Crescita personale: l’importanza di avere tempo per noi stessi

Oggi un articolo un po’ diverso dal solito, basato su concetti di crescita personale ma in cui affronteremo anche il tema del viaggio.

Ultimamente ci siamo trovati a chiacchierare con diversi amici, parenti e conoscenti del più e del meno, e quasi tutti si sono lamentati di non avere tempo a sufficienza per sé stessi. Troppo lavoro, troppe cose da fare, troppa stanchezza.

Persino alcuni travel blogger di un certo livello, che ormai hanno fatto del viaggiare il loro lavoro a tempo pieno, sono talmente oberati di impegni da non riuscire neanche più a ritagliarsi del tempo per una vera vacanza, per un viaggio che sia solo e soltanto per loro e da vivere in completo anonimato.

E dobbiamo ammettere che questa cosa ci ha dato molto da pensare.

Clessidra
Dobbiamo trovare tempo per noi

La mancanza di tempo

In effetti, quanti di noi trovano ogni giorno il tempo per coltivare i propri hobby? E quanti invece relegano le loro passioni in un angolo per poi viverle solo quando per una convergenza fortuita di eventi hanno più tempo libero a disposizione?

Se ci pensate bene, le prime cosa su cui “tagliamo” per guadagnare tempo e portare a termine i nostri doveri sono proprio le cose che ci fanno star bene e che ci regalano un sorriso: la palestra, la lettura, la scrittura, la pittura, la cucina…Insomma, ognuno ha le sue passioni.

Eppure a volte la sera siamo così stanchi da non avere neanche la forza di guardare un film sul divano, figuriamoci per uscire o cucinare qualcosa che non sia un cibo precotto e surgelato…!

Ma è proprio dedicando tempo a noi stessi, alla nostra crescita personale e al nostro benessere psicofisico che ci mettiamo in una condizione tale da poter affrontare la giornata che abbiamo davanti con un sorriso e con una grinta tale da concludere presto e bene quelle cose che dobbiamo fare “per forza”. Semplicemente perché ci sentiamo appagati, e il potere dell’appagamento personale è enorme.

Il tempo però è sempre quello, 24h al giorno, e quindi l’unica soluzione è imporci di ritagliarci del tempo per noi durante la giornata, un po’ come facciamo con le ore lavorative.

Siamo sempre in ritardo
Siamo sempre in ritardo

Come noi abbiamo risolto il problema

Noi, che fino a poco tempo fa eravamo nella stessa identica situazione di stanchezza e spossatezza di molti di voi, stiamo cercando di guadagnare tempo alzandoci prima la mattina, anche solo un’ora, e quel tempo “guadagnato” lo dedichiamo non a lavorare ma ai nostri hobbies: fare attività fisica, leggere, scrivere e creare, proprio nel momento in cui la mente è al suo massimo potenziale espressivo.

Abbiamo notato che in effetti, facendo così, siamo molto più carichi quando si tratta di affrontare gli altri compiti della giornata, e li concludiamo quindi prima e pure meglio. E la crescita personale è immensa. Ovviamente sappiamo che non tutti possono alzarsi un’ora prima la mattina per un milione di ragioni, ma sicuramente tutti riusciamo a ritagliarci anche solo un quarto d’ora al giorno per fare qualcosa di bello per noi, no? Magari vincendo l’irrefrenabile tentazione di collassare sul divano: se supererete lo scoglio mentale che vi porta a dire “non ce la faccio neanche a muovere un dito” potreste scoprire che vi sentirete più riposati dopo aver fatto qualcosa che vi piace piuttosto che dopo aver vegetato.

Non abbiamo ancora del tutto risolto la situazione, ci sono sere che siamo ancora stravolti, ma sono aumentate quelle in cui riusciamo a rilassarci senza dover pensare ad altro o finire dei lavori. Adesso riusciamo a guardarci un film, ad andare al cinema o a mangiare una pizza con amici un po’ più spesso. È giusto e bello farlo. Dobbiamo davvero cercare di modificare i nostri ritmi per vivere una vita più umana e ritagliarci tempo per noi stessi e per la nostra vita di coppia o in famiglia, o a lungo andare ne pagheremo il prezzo.

Miracle Morning
La nostra soluzione: svegliarci prima e dedicare la prima parte della giornata a noi!

Il viaggio, il miglior modo per evadere…o no?

E poi servono giornate in cui staccare del tutto la spina, in cui essere offline e rilassarsi soltanto. Magari fare un viaggio, ma anche semplicemente fare una passeggiata in centro: non è necessario andare chissà dove o spendere chissà quanto.

Noi, in quanto travel blogger, stiamo cercando di fare del viaggio il nostro lavoro, ma non vogliamo correre il rischio di perdere la vera essenza del viaggiare.

Vedere il mondo deve emozionare, appagare, sorprendere, divertire e rilassare. Non deve essere, secondo noi, solo una serie di compiti da svolgere per “dovere”.

Anche se un travel blogger di doveri ne ha: girare video, scattare foto, scrivere articoli…È un lavoro che nasce dalla passione, ma sempre di un lavoro si tratta e va svolto come si deve, specie poi a fronte di un compenso economico (cosa che a noi al momento è ancora sconosciuta, ma va bene così).

Però…ecco, sarebbe bello che anche i travel blogger riuscissero a concedersi dei viaggi solo per loro, senza sentirsi in dovere di curare reportage, di allineare i follower sui social in merito ai loro movimenti, senza dover essere sempre “tirati a lucido”. Delle piccole fughe in totale anonimato.

Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo sempre di riservarci alcuni momenti solo per noi due all’interno dei nostri itinerari, e ci impegneremo a continuare a farlo per riscoprire ogni volta il piacere del viaggio stesso e per riuscire a trasmetterlo anche a voi, con i nostri sorrisi sinceri e i nostri capelli un po’ spettinati.

Viaggio
Il viaggio come momento di stacco dalla nostra solita vita

La vostra crescita personale e la vostra felicità sono nelle vostre mani

Dedicare un po’ di tempo alla vostra crescita personale, ad arricchirvi di esperienze e a divertirvi aiuta, e tanto. Per cui ricordatevi: cercate sempre di trovare qualche minuto solo per voi, qualsiasi sia la vita che fate, per quanti impegni voi abbiate. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Ne guadagnerete in felicità e in appagamento, e magari riuscirete a superare con più facilità quei “momenti no” che tutti abbiamo. E intanto l’evoluzione degli Allemandich continua, e non solo dal punto di vista professionale…
Alla prossima!

Condividi su:
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn