Coronavirus e Viaggi in Camper

Coronavirus e viaggi in camper in Europa e in Italia: quali sono le restrizioni?

In una situazione di emergenza e di perplessità quale quella che stiamo vivendo, vogliamo provare ad informare i nostri amici camperisti in merito a questo tema ben preciso.

Per notizie relative ad altri continenti o altre tipologie di viaggio (tramite aerei, treni o navi) ti rimandiamo al sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri.

(EDIT: Stiamo aggiungendo anche notizie relative ai voli e ad altre forme di spostamento per aiutare anche coloro che hanno bisogno di raggiungere con urgenza località estere o di tornare in Italia da esse)

Provvederemo comunque ad aggiornare tempestivamente l’articolo quando saranno diramate nuove notizie in merito (che speriamo siano positive ovviamente).

E ora partiamo…anche se solo metaforicamente per ora.

Aggiornamento del 5 Gennaio 2021

E’ stato varato il nuovo DL “ponte” che va a regolamentare il periodo dal 7 al 15 gennaio compresi.

Nelle giornate del 7 e dell’8 gennaio tutta Italia sarà considerata provvisoriamente “gialla”, ma non si potrà comunque uscire dalla propria Regione se non per i soliti comprovati motivi di salute, lavoro o urgenza.

In queste giornate bar e ristoranti potranno rimanere aperti fino alle 18.00.

Nel weekend del 9 e 10 gennaio torneremo tutti arancioni, e non potremo quindi uscire dal nostro Comune se non per alcune eccezioni.

Come già per le festività appena trascorse si potrà infatti uscire dal proprio Comune se questo conta meno di 5000 abitanti, ma solo per un raggio massimo di 30 km e non si potranno raggiungere né il capoluogo di regione né i capoluoghi di provincia.

Nel weekend bar e ristoranti di nuovo chiusi, se non per l’asporto e le consegne a domicilio.

E’ ancora consentito ospitare in casa al massimo due persone non conviventi (esclusi gli under 14 e le persone disabili o non autosufficienti con cui le persone che si spostano convivono). 

E come già per le feste ci si potrà spostare una sola volta al giorno verso una sola abitazione privata nella stessa Regione, purché a spostarsi siano un massimo di due persone eventualmente accompagnate da minori di 14 anni e/o disabili o persone non autosufficienti conviventi.

Si tornerà poi, forse già a partire dall’8 gennaio, a una riassegnazione dei colori giallo, arancione e rosso a cui ormai siamo abituati e che andranno quindi a riorganizzare la situazione per le giornate dall’11 al 15 gennaio.

Felicità natalizia che sprizza da tutti i pori
L’espressione lieta di molti di noi dopo aver letto il testo del nuovo DL.

Sono però stati cambiati i parametri di valutazione abbassando la tollerabilità di alcuni indici, tra qui il famoso RT, facendo sì che sia molto più facile essere assegnati ad una zona arancione o rossa che ad una gialla.

Resta attivo il coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 05.00, e al momento pare ufficiale una ripresa della didattica in presenza almeno per il 50% per quanto riguarda le scuole superiori in zona gialla a partire dall’11 gennaio.

Scuole dell’infanzia, elementari e medie riaprono regolarmente il 7, mentre non si sa ancora nulla sulle università.

Per il resto valgono le stesse regole in merito a spostamenti e apertura / chiusura delle attività già previste dagli altri DPCM.

Prevista ancora la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che arrivano in Italia dall’estero.

Ha inoltre avuto inizio la campagna vaccinale, e anche qui il Governo si è espresso introducendo una norma secondo cui, qualora un paziente non in condizione di esprimere il consenso libero alla somministrazione sia privo di un tutore legale, sarà il giudice tutelare a rinviare al direttore sanitario o responsabile medico la decisione della somministrazione. 

Ti lasciamo comunque il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri.

Quali Sono le Regole Attive a Seconda dei Colori

L’assegnazione ad un “colore” piuttosto che ad un altro e le norme collegate dipendono da 21 criteri.

Quali sono questi criteri?

Ti rimandiamo a quanto riportato su Il Corriere, al fine di comprenderli al meglio, ma come ti abbiamo già detto alcuni parametri sono in aggiornamento.

Infatti con Rt a 1 si andrà in zona arancione e con l’Rt a 1,25 in zona rossa, mentre fino ad ora il valore stabilito per passare in zona arancione era 1,25 e in zona rossa 1,50.

Zona Gialla

Rischio epidemiologico basso.

Qui saranno in vigore le seguenti disposizioni:

zona gialla
Divieti e permessi in zona gialla.
  • Coprifuoco dalle ore 22.00 alle 05.00. In questa fascia oraria non sarà possibile uscire se non per comprovate ragioni di lavoro, salute o urgenza, e molto probabilmente servirà l’autocertificazione.
  • Non si potrà uscire dalla propria Regione, se non per visitare parenti che si trovano in un Comune distante massimo 3o km dal nostro. Il Comune di partenza deve avere un massimo di 5000 abitanti e quello di destinazione non deve essere un capoluogo.
  • Didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori.
  • È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.
  • Capienza dimezzata nei mezzi pubblici.
  • Centri commerciali chiusi nei weekend e nei festivi.
  • Chiusura di musei, mostre e sale bingo oltre ai centri scommesse, ai cinema, ai musei e ai parchi di divertimento.
  • Bar, ristoranti, pasticcerie chiusi dopo le 18.00.
  • Blocco dei concorsi pubblici, compreso quello della scuola. Permessi solo i concorsi pubblici che coinvolgono il personale sanitario e la protezione civile.
  • Consentito l’accesso ai parchi purché sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Zona Arancione

Rischio epidemiologico medio, con un inasprimento quindi delle disposizioni precedenti ed ulteriori limitazioni.

zona arancione
Divieti e permessi in zona arancione.
  • È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione a meno che non ci siano comprovate esigenze. Necessaria l’autocertificazione per dimostrarne i motivi.
  • Visite consentite però a parenti e amici che si trovano in un Comune diverso, distante massimo 3o km dal nostro. Il Comune di partenza deve avere un massimo di 5000 abitanti e quello di destinazione non deve essere un capoluogo. Applicando queste regole si potrà valicare anche il confine regionale.
  • Chiusura totale, al di là della fascia oraria, per bar, ristoranti, pasticcerie.
  • Aperti parrucchieri, barbieri e i centri estetici.
  • Coprifuoco dalle ore 22.00 alle 05.00. In questa fascia oraria non sarà possibile uscire se non per comprovate ragioni di lavoro, salute o urgenza, e molto probabilmente servirà l’autocertificazione.
  • Didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori.
  • È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine.
  • Capienza dimezzata nei mezzi pubblici.
  • Chiusura di musei, mostre e sale bingo oltre ai centri scommesse, ai cinema, ai musei e ai parchi di divertimento.
  • Stop alle crociere.
  • Blocco dei concorsi pubblici, compreso quello della scuola. Permessi solo i concorsi pubblici che coinvolgono il personale sanitario e la protezione civile.
  • Consentito l’accesso ai parchi purché sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Zona Rossa

Rischio epidemiologico altro, con disposizioni che ricordano quelle già attuate durante il lockdown di marzo.

