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Cosa Vedere a Bruges: un Tour nella Perla delle Fiandre

Chiara Mandich

Oggi vogliamo darvi qualche dritta su cosa vedere a Bruges, la città delle Fiandre celebre per i suoi canali, il suo maestoso salice piangente e tante altre belle cose. Ma mica possiamo svelarvi tutto subito, no?

Come vi abbiamo già detto questa cittadina pittoresca del Belgio non era nuova per Fabio, che essendo stato per un lungo periodo in trasferta nei dintorni aveva avuto modo di esplorarla un po’, e questo ci ha dato modo di andare a colpo sicuro.

Il Markt

Il nostro giro alla scoperta di cosa vedere a Bruges ha avuto inizio da una delle piazze principali della città: il Markt, ovvero la Piazza del Mercato. Noi l’abbiamo raggiunta in bici in dieci minuti di sofferta pedalata dall’area sosta, ma la sofferenza era dovuta solo e soltanto alla nostra sportività praticamente nulla. Qualsiasi persona normale avrebbe percorso la nostra stessa strada senza nemmeno avere il fiatone dopo, ne siamo certi, ma siamo altrettanto certi che chiunque avrebbe dato i numeri nel tentativo di evitare i tanti turisti pedoni. Usate i marciapiedi, cribbio!

Quella del Markt ad ogni modo è una piazza molto ampia, circondata da edifici in stile fiammingo e dominata dalla torre campanaria, o Beffroi. I più di 300 scalini da percorrere per raggiungere la sua vetta la rendono una delle torri in mattoni più alte d’Europa, e potrete vedere un carillon composto da ben 47 campane.

Il Burg

Vicino troverete anche un’altra piazza famosa, il Burg o Piazza del Municipio. Sicuramente l’edificio gotico attirerà la vostra attenzione, ma mai quanto la Basilica del Santo Sangue, metà romanica e metà gotica e decorata con tante statue dorate e brillanti. A cosa deve il suo nome? Al fatto che pare che al suo interno sia conservato un brandello del telo con cui Giuseppe di Arimatea asciugò il sangue di Cristo.

La Chiesa di Notre Dame

Ogni città ha la sua Chiesa di Notre Dame, sebbene quella di Parigi sia la più celebre. In questo edificio religioso attualmente in parziale fase di restauro è presente un museo che annovera, tra le sue tante opere meritevoli, la statua della Madonna col Bambino di Michelangelo resa celebre al film “Monuments Men” . Quindi sì, se volete vedere quest’opera d’arte dovrete pagare il biglietto, mentre l’ingresso alla sola Chiesa è ovviamente libero.

La Cattedrale di San Salvatore

Non abbiamo avuto fortuna il primo giorno con le chiese, né con questa né con Notre Dame, perché alle 18.00 chiude tutto. Siamo dovuti quindi ritornare il secondo giorno, e abbiamo avuto la fortuna di goderci la Cattedrale con una luce molto più morbida, resa ancora più affascinante dalle vetrate colorate. Una curiosità: si tratta della più antica Chiesa in mattoni di tutto il Belgio!

Il Beghinaggio

Molte città avevano una volta al loro interno una zona cinta da mura, una sorta di paese a sé stante chiamato Beghinaggio. Qui infatti abitavano le beghine, donne laiche votate alla castità che non desideravano altro che una vita tranquilla e priva di passioni turbolente. L’atmosfera all’interno del Beghinaggio è davvero pacifica, c’è tanto verde e bisogna osservare il silenzio…

Subito al di fuori dei locali e soprattutto un laghetto che ospita tantissimi cigni: è il Lago dell’Amore, e una guida ci ha maliziosamente fatto intendere che forse le beghine non erano poi caste e pure come volevano dipingersi…ma chissà!

I canali e il famoso salice piangente

Una meta imprescindibile se state cercando cosa vedere a Bruges di estremamente caratteristico è il grande salice piangente che si sporge sulle acque di uno dei tanti bellissimi canali che solcano Bruges. Il salice è uno dei simboli più fotografati in ogni stagione, e troverete infatti molte persone appostate in attesa di immortalare la scena con la luce migliore.

A proposito di canali: uno dei modi più suggestivi per visitare Bruges è a bordo di barche, quindi se ne avrete l’occasione coglietela al volo!

