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Il Festival Irlandese e Country di Torino: edizione 2019

San Patrizio è appena trascorso (è stato il 17 marzo!), e come avremmo potuto celebrare al meglio il patrono d’Irlanda se non partecipando al Festival Irlandese?

Come ti abbiamo già raccontato nel nostro precedente articolo, se deciderai infatti di visitare il Festival dell’Oriente avrai compreso nel prezzo del biglietto (che, ti ricordiamo, ammonta a 13 euro se intero, 8 euro se ridotto), l’ingresso alla festa irlandese e, da quest’anno, anche al Festival Country e all’intero Torino incontra il Mondo.

Diciamo fin da subito che l’area dedicata all’Isola di Smeraldo ha purtroppo poco a livello di stand espositivi ed è piuttosto deputata ad accoglierti per pranzo o per cena, mentre l’area americana è molto più ricca dal punto di vista degli spettacoli e delle bancarelle. Tuttavia noi subiamo tantissimo il fascino della cultura celtica, come sai abbiamo addirittura organizzato in terra irlandese il nostro viaggio di nozze in camper, quindi per noi questo resta un appuntamento fisso.

Indice

Area stand

Iniziamo da una breve panoramica degli stand tematici presenti:

Festival irlandese: le bancarelle sono poche, alcune vendono prodotti in cuoio, altre bigiotteria celtica (ma anche di tutt’altro genere), altre ancora le tipiche coroncine con nastri e fiori di stoffa indossate dalle ragazze dell’Isola. E poi troverai altre cose francamente assurde: oggetti dedicati al mondo di Harry Potter e gadget dei Pokemon. Scelta che ci ha lasciati perplessi e che avevamo però già notato durante il festival irlandese di Torino negli anni passati. Insomma, l’impressione generale purtroppo è che si cerchi di riempire gli spazi a tutti i costi, ma quest’anno si è prestata un’attenzione maggiore al contenuto poiché gli stand “non tipici” sono un po’ diminuiti nel numero.  Ma non troppo.

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Country e America: qui in vendita soprattutto stivali e cappelli da cowboy, di tutte le fogge e i colori, ma anche targhe, acchiappasogni e magliette con i simboli e gli animali cari agli Indiani d’America. Non mancano anche qui i banchetti fuori tema, come quello che vende salumi toscani o quello dei dolci tipici siciliani: molto buoni, in realtà, ma poco “american style”.

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Aree tematiche

Irlanda: in mostra alcuni abiti irlandesi tipici, sia maschili che femminili, e strumenti musicali; molto bella l’area dedicata alla ricostruzione di un antico villaggio celtico, con capanne e figuranti abbigliati con pelli e pellicce intenti nei lavori quotidiani. Potrai cimentarti inoltre nel tiro con l’arco (Fabio è stato piuttosto bravo!) , nei balli tradizionali o decidere di sposare la tua dolce metà secondo il tradizionale rito celtico. Ammettiamo che ci sarebbe piaciuto celebrare anche così la nostra unione, durante i festeggiamenti in onore di San Patrizio a Torino, ma bisognava prenotarsi e non disponevamo di tutto il materiale necessario. E’ infatti opportuno vestirsi con abiti che richiamino almeno vagamente le tradizione celtica e portare con sè:

– una pietra raccolta dagli sposi, grande al massimo quanto un pugno
– un laccetto di cuoio o stoffa largo circa 40cm
– due doni che gli sposi si scambieranno, simbolici e non troppo grandi
– frutta filologica (noci, nocciole o mele) da offrire agli Dei
– un mantello abbastanza grande da coprire le spalle di entrambi gli sposi (alla peggio fornito, in caso di mancanza, dall’organizzazione)

Agli sposi verranno invece offerte:
– due fasce da fronte di fidanzamento
– due coroncine di fiori e foglie
– idromele

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Country e America: qui troverai di tutto, davvero. Ci sono aree dedicate allo skateboard, un toro meccanico e vari giochi di abilità ed equilibrio; una mostra mezzi militari d’epoca e una di auto americane, come le Cadillac, alcune delle quali persino in vendita. È poi ricostruito fedelmente un vecchio villaggio west, e non manca neppure quello indiano con tende e bisonte (finto!). Una vasta area funge poi da fattoria didattica, con pecore, galline, conigli, furetti, asini e cavalli, su cui potrai far fare un giro ai tuoi bimbi (si tratta di un  vero e proprio “battesimo della sella“). Sempre qui troverai l’area dedicata alle majorettes e alle esibizioni di pole dance.

Tra le esperienze che potrai vivere nell’area country annoveriamo anche il softair, il basketball e il wrestling.

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Spettacoli

Festa Irlandese: vari gruppi musicali si alternano sul palco dedicato al folklore irlandese. Quando ci siamo stati noi, in occasione di St. Patrick, ci siamo imbattuti in una vecchia conoscenza: un gruppo di percussionisti che avevamo già ascoltato durante l’esperienza alla Guinnes Storehouse.

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Country e America: potrai assistere a dimostrazioni pressoché continue di balli country e a jam session musicali. All’esterno del padiglione invece uno spettacolo di stuntman: purtroppo le gradinate per il pubblico non sono riparate, e in caso di pioggia o di maltempo in generale non è confortevole assistere allo show.

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Cibi e bevande

Irlanda: come già detto, gran parte dell’area dedicata all’Irlanda è adibita a area ristoro. Grandi tavolate, come quelle che ci avevano accolti durante l’Oktoberfest, ospitano centinaia di persone. Il menù è vario e spazia da vari cibi col salmone, dalla pasta alle tartine, a piatti di carne alla griglia, dai formaggi agli hamburger, dalle zuppe alle patate ripiene di cheddar, bacon e fagioli (che personalmente ti sconsigliamo: poco condite, sembrano semplici patate lesse). I prezzi non sono bassi, te lo diciamo subito, ma le porzioni sono piuttosto abbondanti. Da bere sidro, Guinness o Kilkenny, oltre a bevande analcoliche e drink a base di whisky o dai nomi evocativi, come la Pozione del Druido. Metti in conto, specie ovviamente in orario di cena e durante la giornata di San Patrizio, di dover fare un bel po’ di coda prima di poter ordinare e ricevere i tuoi piatti. Solo presso determinate casse avrai la possibilità di pagare anche con bancomat e carta di credito.

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Country e America: qui troverai sia ristoranti che bancarelle che vendono snack, dalle tipiche donuts glassate a cibo tex-mex da asporto. La carne la fa da padrona: del resto siamo tutti abituati a vedere gli americani nei film fare il barbecue in giardino, no?

Le nostre conclusioni e alcune informazioni utili

Traiamo ora le conclusioni su questi due festival, già presenti l’anno scorso presso i padiglioni dell’Oval.

La sezione dedicata all’Isola di Smeraldo, purtroppo, si conferma povera di attrazioni (anche se il villaggio celtico merita davvero) ma è molto indicata per riempire i propri stomaci affamati con qualcosa di più sostanzioso. Un po’ come per l’Oktoberfest, ma qui manca decisamente il clima conviviale che contraddistingue invece la Festa della Birra tedesca.

Il festival Country è stato sviluppato in modo ancora più ricco rispetto allo scorso anno, con l’introduzione di più giochi ed intrattenimenti per il pubblico. Ma anche qui non abbiamo notato delle grandi innovazioni rispetto all’edizione del 2018.  Per gli appassionati del Nuovo Continente c’è comunque abbastanza da vedere e forse c’è un po’ meno “paccottiglia“ in vendita rispetto al festival Irlandese, anche se entrambe le kermesse hanno un po’ aggiustato il tiro.

 

 

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Per il resto valgono le stesse considerazioni già fatte per il Festival dell’Oriente, che ti riportiamo fedelmente:

I cani sono ammessi se tenuti a guinzaglio, ma valuta bene se portare con te il tuo amico a quattro zampe: c’è parecchia folla, e potrebbe spaventarsi o essere calpestato inavvertitamente.

Sempre per via della folla, presta molta attenzione ai tuoi bambini, che potrebbero facilmente perdersi.

Il biglietto, come già detto, ha un prezzo di 13 euro (festival dell’oriente + festival irlandese + festival country + Torino incontra il Mondo ), 8 nel caso di riduzioni per bambini dai 5 ai 10 anni. E’ finalmente possibile pagare con carte di credito e non solo con contanti o bancomat.

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Numerosi sono i parcheggi, anche perché vengono messi a disposizione della fiera anche alcuni settori del vicino Centro Commerciale 8 Gallery, ma nei giorni di maggior affluenza potrebbe essere comunque complesso trovare posto nelle vicinanze dell’Oval.  I parcheggi sono sia al coperto (inagibili ai camper) che all’aperto.

Calcola una tariffa fiera di 8 euro per 4 ore di parcheggio, 11 euro per soste fino a 24 ore.

Il Festival Irlandese e Country si tiene nei giorni 15, 16 e 17 marzo e 22, 23 e 24 marzo dalle ore 10.30 alle ore 22.30.

Ulteriori informazioni sul siti ufficiali:

Festival Irlandese

Festival country

Festival Americano

 

 

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Dove pernottare col camper e come raggiungere il Festival Irlandese e Country

Ti rimandiamo alla sezione già presente nell’articolo sul Festival dell’Oriente  per i nostri consigli in merito.

Festival Irlandese e Country : contatti utili

Lingotto Fiere – Padiglione 3

Via Giacomo Mattè Trucco, 70

10126 Torino

Tel: 366 578 83 66
          338 651 45 90
          0585 86 13 11

 

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.