  • Vietato ogni spostamento sia all’interno del Comune che in entrata e in uscita dallo stesso salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, per motivi di salute o per accompagnare i figli a scuola. Servirà l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti.
  • Visite consentite però a parenti e amici che si trovano in un Comune diverso, distante massimo 3o km dal nostro. Il Comune di partenza deve avere un massimo di 5000 abitanti e quello di destinazione non deve essere un capoluogo. Applicando queste regole si potrà valicare anche il confine regionale. Ci si può spostare massimo una volta al giorno e in due persone. Non conteggiati i minori di 14 anni e le persone disabili e/o non autosufficienti conviventi.
  • Didattica a distanza a partire dalla seconda media.
  • Chiusura di bar, pasticcerie e ristoranti, ma anche di tutti i negozi che vendono beni non essenziali. Consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 22.00,  della ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze.
  • Aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
  • Farmacie, supermercati, edicole e tabaccai saranno aperti al pubblico come già accaduto durante il lockdown di marzo.
  • Aperti i parrucchieri, ma non i centri estetici, e tutti gli altri esercizi commerciali che si occupano di beni considerati necessari (vedi il paragrafo seguente per averne un elenco esaustivo).
  • Restano aperte anche le industrie.
  • Sono sospese le attività sportive anche nei centri all’aperto. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza di almeno un metro e attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.
  • Coprifuoco dalle ore 22.00 alle 05.00. In questa fascia oraria non sarà possibile uscire se non per comprovate ragioni di lavoro, salute o urgenza, e molto probabilmente servirà l’autocertificazione.
  • Capienza dimezzata nei mezzi pubblici.
  • Chiusura di musei, mostre e sale bingo oltre ai centri scommesse, ai cinema, ai musei e ai parchi di divertimento.
  • Blocco dei concorsi pubblici, compreso quello della scuola. Permessi solo i concorsi pubblici che coinvolgono il personale sanitario e la protezione civile.

Esercizi Commerciali Necessari che Restano Aperti Anche in Zona Rossa

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici Ateco: 47.2), inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice Ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
  • Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di biancheria personale
  • Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  • Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
  • Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.
  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

Alcune Domande e Risposte Utili sui Sintomi da Covid-19

In caso di problemi di salute e sintomi assimilabili al Covid- 19 ecco come consiglia di comportarsi il Ministero della Salute:

Dubbi sulla Salute
Dubbi sulla Salute

Se rispettiamo tutti le regole con scrupolo e coscienza, tutto tornerà più velocemente alla normalità.

Regole Utili di Comportamento

Ti riportiamo qualche consiglio pratico per evitare di contrarre e diffondere il virus, e ti rinviamo anche al nostro articolo/ intervista per capire cos’è e come funziona.

Questo il vademecum riportato dal Ministero della Salute:

Vademecum del Ministero della Salute
Vademecum del Ministero della Salute

Analizziamo brevemente i vari punti, alcuni dei quali abbiamo approfondito con un’esperta:

  1. Lavati le mani per almeno 20 secondi. Devi sfregare palmi delle mani, dorso, spazio fra le dita, pollici e polsi. Utile anche l’amuchina, sicuramente…ma non facciamoci prendere dal panico! Laviamo le mani e manteniamole pulite più spesso del solito, ma in modo ragionevole: c’è una giusta via di mezzo tra il lavarsi una volta al giorno e il lavarsi ogni 0,2 secondi… E occhio alle ricette che trovi in rete per preparare l’amuchina, potresti avere più danno che beneficio!
  2. Beh, questa è una regola di buonsenso: anche nel caso di una comune influenza cerchi di non farti tossire e starnutire addosso, no? Evita i luoghi affollati, ma di nuovo non farti prendere dal panico o dalla psicosi. Questo serve sì a non ammalarci in prima persona, ma serve soprattutto ad evitare di essere veicolo di infezioni virali che potrebbero creare problemi seri alle persone appartenenti alle categorie più a rischio (anziani, asmatici, persone con scarse difese immunitarie…). Garantiamo in pratica una sorta di immunità di branco!
  3. Occhi, naso e bocca sono vie di ingresso privilegiate per il virus, quindi tocchiamoci solo a mani pulite, così come indicato al punto 1.
  4. Regola di buona educazione che tutti dovremmo aver imparato fin da bambini. Se ci viene da starnutire facciamolo nell’incavo del gomito, o in un fazzoletto di carta che poi butteremo via.
  5. No alle cure fai-da-te: i medici esistono apposta! Però cerca di non intasare le linee di soccorso al primo colpo di tosse…In caso di dubbi comunque chiama il 1500, il numero di pubblica utilità istituito dal Ministero della salute per rispondere a dubbi in merito al Coronavirus.
  6. Cerca di tenere igienizzate le superfici di casa per garantirti un ambiente salubre. A questo scopo noi ci stiamo trovando bene col nostro ozonizzatore, di cui esiste anche la versione a ciclo continuo. Perché sì, debella anche i virus…Potere dell’ozono!
  7. Lascia le mascherine a chi ne ha davvero bisogno, e sappi che non tutte quelle che trovi in vendita sono utili a proteggere dal Coronavirus. Le mascherine più idonee sono infatti quelle di classe FFP3 o FFP2. AGGIORNAMENTO: Da nuovi studi è emersa l’effettiva utilità di usare comunque le mascherine per proteggere chi ci sta intorno da eventuali possibili contagi, subdoli specie se si è portatori asintomatici del virus. Allo scopo sono utili anche mascherine fai da te realizzate in stoffa, da lavare e sterilizzare correttamente dopo ogni utilizzo. Ricordiamo inoltre che spesso le mascherine che si acquistano sono usa e getta, o comunque vanno sostituite dopo tot ore. NON utilizzare, a meno che tu non sia un operatore sanitario, mascherine dotate di filtro.
  8. Crediamo non ci sia altro da aggiungere…
  9. Non correre al pronto soccorso della tua città nel caso in cui tu presentassi dei sintomi collegabili al Coronavirus: se tu fossi davvero malato potresti diffondere il contagio, quindi chiama i numeri telefonici di riferimento.
  10. Coccola pure i tuoi cuccioli, non sono veicolo di infezione!
Vademecum Coronavirus
Vademecum Coronavirus

Dove e Come Viaggiare in Europa col Camper

Viaggi in Europa: dove andare e come in epoca Covid?

