Coronavirus e Viaggi in Camper in Europa e in Italia: Quali sono le Restrizioni?

Coronavirus e viaggi in camper in Europa e in Italia: quali sono le restrizioni?

In una situazione di emergenza e di perplessità quale quella che stiamo vivendo, vogliamo provare ad informare i nostri amici camperisti in merito a questo tema ben preciso.

Per notizie relative ad altri continenti o altre tipologie di viaggio (tramite aerei, treni o navi) ti rimandiamo al sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri.

(EDIT: Stiamo aggiungendo anche notizie relative ai voli e ad altre forme di spostamento per aiutare anche coloro che hanno bisogno di raggiungere con urgenza località estere o di tornare in Italia da esse)

Provvederemo comunque ad aggiornare tempestivamente l’articolo quando saranno diramate nuove notizie in merito (che speriamo siano positive ovviamente).

E ora partiamo…anche se solo metaforicamente per ora.

Aggiornamento 3 giugno 2020: Nuove Regole per la Fase 2

Ecco le nuove disposizioni in merito agli spostamenti e alle aperture in Italia, ma tieni presente che le singole Regioni potranno ritardare, anticipare, inasprire o allentare tali misure:

  • Dal 3 giugno possibilità di spostarsi anche in Regioni diverse dalla propria e all’estero.  Per quanto riguarda i viaggi all’estero ogni Stato ha le sue normative, e potrebbe essere vietato l’ingresso a cittadini provenienti da altre Nazioni così come potrebbe essere previsto un periodo di quarantena in ingresso. Consigliamo quindi di documentarsi prima di partire.
  • Dal 3 giugno, con l’apertura delle frontiere italiane, i cittadini stranieri potranno di nuovo essere accolti nel nostro Belpaese, e non dovranno sostenere alcun periodo di quarantena, almeno per quanto riguarda quelli provenienti dall’area Schengen.
  • Indipendentemente dalla riapertura dei confini regionali e nazionali, chi risulta positivo al Covid-19 o mostra sintomi ad esso assimilabili non potrà abbandonare il proprio domicilio.
  • Dal 15 giugno possibile riapertura di cinema e teatri.

Ricongiungimento tra fidanzati

Questi i principali cambiamenti, ma ti lasciamo il testo completo del nuovo DPCM.

Alcune Domande e Risposte Utili sui Sintomi da Covid-19

In caso di problemi di salute e sintomi assimilabili al Covid- 19 ecco come consiglia di comportarsi il Ministero della Salute:

Dubbi sulla Salute
Dubbi sulla Salute

Se rispettiamo tutti le regole con scrupolo e coscienza, tutto tornerà più velocemente alla normalità.

Regole Utili di Comportamento

Ti riportiamo qualche consiglio pratico per evitare di contrarre e diffondere il virus, e ti rinviamo anche al nostro articolo/ intervista per capire cos’è e come funziona.

Questo il vademecum riportato dal Ministero della Salute:

Vademecum del Ministero della Salute
Vademecum del Ministero della Salute

Analizziamo brevemente i vari punti, alcuni dei quali abbiamo approfondito con un’esperta:

  1. Lavati le mani per almeno 20 secondi. Devi sfregare palmi delle mani, dorso, spazio fra le dita, pollici e polsi. Utile anche l’amuchina, sicuramente…ma non facciamoci prendere dal panico! Laviamo le mani e manteniamole pulite più spesso del solito, ma in modo ragionevole: c’è una giusta via di mezzo tra il lavarsi una volta al giorno e il lavarsi ogni 0,2 secondi… E occhio alle ricette che trovi in rete per preparare l’amuchina, potresti avere più danno che beneficio!
  2. Beh, questa è una regola di buonsenso: anche nel caso di una comune influenza cerchi di non farti tossire e starnutire addosso, no? Evita i luoghi affollati, ma di nuovo non farti prendere dal panico o dalla psicosi. Questo serve sì a non ammalarci in prima persona, ma serve soprattutto ad evitare di essere veicolo di infezioni virali che potrebbero creare problemi seri alle persone appartenenti alle categorie più a rischio (anziani, asmatici, persone con scarse difese immunitarie…). Garantiamo in pratica una sorta di immunità di branco!
  3. Occhi, naso e bocca sono vie di ingresso privilegiate per il virus, quindi tocchiamoci solo a mani pulite, così come indicato al punto 1.
  4. Regola di buona educazione che tutti dovremmo aver imparato fin da bambini. Se ci viene da starnutire facciamolo nell’incavo del gomito, o in un fazzoletto di carta che poi butteremo via.
  5. No alle cure fai-da-te: i medici esistono apposta! Però cerca di non intasare le linee di soccorso al primo colpo di tosse…In caso di dubbi comunque chiama il 1500, il numero di pubblica utilità istituito dal Ministero della salute per rispondere a dubbi in merito al Coronavirus.
  6. Cerca di tenere igienizzate le superfici di casa per garantirti un ambiente salubre. A questo scopo noi ci stiamo trovando bene col nostro ozonizzatore, di cui esiste anche la versione a ciclo continuo. Perché sì, debella anche i virus…Potere dell’ozono!
  7. Lascia le mascherine a chi ne ha davvero bisogno, e sappi che non tutte quelle che trovi in vendita sono utili a proteggere dal Coronavirus. Le mascherine più idonee sono infatti quelle di classe FFP3 o FFP2. AGGIORNAMENTO: Da nuovi studi è emersa l’effettiva utilità di usare comunque le mascherine per proteggere chi ci sta intorno da eventuali possibili contagi, subdoli specie se si è portatori asintomatici del virus. Allo scopo sono utili anche mascherine fai da te realizzate in stoffa, da lavare e sterilizzare correttamente dopo ogni utilizzo. Ricordiamo inoltre che spesso le mascherine che si acquistano sono usa e getta, o comunque vanno sostituite dopo tot ore. NON utilizzare, a meno che tu non sia un operatore sanitario, mascherine dotate di filtro. Uso della Mascherina
  8. Crediamo non ci sia altro da aggiungere…
  9. Non correre al pronto soccorso della tua città nel caso in cui tu presentassi dei sintomi collegabili al Coronavirus: se tu fossi davvero malato potresti diffondere il contagio, quindi chiama i numeri telefonici di riferimento.
  10. Coccola pure i tuoi cuccioli, non sono veicolo di infezione!
Vademecum Coronavirus
Vademecum Coronavirus

Dove e Come Viaggiare in Europa col Camper

Dal 3 giugno potremo quindi spostarci al di fuori della Regione e persino all’estero, ma per quanto riguarda questi ultimi ricordiamo che essi saranno possibili rispettando le regole sanitarie imposte dal Paese che intendiamo visitare, e che non tutti i Paesi stranieri sono ancora pronti ad aprirci le frontiere.

Camperista in Viaggio
Camperista in Viaggio

Non sentiamoci offesi se ultimamente siamo guardati con un po’ di preoccupazione e diffidenza: è per tutelare la salute pubblica.

Va da sé che per non rischiare di trovarsi bloccati è da evitare assolutamente la partenza nel caso in cui non fossimo perfettamente sani…

Ma ecco quali sono al momento le Nazioni che più monitorano i nostri spostamenti, tenendo conto che la maggior parte delle informazioni che si ritrovano in rete prendono in considerazione più che altro i viaggi aerei. Nulla fa pensare però che non possano essere controllati e limitati anche i viaggiatori in arrivo via terra.