Dato che in questo periodo a Bruges si sta tenendo una triennale d’arte che ha come filo conduttore il futuro, l’ecologia e gli sprechi, lungo i canali potrete trovare anche delle installazioni artistiche. È il caso ad esempio della balena realizzata con materiale di scarto in cui ci siamo imbattuti noi, che rimanda allo spinoso argomento dell’inquinamento dei mari da parte dell’uomo.

I mulini a vento

Ai margini della città troverete ben 4 mulini a vento, proprio come quelli olandesi. Sono ognuno in cima ad una collinetta, piuttosto vicini l’uno all’altro e comodamente raggiungibili anche in bici dall’area sosta sfruttando la pista ciclabile che fa da collegamento. Sono davvero suggestivi, e noi vi consigliamo di non perderveli e di scattare qualche bella foto…magari anche un po’ folle!

Cibo e bevande

Cosa vedere Bruges ve lo abbiamo più o meno raccontato, ma non abbiamo ancora parlato di come e dove riempirvi lo stomaco. In realtà non è proprio così, in quanto abbiamo già dedicato un articolo sia al Cambrinus, il nostro pub preferito con più di 400 birre a disposizione, che al birrificio The Halve Maan, visitabile e celebre per il suo birradotto.

Ma non vi abbiamo ancora menzionato le tantissime cioccolaterie artigianali, dove vi consigliamo di concedervi qualche peccato di gola, né le magnifiche patatine fritte belghe.

dove mangiare a Bruges

Il Frietmuseum

Sapete che alle patatine fritte è stato persino dedicato un museo qui a Bruges? Si trova nel palazzo Saaihalle, ex “Loggia dei mercanti genovesi”, e si articola su tre piani. Qui ripercorrerete la storia dell’ottimo tubero e vedrete come viene trattato, e scommettiamo che dopo avrete una gran fame…

Questo museo, di cui vi lasciamo il sito web ufficiale, é stato giudicato uno dei dieci musei alimentari più strani al mondo!

Cosa comprare a Bruges

Abbiamo visto quindi cosa vedere a Bruges, ma cosa comprare se siete in cerca di un bel souvenir per voi o per i vostri cari? Sicuramente, come abbiamo già detto, una bella scatola di cioccolatini farà la sua figura, così come una selezione di birre. Ma ci troviamo nelle Fiandre, quindi perché non acquistare qualche prodotto tessile, come ad esempio una bella tovaglia o una fodera per il cuscino del divano? Troverete davvero tanti negozi: valutate bene qualità e prezzi e diffidate di quelli dall’aspetto troppo turistico.

Infine potreste comprare qualcosa a tema Puffi: il loro creatore, Peyo, era infatti belga, e troverete interi negozi dedicati ai simpatici amici blu, alti due mele o poco più.

Noi poi siamo incappati anche in una catena di negozi che vende solo decorazioni di Natale in ogni periodo dell’anno, e sebbene ci fossimo innamorati di varie piramidi natalizie artigianali tipiche del nord Europa, il loro prezzo piuttosto alto ci ha fatti orientare verso una decorazione in latta per l’albero a forma di pupazzo di neve. Molto carina comunque!

Cosa vedere a Bruges: le nostre considerazioni finali

Quindi, cosa vedere a Bruges? Direi che vi abbiamo dato qualche spunto, e come sempre è poi impagabile perdersi tra i vicoli e le viuzze e girovagare a caso. Il periodo migliore è, neanche a dirlo, quello meno turistico: a giugno c’era parecchia gente, ma ad onor del vero verso l’ora di cena la città si svuota. Anche perché la nostra ora di cena è quasi tarda serata per i belgi, quindi già alle 19.30 – 20.00 troverete poca gente per le strade. E Fabio garantisce che durante le sue trasferte, che si sono tenute in inverno e nei primi mesi primaverili, Bruges era più che vivibile. In gennaio, poi, era quasi da solo. C’erano solo lui…e il freddo. Ecco, tenete conto del freddo: siamo verso il nord Europa, e anche a giugno faceva freschetto. Poi magari voi girerete con le felpe e i jeans e accanto a voi per strada vedrete un’arzilla vecchietta belga in sandali e abitino di cotone smanicato, che solo a vederla batterete i denti. E, statene certi, quella stessa vecchietta vi umilierà pedalando a ritmi che neanche Coppi, e la vostra autostima precipiterà in un baratro. Quindi allenatevi…e buona visita di Bruges!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.