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Coronavirus e viaggi in camper in Europa e in Italia: quali sono le restrizioni?

In una situazione di emergenza e di perplessità quale quella che stiamo vivendo, vogliamo provare ad informare i nostri amici camperisti in merito a questo tema ben preciso.

Per notizie relative ad altri continenti o altre tipologie di viaggio (tramite aerei, treni o navi) ti rimandiamo al sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri.

(EDIT: Stiamo aggiungendo anche notizie relative ai voli e ad altre forme di spostamento per aiutare anche coloro che hanno bisogno di raggiungere con urgenza località estere o di tornare in Italia da esse)

Provvederemo comunque ad aggiornare tempestivamente l’articolo quando saranno diramate nuove notizie in merito (che speriamo siano positive ovviamente).

E ora partiamo…anche se solo metaforicamente per ora.

Aggiornamento 27 Ottobre 2020

Ecco le nuove disposizioni in merito agli spostamenti e alle aperture in Italia, ma tieni presente che le singole Regioni potranno inasprire tali misure:

  • E’ fortemente sconsigliato, ma non attualmente vietato, spostarsi dal proprio Comune di residenza.
  • Attualmente i confini regionali restano aperti.
  • Fortemente sconsigliato incontrare amici e parenti e, qualora ci si incontrasse in ambiente domestico, sono raccomandati l’uso della mascherina ed il mantenimento della distanza di sicurezza.
  • Chiusura di cinema, teatri, parchi di divertimento, palestre e piscine.
  • Chiusura di bar e ristoranti alle 18.00. Allo stesso tavolo potranno trovarsi un massimo di 4 persone non conviventi.
  • Consentite al momento le Messe.
  • Obbligo di didattica a distanza (DAD) per almeno il 75% dell’orario scolastico.
  • Obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, tranne che durante la pratica di attività sportiva.
  • Divieto di feste, manifestazioni (se non in forma statica), meeting, fiere di carattere non nazionale e di tutto ciò che può determinare assembramento.
  • Ogni Comune e Regione può avere ulteriori regole in merito alla chiusura nei weekend dei centri commerciali, di alcune zone delle città e all’istituzione di un “coprifuoco”: ti consigliamo quindi di informarti mediante il sito web della tua Regione.

Ricongiungimento tra fidanzati

Questi i principali cambiamenti, ma ti lasciamo il testo completo del nuovo DPCM.

Alcune Domande e Risposte Utili sui Sintomi da Covid-19

In caso di problemi di salute e sintomi assimilabili al Covid- 19 ecco come consiglia di comportarsi il Ministero della Salute:

Dubbi sulla Salute
Dubbi sulla Salute

Se rispettiamo tutti le regole con scrupolo e coscienza, tutto tornerà più velocemente alla normalità.

Regole Utili di Comportamento

Ti riportiamo qualche consiglio pratico per evitare di contrarre e diffondere il virus, e ti rinviamo anche al nostro articolo/ intervista per capire cos’è e come funziona.

Questo il vademecum riportato dal Ministero della Salute:

Vademecum del Ministero della Salute
Vademecum del Ministero della Salute

Analizziamo brevemente i vari punti, alcuni dei quali abbiamo approfondito con un’esperta:

  1. Lavati le mani per almeno 20 secondi. Devi sfregare palmi delle mani, dorso, spazio fra le dita, pollici e polsi. Utile anche l’amuchina, sicuramente…ma non facciamoci prendere dal panico! Laviamo le mani e manteniamole pulite più spesso del solito, ma in modo ragionevole: c’è una giusta via di mezzo tra il lavarsi una volta al giorno e il lavarsi ogni 0,2 secondi… E occhio alle ricette che trovi in rete per preparare l’amuchina, potresti avere più danno che beneficio!
  2. Beh, questa è una regola di buonsenso: anche nel caso di una comune influenza cerchi di non farti tossire e starnutire addosso, no? Evita i luoghi affollati, ma di nuovo non farti prendere dal panico o dalla psicosi. Questo serve sì a non ammalarci in prima persona, ma serve soprattutto ad evitare di essere veicolo di infezioni virali che potrebbero creare problemi seri alle persone appartenenti alle categorie più a rischio (anziani, asmatici, persone con scarse difese immunitarie…). Garantiamo in pratica una sorta di immunità di branco!
  3. Occhi, naso e bocca sono vie di ingresso privilegiate per il virus, quindi tocchiamoci solo a mani pulite, così come indicato al punto 1.
  4. Regola di buona educazione che tutti dovremmo aver imparato fin da bambini. Se ci viene da starnutire facciamolo nell’incavo del gomito, o in un fazzoletto di carta che poi butteremo via.
  5. No alle cure fai-da-te: i medici esistono apposta! Però cerca di non intasare le linee di soccorso al primo colpo di tosse…In caso di dubbi comunque chiama il 1500, il numero di pubblica utilità istituito dal Ministero della salute per rispondere a dubbi in merito al Coronavirus.
  6. Cerca di tenere igienizzate le superfici di casa per garantirti un ambiente salubre. A questo scopo noi ci stiamo trovando bene col nostro ozonizzatore, di cui esiste anche la versione a ciclo continuo. Perché sì, debella anche i virus…Potere dell’ozono!
  7. Lascia le mascherine a chi ne ha davvero bisogno, e sappi che non tutte quelle che trovi in vendita sono utili a proteggere dal Coronavirus. Le mascherine più idonee sono infatti quelle di classe FFP3 o FFP2. AGGIORNAMENTO: Da nuovi studi è emersa l’effettiva utilità di usare comunque le mascherine per proteggere chi ci sta intorno da eventuali possibili contagi, subdoli specie se si è portatori asintomatici del virus. Allo scopo sono utili anche mascherine fai da te realizzate in stoffa, da lavare e sterilizzare correttamente dopo ogni utilizzo. Ricordiamo inoltre che spesso le mascherine che si acquistano sono usa e getta, o comunque vanno sostituite dopo tot ore. NON utilizzare, a meno che tu non sia un operatore sanitario, mascherine dotate di filtro. Uso della Mascherina
  8. Crediamo non ci sia altro da aggiungere…
  9. Non correre al pronto soccorso della tua città nel caso in cui tu presentassi dei sintomi collegabili al Coronavirus: se tu fossi davvero malato potresti diffondere il contagio, quindi chiama i numeri telefonici di riferimento.
  10. Coccola pure i tuoi cuccioli, non sono veicolo di infezione!
Vademecum Coronavirus
Vademecum Coronavirus

Dove e Come Viaggiare in Europa col Camper

La pandemia da Covid non è certo venuta meno, e anzi va riacutizzandosi un po’ ovunque rendendo necessarie nuove misure di contenimento e nuove regole da seguire in caso di spostamenti.

Camperista in Viaggio
Camperista in Viaggio

Ti riportiamo quanto indicato sul sito della Farnesina, e speriamo di poter presto tornare a viaggiare in serenità e sicurezza.

Spagna

E’ consentito l’ingresso in Spagna senza obbligo di isolamento fiduciario e senza necessità di motivare la ragione del viaggio per i cittadini dei Paesi dell’Unione Europea, dello spazio Schengen, di Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino;
gli stranieri residenti abituali di paesi dell’Unione Europea, dello spazio Schengen, di Andorra, Principato di Monaco, Vaticano, San Marino in transito verso il proprio Paese;
i titolari di visti di lunga durata emessi da uno stato UE;
i lavoratori transfrontalieri;
il personale di equipaggio;
il personale diplomatico;
i cittadini di Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay e Cina nel caso in cui non abbiano effettuato soggiorni in altri Paesi;
I viaggi non imprescindibili da Paesi non UE sono limitati fino al 31 ottobre incluso.
Chiunque arrivi in Spagna dall’estero (anche dall’UE), per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. In alternativa è possibile compilare il questionario in formato cartaceo fornito dalle compagnie di trasporto.
Il 25 ottobre 2020 il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, in vigore per il momento fino al 9 novembre 2020. In virtu’ di tale provvedimento, è stata disposta la limitazione della circolazione delle persone nelle ore notturne (dalle ore 23.00 alle ore 6.00) in tutto il territorio nazionale, salvo che nelle Isole Canarie. Nell’ambito dei rispettivi territori, le Comunità Autonome possono stabilire leggere variazioni dell’ora di inizio (dalle 22.00 alle 24.00) e dell’ora di fine (dalle 5.00 alle 7.00) di suddetta limitazione. Durante tale fascia oraria, le persone possono circolare per vie o spazi pubblici unicamente ai fini dello svolgimento delle seguenti attività: a) acquisto di medicinali, prodotti sanitari e altri beni di prima necessità; b) visite a centri, servizi e strutture sanitarie; c) visite a centri di assistenza veterinaria per motivi di emergenza; d) adempimento degli obblighi lavorativi, professionali e commerciali, istituzionali o legali; e) ritorno al luogo di residenza abituale dopo aver svolto alcune delle attività previste tra le eccezioni; f) assistenza e cura di anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualsiasi altra attività di natura analoga, debitamente accreditata; i) rifornimento di carburante presso le stazioni di servizio o i distributori di benzina, quando risulti necessario ai fini delle attività previste nei paragrafi precedenti.
Misure restrittive, anche con limitazioni diurne alla mobilità, sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19
Per ulteriori informazioni, anche sulle misure restrittive interne, consultare la sezione sanitaria di questa scheda e il sito Ambasciata italiana a Madrid.

Bielorussia

Questo quanto riportato sul sito della Farnesina, con indicazioni che dovrebbero “cadere” dal 3 giugno:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
Alla luce dell’emergenza sanitaria causata da COVID-19 anche in Italia, in base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero fino al 2 giugno 2020. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE fino a tale data.
Il rientro in Italia è consentito solo a determinate condizioni (ragioni di lavoro, necessità, salute). E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 
Chi rientra in Italia dall’estero deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, non può prendere mezzi pubblici per raggiungere la propria residenza e deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni.
Chi rientra dall’estero con un volo può prendere un altro volo nazionale (ad esempio da Roma a Milano) o internazionale per raggiungere il luogo di residenza, purché non esca dall’area aeroportuale.
Lo spostamento verso la destinazione finale deve sempre essere giustificato ai sensi della normativa vigente. In base al Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 e al DPCM 17 maggio 2020 queste disposizioni sono valide fino al 2 giugno compreso.

Georgia

Siamo proprio al confine tra Europa e Asia, ma abbiamo scelto di includerla:

A partire dal 22 maggio 2020 nel Paese NON sono più in vigore lo stato di emergenza ed il coprifuoco notturno. Permangono tuttavia alcune delle misure restrittive adottate in relazione all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, tra cui:
1) sospensione di tutti i collegamenti aerei, con l’eccezione di quelli approvati dal Governo georgiano, sino al 1 luglio 2020;
2) divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini NON georgiani, con alcune limitatissime eccezioni, tra cui: i detentori di passaporti diplomatici e le loro famiglie; famiglie miste, laddove uno dei coniugi o il loro figlio minore sia cittadino georgiano;
3) quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi, in virtu’ delle eccezioni predette, riesca a fare ingresso nel Paese dall’estero;
4) obbligo di portare sempre con sé un documento identificativo e indossare la mascherina in ambienti chiusi;
5) divieto di riunioni di più di 10 persone. 