Spagna

Il 19 maggio il Governo spagnolo ha revocato il blocco dei voli diretti e dei collegamenti marittimi dall’Italia, in vigore dall’11 marzo a causa della pandemia di coronavirus. Il provvedimento, pur non comportando un’automatica ripresa immediata del traffico aereo e marittimo tra Italia e Spagna, offre la possibilità alle compagnie aeree e navali di pensare al ristabilimento di collegamenti diretti nei due sensi. In particolare Alitalia ha ripristinato, dal 2 giugno, i voli diretti (a/r) Madrid/Barcellona – Roma, Neos Air ha ripristinato, dal 6 luglio, i voli di linea tra Milano e le Canarie (Tenerife, Fuerteventura) e Grimaldi Lines ha ripreso ad operare sulla tratta Barcellona-Civitavecchia (dal lunedì al sabato), con scalo bisettimanale a Porto Torres (martedì e venerdì).  Allo stesso tempo, sono stati ristabiliti i controlli alle frontiere aeree e marittime interne dello spazio Schengen. A partire dal 15 maggio e fino al 6 giugno incluso, salvo ulteriori proroghe, possono accedere in Spagna da altri Paesi Schengen (inclusa l’Italia) per via aerea o marittima solo: cittadini spagnoli, residenti in Spagna, lavoratori transfrontalieri, personale sanitario o di assistenza ad anziani che si diriga al luogo di svolgimento delle rispettive attività, persone con motivazione esclusivamente lavorativa, compresi i lavoratori stagionali, a condizione che forniscano prove documentali di tale condizione, persone con motivi di forza maggiore o in situazione di necessità documentata. Per le frontiere terrestri interne vengono confermate analoghe disposizioni già in vigore dal 16 marzo, con l’inclusione tra le categorie ammesse anche dei cittadini di Stati membri dell’UE che si dirigano verso il proprio luogo di residenza.
Per quanto riguarda il personale diplomatico, consolare e di organizzazioni internazionali accreditato in Spagna è autorizzato l’ingresso, ma sempre con obbligo di quarantena. I viaggiatori provenienti dall’ITALIA che rientrino nelle categorie sopra elencate, dovranno comunque osservare un periodo di quarantena di 14 giorni come gli altri visitatori stranieri, in quanto in Spagna è ancora in vigore lo stato di emergenza (fino al 6 giugno, con possibilità di ulteriore proroga). Sono esonerati dall’obbligo di quarantena i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori, il personale di bordo e il personale sanitario diretto al suo posto di lavoro, sempre che non siano stati in contatto con persone diagnosticaste di COVID-19. Qui il provvedimento completo: https://boe.es/boe/dias/2020/05/12/pdfs/BOE-A-2020-4932.pdf.
Resta invece il divieto di attracco alle navi da crociera provenienti da qualsiasi porto.
Per assistenza, l’Ambasciata è raggiungibile attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: madrid.coronavirus@esteri.it. Sono inoltre attivi i seguenti numeri dedicati: giorni feriali: +34.608914128 (ore 9-16); +34.650419164 (ore 9-16); +34.608664867 (ore 9-16); +34.618110632 (ore 13-20); +34.639484118 (ore 13-20); +34.638400205 (ore 14.30-20). Fine settimana e festivi: +34.618110632 (ore 9-16); +34.650419164 (ore 13-20); +34.639484118 (ore 13-20). Chi si trova in Catalogna, Valencia, Aragona e Murcia e avesse bisogno di assistenza può rivolgersi al Consolato Generale d’Italia a Barcellona attraverso l’indirizzo e-mail dedicato: barcellona.coronavirus@esteri.it e i numeri di telefono +34 609951096 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00) o +34 659790266 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 20.00).
Per maggiori informazioni sulla mobilità e sui provvedimenti del Governo spagnolo consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Madrid: https://ambmadrid.esteri.it/ambasciata_madrid/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/emergenza-covid-19-coronavirus.html.

Bielorussia

Questo quanto riportato sul sito della Farnesina, con indicazioni che dovrebbero “cadere” dal 3 giugno:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
Alla luce dell’emergenza sanitaria causata da COVID-19 anche in Italia, in base alla normativa vigente, sono VIETATI tutti i viaggi e gli spostamenti per turismo all’estero fino al 2 giugno 2020. SI RACCOMANDA DI EVITARE OGNI VIAGGIO/SPOSTAMENTO NON ESSENZIALE fino a tale data.
Il rientro in Italia è consentito solo a determinate condizioni (ragioni di lavoro, necessità, salute). E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 
Chi rientra in Italia dall’estero deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, non può prendere mezzi pubblici per raggiungere la propria residenza e deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni.
Chi rientra dall’estero con un volo può prendere un altro volo nazionale (ad esempio da Roma a Milano) o internazionale per raggiungere il luogo di residenza, purché non esca dall’area aeroportuale.
Lo spostamento verso la destinazione finale deve sempre essere giustificato ai sensi della normativa vigente. In base al Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 e al DPCM 17 maggio 2020 queste disposizioni sono valide fino al 2 giugno compreso.

Georgia

Siamo proprio al confine tra Europa e Asia, ma abbiamo scelto di includerla:

A partire dal 22 maggio 2020 nel Paese NON sono più in vigore lo stato di emergenza ed il coprifuoco notturno. Permangono tuttavia alcune delle misure restrittive adottate in relazione all’emergenza sanitaria per la diffusione del COVID-19, tra cui:
1) sospensione di tutti i collegamenti aerei, con l’eccezione di quelli approvati dal Governo georgiano, sino al 1 luglio 2020;
2) divieto di ingresso nel Paese per tutti i cittadini NON georgiani, con alcune limitatissime eccezioni, tra cui: i detentori di passaporti diplomatici e le loro famiglie; famiglie miste, laddove uno dei coniugi o il loro figlio minore sia cittadino georgiano;
3) quarantena obbligatoria di 14 giorni per chi, in virtu’ delle eccezioni predette, riesca a fare ingresso nel Paese dall’estero;
4) obbligo di portare sempre con sé un documento identificativo e indossare la mascherina in ambienti chiusi;
5) divieto di riunioni di più di 10 persone. 

Malta

Le autorità locali hanno disposto una parziale riapertura dello spazio aereo.  Sono di volta in volta autorizzati esclusivamente i cargo commerciali, i voli umanitari ed eventuali voli commerciali “speciali” per facilitare il rientro degli stranieri.
Il 26 maggio è stata invece confermata, fino al 15 giugno, la sospensione dei trasporti passeggeri a scopo turistico.
Per i collegamenti con l’Italia, Air Malta ha riprogrammato due voli a settimana diretti a Roma Fiumicino nelle giornate di mercoledì e venerdì. Per informazioni e prenotazioni si rimanda al sito della compagnia https://www.airmalta.com/home-it-it. Tale programmazione potrebbe comunque subire delle variazioni.
Sono chiusi anche i collegamenti marittimi per passeggeri, mentre le merci continuano a circolare liberamente, sia pure con l’adozione di particolari cautele per chi le trasporta.
In particolare, dall’8 aprile sono state adottate misure restrittive per lo scarico merci dal catamarano che collega Valletta con Pozzallo. I conducenti dei mezzi devono lasciare le merci sulla banchina ed attendere il ritiro da parte del personale di terra prima di ripartire per il viaggio di ritorno.
Chiunque, in virtù di speciale autorizzazione, giunga a Malta dall’estero deve obbligatoriamente sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni a decorrere da quello dell’arrivo (a sue spese se in albergo), pena una sanzione di 3000 euro.
Dal 22 maggio il Governo maltese ha dato il via ad un ulteriore allentamento, dopo quello del 4 maggio scorso, delle misure di contenimento della pandemia (vedere sezione sanitaria della scheda).
Per ulteriori informazioni, visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta, nella sezione Notizie e Comunicati Stampa: https://amblavalletta.esteri.it/ambasciata_lavalletta/it.

Stop ai Viaggi?
Stop ai Viaggi?

Cipro

La citiamo perché facente parte dell’Unione Europea:

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, il Governo cipriota ha disposto l’adozione di misure di contenimento. In particolare è stata decisa la proroga fino all’8 giugno della sospensione dei voli commerciali da e per Cipro.
A partire dal 9 giugno si allenta il blocco del traffico aereo passeggeri e sarà permesso l’ingresso a Cipro a persone provenienti da determinati Paesi considerati a basso rischio Covid.  Per i Paesi che non rientrano in tale categoria, tra cui l’Italia, ma anche la Francia e il Regno Unito, per il momento i voli verso la Repubblica di Cipro saranno autorizzati solo per il rientro di cittadini ciprioti, residenti permanenti e le persone munite di un permesso speciale. In tali casi, sarà necessario presentare il certificato di negatività al Covid e svolgere un periodo di auto-isolamento domiciliare di 14 giorni.  Tali disposizioni possono essere modificate in qualsiasi momento. Per dettagli vedere la sezione sanitaria della scheda.
Rimangono chiusi porti, aeroporti e varchi attraverso la Green Line.
I numeri di emergenza da chiamare in caso di sintomi sono: – nella Repubblica di Cipro: 1420 (per semplici informazioni legate al coronavirus chiamare il 1412 o il 1450) – nel nord: (+90) 0533 8501188, (+90) 0548 8501188 oppure 1102 (da un telefono locale)

Macedonia/ Repubblica di Macedonia del Nord

Anche per la Macedonia le indicazioni riportate, salvo ulteriori comunicazioni, dovrebbero non essere più valide dal 3 giugno:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Germania

In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Governo tedesco ha ripristinato a metà marzo i controlli ad alcune delle sue frontiere. Fino al 15 giugno, l’ingresso in Germania è consentito unicamente ai cittadini tedeschi (in ogni circostanza) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania o che abbiano comprovati motivi per entrare nel Paese.  
A partire dal 16 giugno la Germania abolirà tutti i controlli e le restrizioni all’ingresso per i viaggiatori provenienti dai Paesi UE e Schengen (+ la Gran Bretagna). Non sarà quindi più necessario, per chi arriverà da tali Paesi, dimostrare di avere un motivo “stringente” per entrare in Germania, né si verrà sottoposti a particolari controlli. Saranno permessi anche gli ingressi per turismo. L’unica parziale eccezione è rappresentata dalla Spagna, da cui si potrà entrare in Germania anche senza motivi stringenti soltanto a partire dal 21 giugno.
Nuove restrizioni potrebbero naturalmente essere decise nel caso in cui la situazione epidemiologica in uno specifico Paese lo rendesse necessario.
Per chi proviene da Paesi terzi (non UE e non Schengen), invece, l’ingresso in Germania sarà ancora sottoposto a restrizioni (almeno fino al 1 luglio).
L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.
L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri che siano in transito verso altri Paesi, ma solo se possono dimostrare che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione. Nei casi in cui non ci siano motivi “stringenti” che giustificano la necessità di transito, é consigliabile prendere contatto con la Polizia federale per evitare difficoltà in frontiera, anche per il solo transito.  Naturalmente, a partire dal 16 giugno il transito sarà del tutto libero per chi proviene da paesi UE e Schengen (+ Gran Bretagna; dalla Spagna solo a partire dal 21 giugno).
L’Austria e la Svizzera consentono il transito a chi deve recarsi in Italia dalla Germania o viceversa: si consiglia però di verificare le condizioni da rispettare sui siti delle rispettive Ambasciate.
Per informazioni circa l’operatività dei voli ALITALIA da e per la Germania si rimanda al sito della compagnia www.alitalia.it.
Lufthansa è operativa con voli interni alla Germania e con collegamenti verso l’Italia da Francoforte e Düsseldorf.  I collegamenti Lufthansa da Monaco sono sospesi. Per maggiori informazioni www.lufthansa.com.
Modifiche nel traffico aereo sono possibili anche con scarso preavviso. Si raccomanda quindi di confermare sempre con la propria compagnia aerea lo stato del volo.
In tutti i Laender tedeschi l’obbligo di quarantena per chi fa ingresso dai Paesi UE+ è stato abolito (anche se potrebbe resta in vigore nei confronti di chi entra da Paesi in cui si registrino più di 50 nuovi casi di contagio ogni 100.000 abitanti in 7 giorni).
Per informazioni dettagliate sulle modalità di ingresso in Germania si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino (https://ambberlino.esteri.it/Ambasciata_Berlino/it/). Anche la Germania ha adottato misure stringenti di contenimento del contagio da COVID-19, ma nel frattempo le restrizioni sono state fortemente alleggerite in tutti i Laender.

Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!
Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!

Islanda

Controlli anche qui, ma ad oggi fino al 2 giugno salvo ulteriori comunicazioni:

A partire dal 20 marzo 2020, sono stati temporaneamente re-introdotti i controlli delle frontiere interne dell’area Schengen. La misura è valida fino al 15 giugno. Eccezioni sono fatte per i viaggi essenziali e per i cittadini UE, SEE e del Regno Unito.
Tutti i visitatori in arrivo, ad eccezione di quelli provenienti delle Isole Faroe e della Groenlandia, devono osservare una quarantena di 14 giorni. A partire dal 15 giugno si avranno invece due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Il test sarà gratuito per le prime due settimane, ma a partire dal 1 luglio il costo sarà di 15.000 ISK (circa 100 euro) a carico del viaggiatore. I minori nati dopo il 2005 saranno esenti dal test.
Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno altresì compilare un modulo di registrazione con i dati personali e le persone di contatto, le informazioni sui voli, le date di viaggio e gli indirizzi durante il soggiorno in Islanda. Il viaggiatore dovrà anche comunicare quali siano stati i paesi visitati prima dell’arrivo, se avverte sintomi di COVID-19, se è stato diagnosticato con Covid-19 e se è stato in stretto contatto con persone contagiate. Informazioni dettagliate sono disponibili al link: https://www.landlaeknir.is/servlet/file/store93/item41745/Passengerinfo.pdf. Il modulo di registrazione sarà disponibile nel sito www.covid.is. Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l’app di tracciamento islandese Rakning C-19.
Dal 15 maggio, il regime di quarantena “modificata”, già i vigore per gli addetti ai servizi essenziali e ai progetti infrastrutturali di vitale importanza, è esteso ad alcune altre categorie di lavoratori stranieri (scienziati, direttori cinematografici, atleti, professori ed accademici, giornalisti) che possono svolgere la normale attività lavorativa immediatamente dopo l’arrivo nel paese nel rispetto di alcuni criteri di sicurezza sanitaria e con precisi obblighi a carico dei datori di lavoro.
Le autorità sanitarie raccomandano a tutti coloro che sospettino di aver contratto il virus o avvertano sintomi da Covid-19, di non recarsi presso presidi medici senza preavviso ma di contattare il numero telefonico 1700 (00354 544-4113 da telefoni stranieri).
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Governo islandese (in varie lingue): https://www.covid.is/ e su quello Direttorato dell’Immigrazione: https://www.utl.is/index.php/en/about-directorate-of-immigration/covid-19
Non ci sono volo operativi diretti tra Italia ed Islanda. Vi sono connessioni possibili con alcuni scali via Londra, Monaco di Baviera, Stoccolma. Verificare sempre con le compagnie aeree l’operatività effettiva dei voli.

Francia

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità francesi hanno adottato una serie di misure restrittive sul territorio, per le quali, a partire dall’11 maggio è stato disposto un graduale alleggerimento.  Per maggiori dettagli, si rimanda alla sezione sanitaria della presente scheda.
Sono inoltre chiuse le frontiere esterne all’area Schengen, tranne che per coloro che rientrano in patria. Le frontiere interne (quindi anche quella con l’Italia) rimangono aperte. Per l’ingresso o il transito attraverso il territorio francese è necessario munirsi di apposita autocertificazione (richiesta dalle autorità francesi) e, a partire dal 26 maggio, è obbligatoria anche la dichiarazione di assenza di sintomi. Il limite degli spostamenti oltre i 100 Km (per i quali era necessaria apposita attestazione), è stato rimosso a partire dal 1 giugno. Tutti i modelli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Parigi, al link https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Si segnala che, almeno fino al 15 giugno, l’ingresso dall’Italia alla Francia è consentito solo in alcuni casi tassativi, reperibili al seguente link: https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/05/focus-coronavirus.html.
Non è prevista la quarantena per chi entra in Francia dall’Italia. 
Dalla Francia sono operativi alcuni voli Alitalia per Roma Fiumicino. Per informazioni: www.alitalia.it. Da giugno riprendono anche i collegamenti di AirFrance con l’Italia. Inoltre altre compagine low cost hanno annunciato la ripresa, sempre da giugno, di alcuni voli. La Società Nazionale delle Ferrovie Francesi (SNCF) ha ripristinato il TGV che collega Parigi Gare de Lyon con Milano Garibaldi. Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto di contattare direttamente le compagnie aeree o le società di trasporti ferroviari per informazioni aggiornate sulle possibilità di raggiungere l’Italia e di monitorare la pagina di informazione ufficiale del Governo francese https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Parigi. Sono possibili cancellazioni di voli da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.
In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso. I conviventi delle persone risultate positive al COVID-19 dovranno osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni.

Gran Bretagna

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Montenegro

Indicazioni che dovrebbero venire meno dal 3 giugno, salvo ulteriori comunicazioni:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

A partire dal 14 giugno è stata annunciata la ripresa delle manifestazioni contro la recente adozione della Legge sullo status delle comunità religiose e la libertà di fede. Si raccomanda prudenza, in particolare nei centri urbani, e di evitare assembramenti soprattutto in prossimità di luoghi di culto e di edifici di istituzioni.

Austria

Nell’ambito dell’allentamento delle misure restrittive precedentemente approvate dal Governo austriaco per contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità hanno disposto  che a partire dal 4 giugno  i cittadini austriaci e coloro che hanno la propria residenza  in  Germania,  Svizzera, Liechtenstein, Ungheria, Repubblica Ceca,  Slovacchia o Slovenia (o nella stessa Austria) possano far ingresso in Austria via terra o via aerea senza obbligo di presentare un certificato medico che attesti la negatività al test del Coronavirus e senza obbligo di autoisolamento domestico di 14 giorni in Austria, qualora provengano da uno dei suddetti sette Stati confinanti con l’Austria e purché non abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni in uno Stato diverso dall’Austria o dai suddetti Stati limitrofi.
E’ confermato invece che coloro che provengono dall’Italia possano entrare in Austria solo se in possesso di un certificato medico (che non sia più vecchio di 4 giorni) che attesti la negatività al test del Coronavirus (test biologico-molecolare del SARS-Co-V-2). In assenza di tale certificato è obbligatorio sottoporsi ad un isolamento fiduciario di 14 giorni, possibilità esistente solo per i cittadini austriaci e per chi è residente o domiciliato in Austria. È comunque prevista  anche per i non residenti nei suddetti sette Stati o in Austria la possibilità di attraversare il Paese senza essere sottoposti a misure restrittive purché senza effettuare soste. Rimangono sospesi fino al 14 giugno i collegamenti aerei con Italia, Bielorussia, Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Cina, Ucraina, Russia e Iran. Rimangono altresì sospesi i collegamenti ferroviari con l’Italia, almeno fino al 15 giugno. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si invita a consultare il sito delle ferrovie austriache, https://www.oebb.at/ (disponibile in tedesco e in inglese). 
Il 10 giugno le Autorità austriache hanno annunciato, a partire dal 16 giugno, la riapertura delle frontiere con l’Italia, con il mantenimento della Lombardia nella lista dei Paesi a rischio come destinazione di viaggio.  Non risulta, comunque, alcun divieto all’ingresso dalla Lombardia all’Austria.
A partire dal 16 giugno, le frontiere austriache saranno riaperte, oltre che con l’Italia,  anche con tutti i Paesi UE, eccettuati Svezia, Spagna, Portogallo ed eccettuata, inoltre, la Gran Bretagna.
Per ulteriori informazioni  circa il regime attualmente in vigore si rimanda al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Vienna (https://ambvienna.esteri.it/ambasciata_vienna/it/).

Frontiere Chiuse
Frontiere Chiuse

Romania

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Croazia

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. 

Nel quadro dell’allentamento delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria da COVID-19, precedentemente approvate, le Autorità locali a partire dall’11 maggio hanno disposto che l’ingresso in Croazia è permesso ai cittadini croati ed ai cittadini UE e dello Spazio Schengen, qualora questi ultimi attestino con documentazione completa che l’entrata nel paese è dovuta a ragioni commerciali, lavorative, eventuali motivate urgenze (es. funerali) o se proprietari di immobili o imbarcazioni.
L’ingresso ai suddetti cittadini, dal 29 maggio, è permesso anche per finalità turistiche, se si esibisce alla frontiera prova di prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva.
Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Zagabria (https://ambzagabria.esteri.it/ambasciata_zagabria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/emergenza-covid-19-ultimi-aggiornamenti.html).
Gli aventi diritto all’ingresso non hanno obbligo di osservare l’auto-isolamento domiciliare di 14 giorni, come inizialmente stabilito.
E’ consentito ai cittadini UE e dello Spazio Schengen, anche in transito, di fare rientro nei loro Paesi, a condizione che siano asintomatici e che escano dal Paese in giornata. E’ possibile rientrare solo con autovettura privata.
Riguardo al trasporto aereo nazionale, si segnala dall’11 maggio sono riaperti gli aeroporti e sono ripristinati i voli nazionali (Zagabria – Spalato e Zagabria – Dubrovnik). In merito alle misure di carattere interno, si segnala che la Protezione Civile della Repubblica di Croazia ha prorogato fino al maggio 2020 le misure più stringenti a tutela della salute pubblica, adottate sin dal 19 marzo (e inizialmente valide per un periodo di 30 giorni), modificabili o estensibili sulla base dell’evolversi dell’emergenza. Per maggiori dettagli, vedere la sezione sanitaria di questa Scheda e il sito del Ministero degli Esteri croato (http://www.mvep.hr/en/info-servis/press-releases/,32735.html)

Martinica

Indicazioni valide fino al 2 giugno compreso, salvo diversa comunicazione:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Stop al Coronavirus
Stop al Coronavirus

Grecia

Ecco il comunicato ufficiale diramato dal Governo greco, ma teniamo d’occhio la situazione perché al momento la Grecia ha deciso di non aprire le porte agli italiani:

 A seguito della diffusione globale del COVID-19 (nuovo coronavirus), le Autorità greche, dal 14 marzo e, allo stato attuale fino al 14 giugno, hanno sospeso tutti i voli da e per l’Italia. Il 15 marzo, hanno sospeso anche i collegamenti navali, che dovrebbero essere ripristinati a partire dal 1 luglio. Sono previsti test a campione all’arrivo.
Si raccomanda di contattare la compagnia aerea o navale di riferimento per informazioni su rotte alternative per raggiungere l’Italia.
Le Autorità greche, per evitare la diffusione del contagio, hanno previsto l’adozione di misure preventive e di controllo. Hanno annunciato altresì la rimozione graduale, a partire da lunedì 15 giugno ed entro la fine del mese, di tutte le limitazioni attualmente esistenti nei confronti dell’Italia. A oggi vengono quindi previste tre fasi di progressivo allentamento delle misure restrittive vigenti, per le quali si rimanda alla Sezione sanitaria di questa scheda.
Dal 25 maggio sono state rimosse le ultime restrizioni ai movimenti interni alla Grecia, incluso quello da e verso le isole.
Per maggiori informazioni – in particolare in merito alla prospettata riapertura della stagione turistica in Grecia – consultare la pagina del sito dell’Ambasciata d’Italia ad Atene  “Grecia e Coronavirus – Domande frequenti” (https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/in_linea_con_utente/grecia-e-coronavirus-domande-frequenti.html#transito_Grecia)

Bosnia Erzegovina

Le Autorità della Bosnia Erzegovina hanno decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale con l’introduzione di misure restrittive.
Per quanto riguarda gli ingressi nel Paese, il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina ha dato istruzione alla Polizia di Frontiera di sospendere l’ingresso a tutti i cittadini stranieri provenienti dalle zone di maggiore diffusione del virus Covid-19, tra cui anche l’Italia (L’elenco completo comprende: la Provincia di Wuhan in Cina, la Corea del Sud, il Giappone, l’Italia, l’Iran, la Francia, la Romania, la Germania, l’Austria, la Spagna, la Svizzera ed il Belgio). Il divieto di ingresso di cui sopra non si applica a: operatori sanitari che si recano nel Paese nell’ambito della loro attività professionale; individui che necessitano di trattamenti sanitari urgenti; lavoratori trans-frontalieri; servizi e squadre di protezione civile; personale militare dei Paesi membri della NATO e di altri Paesi che partecipano al programma “Partnership for Peace” così come quello appartenente allo staff dei Quartier Generali della NATO e di EUFOR in Bosnia Erzegovina; stranieri con permesso di soggiorno; autisti ed accompagnatori nell’ambito di viaggi per trasporto salme; membri degli equipaggi di treni e navi merci internazionali; funzionari pubblici e membri delle delegazioni ufficiali il cui arrivo e la cui partenza siano stati preventivamente notificati alla Polizia di Frontiera della Bosnia Erzegovina per canali diplomatici ovvero attraverso il Cerimoniale / Protocollo dell‘Istituzione pubblica pertinente; stranieri in transito che viaggiano per raggiungere il luogo di residenza abituale, senza fermarsi sul territorio della Bosnia Erzegovina; stranieri in possesso di un permesso speciale di ingresso, permanenza e/o transito rilasciato dal Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina; personale delle Ambasciate, dei Consolati e delle Organizzazioni Internazionali qui accreditato ai sensi delle Convenzioni di Vienna; autisti per trasporto merci su strada, a patto che seguano determinate cautele mediche e non si trattengano sul territorio della Bosnia Erzegovina per oltre 12 ore (non importa se per transito o consegna all’interno).
A partire dal 21 maggio l’ingresso nel Paese è consentito anche ai cittadini stranieri che viaggiano per motivi di lavoro e di affari, previa presentazione di un certificato attestante la negatività al test da COVID-19 non più vecchio di 48 ore e di una lettera d’invito di una società bosniaca.
I cittadini stranieri (inclusi gli autisti per trasporto merci) possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità, fino a quando le restrizioni all’ingresso non saranno eliminate  (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento). Si raccomanda in ogni caso di verificare che i Paesi confinanti non abbiano adottato misure restrittive per l’attraversamento delle proprie frontiere.
Ripreso a partire dal 1° giugno il traffico aereo, ma con scarsa disponibilità di voli passeggeri. Prevedibile aumento con la riapertura delle frontiere, forse a partire da luglio.

Irlanda

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Quarantena

Estonia

Nell’ambito delle misure di allentamento per l’emergenza COVID-19 adottate dal Governo estone è stata disposta, a partire dal 1 giugno, la riapertura delle frontiere ai viaggiatori provenienti dagli Stati UE, dall’area Schengen e dal Regno Unito.
E’ mantenuto l’obbligo di due settimane di isolamento domiciliare per coloro che provengono da un Paese con un tasso relativo di contagio superiore a 15 su 100.000 abitanti. I dati saranno aggiornati ogni venerdì e pubblicati sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri https://vm.ee/en/information-countries-and-quarantine-requirements-passengers. Sulla base della lista resa pubblica il 5 giugno, dall’8 giugno sono sottoposti a quarantena obbligatoria i viaggiatori provenienti da: Belgio, Irlanda, Portogallo, Svezia e Regno Unito.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Ryanair prevede di riprendere la rotta Bergamo-Tallinn a partire da luglio. La compagnia aerea Air Baltic ha rinviato a data da destinarsi l’apertura della rotta Tallinn-Roma, inizialmente prevista alla fine di marzo. Lufthansa continua ad operare collegamenti con l’Italia, con scalo a Francoforte o Monaco di Baviera. E’ stato inoltre ripristinato un collegamento tra Tallinn ed Helsinki, operato da Finnair.
Queste indicazioni possono cambiare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda di verificare sempre con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.
I collegamenti marittimi passeggeri verso la Finlandia sono ripresi; rimane la possibilità di utilizzare con l’auto (non ammessi i soli passeggeri senza veicolo) i traghetti verso la Svezia (Paldiski – Kapellskar.
Nel caso in cui si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, l’Ufficio Sanitario Terviseamet suggerisce di prendere contatto con personale sanitario.

Repubblica Ceca

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Lussemburgo

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Chiuso al Pubblico
Chiuso al Pubblico

Bulgaria

Dal 22 maggio 2020 è possibile entrare liberamente in Bulgaria per tutti i cittadini provenienti da Paesi UE e Schengen.
A partire dal 15 giugno 2020 non sussiste più alcun obbligo di isolamento per i viaggiatori provenienti dall’Italia o che vi abbiano soggiornato nei 14 giorni precedenti.
Sempre a partire dal 15 giugno 2020, i provvedimenti di imposizione dell’obbligo di isolamento per i viaggiatori arrivati in Bulgaria dall’Italia dopo il 2 giugno sono automaticamente revocati.
Per tutti i viaggiatori in ingresso in Bulgaria permane l’obbligo di compilazione di un modulo di autocertificazione, disponibile sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Sofia (Ambasciata d’Italia a Sofia). 
In caso di febbre alta o tosse, verificatesi successivamente all’ingresso nel Paese, è necessario contattare il numero di emergenza 112 o un medico di base. Le Autorità locali raccomandano di non recarsi direttamente in ospedale senza aver prima preso contatto con il medico.

