fbpx
Chiara Mandich

Qualche giorno fa abbiamo fatto un test sui nostri canali social pubblicando la versione A e la versione B di una medesima immagine, e abbiamo messo le due foto a confronto chiedendoti quale delle due preferivi e perché.

Volutamente abbiamo omesso di dare informazioni riguardo l’ora in cui la foto era stata scattata, perché se lo avessimo svelato subito sarebbe stato palese quale delle due era la più realistica.

Innanzitutto iniziamo col dare i risultati: su Instagram la foto A ha stracciato la B per 23 a 2, mentre su Facebook abbiamo avuto un pareggio. Possiamo dire quindi che la foto A, sicuramente più luminosa e dai colori più brillanti, ha guadagnato più consensi della B…Ma come stanno le cose?

Ecco qual è la foto reale

Confronto tra color

Anche se può sembrare assurdo, la foto più corretta è proprio la A, che pure sembra molto più “finta” e postprodotta rispetto alla B. Quando abbiamo scattato infatti, a fine luglio di quest’anno, era pomeriggio inoltrato di una stupenda giornata di sole. Essendo prossimi al tramonto la luce del sole ha dato una tonalità molto calda sia all’acqua del lago che all’erba e alle foglie degli alberi, già molto brillanti di loro.

Quindi sì, anche se la foto B può sembrare più naturale e pubblicata così com’era al momento dello scatto, in realtà è quella che ha subìto le modifiche maggiori. L’atmosfera che si respira è quasi quella di una mattina sul presto, con inoltre una punta di foschia a rendere lattiginoso il cielo. E poco sole vuol dire anche colori più spenti.

Come abbiamo ottenuto la foto A…

Lo scatto iniziale è stato eseguito impostando la fotocamera in Raw, che come abbiamo già spiegato nel nostro post “Raw vs Jpeg” inizialmente fa ottenere una foto molto più spenta di come te l’aspetteresti in realtà.

Andando poi a svilupparla su Photoshop però possiamo fare in modo che tutti i dati latenti all’interno del file e relativi alle luci, ai colori, al bianco vengano ritirati fuori. E su di essi poi possiamo lavorare correggendo alcuni parametri. Per scelta noi non andiamo a stravolgere le foto che scattiamo, anche se a volte dai colori molto brillanti potrebbe sembrare, perché non ci piace rendere irreale qualcosa di bello come la natura.

E questo già potrebbe aprirci gli occhi: ciò che ci circonda spesso è già talmente bello, ricco e colorato da non aver bisogno di chissà che filtri.

Solo che spesso non ce ne accorgiamo, poiché guardiamo distrattamente e non “vediamo” davvero quello che abbiamo davanti.

…e come abbiamo ottenuto la B

La foto B è stata ottenuta partendo sempre dal medesimo scatto in Raw, ma ad essa abbiamo poi applicato una color grading molto famosa al momento su Instagram e sul Web. Noi l’abbiamo riprodotta semplicemente grazie a Photoshop e alle sue funzionalità, e il risultato è stato quello di ottenere una foto molto più spenta di quella di partenza. L’effetto può piacere o meno, di sicuro il mood è completamente diverso e per assurdo lo stravolgimento è maggiore, ma i gusti sono gusti. 

Quello che vogliamo ribadire è solo di prestare attenzione all’uso di filtri preconfezionati.  Non sempre infatti l’effetto che otteniamo rende giustizia alla nostra foto.

Questo perché, come abbiamo già detto nel nostro articolo di consigli su come fare foto belle, un filtro è un vestito taglia unica che non calza bene a tutti. E non importa che sia applicato a foto con caratteristiche simili o meno, semplicemente si possono ottenere infiniti risultati diversi, che possono piacere oppure no.

La fama non è tutto

Un’altra cosa su cui riflettere è il condizionamento a cui bene o male spesso siamo soggetti. “Se questo prodotto porta la firma di una persona famosa o è di tendenza, allora non può non essere buono”.

Ma è davvero così?

Dal nostro punto di vista non sempre fama e qualità coincidono.

Prendiamo ad esempio la famosa color grading “teal and orange” che tanto piace su Instagram. Non sappiamo se chi l’ha usata e creata per la prima volta sia o meno una persona celebre, ma è oggettivamente un filtro che spopola. Hai presente? E’ quello con i toni dell’arancio e del color petrolio (un mix di blu e verde) molto accentuati.

Si ottengono foto dal sapore particolare, ma che non sempre ottengono a livello cromatico la giustizia che meriterebbero. E occhio a dosarlo bene, specie se si parla di carnagione! Spesso si ottiene il risultato di spingersi un po’ troppo in là con la color grading, e si finisce per sembrare più degli Umpa Lumpa che persone con una bella abbronzatura caraibica…

Due foto a confronto, due risultati agli antipodi

Dobbiamo ammettere che siamo contenti che, mettendo le due foto a confronto, abbia in generale convinto di più la versione A. E’ questo infatti il nostro stile fotografico, è l’impronta “Allemandich“, anche se siamo consapevoli che a volte possa sembrare un po’ troppo. Ma, come abbiamo già detto, a noi piacciono i forti contrasti, i colori, e spesso la natura fa già la maggior parte del lavoro in questo senso.

Il mood della foto B è sicuramente più melanconico, e nessun dubbio che possa piacere e suscitare emozioni anche molto positive. Non parla di noi, non ci descrive nel nostro modo di vedere le cose, ma non significa che sia da buttare. Il nostro consiglio è sempre e solo quello di non uniformarsi alla massa solo perché è moda o perché ” è così che fotografa Tizio, e visto che è famoso di sicuro la sa lunga”. Cerca piuttosto, specie in fotografia, di decidere cosa vuoi comunicare e come vuoi farlo.

Se ti servono consigli sulla composizione fotografica, inoltre, ti ricordiamo che puoi liberamente scaricare la nostra guida gratuita.

Grazie se hai partecipato al nostro piccolo sondaggio, e in caso contrario grazie comunque per aver letto fin qui. Alla prossima!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.