La risposta è difficile.

La pandemia da Coronavirus non è certo venuta meno, e anzi va riacutizzandosi un po’ ovunque rendendo necessarie nuove misure di contenimento e nuove regole da seguire in caso di spostamenti.

Camperista in Viaggio
Camperista in Viaggio

Per informazioni sulla situazione in Italia ti lasciamo il nostro articolo sul Coronavirus, aggiornato volta per volta.

Viaggiare in Europa

Per quanto riguarda i viaggi all’estero ti riportiamo quanto indicato sul sito della Farnesina, e speriamo di poter presto tornare a viaggiare in serenità e sicurezza.

Spagna

È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Chi arriva dall’Italia, dagli altri Paesi UE (ad eccezione dell’Irlanda) e da una quarantina di Paesi extra UE, deve presentare un certificato che attesti di essersi sottoposto a un tampone molecolare (PCR), risultato negativo, effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese. Non sono ammessi i test rapidi (antigenici). 
Prima dell’arrivo in Spagna per via aerea o marittima è necessario anche compilare un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet spth.gob.es o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile a questa pagina del Ministero della Salute: https://www.mscbs.gob.es/profesionales/saludPublica/sanidadExterior/ControlHS.htm
I viaggi non imprescindibili da Paesi extra UE sono limitati fino al 31 gennaio 2021.  In particolare, chi proviene al di fuori dell’Europa può accedere in Spagna solo se trattasi di: a) residenti abituale nell’UE, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, e si dirigano verso il proprio Paese di residenza; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen e si dirigano verso tale Paese; c) personale sanitario e professionisti dell’assistenza che si dirigano verso il proprio posto di lavoro; d) personale di  equipaggio; e) personale diplomatico; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri UE; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Cina purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. 
A partire dal 22 dicembre e senza al momento una data di scadenza, è stato limitato l’accesso al territorio spagnolo da Gibilterra: in particolare, l’attraversamento della frontiera terrestre è ora consentito solo a: a) cittadini spagnoli, b) cittadini stranieri con residenza legale in Spagna, c) lavoratori frontalieri, d) persone con residenza legale nel territorio di Gibilterra qualunque sia la loro nazionalità.
Dal 25 ottobre 2020 è in vigore in Spagna un nuovo “stato d’allarme”, in virtù del quale  le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri. Alla luce di ciò,  sono in vigore molteplici lockdown localizzati e restrizioni della mobilità nelle ore notturne. Per ulteriori informazioni, anche sulle misure restrittive interne, si vedano il sito dell’Ambasciata italiana a Madrid e del Consolato Generale d’Italia a Barcellona

Bielorussia

In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le Autorità bielorusse hanno introdotto per i passeggeri in arrivo dall’Italia l’obbligo di isolamento fiduciario per 10 giorni. A partire dal 21 dicembre è previsto anche l’obbligo di produrre, all’arrivo in aeroporto, un test PCR di negatività al COVID-19 rilasciato non più di 72 ore prima della data di arrivo. Il test in questione deve essere redatto in lingua inglese, russa o bielorussa.
I collegamenti aerei diretti con Roma e Milano sono regolarmente assicurati dalla compagnia di bandiera Belavia. Per maggiori informazioni su date e orari: https://en.belavia.by/. Sono invece state temporaneamente chiuse, in entrata in Bielorussia, le frontiere terrestri con Polonia, Lituania, Lettonia e Ucraina, eccetto che per gli auto-trasportatori. A partire dal 21 dicembre le suddette frontiere terrestri sono chiuse anche in uscita dal paese, eccetto che per gli auto-trasportatori.
Si rammenta che la normativa italiana in vigore prevede il rientro in Italia solo a determinate condizioni. Si raccomanda di prendere visione della normativa sul sito web www.governo.it e www.esteri.it.

Georgia

Siamo proprio al confine tra Europa e Asia, ma abbiamo scelto di includerla:

I cittadini italiani e i titolari di un permesso di soggiorno permanente provenienti dall’Italia che, al momento dei controlli alla frontiera, presenteranno un esame PCR con esito negativo effettuato nell’arco delle 72 ore precedenti l’arrivo in Georgia, potranno fare ingresso nel Paese, a condizione di sottoporsi ad autoisolamento per un periodo pari ad 8 giorni.
In caso di mancata presentazione del test PCR negativo, sarà necessario sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 8 giorni a spese del viaggiatore, presso una struttura indicata dalle autorità georgiane. Al termine del periodo suddetto, ai viaggiatori sarà effettuato (sempre a proprie spese) un test PCR, che in presenza di esito negativo comporterà, nel corso 9º giorno dall’ingresso del Paese, la possibilità di allontanarsi dalla struttura ove si svolge la quarantena.
Vigono le medesime prescrizioni anche in relazione ai cittadini e titolari di un permesso di soggiorno permanente dei seguenti Paesi: Spagna, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Grecia, Svezia, Croazia, Cipro, Slovenia, Islanda.
Tali regole non si applicano agli studenti internazionali, i quali saranno in ogni caso tenuti a presentare un documento che confermi un esame PCR negativo effettuato nell’arco delle 72 ore precedenti l’arrivo in Georgia, e saranno inoltre sottoposti ad una quarantena obbligatoria di 12 giorni, a proprie spese. Ulteriori Informazioni circa le condizioni di ingresso degli studenti stranieri in Georgia sono disponibili qui.
Fanno eccezione al regime ordinario di isolamento / quarantena dopo l’ingresso in Georgia le seguenti categorie: 1) membri di delegazioni ufficiali di Paesi stranieri e Organizzazioni Internazionali in visita ufficiale; 2) cittadini e titolari di permesso di soggiorno permanente di Germania, Francia, Lettonia, Lituania ed Estonia, laddove provengano con volo diretto da tali Paesi. In tale ultimo caso, i viaggiatori dovranno comunque presentare un certificato di esame PCR condotto nell’arco delle 72 ore precedenti all’ingresso in Georgia, oltre a compilare un apposito modulo di viaggio.
Per i viaggiatori provenienti da Paesi diversi da quelli elencati, permane il divieto di ingresso.