Malta

Le autorità locali hanno disposto una parziale riapertura dello spazio aereo.  Sono di volta in volta autorizzati esclusivamente i cargo commerciali, i voli umanitari ed eventuali voli commerciali “speciali” per facilitare il rientro degli stranieri.
Il 26 maggio è stata invece confermata, fino al 15 giugno, la sospensione dei trasporti passeggeri a scopo turistico.
Per i collegamenti con l’Italia, Air Malta ha riprogrammato due voli a settimana diretti a Roma Fiumicino nelle giornate di mercoledì e venerdì. Per informazioni e prenotazioni si rimanda al sito della compagnia https://www.airmalta.com/home-it-it. Tale programmazione potrebbe comunque subire delle variazioni.
Sono chiusi anche i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta.
In particolare, dall’8 aprile sono state adottate misure restrittive per lo scarico merci dal catamarano che collega Valletta con Pozzallo. I conducenti dei mezzi devono lasciare le merci sulla banchina ed attendere il ritiro da parte del personale di terra prima di ripartire per il viaggio di ritorno.
Chiunque, in virtù di speciale autorizzazione, giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro.
Dal 22 maggio il Governo maltese ha dato il via ad un ulteriore allentamento, dopo quello del 4 maggio scorso, delle misure di contenimento della pandemia (vedere sezione sanitaria della scheda).
Per ulteriori informazioni, visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta, nella sezione Notizie e Comunicati Stampa: https://amblavalletta.esteri.it/ambasciata_lavalletta/it.

Stop ai Viaggi?
Stop ai Viaggi?

Cipro

La citiamo perché facente parte dell’Unione Europea:

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, il Governo cipriota ha disposto l’adozione di misure di contenimento. In particolare è stata decisa la proroga fino all’8 giugno della sospensione dei voli commerciali da e per Cipro.
A partire dal 9 giugno si allenta il blocco del traffico aereo passeggeri e sarà permesso l’ingresso a Cipro a persone provenienti da determinati Paesi considerati a basso rischio Covid.  Per i Paesi che non rientrano in tale categoria, tra cui l’Italia, ma anche la Francia e il Regno Unito, per il momento i voli verso la Repubblica di Cipro saranno autorizzati solo per il rientro di cittadini ciprioti, residenti permanenti e le persone munite di un permesso speciale. In tali casi, sarà necessario presentare il certificato di negatività al Covid e svolgere un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14 giorni.  Tali disposizioni possono essere modificate in qualsiasi momento. Per dettagli vedere la sezione sanitaria della scheda.
Rimangono chiusi porti, aeroporti e varchi attraverso la Green Line.
I numeri di emergenza da chiamare in caso di sintomi sono: – nella Repubblica di Cipro: 1420 (per semplici informazioni legate al coronavirus chiamare il 1412 o il 1450) – nel nord: (+90) 0533 8501188, (+90) 0548 8501188 oppure 1102 (da un telefono locale)

Macedonia/ Repubblica di Macedonia del Nord

Anche per la Macedonia le indicazioni riportate, salvo ulteriori comunicazioni, dovrebbero non essere più valide dal 3 giugno:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Germania

In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo tedesco ha ripristinato a metà marzo i controlli ad alcune delle sue frontiere. Fino al 15 giugno, l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi per entrare nel Paese.  
A partire dal 16 giugno la Germania abolirà tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non sarà quindi più necessario, per chi arriverà da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo “stringente” per entrare in Germania, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. L’unica parziale eccezione è rappresentata dalla Spagna, da cui si potrà entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno.
Nuove restrizioni potrebbero naturalmente essere decise nel caso in cui la situazione epidemiologica in uno specifico Paese lo rendesse necessario.
Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), invece, l’ingresso in Germania sarà ancora sottoposto a restrizioni (almeno fino al 1 luglio).
L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.
L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi “stringenti” che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito.  Naturalmente, a partire dal 16 giugno il transito sarà del tutto libero per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna; dalla Spagna solo a partire dal 21 giugno).
L’Austria e la Svizzera consentono il transito a chi deve recarsi in Italia dalla Germania o viceversa: si consiglia però di verificare le condizioni da rispettare sui siti delle rispettive Ambasciate.
Per informazioni circa l’operatività dei voli ALITALIA da e per la Germania si rimanda al sito della compagnia www.alitalia.it.
Lufthansa è operativa con voli interni alla Germania e con collegamenti verso l’Italia da Francoforte e Düsseldorf.  I collegamenti Lufthansa da Monaco sono sospesi. Per maggiori informazioni www.lufthansa.com.
Modifiche nel traffico aereo sono possibili anche con scarso preavviso. Si raccomanda quindi di confermare sempre con la propria compagnia aerea lo stato del volo.
In tutti i Laender tedeschi l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso dai Paesi UE+ è stato abolito (anche se potrebbe resta in vigore nei confronti di chi entra da Paesi in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio ogni 100.000 abitanti in 7 giorni).
Per informazioni dettagliate sulle modalità di ingresso in Germania si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino (https://ambberlino.esteri.it/Ambasciata_Berlino/it/). Anche la Germania ha adottato misure stringenti di contenimento del contagio da COVID-19, ma nel frattempo le restrizioni sono state fortemente alleggerite in tutti i Laender.

Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!
Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!

Islanda

Controlli anche qui, ma ad oggi fino al 2 giugno salvo ulteriori comunicazioni:

A partire dal 20 marzo 2020, sono stati temporaneamente re-introdotti i controlli delle frontiere interne dell’area Schengen. La misura è valida fino al 15 giugno. Eccezioni sono fatte per i viaggi essenziali e per i cittadini UE, SEE e del Regno Unito.
Tutti i visitatori in arrivo, ad eccezione di quelli provenienti delle Isole Faroe e della Groenlandia, devono osservare una quarantena di 14 giorni. A partire dal 15 giugno si avranno invece due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test sarà gratuito per le prime due settimane, ma a partire dal 1 luglio il costo sarà di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 saranno esenti dal test.
Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno altresì compilare un modulo di registrazione con i dati personali e le persone di contatto, le informazioni sui voli, le date di viaggio e gli indirizzi durante il soggiorno in Islanda. Il viaggiatore dovrà anche comunicare quali siano stati i paesi visitati prima dell’arrivo, se avverte sintomi di COVID-19, se è stato diagnosticato con Covid-19 e se è stato in stretto contatto con persone contagiate. Informazioni dettagliate sono disponibili al link: https://www.landlaeknir.is/servlet/file/store93/item41745/Passengerinfo.pdf. Il modulo di registrazione sarà disponibile nel sito www.covid.is. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l’app di tracciamento islandese Rakning C-19.
Dal 15 maggio, il regime di quarantena “modificata”, già i vigore per gli addetti ai servizi essenziali e ai progetti infrastrutturali di vitale importanza, è esteso ad alcune altre categorie di lavoratori stranieri (scienziati, direttori cinematografici, atleti, professori ed accademici, giornalisti) che possono svolgere la normale attività lavorativa immediatamente dopo l’arrivo nel paese nel rispetto di alcuni criteri di sicurezza sanitaria e con precisi obblighi a carico dei datori di lavoro.
Le autorità sanitarie raccomandano a tutti coloro che sospettino di aver contratto il virus o avvertano sintomi da Covid-19, di non recarsi presso presidi medici senza preavviso ma di contattare il numero telefonico 1700 (00354 544-4113 da telefoni stranieri).
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Governo islandese (in varie lingue): https://www.covid.is/ e su quello Direttorato dell’Immigrazione: https://www.utl.is/index.php/en/about-directorate-of-immigration/covid-19
Non ci sono volo operativi diretti tra Italia ed Islanda. Vi sono connessioni possibili con alcuni scali via Londra, Monaco di Baviera, Stoccolma. Verificare sempre con le compagnie aeree l’operatività effettiva dei voli.

Francia

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità francesi hanno adottato una serie di misure restrittive sul territorio, per le quali, a partire dall’11 maggio è stato disposto un graduale alleggerimento.  Per maggiori dettagli, si rimanda alla sezione sanitaria della presente scheda.
Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta dalle autorità francesi) e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Il limite degli spostamenti oltre i 100 Km (per i quali era necessaria apposita attestazione), è stato rimosso a partire dal 1 giugno. Tutti i modelli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, al link https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Si segnala che, almeno fino al 15 giugno, l’ingresso dall’Italia alla Francia è consentito solo in alcuni casi tassativi, reperibili al seguente link: https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Non è prevista la quarantena per chi entra in Francia dall’Italia. 
Dalla Francia sono operativi alcuni voli Alitalia per Roma Fiumicino. Per informazioni: www.alitalia.it. Da giugno riprendono anche i collegamenti di AirFrance con l’Italia. Inoltre altre compagine low cost hanno annunciato la ripresa, sempre da giugno, di alcuni voli. La Società Nazionale delle Ferrovie Francesi (SNCF) ha ripristinato il TGV che collega Parigi Gare de Lyon con Milano Garibaldi. Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto di contattare direttamente le compagnie aeree o le società di trasporti ferroviari per informazioni aggiornate sulle possibilità di raggiungere l’Italia e di monitorare la pagina di informazione ufficiale del Governo francese https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. Sono possibili cancellazioni di voli da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.
In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso. I conviventi delle persone risultate positive al COVID-19 dovranno osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni.

Gran Bretagna

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Montenegro

Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, su tutto il territorio nazionale è stato dichiarato lo stato di epidemia. Sono quindi in vigore, su tutto il territorio del Montenegro, misure di contenimento per le quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
A partire dal 1 luglio, il Montenegro ha disposto la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Per l’ingresso rimane in vigore un sistema basato su liste di Paesi, raggruppati alla luce delle rispettive situazioni epidemiologiche nazionali.
La “lista verde” comprende i Paesi da cui si può entrare in Montenegro senza particolari restrizioni, tra cui tutti i Paesi UE, inclusa l’Italia, purché’ i viaggiatori provenienti da questi Paesi siano in essi residenti o vi abbiano soggiornato per almeno 15 giorni prima dell’ingresso; nei 15 giorni prima dell’ingresso in Montenegro non abbiano soggiornato in uno dei Paesi al di fuori della “lista verde”; non abbiano viaggiato ne’ soggiornato in Paesi non in “lista verde” se non per il mero transito.
La “lista gialla” comprende i Paesi i cui residenti possono entrare in Montenegro presentando un test PCR (il cosiddetto “tampone”) negativo effettuato da non più di 72 ore o, in alternativa, un test sierologico ELISA con IgG positive, o un test sierologico ELISA con IgM negative, anche in questi casi effettuati da un massimo di 72 ore.
L’obbligo di presentare il test non riguarda i bambini fino a 5 anni di età.
Sono inseriti nella “lista gialla” i seguenti Stati: Albania, Australia, Bosnia Erzegovina, Israele, Kosovo, Libano, Macedonia del Nord, Serbia, Seychelles, Singapore e Stati Uniti d’America.
Se un Cittadino montenegrino o uno straniero residente in Montenegro ha soggiornato in uno dei Paesi della “lista gialla” per un massimo di 48 ore, può rientrare in Montenegro senza l’obbligo di presentare un test, venendo tuttavia sottoposto ad un periodo di sorveglianza sanitaria (con libertà di movimento ma monitoraggio quotidiano dei sintomi).
Per coloro che risiedono in Paesi non inseriti nella “lista verde” o nella “lista gialla” non è consentito l’ingresso in Montenegro, a meno che non dimostrino (le autorità di frontiera controllano i timbri sul passaporto) di aver trascorso i 15 giorni che precedono l’ingresso in uno dei Paesi della “lista verde”. In questo caso, la persona può entrare in Montenegro senza particolari procedure. Se dai timbri sul passaporto si evince che la persona ha trascorso gli ultimi 15 giorni in uno dei Paesi della lista gialla, può entrare alle stesse condizioni dei residenti nei Paesi della “lista gialla” (si veda il punto 2).
Un cittadino montenegrino o uno straniero residente in Montenegro, qualora entrino da uno dei Paesi al di fuori delle liste verde e gialla, vengono posti in quarantena o in autoisolamento per un periodo di 14 giorni.
Per maggiori dettagli sulla composizione delle liste, aggiornate regolarmente dalle autorità montenegrine, e sulle altre misure si rimanda al sito del Governo del Montenegro al seguente indirizzo http://www.gov.me/en/homepage/measures_and_recommendations/ .
COLLEGAMENTI: Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, è sospeso il traghetto Bar-Bari. Risultano sospesi anche i collegamenti aerei.

Austria

Nell’ambito dell’allentamento delle misure del COVID-19, le Autorità austriache hanno disposto che, a partire dal 16 giugno, i residenti o domiciliati in Austria o negli altri Paesi appartenenti allo Spazio UE-SEE + Svizzera, Regno Unito, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano  ( ma esclusi attualmente Romania,  Croazia, tranne specifiche zone, e Spagna, ad eccezione delle isole Canarie, le regioni Ile-de-France e Provenza-Alpi-Costa Azzurra in Francia, le regioni di  Lisbona e del Norte in Portogallo, la regione di Praga e specifiche zone della Bulgaria) possano far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento, qualora provengano dagli stessi Stati sopra individuati con cui è stata ripristinata la libera circolazione e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 10 giorni in uno Stato diverso. A decorrere dal 28 settembre 2020 (contestualmente all’inclusione di alcune zone della Francia e di Praga fra le aree “a rischio”, v. sotto) è stata introdotta la possibilità di entrare in Austria senza certificato medico ed obbligo di quarantena per chi proviene dai seguenti Paesi extraeuropei, stanti le stesse condizioni valide per gli altri Paesi con cui è stata ripristinata la libera circolazione: Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Uruguay.  Analogamente ai Paesi extraeuropei sopra elencati, con la Svezia e il Portogallo (ad eccezione delle regioni di Lisbona e del Norte) viene ripristinata la libera circolazione, alle condizioni sopra indicate, dal 28 settembre.
L’allentamento riguarda dunque anche i residenti in Italia, in provenienza dallo stesso Paese o da uno degli altri Stati europei con cui è stata ripristinata la libertà di circolazione e che non siano stati in un Paese diverso da questi (o dall’Austria) negli ultimi 10 giorni.
È stata inoltre diramata una lista di Paesi “ a rischio” Covid (Albania, Andorra, Argentina, Bahrein, Bangladesh, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile,  Costa Rica, Croazia, Ecuador, Egitto, Filippine, Francia – solo le regioni Ile-de-France e Provenza-Alpi-Costa Azzurra -, India, Indonesia, Iran, Israele, Kossovo, Kuwait, Maldive, Messico, Moldavia, Montenegro, Nigeria, Nord Macedonia, Pakistan, Perù, Portogallo – solo le regioni di Lisbona e del Norte -, Repubblica Ceca – solo la regione di Praga – , Romania, Federazione Russa, Senegal, Serbia, Spagna tranne le Canarie, Sud Africa, Turchia, Ucraina e Stati Uniti, insieme a Provincia cinese di Hubei) in provenienza dai quali i cittadini europei dovranno sottoporsi a isolamento e, se sprovvisti di un certificato medico attestante la negatività al Covid non più vecchio di 72 ore, procurarsi necessariamente un certificato medico entro 48 ore. Se quest’ultimo certificato attesta la negatività al Covid-19, l’isolamento potrà essere interrotto. A partire dal 17 ottobre, contestualmente al ripristino della libera circolazione con le restanti parti della Bulgaria, entrano a far parte delle aree “a rischio” specifiche zone di quest’ultimo Paese: le regioni di Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Jambol, Kardzhali, Montana, Plovdiv, Rasgrad, Shumen, Sliven, Smoljan, Sofia, Stara Zagora, Targovishte e Varna. Viceversa, la Croazia continua a far parte dei Paesi “ a rischio”, con l’eccezione di alcune sue regioni, con cui è ripristinata la libera circolazione: Brod-Posavina, Istria, Koprivnica-Križevci, Osijek-Baranja, ŠibenikKnin, Varaždin e Zadar.
Per gli altri Stati di partenza (diversi da quelli con cui è stata ripristinata la libera circolazione e da quelli definiti “a rischio”) continuano a valere le medesime regole: per i cittadini europei, obbligo di quarantena in assenza di certificato medico non più vecchio di 72 ore attestante la negatività al Covid, quarantena che può essere interrotta a seguito della presentazione di tale certificato. Chi proviene da Argentina, Bahrein, Costa Rica, Israele, Kuwait e Maldive è sottoposto a queste ultime regole fino al 27 settembre 2020.
Le liste di Paesi a rischio o con situazione COVID-19 “stabile” sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali, pertanto si raccomanda vivamente di verificare sempre anche il sito ufficiale del Ministero della Salute austriaco: le FAQ in inglese contenenti indicazioni in materia di ingresso in Austria sono scaricabili cliccando qui o qui. Le stesse informazioni sono disponibili in tedesco cliccando qui.
La durata dell’isolamento fiduciario, dove prevista, è ridotta da 14 a 10 giorni. Non è più richiesta la presentazione di un certificato medico per bambini fino ai 6 anni di età in provenienza dall’estero.
Le attuali misure si applicano provvisoriamente fino 31 dicembre 2020 (incluso).
Dal 15 giugno sono in graduale ripresa i collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. Dal 16 luglio sono ripresi anche i collegamenti aerei diretti tra Austria e Lombardia.
A fronte di un progressivo, nuovo peggioramento della situazione epidemiologica in Austria, le Autorità hanno gradualmente reintrodotto l’obbligo di mascherina (o altro dispositivo di protezione facciale) in quasi tutti i luoghi pubblici al chiuso, inclusi i ristoranti (per i clienti solo quando sono in piedi), salvo i casi in cui si sta occupando un posto assegnato. L’obbligo vale anche per fiere, mercati e in generale nei casi in cui non è possibile mantenere la distanza di un metro. Per i dettagli e per i limiti al numero di partecipanti posti per i diversi tipi di manifestazioni e riunioni in luoghi pubblici, si veda il sito dell’Ambasciata d’Italia a Vienna: https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/2020/09/focus-coronavirus.html.
Per informazioni circa i piani di volo specifici e aggiornamenti si invita a consultare sempre il sito della compagnia aerea di riferimento o, per gli spostamenti in treno, il sito delle ferrovie austriache, https://www.oebb.at/ (disponibile anche in italiano https://www.obb-italia.com/it/).

Frontiere Chiuse
Frontiere Chiuse

Romania

Dal 7 ottobre sono variate le condizioni di isolamento fiduciario per i viaggiatori in arrivo in Romania. I cittadini che intendano entrare nel Paese in provenienza dai Paesi e territori indicati sul sito dell’ Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, aggiornato periodicamente, dovranno osservare 14 giorni di isolamento. Coloro che provengono dalle aree elencate e intendano rimanere in Romania meno di 72 ore possono essere esentati dalla quarantena su presentazione di un test negativo per il SARSCov-2-RT-PCR effettuato al massimo 48 ore prima di entrare in Romania, e se non presentano sintomi di Covid-19.
Le persone in arrivo in Romania dalle zone elencate possono terminare la quarantena dopo 10 giorni, a patto di aver effettuato un test per il SARSCov-2-RT-PCR durante l’ottavo giorno di quarantena, che deve risultare negativo, e di non mostrare sintomi di Covid-19.
Rimangono valide le esenzioni previste dalla normativa precedente in materia, per le quali si rimanda alla sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.
Dal 14 ottobre 2020  è stato prorogato di 30 giorni lo stato di allerta in tutto il Paese.
Le persone in isolamento domiciliare che sviluppano sintomi da contagio devono contattare il numero unico di emergenza 112; il personale medico farà una valutazione clinica e raccoglierà prove biologiche per l’effettuazione del test.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest https://ambbucarest.esteri.it/ambasciata_bucarest/it/archivio-news/coronavirus.html

Croazia

A partire dall’1 luglio, tutti i cittadini dei Paesi UE e SEE e le persone ivi residenti a lungo termine possono liberamente fare ingresso in Croazia senza restrizioni. Viene peraltro raccomandato di comunicare l’intenzione di recarsi nel Paese prima della partenza, compilando un modulo pubblicato sul sito https://entercroatia.mup.hr/, al fine di velocizzare l’attraversamento del confine nonché di agevolare il monitoraggio di un’eventuale diffusione dei contagi.
All’ingresso nel Paese, vige l’obbligo di autoisolamento per 14 giorni per i cittadini provenienti da Paesi extra UE/Schengen; tale misura può esser ridotta a 7 giorni in caso di effettuazione in loco, a proprie spese, di un test nasale e faringeo che risulti negativo al Covid-19. La misura di autoisolamento per cittadini provenienti da quelle aree non verrà applicata se la finalità del viaggio è turistica o coinvolge altro interesse economico, a patto che si esibisca un test nasale e faringeo, negativo al Covid-19, effettuato nelle precedenti 48 ore. I transiti attraverso il territorio della Croazia sono comunque consentiti.

Inoltre, possono entrare in Croazia i cittadini di Paesi terzi appartenenti alle seguenti categorie: a) personale medico; b) persone che necessitano di urgenti cure mediche; c) lavoratori transfrontalieri; d) conducenti di veicoli per il trasporto internazionale di merci; e) personale diplomatico; f) viaggiatori in transito; g) persone che viaggiano per turismo, commercio o affari (effettuando in anticipo una prenotazione a pagamento presso una struttura ricettiva); h) persone che viaggiano per motivi di studio o altre necessità di carattere privato. E’ possibile verificare sul sito https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210 se le proprie motivazioni rientrano tra quelle consentite per l’ingresso.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria:
https://ambzagabria.esteri.it/ambasciata_zagabria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/emergenza-covid-19-nuove-misure_0.html
Per maggiori dettagli, vedere la sezione sanitaria di questa Scheda e il sito del Ministero degli Esteri croato (http://www.mvep.hr/en/info-servis/press-releases/,32735.html).

Martinica

Per i rientri/ingressi da Martinica, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento di questo sito..
La Martinica si trova attualmente in fase di allerta (livello 2 su 5). Tale condizione amplia le prerogative dei Prefetti in materia di misure di contenimento del virus. Sono possibili restrizioni agli spostamenti interni e limitazione ad attività commerciali che comportano presenza di pubblico. Tali misure sono attualmente in fase di definizione ma l’obbligo di mascherina è già in vigore in tutte le aree indicate qui. 
A tutti i viaggiatori di età superiore agli 11 anni in ingresso nel Paese sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid 19 negativo effettuato entro 72 ore prima dell’imbarco, una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid nei quattordici giorni precedenti il volo e obbligo e un ulteriore test 7 gg dopo l’arrivo sull’ isola.
A partire dal 18 luglio la compagnia aerea è obbligata a negare l’imbarco ai passeggeri che non presentano questi documenti. Per maggiori dettagli e per scaricare il modulo richiesto dalle autorità locali, cliccare qui.
A partire dal 4 settembre viene obbligatoriamente effettuato il controllo della temperatura a tutti i passeggeri prima dell’imbarco sui voli tra Martinica e Guadalupa. Maggiori informazioni sono disponibili qui.
I collegamenti aerei tra le isole sono ridotti di circa il 30% al fine di  limitare il rischio di propagazione del virus. Gli spostamenti tra le isole devono essere giustificati da motivi imperativi di ordine personale o familiare, di salute urgenti o professionali inderogabili. Obbligatoria all’imbarco autodichiarazione e documenti comprovanti l’urgenza.

Grecia

A partire dal 1° luglio condizione indispensabile per accedere al Paese via aereo, via terra e via nave è la compilazione – il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online su questo sito, il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Le compagnie aeree e marittime, come le società di trasporti ferroviari e stradali, hanno l’obbligo – sancito dalle Autorità greche – di controllare il possesso della ricevuta di compilazione del modulo PLF completo di codice QR prima dell’imbarco del passeggero e, in caso di mancato possesso, hanno l’obbligo di rimpatriare il passeggero a loro spese. In ragione di questo provvedimento alcune compagnie aeree e marittime rifiutano l’imbarco dei passeggeri sprovvisti del modulo PLF completo di codice QR.
Si precisa che la pagina travel.gov.gr è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: 00302155605151.
Le Autorità greche si riservano la possibilità di sottoporre i passeggeri in arrivo a un test rinofaringeo (tampone). Non è possibile sapere in anticipo se si verrà sottoposti al test a campione, che viene somministrato secondo criteri randomici, non noti a priori. Le Autorità greche si riservano la possibilità di valutare se sottoporre a tampone anche chi è in possesso di un test sierologico negativo effettuato nei giorni precedenti all’arrivo in Grecia.
Coloro che verranno sottoposti al tampone dovranno restare in isolamento presso l’indirizzo di residenza o domicilio temporaneo  (dichiarato al momento della compilazione del PLF) fino all’esito del tampone o comunque, stando alle indicazioni raccolte presso la Protezione civile greca, almeno per 24 ore. Si viene contattati dalle Autorità greche esclusivamente in caso di positività.
In caso di positività è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. È necessario seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, che forniranno indicazioni sulla procedura da seguire.
Sarà inoltre necessario attenersi a ogni altra misura specificatamente indicata dalle competenti Autorità greche, onde evitare di incorrere in sanzioni, principalmente l’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione individuale ed il distanziamento sociale. L’incremento di casi di contagio nelle ultime settimane  ha indotto le Autorità locali ad innalzare l’allerta, richiedendo l’osservanza di ulteriori misure di contenimento, elencate nella sezione sanitaria della presente scheda.
A seconda dell’indice di contagio nelle singole Regioni della Grecia, vengono applicate misure di prevenzione variabili: è disponibile, a cura delle Autorità elleniche, una mappa interattiva (in greco) che distingue il livello di rischio delle varie zone ed elenca le relative misure previste.
A partire dalle ore 06:00 di sabato 24 ottobre 2020, in tutte le zone arancioni (livello 3, “a stretta sorveglianza”) e rosse (livello 4, “ad alto rischio”) è obbligatorio l’uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso e vige il divieto di circolazione notturna dalle 00:30 alle 05:00.
In caso di comparsa di sintomi riconducibili al Covid-19, è necessario fare immediatamente riferimento a un medico o all’Ente Nazionale Ellenico della Salute (EODY).
Per ogni ulteriore domanda su cosa fare prima dell’arrivo in Grecia  è possibile consultare la lista di domande frequenti pubblicate sul sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene.
Per quesiti sull’evoluzione della situazione coronavirus in Grecia, sull settore turistico o comunque riguardanti la possibilità di recarsi in Grecia è possibile visitare la pagina Coronavirus

Bosnia Erzegovina

Le autorità della Bosnia ed Erzegovina hanno dichiarato lo stato di disastro in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19 e hanno disposto una serie di misure preventive e di contenimento progressivamente allentate. Dal mese di giugno si è registrato in Bosnia un incremento significativo dei contagi, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica.
Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.
A partire dal 12 settembre 2020, l’ingresso dei cittadini stranieri in Bosnia Erzegovina è condizionato alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR per il virus COVID-19, non più vecchio di 48 ore, che attesti la negatività dell’individuo.
Sono esentati dall’obbligo di presentazione del certificato i cittadini di Serbia, Croazia e Montenegro, i diplomatici ed i funzionari di Ambasciate ed Organizzazioni Internazionali accreditati nel Paese, lo staff EUFOR/NATO ed il personale militare dei Paesi NATO, i trasportatori merci e gli equipaggi. Il transito è in ogni caso consentito per il ritorno al proprio Paese di abituale residenza. L’attraversamento della striscia di Neum è in ogni caso consentito a patto di non sostare nel territorio della Bosnia Erzegovina e di raggiungere la frontiera nel più breve tempo possibile.
Tutti i cittadini stranieri, inclusi gli autisti per trasporto merci, possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento).
Si raccomanda a tutti i connazionali che entrano nel Paese di adeguarsi e rispettare le norme di sicurezza. In tutte le aree e gli spazi pubblici è necessario indossare una mascherina protettiva.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo.

Irlanda

Il Governo ha disposto il passaggio di tutta l’Irlanda al livello 5 del Piano COVID-19 a partire da giovedì 22 ottobre, per un periodo di sei settimane. Ciò comporta la chiusura di attività e servizi commerciali ad eccezione di quelli essenziali, incisive limitazioni delle attività sociali, culturali e ricreative e l’invito a rimanere presso la propria abitazione, con il divieto degli spostamenti oltre i 5 km dalla propria abitazione, ad esclusione di quelli per motivi di lavoro, istruzione e altri motivi essenziali. Le scuole restano aperte.
L’elenco completo delle restrizioni è disponibile alla seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/2dc71-level-5/
L’elenco delle attività commerciali essenziali è disponibile alla seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/60ecc-essential-retail-outlets-for-level-4/
L’elenco dei servizi essenziali è disponibile alla seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/c9158-essential-services/
Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda sono obbligati a mettersi in auto-isolamento per 14 giorni in luogo chiuso, evitando i contatti con altre persone. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli. Sono esentati dall’obbligo di autoisolamento i viaggiatori provenienti dai paesi compresi in un apposito elenco, che viene rivisto settimanalmente. A partire dal 12 ottobre e fino a nuovo aggiornamento, nessun Paese è incluso nella lista verde. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti relativi alla lista verde, si prega di visitare la seguente pagina: https://www.dfa.ie/travel/
Sono esentati dall’autoisolamento anche i viaggiatori in transito, quelli provenienti dall’Irlanda del Nord, e gli addetti ai servizi essenziali di trasporto internazionale (piloti, autotrasportatori, lavoratori marittimi).
Poiché queste misure sono suscettibili di cambiamenti con scarso preavviso, si raccomanda di consultare direttamente l’approfondimento del Governo irlandese sulla situazione Coronavirus e sulle misure adottate nei confronti dei viaggiatori, al link: https://www.gov.ie/en/campaigns/c36c85-covid-19-coronavirus/.
I collegamenti aerei diretti con l’Italia (Ryanair e Aer Lingus) sono stati parzialmente ripristinati. Si raccomanda in ogni caso di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento e, nel caso di rientro in Italia dall’estero, di prendere visione della normativa vigente, tramite il sito www.governo.it o www.esteri.it

Estonia

Il governo estone aggiorna periodicamente la lista dei paesi extra-comunitari soggetti alla sospensione delle restrizioni di cui alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 giugno 2020.
L’ingresso in Estonia resta comunque condizionato dal tasso dei nuovi contagiati nel paese di residenza. A tutti coloro che provengono da paesi con un tasso di contagio superiore a 16 su 100.000 abitanti viene imposto l’obbligo di autoisolamento per 14 giorni. Tale limitazione è applicata anche ai cittadini europei. Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia.
Le informazioni sui paesi dai quali è consentito l’ingresso e l’elenco dei paesi dai quali si è sottoposti a isolamento è aggiornato settimanalmente (ogni venerdì) dal Ministero degli Affari Esteri estone. 
ISOLAMENTO: A partire dal 1 settembre 2020  ai viaggiatori stranieri in arrivo nel Paese è consentito di scegliere il test per il coronavirus come alternativa all’autoisolamento di 14 giorni.
Coloro che arrivano da Stati membri dell’Unione Europea, dall’area Schengen e dal Regno Unito, in cui si sia riscontrato un rischio di diffusione del virus superiore al suddetto tasso di contagio, potranno effettuare il test per il coronavirus all’arrivo in Estonia.
A tal fine sono stati attivati dei “punti di esecuzione primo test” presso l’area arrivi dell’Aeroporto di Tallinn  e, per coloro che arrivano in nave, presso le aree pedonali dei terminal A e D  del porto di Tallinn.
L’accesso alle postazioni test avviene secondo l’ordine di arrivo. Il costo del test per i cittadini stranieri è di 67 euro. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in loco tramite carta di credito. Le postazioni sono aperte fino all’arrivo dell’ultimo aereo/ultima nave del giorno.
Per coloro che arrivano in Estonia via terra e, in alternativa, per tutti coloro che decidessero di non sottoporsi al test presso i suddetti due scali, è possibile (al momento non è obbligatorio) rivolgersi a centri autorizzati di riferimento territoriale presenti nelle città di Tallinn Tartu, Pärnu, Narva, Kohtla-Järve, Viljandi, Paide, Rakvere, Kuressaare e Kärdla. Il costo presso questi centri autorizzati è di 78 euro. L’attività è garantita dalla Synlab. Poiché i tempi di attesa potrebbero richiedere giorni è consigliabile prenotare il test in anticipo, anche prima dell’arrivo in Estonia, contattando il numero +372 6780000  oppure inviando una email all’indirizzo  klienditugi@synlab.ee.
Maggiori informazioni sono presenti sul sito https://minu.synlab.ee/en/different-corona-testing-options-in-synlab .
In caso di esito negativo, per i primi sette giorni i viaggiatori saranno soggetti a una restrizione parziale della libertà di movimento, vale a dire che, dovranno evitare i contatti non essenziali. Un secondo test deve essere effettuato 7 giorni dopo il primo e, se anche questo risulta negativo, non saranno più soggetti ad alcuna restrizione di movimento. Ciò significa che dopo due test negativi a distanza di 7 giorni uno dall’altro decade l’obbligo di quarantena di 14 giorni.
COLLEGAMENTI AEREI: Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Estonia ha adottato la decisione di sospendere i voli diretti verso e da paesi con un tasso di contagio superiore a 25 su 100.000.
A seguito del superamento del suddetto tasso di contagio in Italia, a partire dal 7 settembre 2020, le Autorità estoni hanno sospeso, a titolo precauzionale tutti i voli aerei diretti fra Tallinn e l’Italia (Orio al Serio e Malpensa).

Repubblica Ceca

Per i rientri/ingressi dalla Repubblica Ceca, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento di questo sito.  Per informazioni più dettagliate consultare la sezione sanitaria di questa scheda.
Dal 23 ottobre 2020 sono autorizzati ad entrare in Repubblica Ceca i soli stranieri che vi si recano per lavoro, salute, impellenti ragioni familiari, matrimoni e funerali. Ingressi per turismo e visite agli amici non sono consentiti.
Restano in vigore le precedenti restrizioni per coloro che, pur avendo diritto ad entrare in Repubblica Ceca, nei 14 giorni precedenti all’ingresso nel Paese abbiano passato più di 12 ore in uno dei Paesi NON compresi fra quelli classificati a basso rischio (qui la lista dei Paesi a basso rischio).
Tutti quelli che provengono da regioni o Paesi “ad alto rischio” (in rosso su questa mappa) sono tenuti a rispettare le disposizioni del Ministero dell’Interno ceco, disponibili in inglese qui. Per informazioni più dettagliate consultare la sezione sanitaria di questa scheda
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, si segnala una forte riduzione dell’offerta di voli fra Repubblica Ceca e Italia.

Lussemburgo

Le Autorita’ lussemburghesi hanno recepito la Raccomandazione del Consiglio UE del 30 giugno scorso, conformandosi pienamente alla lista di 15 Paesi terzi dai quali è possibile entrare liberamente nel Granducato. 
Dopo la riapertura dell’Aeroporto Findel lo scorso 31 maggio, sono state comunque rafforzate le misure di prevenzione per gli ingressi dall’estero per via aerea, misurando la temperatura a tutti i passeggeri in arrivo e offrendo loro la possibilita’ di sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal.
Le compagnie aeree Alitalia dal 14 giugno e Luxair dal 13 giugno hanno ripreso ad operare anche se con possibili cancellazioni. Per informazioni sull’operatività dei voli si raccomanda di consultare i siti web delle rispettive Compagnie (www.alitalia.com e www.luxair.lu ).
Le frontiere terrestri sono aperte.
L’autoisolamento non è obbligatorio, ma consigliato nel caso in cui si sia entrati in contatto con persone positive nel proprio Paese di origine. E’ obbligatorio l’uso della mascherina o di altri dispositivi idonei alla protezione di naso e bocca (sciarpa o foulard), in tutte le situazioni in cui non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza di almeno 2 metri.
Il Ministero della Salute lussemburghese aggiorna in tempo reale la lista delle zone di esposizione al rischio, consultabile dal seguente link: http://sante.public.lu/fr/prevention/coronavirus-00/index.html. Le Autorità lussemburghesi informano che, in presenza di sintomi da COVID-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), è necessario contattare immediatamente il numero verde 8002 8080 (senza, quindi, recarsi spontaneamente in ospedale) per essere orientati verso la struttura medica più appropriata, indicando all’operatore eventuali soggiorni o transiti nelle zone a rischio o contatti con persone provenienti dalle aree già interessate dal contagio.

Chiuso al Pubblico
Chiuso al Pubblico

Bulgaria

La situazione epidemica straordinaria è estesa fino al 30 novembre 2020.
I viaggiatori provenienti dai Paesi UE (compresa l’Italia)/Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Regno Unito e Irlanda del Nord, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Emirati Arabi Uniti, Ucraina, Repubblica della Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina,  Montenegro, Moldova, Israele, Kuwait, Bielorussia e Turchia possono fare il loro ingresso in Bulgaria senza alcuna restrizione e senza la necessità di esibire il risultato negativo del test.
Nei confronti di tutti gli altri Paesi extra UE/Schengen, oltre alla necessità di disporre dell’esito del test negativo effettuato nelle ultime 72 ore, la possibilità di ingresso è subordinata alla sussistenza di una serie di condizioni, tra cui in particolare: residenza in Bulgaria, motivi umanitari, diplomatici stranieri accreditati, motivi di lavoro, lavoratori stagionali.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Sofia (Ambasciata d’Italia a Sofia).
Nel Paese vige l’obbligo di rispettare il distanziamento di 1,5 metri e di indossare la mascherina nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico al chiuso e all’aperto. All’aperto, l’obbligo di mascherina sussiste solo nel caso in cui non sia possibile rispettare il distanziamento di 1,5 metri.  
In caso di febbre alta o tosse, verificatesi successivamente all’ingresso nel Paese, è necessario contattare il numero di emergenza 112 o un medico di base. Le Autorità locali raccomandano di non recarsi direttamente in ospedale senza aver prima preso contatto con il medico.

Ungheria

Il Governo ungherese ha annunciato la chiusura delle frontiere a partire da settembre. La riapertura verrà valutata in base al l’evolversi della situazione epidemiologica. Le restrizioni riguardano tutti i cittadini stranieri, che non potranno entrare in Ungheria. I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo.
Tra le eccezioni previste:
– viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
– cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
– mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali (http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor).
Maggiori informazioni saranno pubblicate non appena disponibili.
Alla luce del divieto di ingresso per i cittadini stranieri, a meno che non si rientri nelle eccezioni previste, si raccomanda, come già previsto a decorrere dal 1 settembre, di evitare tentativi di ingresso in Ungheria e di rispettare le indicazioni delle Autorità locali.
Si segnala inoltre che, proprio a seguito della chiusura delle frontiere, potrebbero verificarsi problemi nei collegamenti aerei, con possibile riduzione o sospensione dei voli. Si raccomanda pertanto di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

Polonia

A partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. Per i viaggiatori stranieri provenienti da altri Paesi permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni: tra di esse, i cittadini UE, i quali, anche se provenienti da Paesi terzi, hanno diritto di accedere in Polonia. Per maggiori informazioni sulle modalità di ingresso e transito nel Paese, nonché sulle specifiche misure adottate dalle Autorità polacche al fine di arginare i contagi,  si rimanda al  sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (https://ambvarsavia.esteri.it/Ambasciata_Varsavia/it/ambasciata/sala-stampa/avvisi-e-informazioni/coronavirus-covid-19-informazioni.html).
Si segnala in particolare che, a partire dal  28 agosto, i passeggeri (anche cittadini UE) in arrivo in Polonia con voli diretti dalla Russia sono sottoposti all’obbligo di quarantena, in analogia a quanto già previsto per passeggeri di voli diretti provenienti da Bielorussia e Ucraina .
Dal 16 giugno è stata rimossa la sospensione generalizzata del traffico aereo internazionale e dal 17 giugno sono potuti riprendere progressivamente alcuni voli internazionali da e verso la Polonia, ivi inclusi quelli da/per l’Italia.  Le misure in vigore sono oggetto di continui aggiornamenti, per i quali si consiglia di consultare  il sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (https://ambvarsavia.esteri.it/ambasciata_varsavia/it/) e i siti ufficiali del Governo polacco (https://www.gov.pl/web/koronawirus), del Comando della Guardia di Frontiera (www.strazgraniczna.pl) e dell’Ispettorato sanitario (https://gis.gov.pl), tutti in lingua polacca.
A partire dal 10 ottobre, sono state adottate nuove e più rigorose misure precauzionali restrittive sul territorio nazionale, ora diviso in zone gialle e rosse. Per i dettagli cliccare qui.
Per necessità di assistenza sul territorio polacco, le Autorità sanitarie polacche (NFZ) hanno attivato un’infolinea dedicata alla situazione sanitaria, raggiungibile al numero 800 190 590.

Divieto di Ingresso
Divieto di Ingresso

Slovacchia

Le Autorità slovacche hanno disposto, a partire dal 1 ottobre, l’operatività dello stato di emergenza generale, per una durata di 45 giorni, eventualmente prorogabile.
Con effetto a partire dal 24 ottobre fino al 1 novembre, è previsto il coprifuoco che si applicherà su tutto il territorio della Slovacchia per l’intera giornata, eccettuata la fascia oraria dalle 01.00 alle 05.00 del mattino. Saranno consentiti solo gli spostamenti per lavoro, per l’esecuzione di test Covid, per recarsi presso negozi di alimentari, farmacie, ottica, servizi veterinari, telecomunicazioni, punti di ristorazione (per l’asporto), posta, banca, assicurazioni, officine auto.
Il Governo ha previsto inoltre  l’effettuazione di un test Covid di massa su scala nazionale per tutta la popolazione, articolato  in due fasi, programmate rispettivamente nei fine settimana del 30 ottobre – 1 novembre e del 6 – 8 novembre.
Dal 1 ottobre sussiste per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (vedi link al sito del Ministero degli Esteri slovacco: https://www.mzv.sk/web/en/covid-19 ), o vi è stato nei 14 giorni precedenti, l’obbligo di mettersi in isolamento domiciliare. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.
L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese c.d. “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.

Principato di Monaco

Attualmente non sono presenti limitazioni per l’entrata nel territorio del Principato di Monaco di coloro che provengono dagli Stati membri dell’Unione Europea, inclusa l’Italia (e da Andorra, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Svizzera e città del Vaticano). Non sono più necessarie autodichiarazioni e non vengono più effettuati controlli sui motivi di entrata sul territorio.
 Arrivo o rientro dall’estero
Ogni persona, di qualunque nazionalità, che desideri entrare nel Principato di Monaco proveniente da:
– un paese al di fuori dell’area europea
– una regione di un paese dell’Area Europea per la quale l’incidenza cumulativa di contagi su 14 giorni è maggiore di 60 casi ogni 100.000 abitanti (cfr. Aree rosse e arancio scuro della mappa www.ecdc.europa.eu)
deve registrarsi al Call Center COVID19 (raggiungibile al 92.05.55.00 dalle 9:00 alle 17:00 dal lunedì al sabato o all’indirizzo covid19@gouv.mc ) all’arrivo in territorio monegasco e fornire le seguenti informazioni: nome e cognome, nazionalità, domiciliazione o indirizzo nel Principato, professione, provenienza, data di partenza, data di ritorno / arrivo, numero di telefono, indirizzo email
Deve, inoltre:
– fornire il risultato negativo di un test PCR, effettuato nel paese di origine, meno di 72 ore prima del loro arrivo nel Principato di Monaco;
– eseguire un test PCR una volta arrivati ​​nel Principato di Monaco, rimanendo in isolamento in attesa del risultato.
Il test PCR deve essere eseguito in un laboratorio di biologia medica (laboratorio nel Principato di Monaco o che figura in questo elenco. In caso di test PCR positivo o rifiuto di eseguire il test, verrà confermata una misura di quarantena.
La Direzione del Servizio Sanità stabilirà, nel più breve tempo possibile, la condotta da tenere da parte dell’interessato:
– ripresa dell’attività professionale o confinamento;
– decisione sulla quarantena da parte della Direzione del Servizio Sanità.
Per le procedure previste in caso di soggiorno in hotel, consultare la sezione sanitaria di questa scheda.
In caso di sintomi riconducibili al Covid-19 (febbre, affaticamento, mal di testa, tosse e mal di gola, dolori muscolari, difficoltà respiratorie, perdita dell’olfatto), è fatto obbligo restare a casa, adottare misure di distanziamento sociale con i conviventi e contattare il medico per telefono per un teleconsulto. Se i sintomi peggiorano, con difficoltà a respirare o mancanza di fiato, contattare i vigili del fuoco ai numeri 18 o 112.

Svizzera

Attualmente non vi sono restrizioni all’ingresso in Svizzera, né in caso di ingresso dall’Italia né dai Paesi UE e AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein). È tuttavia in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera hanno soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio.
Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare l’elenco delle aree ad alto rischio, disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica.
Relativamente all’Italia, a partire dal 12 ottobre, le REGIONI CAMPANIA, SARDEGNA, VENETO si aggiungeranno  alla LIGURIA nella lista delle regioni europee considerate ad alto rischio di contagio. La durata della decisione sarà di due settimane, dopo le quali la stessa potrà essere rivista.
Per tutte le persone che provengono da queste Regioni o che vi hanno soggiornato nei precedenti 10 giorni, vige l’obbligo di quarantena all’ingresso in Svizzera. La procedura prevede che le persone sottoposte all’obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es. hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni.
I collegamenti aerei e ferroviari tra Italia e Svizzera sono stati ripristinati. Si rimanda, ad ogni utile fine, ai siti delle compagnie aeree e delle società di trasporti ferroviari per puntuali verifiche sull’operatività delle singole tratte.
In relazione alle misure interne adottate, si segnala in particolare l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici e su tutti i voli in ingresso e in partenza dalla Svizzera e, per il Cantone di Basilea Città, anche nei punti vendita, nei centri commerciali e nelle aree comuni delle scuole secondarie post-obbligatorie.
Per le misure adottate dal Paese a livello nazionale al fine di contenere la diffusione del contagio, si raccomanda di consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda, e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Berna.

San Marino

Indicazioni anche da qui:

Il 30 giugno 2020 le Autorità locali hanno dichiarato la fine dello stato di emergenza inizialmente proclamato per far fronte alla pandemia. Non è più in vigore alcun divieto, ma le autorità sanmarinesi continuano a raccomandare il rispetto delle misure di distanziamento sociale nei rapporti interpersonali e nei luoghi di lavoro, così come raccomandano di indossare la mascherina, dove non sia possibile rispettare il distanziamento, e di evitare gli assembramenti. 

Slovenia

La Slovenia considera tre liste di Paesi a seconda del rischio epidemiologico (lista verde, arancione e rossa) e il livello di controllo e le limitazioni all’accesso dipendono dalla lista in cui il Paese di provenienza si trova. Dal 12 ottobre è in vigore una modifica alle liste rosse e verdi di Paesi considerati epidemiologicamente a rischio o sicuri. Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/.
Dal 24 ottobre alcune regioni italiane – Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia di Bolzano – sono state inserite nella lista rossa della Slovenia. Le altre regioni restano in Lista Arancione. Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, fatto in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non più vecchio di 48 ore.
Per chi proviene da una regione inserita nella lista arancione (come dagli altri Paesi/Regioni UE– Schengen inseriti in lista arancione) non sono previste particolari restrizioni: non sussiste alcun obbligo di quarantena né di esibizione di un test negativo al Covid-19 all’ingresso in Slovenia.
Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 12 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione. Dettagli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana a questo link (in particolare n. 3 e 4 delle FAQ).
Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. Dal 23 ottobre i trasporti pubblici funzionano in modo ridotto (secondo l’orario dei giorni festivi). Per quanto riguarda le condizioni di ingresso via terra nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana attraverso i valichi di frontiera, si rimanda alla sezione “Mobilità” di questa scheda. Restano vigenti i controlli ai confini.
Dal 21 ottobre è in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00 e sono vietati gli assembramenti con più di sei persone;
Dal 19 ottobre è in vigore il divieto di spostamenti tra le regioni rosse (esclusa per il momento solo la regione di  Capodistria), con alcune eccezioni tra le quali trasportatori e persone in transito verso altri Paesi o verso l’aeroporto di Lubiana. Le eccezioni sono elencate nel sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6) https://amblubiana.esteri.it/ambasciata_lubiana/it/in_linea_con_utente/avvisi%20e%20comunicazioni/emergenza-covid-19-coronavirus.html .

Norvegia

Modalità di ingresso nella Norvegia continentale e nelle Isole Svalbard
Paesi Schengen/UE: alcuni dei paesi dell’area Schengen/UE sono considerati paesi ad alto rischio (“rossi”) in base ai criteri fissati dalle autorità norvegesi. I viaggiatori in arrivo dai paesi ad alto rischio, tra i quali è compresa l’Italia, devono osservare l’obbligo di quarantena. La descrizione dei criteri e la mappa dei paesi/aree “rossi” sono disponibili qui.
Paesi terzi: non sono consentiti gli spostamenti da e per paesi esterni all’area Schengen/UE. A partire dal 15 luglio, il governo norvegese può, tuttavia, consentire l’ingresso di cittadini stranieri provenienti da paesi esterni all’area Schengen/UE che hanno relazioni famigliari o affetti stabili in Norvegia.
Riguardo agli “affetti stabili”, la persona residente in Norvegia dovrà produrre una auto-certificazione con la quale dichiara di aver incontrato fisicamente il “partner” e di aver intrattenuto con questi una relazione da almeno nove mesi. Per familiari, invece, si intendono coniugi, genitori, figli sotto l’età di 21 anni, conviventi accertati e membri della “step-family”.
Per questi cittadini restano in vigore l’obbligo della quarantena e le disposizioni ordinarie della legge sull’immigrazione.
Anche tecnici specializzati da paesi extra-UE che non necessitano di visto d’ingresso possono entrare in Norvegia per una missione lavorativa di durata massima di tre mesi (https://www.udi.no/en/about-the-corona-situation/currently-not-in-norway-questions-and-answers-for-nationals-outside-eueea/#link-18201
Quarantena (isolamento fiduciario):
ai viaggiatori stranieri in arrivo da paesi per i quali vigono restrizioni per l’ingresso in Norvegia viene chiesto di rientrare al paese di origine. In alternativa devono osservare una quarantena di 10 giorni. I viaggiatori stranieri che sono in quarantena ma non mostrano segni di contagio al virus, possono lasciare il paese a condizione che siano attuate adeguate misure di controllo nel trasferimento dal posto di quarantena al posto di partenza.
La quarantena si applica sempre al viaggiatore in arrivo che abbia soggiornato o  effettuato un transito, anche aeroportuale, in un Paese/area considerati ad alto rischio (ad eccezione dei transiti effettuati via terra  – auto propria/mezzo privato/tour bus – senza pernottamenti o soste in luoghi pubblici) e a  coloro che hanno avuto contatti stretti con persone positive al virus (“stretto contatto” è un contatto avvenuto entro 48 ore dal momento che la persona, risultata poi positiva, ha avvertito i primi sintomi dell’infezione). Sottoporsi a test sierologico o tampone con risultato negativo non sostituisce l’obbligo di quarantena.
Maggiori informazioni sono disponibili nel sito dell’Ambasciata d’Italia ad Oslo, in particolare nella pagina “Ingressi e rientri, quarantene, domande frequenti” a questo link e “Misure adottate in Norvegia e Islanda e situazione epidemiologica” a questo link .
Ingresso in Norvegia dei lavoratori UE/SEE
L’articolo 6c della legge norvegese sull‘emergenza COVID (https://lovdata.no/dokument/SF/forskrift/2020-03-27-470#KAPITTEL_2) permette adesso che i cittadini UE/SEE che si recano in Norvegia per motivi di lavoro siano esentati dall’obbligo di quarantena durante l’orario nel quale svolgono il proprio lavoro in Norvegia, quando essi siano risultati negativi al test SARS-CoV-2 (tampone) eseguito all’arrivo in Norvegia. La quarantena va comunque rispettata nel tempo libero, fuori dall’orario di lavoro. Lo stesso vale per coloro che risiedono già in Norvegia, e vi ritornano da uno dei paesi “rossi”.
Un secondo test va effettuato non prima di 48 ore dal primo e non prima di cinque giorni dall’arrivo. A risultato negativo anche del secondo test, la quarantena non è obbligatoria neanche nel tempo libero. Il datore di lavoro norvegese è responsabile dell’organizzazione e del costo del test.
In caso di esito positivo di uno dei due tamponi, la persona deve entrare in isolamento, e il datore di lavoro dovrà informare le autorità locali competenti in modo che possa essere avviato il tracciamento dell’infezione.

Moldavia

A partire dal 1 settembre viene applicato un regime diverso per l’ingresso nella Repubblica di Moldova per i cittadini stranieri e per gli apolidi a seconda che provengano da Paesi a limitato (zona verde) o elevato (zona rossa) rischio epidemiologico.
L’elenco dei Paesi della zona rossa per i quali è previsto il regime di autoisolamento consultabile  a questo link, è valido dal 26 ottobre fino a nuovo avviso ed include anche l’Italia.
A) Coloro che provengono direttamente da Paesi della zona verde potranno entrare nella Repubblica di Moldova senza compilare alcuna dichiarazione epidemiologica e senza sottoporsi ai 14 giorni di auto-isolamento, sempre a condizione che non abbiamo transitato in Paesi nella zona rossa.  
B) Ai cittadini stranieri e agli apolidi che provengano invece da Paesi nella zona rossa non sarà permesso l’ingresso nella Repubblica di Moldova, con alcune eccezioni, per le quali si rimanda alla sezione sanitaria della presente scheda.
Pur mantenendo le normative vigenti in materia di ingresso nel paese, le Autorità moldave hanno disposto la riapertura del traffico aereo a partire dal 15 giugno. È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19. I collegamenti aerei sono peraltro limitati viste le attuali restrizioni all’ingresso in Italia per chi proviene dalla Repubblica di Moldova.
Viene disposta, altresì, la ripresa graduale, delle attività dei valichi di frontiera, tenendo conto: della graduale riapertura del trasporto internazionale di persone e merci; delle restrizioni relative all’accesso di cittadini stranieri sul territorio moldavo; delle restrizioni per i cittadini moldavi di far ingresso negli Stati corrispondenti.
La Transnistria (vds. Sezione Sicurezza – Aree di particolare cautela) il 15 giugno ha decretato la fine dello stato di emergenza, pur mantenendo una serie di misure restrittive.
Si rimanda alla scheda Paese, sezione Situazione sanitaria, per maggiori informazioni circa le principali misure restrittive vigenti nel Paese e le misure di allentamento disposte dal 26 maggio.
Per ulteriori informazioni si rimanda inoltre alla Linea Verde attivata dall’Agenzia Nazionale per la Sanità Pubblica della Repubblica di Moldova, contattabile al 080012300

Italiani Infetti...?
Italiani Infetti…?

Finlandia

Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 10 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore. Saranno dispensati dall’obbligo di quarantena e/o di secondo tampone i viaggiatori per lavoro o motivi essenziali con permanenza nel Paese inferiore alle 72 ore. Non sono consentiti ingressi per turismo.
Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero (https://valtioneuvosto.fi/en/-/1410869/restrictions-on-entry-into-the-country-to-be-amended-due-to-covid-19).Tale decisione è prevista rimanere in vigore fino al 10 novembre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.
Per informazioni sulle modalità di ingresso per i viaggiatori stranieri in Finlandia, sia provenienti da Paesi considerati “a rischio” che da paesi considerati “sicuri”, con particolare riguardo alle possibili modalità di riduzione del periodo di isolamento fiduciario, si rimanda a questo sito, al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki nonché alla sezione sanitaria di questa scheda.
Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.
Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.
La compagnia aerea nazionale Finnair ha dato vita ad una generale riprogrammazione del proprio operativo. Per informazioni al riguardo, si raccomanda di visitare il sito della compagnia https://www.finnair.com/it-it/informazioni-sul-volo/aggiornamenti-di-viaggio.
A partire dal mese di agosto Finnair ha ripristinato i voli diretti da Helsinki per Roma (FCO) e Milano (MXP. L’Italia è peraltro raggiungibile anche con varie soluzioni di voli con scalo, ad esempio via Germania, Francia, Belgio, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Lettonia. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo e la disponibilità di rotte alternative per raggiungere l’Italia, in quanto le informazioni sul traffico aereo possono essere soggette a cambiamenti rapidi, anche senza preavviso. Per maggiori dettagli si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki .

Belgio

Per i rientri/ingressi dal Belgio, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento di questo sito.
Con l’evolversi del quadro epidemiologico, sono state progressivamente reintrodotte alcune misure restrittive a livello federale. In particolare, a partire dal 19 ottobre e per la durata di un mese è stata disposta la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24 e le ore 5 del mattino; ulteriori misure riguardano principalmente la riduzione del numero di persone con le quali è possibile avere contatti ravvicinati o comunque frequentare nell’ambito privato.
Per maggiori informazioni, si rimanda alla Situazione Sanitaria di questa Scheda e al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.
I viaggi per turismo da/verso il Belgio sono nuovamente autorizzati a partire dallo scorso 15 giugno per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE, dell’area Schengen e del Regno Unito, sono tuttavia fortemente sconsigliati i viaggi verso le “zone rosse” dell’area “UE+” (v. oltre nel testo).
A partire dal 1 agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un formulario on line, tranne nel caso di entrate per via terrestre per soggiorni in Belgio (o a seguito di soggiorni all’estero) di durata inferiore alle 48 ore.
Il Governo belga ha adottato una cartina dell’Europa a colori in costante aggiornamento, nella quale le regioni dei diversi Paesi vengono categorizzate a seconda del rischio epidemiologico e sono indicate le eventuali restrizioni all’accesso in provenienza dal Belgio verso quegli stessi Paesi e le eventuali misure di precauzione da adottare al rientro in Belgio.
A partire dal 23 ottobre e fino al 7 novembre, i viaggiatori in arrivo in Belgio che abbiano soggiornato nei Paesi extra-UE/Schengen e nelle zone indicate dal Belgio come “rosse” all’interno dell’Europa, saranno tenuti ad effettuare un test solo in caso di sintomi; potrà al contrario essere obbligatorio osservare un periodo di 10 giorni di quarantena se dal test di auto-valutazione incluso nel formulario on line emergerà la tenuta di un comportamento ad alto rischio.
Per quanto riguarda l’Italia, sono state inserite nella lista delle zone “rosse” tutte le regioni tranne le Marche, il Molise, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia; inserite nella lista delle zone “arancioni”, con riferimento alle quali è consigliata una prudenza rafforzata ed in provenienza dalle quali l’effettuazione di una quarantena non è obbligatoria.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia opera al momento un volo giornaliero da/per Roma-Fiumicino e da/per Milano-Malpensa. Brussels Airlines ha ripreso i voli verso Roma e Milano dallo scorso 15 giugno, con una offerta ridotta rispetto a prima della crisi; anche Ryanair ha ripreso il servizio per Roma-Fiumicino con voli da Zaventem e sta progressivamente riattivando i collegamenti con diverse città italiane con partenza da Charleroi.  Il traffico aereo da/per l’Italia potrebbe subire ulteriori variazioni. Per informazioni puntuali si rimanda ai siti internet di dette compagnie aeree e si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.
Dal 25 giugno, negli aeroporti del Paese è effettuato il controllo della temperatura a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso/partenza in presenza di una temperatura di 38 gradi. E’ inoltre obbligatorio l’uso della mascherina.
Si consiglia di monitorare la pagina di informazione ufficiale sul Coronavirus in Belgio: https://www.info-coronavirus.be/fr/.

Danimarca

A partire dal 27 giugno la le Autorità danesi hanno disposto la parziale riapertura delle frontiere, con differenti modalità di ingresso a seconda del Paese di provenienza.  Per più dettagliate informazioni si rimanda a questo sito  dove vengono aggiornate settimanalmente le liste dei Paesi nei confronti dei  quali  vigono o meno restrizioni all’ingresso.
A partire dalla mezzanotte del 17 ottobre non è ammesso l’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia per motivi turistici. Si potrà entrare nel Paese solo se in possesso di un “valido motivo” come specificato nel sito (in inglese)  Coronasmitte.dk.  Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro, studio (iscrizione a corsi o test d’ingresso per corsi), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, funzioni di diplomatico, proprietà di una casa o barca in Danimarca, etc.
Per aggiornamenti sull’accesso al Paese e la documentazione da presentare consultare il sito in inglese  https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark e/o telefonare all’hotline delle Autorità danese di frontiera al +45 70206044 disponibile nei giorni feriali dalle 8:00 alle 16:00 ricordando che sono solamente le Autorità danesi di frontiera che risponderanno a decidere se una motivazione è ritenuta valida per garantire l’ingresso nei confini del proprio Paese. 
Il transito attraverso la Danimarca è consentito se è una parte inevitabile dell’itinerario effettuato per “un motivo valido” o per il raggiungimento di una meta turistica fuori dalla Danimarca. Il transito deve avvenire nel minor tempo possibile. Ciò vale indipendentemente dalla residenza abituale e dal mezzo utilizzato.
In nessun caso verrà consentito l’accesso in Danimarca a stranieri con chiari sintomi da Covid-19, come tosse secca e febbre, per cui è fortemente raccomandato prestare particolare attenzione a tali sintomi.
All’arrivo in Danimarca, è doveroso rispettare le linee guida generali per un comportamento responsabile, finalizzato a contenere il contagio, che prevede, tra l’altro , l’obbligo di indossare la mascherina, il distanziamento sociale e l’utilizzo di gel/spray igienizzanti. 
Le risposte del Ministero degli Affari Esteri della Danimarca e della Polizia nazionale danese alle domande frequenti riguardanti i viaggi verso la Danimarca si trovano a questo link (in inglese) https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark
Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda ed al sito dell’ Ambasciata d’Italia a Copenaghen.

Portogallo

È autorizzato il traffico aereo da e per il Portogallo di tutti i voli da e per:
Paesi UE; Paesi associati allo Spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera); Australia; Canada; Cina; Corea del Sud; Giappone; Georgia; Marocco; Nuova Zelanda; Regno Unito; Ruanda; Tailandia; Tunisia; Uruguay.
È inoltre autorizzato il traffico aereo, esclusivamente per viaggi essenziali, per e dal Portogallo di tutti i voli provenienti e con destinazione verso i Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o che non siano Paesi associati allo spazio Schengen. Il turismo non rientra tra le finalità autorizzate.
Sono considerati viaggi essenziali quelli destinati a consentire il transito, l’ingresso e l’uscita dal Portogallo di:
Cittadini dell’Unione Europea, di stati associati allo Spazio Schengen e membri delle rispettive famiglie e cittadini di paesi terzi con residenza legale in uno Stato-Membro dell’Unione Europea;Cittadini di paesi terzi che viaggino per motivi di lavoro, di studio, di ricongiungimento familiare, per ragioni di salute o umanitarie;Sono inoltre autorizzati i voli che promuovono il rientro di cittadini portoghesi o titolari di permesso di soggiorno in Portogallo; i voli umanitari; i voli destinati a garantire il rientro di cittadini stranieri che si trovino in Portogallo.I passeggeri di voli da e per il Portogallo e voli da e per Paesi non appartenenti all’Unione Europea o non associati allo Spazio Schengen dovranno presentare, al momento della partenza, prova della realizzazione del test per controllo SARS-Co-2 (con risultato negativo) realizzato nelle 72 ore precedenti l’imbarco, senza il quale non potranno imbarcarsi sull’aereo e non saranno autorizzati a sbarcare in Portogallo.
Qualora il risultato del test non venga presentato da cittadini portoghesi o cittadini stranieri con residenza legale in Portogallo o membri del corpo diplomatico, tali cittadini potranno sbarcare in Portogallo, e saranno immediatamente indirizzati, dalle autorità di sicurezza, a realizzare il test per il Covid-19, i cui costi saranno a carico dei suddetti cittadini.
Coloro che si rifiuteranno di sottoporsi al test incorreranno nel reato di disobbedienza e propagazione di malattia contagiosa e riceveranno immediatamente una notifica recante l’obbligo di realizzare il test entro 48 ore, a proprie spese.
I passeggeri che eseguiranno il test soltanto all’arrivo in Portogallo dovranno rimanere nella propria residenza o nell’alloggio da essi indicato finché non otterranno notifica di risultato negativo al test.
La presentazione del test non è obbligatoria per i passeggeri in transito che non debbano lasciare l’aeroporto.
Attualmente l’Italia non rientra nella lista dei Paesi considerati ad alto rischio epidemiologico, pertanto i cittadini italiani provenienti dall’Italia non necessitano di un test Covid-19 prima di intraprendere il viaggio e non sono soggetti all’obbligo di quarantena per il solo fatto di entrare nel Paese.
Per le misure adottate a livello locale consultare la sezione Situazione sanitaria di questa scheda.
Disposizioni per passeggeri diretti a Madeira e alla Azzorre
Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre.
I passeggeri che volano verso l’arcipelago di Madeira devono presentare un test negativo al COVID-19 effettuato entro 72 ore prima della partenza o possono eseguirlo all’arrivo.
Informazioni specifiche per le isole di Madeira sono reperibili in inglese al seguente link: www.visitmadeira.pt
I passeggeri che volano verso l’arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni:
1. Presentare la prova del test al COVID-19 fino a 72 ore prima della partenza del volo;
2. Eseguire il test all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a ottenere il risultato;
3. Eseguire la quarantena volontaria per un periodo di 14 giorni in un hotel indicato per lo scopo;
4. Ritorno alla destinazione di origine o viaggio verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine.
Ulteriori informazioni per le Azzorre sono disponibili all’indirizzo covid19.azores.gov.pt.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona.

Coronavirus e malattia
Coronavirus e malattia

Lettonia

A partire dal 10 giugno il governo lettone ha dichiarato la fine dello stato di emergenza Covid-19, proclamato dal governo lo scorso 12 marzo. E’ richiesta una quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . 
L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.
Dal 12 ottobre è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano o escono dalla Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare preventivamente un questionario elettronico denominato IECIS (Information System for the Monitoring of Traveller Registration) tramite apposito sito web https://covidpass.lv. Il questionario deve essere compilato non prima delle 48 ore precedenti l’attraversamento della frontiera lettone. Dopo aver compilato e inviato il modulo, il viaggiatore riceverà per via elettronica un codice QR tramite il quale le autorità sanitarie di frontiera e di polizia potranno contattare la persona e verificare eventualmente il rispetto della normativa sull’isolamento fiduciario. Tale registrazione è obbligatoria anche per i viaggiatori in transito. Per informazioni più dettagliate sull’uso del covidpass consultare il sito : https://covid19.gov.lv/en/support-society/careful-travel/covidpasslv-arrival-confirmation-form.
Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair. Si raccomanda di verificare direttamente con le compagnie aeree l’effettiva operatività dei voli, in quanto la programmazione potrebbe subire delle variazioni.