Ungheria

A partire dal 18 maggio sono cambiate le modalità d’ingresso e transito nel Paese.
E’ necessario presentare una richiesta online direttamente alla Polizia ungherese tramite il sito www.police.hu (il procedimento è disponibile solo in lingua ungherese).  La Polizia valuterà singolarmente le richieste rilasciando eventualmente un lasciapassare per via telematica.
L’ingresso è consentito per una delle seguenti ragioni: esigenza di partecipazione a procedimenti amministrativi, attestati da apposita notifica o avviso da parte del Tribunale o Autorità giudiziaria ungherese; attività commerciale o altro lavoro la cui giustificazione è confermata da un Ente governativo amministrativo o un Ente pubblico autonomo previa presentazione di una lettera di invito; assistenza e/o cure sanitarie previa presentazione della prescrizione medica dell’Istituto sanitario o idonea documentazione medica; adempimento agli obblighi di esami derivanti dallo status di studente previo rilascio del certificato dell’Istituto d’istruzione;  attività di trasporto correlate a trasporto di persone ai fini del raggiungimento del luogo di lavoro, e ritorno al luogo di partenza, previa presentazione di certificato rilasciato dal datore di lavoro;  partecipazione a cerimonie funebri di congiunti.
Per ulteriori informazioni ed indicazioni sulla compilazione del modulo visitare la seguente pagina del sito dell’Ambasciata d’Italia a Budapest.
Per quanto riguarda gli stranieri residenti in Ungheria, ai sensi del Decreto governativo n. 46/2020 (III.16) è permesso l’accesso, solo a coloro che possono esibire entrambi i documenti: carta di residenza permanente (Állandó tartózkodási kártya) e carta di residenza (Lakcímkártya) oppure certificato di registrazione (Regisztrációs igazolás) e carta di residenza (Lakcímkártya).
A prescindere dal documento esibito, laddove venisse valutato che lo straniero possa costituire una minaccia sanitaria per il Paese, non verrà in alcun modo consentito l’accesso. Si raccomanda di evitare qualsiasi viaggio verso l’Ungheria in questa fase.
Lo stato di emergenza, inizialmente previsto per un periodo di 15 giorni, è stato esteso fino al 20 giugno. Per maggiori informazioni, consultare il sito del Governo ungherese  e quello dell’Ambasciata d’Italia a Budapest

Polonia

A partire dal 13 giugno è nuovamente consentito l’ingresso in Polonia ai viaggiatori provenienti dai Paesi UE, per i quali viene meno l’obbligo di quarantena. Per tutti gli altri viaggiatori stranieri permane il divieto di ingresso, salvo alcune eccezioni. Per maggiori informazioni sulle modalità di ingresso e transito si rimanda al  sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia . Le misure in vigore sono oggetto di continui aggiornamenti, per i quali si consiglia di consultare i  siti ufficiali del Governo polacco e dell’ Ispettorato sanitario, entrambi in lingua polacca. Le Autorità sanitarie polacche (NFZ) hanno inoltre attivato un’infolinea dedicata, raggiungibile al numero 800 190 590. 

Divieto di Ingresso
Divieto di Ingresso

Slovacchia

In risposta all’emergenza Covid-19, le autorità slovacche hanno disposto la chiusura degli aeroporti internazionali di Bratislava, Kosice e Poprad ai voli di linea per passeggeri.
Dal 5 giugno l’ingresso in Slovacchia è consentito ai cittadini slovacchi, ai residenti stranieri, ai cittadini e residenti nella Repubblica Ceca, Ungheria e Austria. A partire dal 10 giugno per altri 16 Paesi europei, da cui resta esclusa per ora l’Italia, non ci saranno più restrizioni all’ingresso: Germania, Liechtenstein, Svizzera, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda. Tale lista, poiché la situazione è in continuo divenire, potrebbe essere ulteriormente aggiornata nei prossimi giorni.
E’ attualmente in vigore, fino a nuovo ordine, lo stato di emergenza con una serie di restrizioni su viaggi e ed eventi. È obbligatorio indossare una mascherina o coprirsi il naso e la bocca nei luoghi chiusi.

Principato di Monaco

A partire dal 4 maggio alla popolazione residente è permesso circolare liberamente, senza dover presentare alcuna dichiarazione giustificativa degli spostamenti, con l’obbligo però di osservare, nei luoghi pubblici, il distanziamento sociale di almeno un metro e mezzo. La protezione della mascherina è obbligatoria solo sui mezzi pubblici e nei luoghi chiusi, mentre all’aperto è soltanto raccomandata.
Dal 3 giugno è stata riaperta la frontiera con l’Italia, benché con controlli effettuati dalla gendarmeria francese, visto che fino al 15 giugno può recarsi in Francia solo chi lavora oltreconfine o dimostra di avere una valida motivazione per viaggiare.
Rimane vietato, fino a nuovo ordine, l’attracco a Monaco delle navi da crociera.

Svizzera

A seguito della diffusione, anche in Svizzera, di casi di COVID-19, le autorità elvetiche hanno comunicato che le frontiere resteranno aperte ma che sono reintrodotti i controlli pre-Schengen. A partire dal 15 giugno le restrizioni all’ingresso nei confronti dei Paesi AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e di tutti gli Stati UE, tra cui l’Italia e il Regno Unito, saranno revocate.
Fino al 15 giugno, è stato disposto un divieto di ingresso in Svizzera per tutti i viaggiatori, con le sole eccezioni dei cittadini svizzeri in rientro, dei cittadini del Liechtenstein, di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno svizzero, dei lavoratori frontalieri, per chi si trovi in condizione di assoluta necessità e per il ricongiungimento familiare di cittadini svizzeri e dell’Unione Europea.
Queste restrizioni rimarranno invece in vigore anche dopo il 15 giugno verso i Paesi extra-UE ed extra AELS. Per i connazionali in transito in Svizzera non è al momento prevista alcuna restrizione da parte delle Autorità federali. Si registrano restrizioni nei collegamenti aerei e ferroviari con l’Italia. Attualmente è possibile rientrare in Italia con voli Alitalia da Ginevra e Zurigo su Roma. Si raccomanda di rivolgersi alla compagnia aerea per verificare l’operatività del proprio volo e la possibilità di rotte alternative.
Quanto ai collegamenti ferroviari, si raccomanda di verificare lo stato del treno con la società di trasporti ferroviari. Il transito in automobile è al momento consentito attraverso la Svizzera. Per le misure adottate dal Paese al fine di contenere la diffusione del contagio a livello nazionale, si raccomanda di consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa scheda e il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Berna (https://ambberna.esteri.it/ambasciata_berna/it/).

San Marino

Indicazioni anche da qui:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Slovenia

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Norvegia

A partire dal 16 marzo, la Norvegia ha temporaneamente re-introdotto i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne. La misura è stata prorogata fino al 15 agosto. Tutti i viaggiatori che non siano in possesso di un valido permesso di soggiorno o lavoro in Norvegia possono essere respinti al loro arrivo. Eccezioni sono fatte per i viaggi essenziali e per alcune categorie di persone, in particolare, per cittadini provenienti dallo Spazio Economico Europeo (SEE: Paesi UE, Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Per informazioni dettagliate su chi può entrare dai paesi SEE, consultare il sito del Direttorato dell’Immigrazione: https://www.udi.no/en/about-the-corona-situation/eueaa-national-or-family-member/.
I governi norvegese e danese hanno annunciato la reciproca riapertura delle frontiere a partire dal 15 giugno, abolendo le restrizioni sull’ingresso e l’obbligo di quarantena all’arrivo. Ciò vale solo per persone permanentemente residenti nei due paesi. Per soli motivi di lavoro, ovvero quando l’ingresso nel paese è necessario per fare rientro nella propria dimora abituale o per svolgere l’attività lavorativa, persone residenti in Danimarca, Svezia, Finlandia, Islanda, isole Faeroe, Groenlanda e isole Aaland possono entrare in Norvegia senza l’obbligo della quarantena.
Quarantena: Eccetto i casi sopraindicati, tutti i viaggiatori in arrivo in Norvegia devono sottoporsi a una quarantena preventiva di 10 giorni, indipendentemente se manifestino o meno sintomi di coronavirus. I viaggiatori con febbre e sintomi di acuta infezione delle vie respiratorie devono auto-isolarsi e restare a casa almeno 24 ore dalla scomparsa dei sintomi. I viaggiatori che sospettano di essere o sono stati confermati positivi al Covid-19 devono restare in isolamento per un minimo di 3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi e per un minimo di 8 giorni dal loro inizio. Se necessario, si può contattare il numero telefonico 116117.
Voli: non vi sono voli operativi diretti tra Italia e Norvegia. Vi sono connessioni possibili con scali in altre città (Stoccolma, Copenaghen, Amsterdam, Francoforte). Verificare sempre con le compagnie aeree l’operatività effettiva dei voli.
Isole Svalbard: è vietato l’ingresso nell’arcipelago a tutti i viaggiatori. Dal 1 giugno i cittadini e le persone che risiedono e lavorano permanentemente nella Norvegia continentale possono visitare le Svalbard senza restrizioni o quarantena.