Malta

L’aeroporto internazionale di Malta e’ aperto ai voli commerciali. E’ stato elaborato un elenco di destinazioni che verra’ aggiornato settimanalmente e che individua tre fasce di rischio: Green, Amber e Red. Ai passeggeri provenienti da Paesi in Green List non sono richiesti particolari adempimenti, se non la compilazione di un’autodichiarazione e il controllo della temperatura. I passeggeri provenienti da Paesi in Amber List dovranno presentare un’attestazione di test COVID (tampone) con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. A partire dal 13 novembre 2020, tutti i viaggiatori provenienti da Roma (tutti gli aeroporti), Milano (tutti gli aeroporti), Bologna, Napoli, Perugia, Pescara, Pisa, Trieste, Torino e Venezia dovranno attenersi alle regole della Amber List e presentare un’attestazione di test COVID con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’ingresso a Malta. Tutti gli aggiornamenti e le liste di Paesi sono consultabili al sito https://www.visitmalta.com/en/reopening-airport. All’arrivo a Malta, i viaggiatori saranno soggetti a screening termici. I viaggiatori in arrivo saranno inoltre invitati a compilare un documento con il quale dichiareranno i loro spostamenti nei 30 giorni precedenti. Coloro che arrivano da destinazioni della Red List devono poter dimostrare di essere stati per un periodo di 14 giorni in una delle destinazioni della Green o Amber List ed è raccomandato che effettuino un test COVID (tampone), con esito negativo, nelle 72 precedenti l’arrivo a Malta. In mancanza di questi requisiti, le autorità locali possono imporre l’effettuazione di un periodo di quarantena di due settimane a spese del viaggiatore, all’arrivo a Malta.

Si segnala il seguente sito con le informazioni fornite dalle Autorità maltesi circa le misure attuate: https://covid19malta.info/. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta, nella sezione Notizie e Comunicati Stampa: https://amblavalletta.esteri.it/ambasciata_lavalletta/it

Stop ai Viaggi?
Stop ai Viaggi?

Cipro

La citiamo perché facente parte dell’Unione Europea:

Per l’ingresso a Cipro vigono regole diverse a seconda dello Stato di provenienza. I Paesi sono stati suddivisi in diverse categorie (Categoria A, B e C) in base alla situazione epidemiologica.
A partire dal 9 novembre, l’Italia è inclusa nella Categoria C: l’ingresso a Cipro per chi proveniente dall’Italia è consentito solo ad alcune limitate tipologie di viaggiatori: cittadini ciprioti con residenza permanente nella Repubblica di Cipro e familiari (inclusi consorti e figli minori), personale diplomatico accreditato ai sensi della Convenzione di Vienna, persone titolari di un permesso speciale rilasciato dalla Repubblica di Cipro.
Per l’ingresso a Cipro tali persone dovranno:
– effettuare il test COVID-19 all’arrivo a Cipro a cura delle autorità cipriote, oppure presentare un certificato negativo di test effettuato entro 72 ore prima della partenza dall’Italia;
– osservare un periodo di auto-isolamento di 14 giorni presso il proprio domicilio a Cipro, quale che sia il risultato del test COVID-19 e ripetere il test 48 ore prima del termine dell’isolamento.
Tutti i viaggiatori in ingresso a Cipro devono sottoscrivere una dichiarazione giurata attestante il paese di provenienza e altre informazioni personali (“Cyprus Flight Pass”) da compilare online non prima di 24 ore prima del viaggio registrandosi sul portale https://cyprusflightpass.gov.cy/ . Una volta ricevuta l’autorizzazione per email, il “Cyprus Flight Pass” dovrà essere stampato ed esibito in aeroporto al momento della partenza per Cipro.
Per quanto riguarda l’ingresso nella parte nord dell’isola, cosiddetta TRNC, a partire dal 15 dicembre 2020, i passeggeri in arrivo direttamente dall’estero, indipendentemente dal paese di provenienza, devono presentare un certificato Covid-19 negativo effettuato non più di 72 prima e rimanere in quarantena per 10 giorni. L’ingresso nella parte nord dell’isola attraverso i varchi della Green Line resta soggetto a limitazioni. I transiti sono attualmente consentiti solo ai ciprioti di entrambe le comunità e ai residenti permanenti a Cipro. Ai turisti stranieri non è consentito l’attraversamento. Si raccomanda pertanto di evitare il transito verso la parte nord dell’isola.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei con Cipro, a seguito della temporanea sospensione dei voli diretti con l’Italia, gli spostamenti da e per Cipro comportano al momento scali in paesi di transito (principalmente Grecia, Germania ed Austria) che possono richiedere per i viaggiatori il rispetto di specifici adempimenti anti-Covid. Si raccomanda di verificare la situazione con la propria compagnia di viaggio prima della partenza.

Macedonia/ Repubblica di Macedonia del Nord

Anche per la Macedonia le indicazioni riportate, salvo ulteriori comunicazioni, dovrebbero non essere più valide dal 3 giugno:

L’OMS ha classificato COVID-19 come “pandemia”, dallo scorso 11 marzo. Per contenerne la diffusione, a partire da gennaio 2020 sono state progressivamente adottate misure restrittive su scala globale (sospensione del traffico aereo, divieto di ingresso, respingimento in frontiera, quarantena obbligatoria, accertamenti sanitari).
In base all’art. 6 del DPCM 17 maggio 2020, dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Dal 3 al 15 giugno 2020 restano VIETATI gli spostamenti da/per Stati e territori diversi da quelli elencati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Chi rientra in Italia da Stati e territori diversi da quelli elencati, o che vi abbia soggiornato nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, anche dopo il 3 giugno deve compilare una specifica AUTOCERTIFICAZIONE SUI MOTIVI DEL VIAGGIO, deve sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni e NON può usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.