Ucraina

L’Italia è attualmente inserita nella “zona verde”, il che implica che al momento non sussiste l’obbligo di isolamento fiduciario per coloro che fanno ingresso in Ucraina dall’Italia. La distinzione dei Paesi in “zona verde” e “zona rossa” e’ operata dalle Autorità ucraine, sistematicamente aggiornata in base all’evoluzione del quadro epidemiologico e consultabile al seguente link (solo in ucraino).
Si raccomanda pertanto di mantenere attentamente monitorato il link di cui sopra per verificare, soprattutto a ridosso del proprio viaggio in Ucraina, il collocamento dell’Italia nella lista dei Paesi della “zona verde” e della “zona rossa” prodotta da queste Autorità.
Tutti i cittadini stranieri che entrano in Ucraina (ad eccezione dei titolari di permesso di soggiorno nel Paese), indipendentemente dalla provenienza da “zona verde” o “zona rossa”, devono comunque essere provvisti di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19. Per i dettagli si rimanda alla sezione sanitaria della presente Scheda (Avvertenze).
Le persone che arrivano da Paesi identificati come “zona rossa” sono sottoposte all’obbligo di isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni. L’isolamento fiduciario può essere completato tramite l’applicazione per smartphone “Diy Vdoma (Agisci a casa)”. A tal fine è necessario disporre di una SIM ucraina. Indicazioni su come scaricare ed utilizzare l’applicazione saranno fornite dalle Autorità di frontiera all’ingresso nel Paese. Le persone che non si registrano sull’applicazione “Diy Vdoma” o che non rispettano i termini dell’isolamento fiduciario, sono tenute a completare la quarantena presso una delle strutture all’uopo preposte dal Governo.
Nel caso di provenienza da un Paese identificato come “zona rossa” si puo’ essere esentati dall’obbligo di isolamento fiduciario se si dimostra di aver trascorso gli ultimi 14 giorni in una “zona verde”, oppure se si e’ in grado di esibire un PCR test con esito negativo effettuato entro (e non oltre) le 48 ore precedenti l’ingresso in Ucraina, oppure se ci si sottopone a PCR test all’arrivo in Ucraina (in questa circostanza, l’obbligo di isolamento fiduciario decade in caso di esito negativo del PCR test).
Per ulteriori informazioni sul regime di ingressi, assicurazione e situazione sanitaria nel Paese si consiglia di consultare il portale del Gabinetto dei Ministri dedicato all’emergenza sanitaria  (in inglese); il sito del Ministero della Salute ucraino  (solo in ucraino) ed anche il sito Visit Ukraine (https://visitukraine.today/, in inglese).
Sono parzialmente ripresi alcuni collegamenti aerei con l’Italia. Si raccomanda comunque a chiunque abbia già acquistato un biglietto aereo con qualsiasi provenienza e con destinazione o semplice transito in Ucraina, di verificare preventivamente con la compagnia aerea, quanto più possibile a ridosso della data prevista per l’imbarco, che il volo sia effettivamente confermato, in quanto i voli sono tuttora soggetti a cancellazioni.
I collegamenti internazionali via terra sono ripresi gradualmente a partire dal 22 maggio 2020, restano comunque soggetti all’evoluzione della situazione epidemiologica e vanno presi in considerazione salvo verifica delle condizioni di ingresso/transito nei Paesi confinanti. Qui di seguito il link ad una mappa interattiva inerente alla situazione dei trasporti.
Resta sempre possibile, sia per i cittadini stranieri che per i cittadini ucraini, uscire dal Paese con auto privata attraverso i valichi di frontiera aperti (la situazione alle frontiere è consultabile qui).

Albania

A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Il Ministero dell’Infrastruttura e dell’Energia della Repubblica d’Albania ha autorizzato, da lunedì 22 giugno 2020, la ripresa dei collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e ha autorizzato anche la ripresa dei trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. Sarà responsabilità delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia, nel pieno rispetto delle ultime disposizioni legislative previste dalle competenti Autorità italiane. Le stesse compagnie saranno inoltre responsabili del rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sanitaria.
Si ricorda al riguardo che, sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, con alcune limitate eccezioni,  salvo motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute, studio  o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (sono inclusi in queste categorie i titolari di regolare permesso di soggiorno in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità). Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto ad effettuare l’isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia. Per maggiori informazioni, cliccare qui. Le informazioni sul traffico aereo e marittimo possono variare rapidamente. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea o di navigazione lo stato del proprio volo/traghetto. Per maggiori informazioni sulle compagnie di trasporto operanti tra Italia e Albania, visitare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, cliccando qui.

Paesi Bassi

Per i rientri/ingressi dai Paesi Bassi, a partire dall’8 ottobre e fino al 13 novembre 2020, si rimanda all’approfondimento di questo sito.
I Paesi Bassi hanno riaperto i propri confini per viaggi da/verso alcuni Paesi. Dopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall’Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli diretti. L’uso della mascherina protettiva è obbligatorio su tutti i voli dal momento dell’imbarco, su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram) e in alcune grandi città. Alla luce dell’incremento dei contagi registrati recentemente, sono state approvate nuove misure che resteranno in vigore almeno per le prossime 3 settimane. Gli arrivi da Paesi non UE e non Schengen sono tuttora soggetti a controlli all’ingresso. Le autorità locali adottano un sistema di colori per definire le aree di maggiore rischio (indicate in arancione) o minore rischio (in giallo). I viaggiatori che entrano nei Paesi Bassi da aree ad alto rischio sono tenute ad auto-isolarsi per 10 giorni. L’elenco delle aree a rischio, aggiornato periodicamente, è disponibile cliccando qui. Ulteriori informazioni in merito agli ingressi nel Paese sono disponibili sul sito del Governo dei Paesi Bassi.
A chi viaggia in aereo è richiesta obbligatoriamente la compilazione di un form che deve essere esibito ogni volta che sia richiesto, in partenza, sull’aeromobile o all’arrivo.
Qualora una persona accusasse i sintomi da COVID-19, deve rimanere a casa e contattare il servizio sanitario locale (GGD) per farsi testare.
E’ consigliato consultare il proprio medico di base in relazione alla gravità della propria condizione. Si invita inoltre a consultare il sito dell’Istituto di sanità olandese RIVM (www.rivm.nl) per informazioni aggiornate sull’evoluzione e le misure di contrasto alla pandemia nei Paesi Bassi nonché per reperire ogni recapito utile. Si raccomanda di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a l’Aja

Lituania

Dal 26 ottobre l’Italia è stata considerata paese a rischio, di conseguenza, i viaggiatori provenienti dall’Italia (tranne dalla regione Calabria) sono tenuti a presentare il tampone con esito negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo in Lituania o devono sottoporsi all’isolamento obbligatorio di 10 giorni (tranne eccezioni previste).
Il tampone può essere effettuato anche in Lituania, in tale caso la persona deve isolarsi fino all’esito negativo del tampone.
Anche se l’isolamento non viene applicato, nei 10 giorni successivi al ritorno o all’arrivo in Lituania, le persone dovrebbero limitare i contatti, evitare assembramenti e non visitare luoghi di ritrovo come eventi, negozi, musei, luoghi di ristorazione, ecc., inoltre seguire il regime della casa-lavoro. Durante il contatto con altre persone, si consiglia di indossare sempre i dispositivi di protezione che coprano il naso e la bocca, mantenere una distanza di sicurezza e altre misure preventive.
Inoltre, non è necessario essere isolati se si dispone di un certificato medico rilasciato da un’istituzione competente relativo a un’infezione accertata da coronavirus risalente a non più di 3 mesi prima dell’arrivo in Lituania.
Si attira l’attenzione sul fatto che la prossima lista dei paesi colpiti sarà pubblicata il 30 ottobre ed entrerà in vigore il 2 novembre e che la situazione deve essere monitorata in quanto soggetta a variazioni in base all’indice del Covid-19.
Dal 15 settembre ogni viaggiatore che torna o arriva in Lituania via aerea, via mare o via terra con voli regolari, speciali o charter dovrà fornire i propri dati al Centro Nazionale per la salute in via elettronica  https://keleiviams.nvsc.lt/en/form . Ciò significa che, prima di imbarcarsi su un aereo, un traghetto, un autobus o un treno, la persona dovrà compilare il modulo sul sito del Centro nazionale per la salute e presentare la conferma – il cosiddetto codice QR – al momento dell’imbarco. Nel caso in cui la persona non possiede un dispositivo mobile o un accesso all’internet, i vettori dovranno assicurare che le persone possano compilare il modulo usando i mezzi a disposizione del vettore. Il modulo in forma cartacea può essere presentato solo in casi eccezionali, se effettivamente per motivi oggettivi, come, ad es., problemi di connessione all’internet, non si potrà farlo in modalità elettronica. Il modulo stampato per la compilazione deve essere fornito alla persona dal vettore il quale dovrà sottoporlo al Centro nazionale per la salute entro un giorno. Nel caso in cui una persona ha viaggiato in modo autonomo via terra, dovrà entro 12 ore dall’arrivo o dal ritorno in Lituania registrarsi in modalità elettronica presso il Centro Nazionale per la salute.
Il Centro Nazionale per la salute pubblica ha predisposto un modulo per chiedere l’autorizzazione di lasciare il luogo di isolamento:  https://nvsc.lrv.lt/permit . Il permesso di lasciare il luogo di isolamento verrà inviato dal sistema di gestione dei documenti via e-mail dvs.avilys.system@nvsc.lt (si consiglia di controllare anche la cartella SPAM). Il permesso di lasciare il luogo di isolamento può essere concesso solo dopo che gli epidemiologi hanno valutato il rischio di diffusione dell’infezione.
Gli stranieri e i cittadini della Repubblica di Lituania che vivono o lavorano all’estero possono lasciare il paese prima della scadenza del periodo di isolamento di 10 giorni. È necessario compilare questo modulo: https://nvsc.lrv.lt/notification . Tale notifica deve essere inviata entro e non oltre 24 ore prima della partenza dalla Lituania.
Tutte le informazioni in merito alle azioni di prevenzione da parte delle autorità lituane sono reperibili sul sito http://koronastop.lrv.lt/en/. Nella sezione “News” di tale sito (http://koronastop.lrv.lt/en/news) viene pubblicata in inglese la lista dei Paesi maggiormente colpiti dal COVID-19. Tale lista ogni venerdì viene pubblicata dal Ministero della Salute lituano ed entra in vigore il lunedì successivo. 
Come previsto dal Governo, il controllo delle frontiere interne UE non verrà più effettuato dalle ore 18 del 14 settembre. Per quanto riguarda le frontiere terrestri, alcuni punti di frontiera sono chiusi (con la Bielorussia e la regione di Kaliningrad). Per ulteriori informazioni sulla viabilità si rimanda alla sezione Mobilità della presente scheda. 
Per quanto riguarda i collegamenti aerei le compagnie Rayanair e Wizzair hanno sospeso quasi tutti i voli diretti per Italia. La compagnia Wizzair dal 15 dicembre effettuerà i 3 voli settimanali diretti Vilnius – Milano Malpensa. I voli Ryanair da Vilnius per Milano Bergamo verranno ripresi dal 26 ottobre (due voli settimanali). Cancellati i voli da Kaunas a Milano Malpensa, Bologna, Napoli e Rimini e da Vilnius per Roma Ciampino e Venezia (Treviso). Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Vilnius.

Andrà Tutto Bene

Parchi di Divertimento, Bioparchi e Acquari – Aggiornamenti

I Parchi in Italia sono al momento chiusi come da disposizioni del nuovo Dpcm del 24 ottobre.

Incerta l’apertura dei parchi che ospitano animali, come ad esempio il Parco Natura Viva: vengono infatti associati ai musei, che restano al momento aperti, ma essendo pur sempre Parchi si sta attualmente cercando di capire come adeguarsi al nuovo decreto.

Aperto, ma con grandi limitazioni d’orario, Disneyland Paris.

Aperti sia Europa Park che Rulantica: la stagione di Halloween viene collegata a quella natalizia, senza interruzione di sorta, con “Hallowinter”

Anche Efteling è attualmente aperto.

Ti terremo comunque aggiornato su eventuali nuovi sviluppi.

Coronavirus e Viaggi in Europa: Spostiamoci Responsabilmente!

Va da sé che al momento il tema “Coronavirus e viaggi” è molto caldo e suscettibile di continui cambiamenti.

Al momento sono consentiti i viaggi in camper in Italia e in parte dell’Europa, secondo le direttive che ti abbiamo riportato in precedenza nell’articolo…ma da decreto gli spostamenti sono “fortemente sconsigliati”.

Occhio a contattare il tuo campeggio di riferimento per sapere se è aperto e prenotare, dal momento che la capienza è ovviamente ridotta.

Se opti per fare “libera”, informati presso il Comune in cui intendi farla per sapere se ci sono restrizioni in proposito ed eventualmente quali.

Prima di tutto va tutelata la nostra salute e quella degli altri, in particolar modo dei più deboli.

Torneremo a viaggiare senza pensieri, speriamo presto… e sarà ancora più bello e speciale di prima.

Noi terremo monitorata la situazione e allineato agli ultimi sviluppi questo articolo, e intanto…alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.