel cuore della notte ha iniziato a scricchiolare talmente forte che ci siamo svegliati terrorizzati dal pensiero di aver rotto qualcosa. E invece no, per fortuna.

Ah, il nostro letto matrimoniale era formato da due letti singoli accostati, ma sappiamo che esistono anche matrimoniali più classici. Da quanto abbiamo capito, infatti, ogni stanza è diversa dalle altre e unica nel suo arredamento in stile liberty.

Alle finestre tende gialle e arancio, e il tutto conferiva alla stanza un tono caldo che immaginiamo sia ancora più piacevole in inverno, quando fuori è tutto coperto di neve.

Il bagno era pulito e dotato di grande doccia.

Colazione e cena: la mezza pensione

Nella nostra mezza pensione erano ovviamente comprese colazione e cena, servite entrambe nel giardino o in una deliziosa saletta in stile liberty dalle pareti rosa e dai tocchi oro.

Partiamo dalla colazione a buffet: sui tavoli a disposizione erano disposte varie marmellate diverse, succhi di vario genere (ottimo quello di mele), piccole brioches fresche. Due tipi di yogurt e una decina di semi e cereali diversi, macedonia di frutta fresca e pere sciroppate. Come cibi salati speck, salame, uova sode e un paio di tipi di formaggi. Da bere ovviamente anche latte e una nutrita collezione di tisane.

Ma è a cena che lo stomaco viene messo più a dura prova dalla bontà dei cibi e dalle porzioni. Abbondanti sarebbe riduttivo, diciamo così. 

Si parte con un antipasto, in genere un buffet di verdure miste. Si continua con un consommé sempre diverso e si passa ai primi, che in genere presentano due opzioni di scelta. Il piatto principale si compone invece di ben tre piatti, sempre a scelta, e alla fine si conclude il tutto con un dolce, solitamente fatto in casa. E il tutto a lume di candela, molto romantico!

Si sente che è tutto genuino, e i piatti sono davvero buoni: complimenti allo chef! Alcune pietanze sono internazionali, altre tipiche della zona, e più di una volta siamo stati indecisi su quale scegliere perché ci ingolosiva tutto.

Inoltre la cena alla domenica è preceduta da un aperitivo a base di drink lievemente alcolico e da varie pizzette e tartine: occhio a non esagerare, o farai fatica ad arrivare alla fine della cena!

Consigliamo questo hotel a Merano?

Siamo consapevoli che potremmo sembrare di parte nel promuovere questo hotel, ma così non è. Crediamo realmente che sia il posto giusto per trascorrere qualche giorno in Alto Adige, soprattutto nel periodo dei mercatini di Natale: quando fuori nevica, tutto il legno e il calore del Westend devono essere meravigliosi!

Intendiamoci, noi rimaniamo fedeli al camper e alla filosofia che accompagna il plein air (fare le valigie è stato un incubo!), ma come dicevamo se capita non disdegniamo anche esperienze di viaggio diverse. E questa, nonostante i cigolii notturni improvvisi, è stata davvero piacevole. Probabilmente siamo ingrassati di un paio di kilogrammi durante il nostro (purtroppo breve) soggiorno, ma questo è un duro lavoro e qualcuno deve pur farlo!

L’ambiente è tranquillo, piacevole, Alexander è un ospite magnifico, e l’hotel è semplice come piace a noi. Ci piace l’atmosfera estremamente casalinga e famigliare, e certo siamo consapevoli che il Westend non sia adatto a chi preferisce le grandi catene e gli alberghi di lusso, ma a noi tutto questo è piaciuto, sinceramente.

Ti racconteremo presto le esperienze che abbiamo vissuto grazie ad Alexander e alle strutture che ci hanno così carinamente ospitati, e ti lasciamo qui sotto i contatti e l’indirizzo di questo hotel a Merano 3 stelle. Alla prossima!

 

Hotel Westend

Via Josef Speckbacher, 9, 39012

Merano BZ

Tel: 0473 447654

Sito web: https://www.westend.it/

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.