Germania

In ragione dell’aumento dei contagi da Covid 19 nel Paese, la Germania ha stabilito, a partire dal 2 novembre, l’adozione di ulteriori misure restrittive a livello nazionale, per le quali si rimanda alla sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. Sempre a partire dal 2 novembre e fino almeno al 20 dicembre, sono inoltre vietati i pernottamenti per turismo in Germania. Le autorità locali raccomandano anche di rinunciare agli spostamenti non necessari (incluse eventuali visite ai parenti). Il Ministero della Salute tedesco ha disposto l’introduzione di controlli sanitari obbligatori per tutti coloro che abbiano soggiornato nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania in una delle aree considerate “a rischio” dal Robert Koch Institut. Tutta l’Italia e diversi altri Paesi europei sono considerati aree a rischio
La lista delle aree “a rischio” può essere consultata qui (il sito è in lingua tedesca, ma con possibilità di scaricare le liste attuali in lingua inglese. Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree considerate “a rischio” devono segnalare il proprio ingresso registrandosi online sul portale https://www.einreiseanmeldung.de. Le uniche eccezioni all’obbligo di registrazione riguardano i casi di transito (in area a rischio o in Germania), i casi di ingresso dall’area di frontiera per meno di 24 ore o quelli di ingresso per trasporto di merci o persone. Tutti coloro che nei 10 giorni precedenti l’ingresso in Germania si siano recati in aree a rischio devono inoltre rispettare (datti salvi i casi di esenzione) un periodo di quarantena di 10 giorni. Tale periodo di isolamento potrà essere interrotto in caso di risultato negativo ad un tampone, che potrà tuttavia essere effettuato soltanto a partire dal quinto giorno dopo l’ingresso nel Paese. Nelle ordinanze dei Länder sono previsti una serie di casi di esenzione da tale obbligo: l’esenzione può essere totale (ad esempio, è completamente esentato dalla quarantena chi fa ingresso per far visita a parenti di primo grado o al proprio compagno per meno di 72 ore) oppure parziale (nei casi di esenzione parziale, è necessario presentare un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso oppure sottoporsi a tampone all’arrivo e restare in quarantena fino all’esito negativo). Per tutte le informazioni sulle modalità di ingresso in Germania e sui casi di esenzione dall’obbligo di quarantena si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Berlino

Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!
Non Mettersi in Viaggio se si è Malati!

Islanda

E’ consentito l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai paesi UE, SEE e dal Regno Unito, nonché Andorra, Monaco, San Marino e Stato del Vaticano. Inoltre, in linea con le decisioni comunitarie, è permesso l’ingresso ad altri 12 paesi terzi (esterni all’area UE/Schengen).  Per i viaggiatori provenienti da altri paesi è permesso l’ingresso solo per viaggi di carattere essenziale. Per maggiori info cliccare qui
Misure all’arrivo: a partire dal 19 agosto 2020 tutti i passeggeri in arrivo in Islanda, turisti e residenti, indipendentemente dalla durata del soggiorno o dallo scopo della visita, possono scegliere o di osservare una quarantena di 14 giorni oppure di effettuare una procedura di doppio screening che comprende due tamponi ed una quarantena di 5-6 giorni nell’intervallo tra i due campioni. Il primo tampone è a carico del viaggiatore e costa 9.000 ISK (se effettuato alla registrazione del viaggio) o 11.000 ISK (se effettuato all’arrivo in Islanda), circa 60-80 euro. E’ possibile effettuare il pagamento del primo tampone al momento della registrazione del viaggio. Il secondo tampone è gratis. Per maggiori informazioni cliccare qui.
Coloro che risultano negativi al secondo tampone non sono più tenuti a prendere precauzioni particolari; coloro che risultano positivi devono auto-isolarsi.  I minori nati nel e dopo il 2005 sono esentati dalla procedura di doppio screening.
Prima della partenza per l’Islanda, i viaggiatori dovranno compilare un’autocertificazione disponibile al link: https://visit.covid.is/.  Ai turisti viene inoltre raccomandato di scaricare l’app. di tracciamento islandese Rakning C-19.
Voli: non ci sono voli operativi diretti tra Italia ed Islanda. Vi sono connessioni con scali (Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Stoccolma). Si raccomanda di verificare sempre con le compagnie aeree l’operatività effettiva dei voli.
Situazione sanitaria: informazioni sulla situazione sanitaria in Islanda sono disponibili nel sito dell’Ambasciata d’Italia ad Oslo, in particolare nella pagina “Misure adottate in Norvegia ed Islanda e situazione epidemiologica” (cliccare qui) e alla pagina “Ingressi e rientri, quarantene, domande frequenti” (cliccare qui).

Francia

A partire dal 28/11/2020, in tutto il territorio francese sono entrate in vigore misure di allentamento del lockdown. Si può uscire di casa solo per motivi di lavoro, scuola, motivi di salute, per fare la spesa in prossimità della propria abitazione, oppure per una passeggiata per un massimo di tre ore al giorno ed entro un raggio di 20 km dalla propria abitazione.  
Per quanto riguarda le frontiere, resteranno aperte quelle all’interno dello spazio europeo, mentre sono chiuse le frontiere esterne, salvo per il rimpatrio dei cittadini francesi.
A partire dal 15 giugno, sono state soppresse tutte le limitazioni per l’entrata in Francia in provenienza dallo spazio europeo. Non vi è obbligo di tampone per chi rientra in Francia dall’Italia. Le uniche limitazioni sono quelle imposte per gli spostamenti all’interno del territorio francese, per i quali occorre un valido motivo e l’autocertificazione.
Per maggiori dettagli consultare siti web del Governo francese: https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus e dell’Ambasciata d’Italia a Parigi
In caso di febbre, tosse o difficoltà respiratorie, si raccomanda di contattare il centro SAMU (Tel. 15 numero gratuito) e di non recarsi direttamente dal medico o al pronto soccorso.
Pressoché tutte le compagnie aeree offrono collegamenti aerei Italia/Francia. E’ sempre comunque consigliato arrivare con discreto anticipo in aeroporto. SNCF e Trenitalia hanno ripristinato alcuni collegamenti quotidiani Parigi-Torino-Milano con TGV. Alcune compagnie chiedono la compilazione di una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi, altre richiedono un modulo con i propri dati per essere rintracciati. I moduli sono generalmente presenti in aeroporto o distribuiti dalla compagnia aerea. In tutti i casi, prima di partire, è sempre bene informarsi presso la compagnia.
Queste indicazioni potrebbero variare con scarso o nessun preavviso, si raccomanda pertanto di contattare direttamente le compagnie aeree o le società di trasporti ferroviari per informazioni aggiornate sulle possibilità di raggiungere l’Italia.
Sono possibili cancellazioni di voli da/per l’Italia. Si raccomanda di verificare con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.