Moldavia

A seguito della diffusione del Covid-19, le autorità moldave hanno adottato misure di prevenzione. E’ stato disposto fino al 30 giugno, con possibilità di proroga, il divieto di ingresso per i cittadini stranieri e apolidi ad accezione dei membri di famiglia di cittadini moldavi; degli  stranieri con visto di lunga durata, permesso di soggiorno o documento equivalente; delle persone che si spostano per motivi professionali, come dimostrato da visti, permessi di soggiorno o documenti equivalenti; dei rappresentanti di missioni diplomatiche accreditate nella Repubblica di Moldova e loro famiglie, del personale impiegato in ambito umanitario; dei passeggeri in transito.
A partire dal 26 maggio viene concesso l’ingresso in territorio moldavo alle seguenti categorie: persone che viaggiano per motivi di salute e umanitari, compreso l’eventuale accompagnatore, a seconda dei casi (con l’esibizione dei documenti giustificativi); lavoratori transfrontalieri; conducenti auto e personale di servizio dei mezzi di trasporto che effettuano trasporto merci, equipaggi delle aeronavi / navi e treni.
Coloro che entrano nel Paese devono compilare una scheda epidemiologica e sottoporsi a 14 giorni di autoisolamento. Detto regime, dal 26 maggio, non è previsto, in assenza di sintomi clinici di infezione respiratoria o di febbre o altri collegabili al Covid19, per alcune categorie di persone (vedere sezione sanitaria di questa scheda).
Pur mantenendo le normative vigenti in materia di ingresso nel paese, le Autorità moldave hanno disposto la riapertura del traffico aereo a partire dal 15 giugno. Tale decisione non implica una ripresa automatica del traffico aereo in modo regolare, si raccomanda quindi di verificare sempre lo stato del proprio volo con la compagnia di riferimento.
È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19.
Viene disposta, altresì, la ripresa graduale, delle attività dei valichi di frontiera, tenendo conto: della graduale riapertura del trasporto internazionale di persone e merci; delle restrizioni relative all’accesso di cittadini stranieri sul territorio moldavo; delle restrizioni per i cittadini moldavi di far ingresso negli Stati corrispondenti.
È stato inoltre disposto lo stato di emergenza in Transnistria fino al 15 giugno.
Si rimanda alla scheda Paese, sezione Situazione sanitaria, per maggiori informazioni circa le principali misure restrittive vigenti nel Paese e le misure di allentamento disposte dal 26 maggio.
Per ulteriori informazioni si rimanda inoltre alla Linea Verde attivata dall’Agenzia Nazionale per la Sanità Pubblica della Repubblica di Moldova, contattabile al 080012300, ed al Focus Coronavirus presente sulla home page di questo sito.

Italiani Infetti...?
Italiani Infetti…?

Finlandia

 L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Belgio

 L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

 Il fallimento di una delle società di gestione dei servizi a terra presso l’aeroporto Zavantem di Bruxelles sta causando notevoli disagi ai passeggeri in arrivo/partenza e transito presso l’aeroporto. Vengono al momento esplorate dalle compagnie e dall’aeroporto soluzioni alternative per una ripresa del servizio.Si raccomanda in ogni caso di verificare con la propria compagnia aerea e di monitorare l’evolversi della situazione nei prossimi giorni.

Danimarca

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. 

Nell’ambito delle misure disposte dal Governo danese per contenere la diffusione del COVID-19, le Autorità hanno disposto fino al 15 giugno il divieto di ingresso nel paese ai cittadini stranieri. Successivamente a tale data sarà permesso l’ingresso ai turisti provenienti dalla Germania, Norvegia e Islanda. Per i cittadini degli altri Paesi UE e Schengen (tra cui l’Italia) è prevista al momento una riapertura delle frontiere a partire dal 31 agosto.
L’ingresso nel Paese è attualmente o consentito ai cittadini danesi, agli stranieri residenti in Danimarca, Groenlandia ed Isole Faroe, ai familiari (quali coniugi, partner, genitori e figli) di cittadini danesi o di stranieri residenti. E’ inoltre consentito ai cittadini stranieri il transito per fare rientro nel proprio Paese di residenza. A chiunque arrivi in Danimarca è inoltre consigliato un isolamento domiciliare di 14 giorni.

Portogallo

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Coronavirus e malattia
Coronavirus e malattia

Lettonia

Le autorità locali hanno disposto la chiusura, a partire dal 17 marzo, dei transiti internazionali per aeroporti, porti, autobus e treni; il divieto di movimento di passeggeri ed auto tramite i valichi di frontiera stradali, aeroportuali, portuali e ferroviari ai confini esterni dell’UE (Russia) ad eccezione delle merci. Il Ministero dei Trasporti può procedere ad eccezioni quali: possibilità di rientro con permessi dati ai cittadini lettoni ed ai cittadini stranieri residenti permanentemente nel paese; possibilità di entrata e uscita dal paese per i diplomatici stranieri accreditati in lista diplomatica, possibilità di uscita dal paese dai punti di frontiera tenendo conto delle limitazioni internazionali per i cittadini stranieri.
Sono stati ripristinati alcuni collegamenti aerei. Sono operativi voli, ora giornalieri, di AirBaltic da Riga su 10 destinazioni: Helsinki, Oslo, Vienna, Tallinn, Vilnius, Amburgo, Amsterdam, Dusseldorf, Francoforte, Monaco e Vienna. La Compagnia aerea annuncia anche la graduale ripresa dei voli diretti su Milano, Roma e Catania fra il 15 giugno ed il 7 luglio. Il primo volo su Roma Fiumicino è previsto per il 22 giugno. Dal 18 maggio risultano riaperti i voli giornalieri su Vilnius e Tallinn. I voli Ryanair bisettimanali per l’Italia (Bergamo Orio) dovrebbero essere ripristinati a partire dal 2 luglio 2020.
Si raccomanda di verificare direttamente con le compagnie aeree l’effettiva operatività dei voli, in quanto la programmazione potrebbe subire delle variazioni.
Ai cittadini lettoni, lituani ed estoni è consentito circolare liberamente nei tre paesi baltici. Il governo lettone ha deciso, a partire dal 3 giugno, la revoca della misura dei 14 giorni di isolamento per le persone provenienti da diversi paesi europei fra cui l’Italia. Resta l’obbligo di quarantena per chi arriva in Lettonia da Svezia, Regno Unito, Malta, Belgio, Irlanda e Spagna.
Il 5 giugno è stata decretata la fine dello stato di emergenza.

Ucraina

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Albania

Al fine di prevenire la diffusione del COVID-19, le Autorità dell’Albania hanno dichiarato lo stato di calamità naturale fino al 23 giugno 2020 e disposto, a partire dal 10 marzo, il blocco totale dei collegamenti aerei e marittimi da/per l’Italia.
A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento.