Gran Bretagna

Ingressi in Regno Unito dall’Italia:

 I viaggiatori in arrivo da Paesi considerati ad alto rischio di contagio COVID-19, tra cui l’Italia, devono osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni per (https://www.gov.uk/uk-border-control). È inoltre richiesta la compilazione di un formulario online (https://www.gov.uk/provide-journey-contact-details-before-travel-uk) prima dell’ingresso nel Regno Unito, indicando 1) un indirizzo specifico dove sarà svolta la quarantena e 2) un numero telefonico al quale i viaggiatori siano contattabili. Solo i viaggiatori in transito nell’area sterile (airside) dell’aeroporto e altre limitate categorie sono esentati. Sarà possibile il pick-up presso l’aeroporto, stazione o porto di arrivo da parte di familiari o amici. I trasporti pubblici dovrebbero essere utilizzati solo in mancanza di alternative, indossando qualcosa che copra naso e bocca e stando ad almeno 2 metri di distanza dagli altri.
E’ possibile tuttavia rimanere in UK per un periodo inferiore ai 10 giorni, ma per tutta la durata del soggiorno, è necessario conformarsi alla procedura dell’auto-isolamento. Per maggiori informazioni si rimanda a questo sito, dove sono altresì indicate le categorie esenti dall’autoisolamento.
Dal 15/12/20: la durata dell’isolamento precauzionale per i viaggiatori in arrivo da Paesi esteri a rischio potrà essere ridotto da 10 a 5 giorni qualora si soddisfino le seguenti condizioni (https://www.gov.uk/government/news/test-to-release-england-introduces-testing-strategy-for-international-arrivals): 1) indicazione della volontà di sottoporsi ad un test diagnostico sul formulario “travel locator form” o al momento dell’arrivo nel Regno Unito o successivamente, attraverso la compilazione di un formulario retrodatato; 2) completamento di cinque giorni di auto-isolamento; 3) svolgimento di un test presso il proprio domicilio o presso un centro medico privato (utilizzando una lista di fornitori a pagamento accreditati e NON il servizio sanitario britannico); 4) risultato negativo del test.
Per viaggi con destinazione finale nel Regno Unito ma al di fuori dell’Inghilterra, si prega di fare riferimento alle indicazioni diramate dalle regioni autonome del Galles, dell’Irlanda del Nord e della Scozia o dalle autorità delle Isole del Canale (Guernsey e Jersey) e dell’Isola di Man, che possono variare anche significativamente dalle norme inglesi.
Le regioni autonome limitano gli ingressi dal resto del Regno Unito per finalità specifiche, elencate sui rispettivi siti web.

Ingressi in Italia dal Regno Unito:

Il Ministro della Salute, con Ordinanza del 20 dicembre 2020, ha disposto il divieto di ingresso in Italia per chiunque abbia soggiornato/transitato dal Regno Unito nei 14 giorni precedenti. Con Ordinanza 23 dicembre 2020, efficace dalla data del 23 dicembre stesso, sono previste eccezioni al divieto di ingresso solo per coloro che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 23 dicembre 2020 o che si trovino in condizioni di assoluta necessità (entrambe condizioni da autocertificare). Si modifica inoltre la disciplina degli ingressi, che richiede ora l’effettuazione di un test molecolare o antigenico sia prima di partire (entro 72 ore) che all’arrivo (o entro 48 ore dall’arrivo). Indipendentemente dal risultato del test, è inoltre obbligatorio sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Per i dettagli, si rimanda all’Approfondimento di questo sito. Coloro che sono già entrati in Italia sono tenuti a contattare immediatamente la ASL di riferimento per sottoporsi al test per l’individuazione del virus SARS-CoV-2 (molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone). Le Ordinanze sono in vigore sino al 6 gennaio 2021. Si raccomanda in ogni caso di contattare la propria compagnia aerea per informazioni in merito al ripristino del traffico aereo.  

Montenegro

Tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, su tutto il territorio nazionale è stato dichiarato lo stato di epidemia.
A partire dal 1 luglio, il Montenegro ha disposto la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi dell’Unione Europea.
A partire dal 22 dicembre all’11 gennaio 2021, sono in vigore su tutto il territorio nazionale, nuove misure di contenimento, tra le quali si segnalano le seguenti.
A partire dal 22 dicembre, cittadini montenegrini e stranieri con residenza temporanea o permanente in Montenegro possono entrare nel Paese:
– con un risultato negativo di un test PCR (SARS-CoV-2) non più vecchio di 72 ore, o
– con un risultato positivo degli anticorpi (SARS-CoV-2) di classe IgG o
– con un risultato negativo del test sierologico degli anticorpi di classe IgM ottenuto con un test ELISA, non più vecchio di 72 ore.
In assenza di uno dei test sopra elencati, viene disposto un periodo di quarantena (autoisolamento) di 14 giorni. Eccezionalmente, il sesto giorno della quarantena (autoisolamento) è possibile effettuare un test PCR e, in caso di esito negativo, interrompere l’autoisolamento.
Se un cittadino del Montenegro o uno straniero con residenza permanente o temporanea in Montenegro ha soggiornato fuori dal Montenegro per un massimo di 48 ore, può fare ritorno senza obbligo di test; al ritorno in Montenegro, tuttavia, viene prescritto un periodo di sorveglianza sanitaria.
Per quanto riguarda gli stranieri non residenti, a partire dal 25 dicembre l’ingresso è consentito soltanto presentando un test PCR con esito negativo, effettuato da un massimo di 72 ore.
L’obbligo di test non vige per i bambino fino all’età di 5 anni.
Per maggiori dettagli in merito alle nuove misure, si invita a fare riferimento al sito https://ambpodgorica.esteri.it/ambasciata_podgorica/it o al sito ufficiale del Governo del Montenegro https://www.gov.me/naslovna (sezione Covid19 – Mjere i preporuke).
Per le misure restrittive adottate a livello locale, si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda
COLLEGAMENTI: Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, è sospeso il traghetto Bar-Bari. Risultano sospesi anche i collegamenti aerei.

Austria

A partire dal 19 dicembre 2020, l’ingresso in Austria è sottoposto   alle seguenti regole per i cittadini UE-SEE, svizzeri, del Regno Unito e loro familiari e per i residenti o stabilmente domiciliati in Paesi UE-SEE, Svizzera, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano:
L’ingresso è libero (senza necessità di quarantena o di produrre un test Covid negativo) in provenienza dai seguenti Paesi: Australia, Finlandia, Islanda, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Norvegia, Sud Corea, Uruguay e Vaticano. Ciò a condizione che non si sia stati in nessun Paese diverso da quelli sopra elencati nei dieci giorni precedenti l’ingresso in territorio austriaco.In provenienza da tutti gli altri Paesi, inclusi i restanti Paesi UE-SEE e l’Italia, a seguito dell’ingresso in Austria è necessario sottoporsi ad autoisolamento fiduciario di dieci giorni. La quarantena può essere svolta presso l’abitazione di parenti (a condizione che venga rispettato l’isolamento dalle altre persone).  La quarantena può essere interrotta:
– allo scopo di lasciare l’Austria, garantendo condizioni di sicurezza che evitino il propagarsi del contagio;
– a seguito di esito negativo di un test Covid molecolare o antigenico. Il test può essere effettuato a tale scopo non prima del quinto giorno successivo all’ingresso in   Austria.Ai cittadini non UE-SEE, svizzeri, del Regno Unito e loro familiari, se non residenti o stabilmente domiciliati in Paesi UE-SEE, Svizzera, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano, in linea generale non è consentito l’ingresso in Austria.
Sono previste eccezioni sia al divieto di ingresso (quali persone con visto D emesso dalle autorità austriache; personale delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari nonché i loro familiari conviventi; dipendenti delle OO.II e i loro familiari conviventi; operatori umanitari; dipendenti di enti austriaci in missione all’estero; persone che devono fare ingresso in Austria per motivi di lavoro, di salute o studio o ricerca; persone che devono entrare in Austria per un obbligo imposto da un tribunale o un’autorità austriaca), sia all’obbligo di quarantena (fra queste eccezioni ricadono operatori umanitari, personale diplomatico accreditato in Austria, persone che fanno ingresso in Austria per comprovati motivi di lavoro, cure mediche o per adempiere ad un obbligo imposto da un tribunale o dalle autorità). Condizione per l’esenzione dalla quarantena, per le categorie sopra elencate, è l’essere in possesso, all’ingresso nel Paese, di un certificato medico che confermi che l’interessato si è sottoposto a test molecolare o antigenico, con esito negativo, non prima delle 72 ore precedenti l’ingresso in Austria. Tale ultima condizione viene a sua volta meno in caso di pendolari regolari (per ragioni di studio e lavoro), traffico merci, veicoli di emergenza, voli di rimpatrio, interesse superiore della Repubblica o per emergenze (anche di carattere familiare) da comprovare, oltre che per il transito senza effettuare soste e assicurando l’immediata ripartenza. (Vedere anche sezione Mobilità di questa scheda).
Le liste di Paesi a rischio o con situazione COVID-19 “stabile” sono oggetto di periodici aggiornamenti da parte delle autorità locali, pertanto si raccomanda vivamente di verificare sempre anche il sito ufficiale del Ministero della Salute austriaco: le FAQ in inglese contenenti indicazioni in materia di ingresso in Austria sono scaricabili cliccando qui o qui. Le stesse informazioni sono disponibili in tedesco cliccando qui.
Non è richiesta, lì dove previsto, la presentazione di un certificato medico per bambini fino ai 10 anni di età in provenienza dall’estero, se accompagnati.
Dal 26 dicembre al 17 gennaio incluso è in vigore nel Paese un nuovo lockdown. Per dettagli, si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
Per maggiori informazioni, si veda anche il sito dell’Ambasciata d’Italia a Vienna.
Si segnala una sensibile riduzione del traffico aereo e ferroviario fra Italia ed Austria, anche a seguito della contrazione della domanda dovuta alla pandemia in atto. Pertanto si raccomanda di consultare sempre il sito della compagnia aerea di riferimento per l’operatività del volo e il sito delle ferrovie austriache, https://www.oebb.at/ (disponibile anche in italiano https://www.obb-italia.com/it/) per gli spostamenti in treno. 

Romania

L’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica romeno, ha nuovamente inserito l’Italia nella lista dei Paesi In “zona gialla”. Di conseguenza, a decorrere dalle 18.00 ora locale, del 4 gennaio 2021 chi intenda fare ingresso in Romania venendo dal nostro Paese dovrà sottoporsi ad un periodo di isolamento di 14 giorni, riducibile a 10 se il viaggiatore non presenta sintomi e l’ottavo giorno dall’ingresso si sottopone a un test il cui risultato è negativo. Per soggiorni di durata inferiore a 72 ore, il viaggiatore può essere esonerato dall’isolamento se presenta un test negativo per SARSCov-2-RT-PCR, effettuato al massimo 48 ore prima dell’arrivo in Romania. Il transito in Romania verso altre destinazioni è consentito, purché avvenga nell’arco di 24 ore. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda.
Dall’11 dicembre 2020 è stato prorogato di 30 giorni lo stato di allerta in tutto il Paese.
Le persone che dovessero sviluppare sintomi da contagio devono comunque contattare il numero unico di emergenza 112; il personale medico farà una valutazione clinica e raccoglierà prove biologiche per l’effettuazione del test.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest

Croazia

Con misure in vigore dal 1 dicembre al 15 gennaio 2021, le Autorità croate hanno disposto le seguenti limitazioni relative all’ingresso in Croazia:
 1) Le persone provenienti direttamente dai Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, che sono elencati nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie possono liberamente entrare in Croazia. Al valico di frontiera queste persone    devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito. Sono previste alcune eccezioni per chi non proviene direttamente dai Paesi e/o Regioni che sono elencati    nella “lista verde” del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie.  Per i dettagli si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
2) Le persone provenienti direttamente da tutti gli altri Paesi e/o Regioni dell’Unione Europea, Paesi e/o Regioni dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen, non compresi nel punto 1, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per  COVID-19 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo.