Paesi Bassi

Dopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall’Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli, tra cui uno giornaliero da e verso Roma e uno da e verso Milano, oltre che da e verso altre destinazioni europee, quali Barcellona, Madrid, Budapest, Praga, Varsavia ed Helsinki. L’uso della mascherina protettiva è obbligatorio su tutti i voli dal momento dell’imbarco e sono adottate a bordo misure di distanziamento interpersonale. Dal 1 giugno, l’uso di mascherine non mediche è obbligatorio su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram).
A partire dal 15 giugno, viene a cadere anche la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d’Italia. Si suggerisce di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a l’Aja (www.amblaja.esteri.it) per maggiori dettagli e disporre della modulistica che dovesse rendersi necessaria.
I connazionali che presentino sintomi compatibili con COVID-19 possono rivolgersi direttamente al servizio GGD di zona (Municipal Centre for Public Health) per l’esecuzione di un esame specifico. E’ consigliato consultare il proprio medico di base in relazione alla gravità della propria condizione. Si invita inoltre a consultare il sito dell’Istituto di sanita’ olandese RIVM (ww.rivm.nl) per informazioni aggiornate sull’evoluzione e le misure di contrasto alla pandemia nei Paesi Bassi nonche’ per reperire ogni utile recapito.

Lituania

Per contenere l’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità lituane hanno deciso di prorogare la quarantena nazionale vigente in Lituania fino alle ore 24.00 del 16 giugno. Per i dettagli relativi alla quarantena nazionale e a ciò che questa misura comporta sul territorio lituano, cliccare qui (sito ufficiale lituano Korona Stop, in lingua inglese).
Dal 1 giugno, per alcune categorie di viaggiatori è di nuovo possibile entrare in Lituania senza l’obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni. Al momento, l’Italia rientra nell’elenco dei Paesi da cui si può entrare in Lituania senza obbligo di isolamento. L’elenco dei Paesi i cui cittadini e residenti legali possono fare ingresso in Lituania senza obbligo di isolamento è soggetto a revisione settimanale da parte delle autorità lituane e si basa sul tasso di incidenza di COVID-19 (che non deve superare i 25 casi per 100mila abitanti). Il prossimo elenco verrà reso pubblico il giorno 8 giugno. Tutti gli aggiornamenti relativi agli ingressi nel Paese sono consultabili sul sito web http://koronastop.lrv.lt/en/. Per l’elenco attuale, valido fino all’8 giugno, cliccare qui.
E’ possibile transitare nel territorio lituano per coloro che tornano nel Paese di residenza, purché non vengano effettuate soste. E’ prevista una scorta per persone e veicoli in transito, dal punto di ingresso in Lituania fino al punto di uscita dal territorio. Tale obbligo, dal 15 maggio, non è più applicato ai cittadini lettoni ed estoni nonché ai residenti legali in questi paesi. Il transito attraverso il territorio della Lituania è autorizzato anche per le persone che presentano una richiesta motivata dello Stato estero di provenienza o destinazione.
Per gli autotrasportatori e membri dell’equipaggio dei mezzi con i quali si effettuano trasporti commerciali internazionali, l’ingresso è autorizzato solo attraverso i seguenti valichi di frontiera: Kalvarija-Budzikas, Salociai-Grenstale. Saranno aperti all’autotrasporto con mezzi individuali ulteriori punti di frontiera.  Dall’11 maggio è attivo il punto di passaggio di Lazdijai (con la Polonia).
Dal 1 giugno sono state aperte le frontiere con la Lettonia e quindi non sarà più effettuato il controllo su tutti i punti di frontiera lituano-lettone. Per ulteriori informazioni sulla viabilità si rimanda alla sezione Mobilità della presente scheda.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, dal 13 maggio la compagnia aerea Lufthansa ha ripreso i voli da e verso la Lituania: vengono effettuati tre voli settimanali da Francoforte a Vilnius e viceversa. La compagnia aerea lettone Airbaltic ha ripreso i voli da/per Vilnius – Riga, Tallinn e Oslo. La compagnia aerea Wizz Air ha ripreso i voli da/per Vilnius – Oslo (Sandefjord Torp), Dortmund e Eindhoven, da/per Kaunas – Bergen, Eindhoven e Alesund, da/per Palanga – Dortmund. Dall’8 giugno la compagnia aerea Airbaltic intende riprendere i voli Vilnius – Amsterdam e dall’11 giugno anche Vilnius – Berlino.  La compagnia aerea Wizz Air intende riprendere i voli Kaunas – Stavanger. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea.
Per quanto riguarda il trasporto marittimo, dall’11 maggio sono operativi i traghetti il cui percorso è tra Kiel-Rostok-Travemiunde e Klaipeda senza imbarchi nei porti di scalo. Il controllo temporaneo delle frontiere interne e delle persone che sono in arrivo o in partenza alla/dalla Repubblica di Lituania è stato ripristinato dal 14 maggio. Tale controllo viene effettuato presso gli aeroporti internazionali i porti marittimi di Klaipeda, Pilis, Malku ilanka, terminale petrolifero di Butinge e Molas, presso i punti previsti di passaggio della frontiera.

Andrà Tutto Bene

Parchi di Divertimento, Bioparchi e Acquari – Aggiornamenti

I Parchi in Italia sono al momento per la maggior parte chiusi, ma stanno iniziando a comparire le date delle varie riaperture: il 13 giugno aprirà Gardaland, mentre il 20 Mirabilandia. Salta invece per quest’anno l’apertura del Parco acquatico Caribe Bay, di Etnaland e di Mirabeach.

Chiusi fino a data da stabilirsi tutti i Parchi Disney, ma quello di Shanghai dovrebbe riaprire l’11 maggio. Disneyland Paris, se tutto va bene, dovrebbe riaprire nel corso dell’estate.

Cominciano a riaprire i Parchi tedeschi: per quanto riguarda Europa Park parliamo del 29 maggio, mentre per Legoland si parla invece di una riapertura il 30 maggio. Rulantica resta invece ancora chiuso, mentre Phantasialand è nuovamente aperto al pubblico.

Ovviamente al momento le nostre frontiere sono chiuse e i Parchi tedeschi che tanto amiamo restano fuori dalla nostra portata, ma siamo felici di vedere che pian piano si stia cercando di tornare alla normalità.

Efteling ha riaperto invece il 20 maggio.

Gli abbonamenti annuali saranno prolungati per il numero di giorni in cui il Parco è rimasto chiuso.

Ti terremo comunque aggiornato su eventuali nuovi sviluppi.

Coronavirus e Viaggi in Europa: Stiamo a Casa Responsabilmente!

Va da sé che al momento il tema “Coronavirus e viaggi” è molto caldo e suscettibile di continui cambiamenti.

Al momento possono riprendere i viaggi all’interno della propria Regione, anche in camper. Occhio a contattare il tuo campeggio di riferimento per sapere se è già aperto e prenotare, dal momento che la capienza sarà probabilmente ridotta. Se opti per fare “libera”, informati presso il Comune in cui intendi farla per sapere se ci sono restrizioni in proposito ed eventualmente quali.

Prima di tutto va tutelata la nostra salute e quella degli altri, in particolar modo dei più deboli.

Torneremo a viaggiare nel resto d’Italia dal 3 giugno, e se tutto va bene appena la situazione lo permetterà si riapriranno anche i confini degli altri Paesi…e sarà ancora più bello e speciale di prima.

Noi terremo monitorata la situazione e allineato agli ultimi sviluppi questo articolo, e intanto…alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.