3) I cittadini dei Paesi dell’Unione europea, Paesi dell’area Schengen e Paesi associati all’area Schengen e i membri delle loro famiglie, nonché i cittadini dei Paesi terzi ivi residenti a lungo termine, se provengono dai Paesi terzi, possono entrare in Croazia presentando l’esito negativo al tampone per COVID-19 effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuando il tampone all’arrivo in Croazia e sottoponendosi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo. Anche qui sono previste alcune eccezioni per alcune categorie (vedere sezione sanitaria di questa scheda):

4) Le persone provenienti direttamente dai Paesi elencati nell’Allegato I della Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020H1551&from=EN) relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE, possono entrare in Croazia se non manifestano segni di malattia e se non hanno avuto un contatto stretto con una persona ammalata. Al valico di frontiera queste persone devono dimostrare di non aver soggiornato nelle aree di transito.
5) I cittadini dei Paesi terzi che non sono menzionati nei punti precedenti possono entrare in Croazia soltanto se appartengono categorie elencate nella sezione sanitaria di questa scheda.
Tramite il sito web https://mup.gov.hr/uzg-covid/286210  oppure direttamente al valico di frontiera è possibile verificare se si soddisfano i criteri per le eccezioni previste.
Viene, peraltro, raccomandato a tutte le persone che possono entrare in Croazia di anticipare il loro ingresso utilizzando l’applicazione Enter Croatia (https://entercroatia.mup.hr/).

Martinica

La Martinica si trova attualmente in fase di allerta (livello 2 su 5). Tale condizione amplia le prerogative dei Prefetti in materia di misure di contenimento del virus. Sono possibili restrizioni agli spostamenti interni e limitazione ad attività commerciali che comportano presenza di pubblico. L’obbligo di mascherina rimane in vigore.
Dal 15 dicembre sono autorizzati gli spostamenti  sul territorio, ma rimane  in vigore su tutta l’isola un coprifuoco dalle 20.00 alle 06.00. Sono proibite le uscite e gli spostamenti senza l’apposita attestazione in mancanza della quale è prevista una multa da 135 euro a 3.750 euro (in caso di recidiva). I locali autorizzati ad essere aperti non potranno accogliere il pubblico a partire dalle ore 20.00.
Il 24 dicembre saranno tollerati gli spostamenti; saranno invece proibiti gli assembramenti in strada. La sera del 31 dicembre, invece, sarà applicato il coprifuoco.  Per maggiori informazioni e per scaricare le attestazioni visitare il sito governativo https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

A tutti i viaggiatori di età superiore agli 11 anni in ingresso nel Paese sono richiesti obbligatoriamente un test di Covid 19 negativo effettuato entro 72 ore prima dell’imbarco, una dichiarazione giurata che attesti l’assenza di sintomi e la mancanza di contatti con individui positivi al Covid nei quattordici giorni precedenti il volo e obbligo e un ulteriore test 7 gg dopo l’arrivo sull’ isola.
A partire dal 18 luglio la compagnia aerea è obbligata a negare l’imbarco ai passeggeri che non presentano questi documenti. Per maggiori dettagli e per scaricare il modulo richiesto dalle autorità locali, cliccare qui.
A partire dal 4 settembre viene obbligatoriamente effettuato il controllo della temperatura a tutti i passeggeri prima dell’imbarco sui voli tra Martinica e Guadalupa. Maggiori informazioni sono disponibili qui.
I collegamenti aerei tra le isole sono ridotti di circa il 30% al fine di limitare il rischio di propagazione del virus. Gli spostamenti tra le isole devono essere giustificati da motivi imperativi di ordine personale o familiare, di salute urgenti o professionali inderogabili. Obbligatoria all’imbarco autodichiarazione e documenti comprovanti l’urgenza.

Grecia

Il lockdown, introdotto su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre, è stato prorogato fino al 7 dicembre con possibilità di ulteriore proroga.
I negozi (eccetto i generi di prima necessità), i ristoranti, bar, caffè, musei, cinema e teatri etc. rimarranno chiusi. In tutto il Paese è obbligatorio l’uso della mascherina in tutti gli spazi all’aperto e al chiuso. Viene inoltre reintrodotto un sistema che richiede l’invio di un SMS al numero gratuito 13033 (a cui deve seguire la necessaria autorizzazione) per comunicare l’uscita da casa.

Sono stese fino al 14 dicembre le restrizioni relative agli ingressi nel Paese via terra, mare ed aerea.
Tutti i viaggiatori provenienti dall’estero (quale che sia il Paese di provenienza o la cittadinanza) sono tenuti a presentare un test molecolare negativo per il Covid-19 effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Grecia. Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online su questo sito (non accessibile con internet explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.
Si precisa che la pagina travel.gov.gr è gestita dalle Autorità greche e non dall’Ambasciata d’Italia ad Atene. Per quesiti legati al funzionamento del sito e/o dubbi sull’ingresso nel Paese connessi alla compilazione del PLF è possibile contattare il numero di assistenza indicato dalle Autorità greche: 00302155605151.

Per l’intera durata del lockdown viene limitata la possibilità di effettuare spostamenti all’interno del Paese. È possibile spostarsi tra diverse unità regionali solo in caso di emergenza (rientro presso il luogo di residenza principale, ricongiungimento familiare, motivi professionali e motivi di salute), da comprovare con documenti giustificativi ufficiali. Risultano attualmente sospesi i voli da e per l’aeroporto “Macedonia” di Salonicco.
Si ricorda che in caso di positività accertata dalle Autorità greche è previsto un periodo di quarantena obbligatorio di 14 giorni. È previsto un periodo di quarantena obbligatoria anche per i “contatti prossimi” di soggetti positivi. E’ necessario seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, che forniranno indicazioni sulla procedura da seguire.
In caso di comparsa di sintomi riconducibili al Covid-19, è necessario fare immediatamente riferimento a un medico o all’Ente Nazionale Ellenico della Salute (EODY)
Per quesiti sull’evoluzione della situazione coronavirus in Grecia, sul settore turistico o comunque riguardanti la possibilità di recarsi in Grecia è possibile leggere il comunicato sulle misure adottate dalle Autorita’ greche per il lockdown, la pagina Coronavirus  e la pagina Domande frequenti dell Ambasciata d’Italia ad Atene.

Bosnia Erzegovina

Le autorità della Bosnia ed Erzegovina hanno dichiarato lo stato di disastro in risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19 e hanno disposto una serie di misure preventive e di contenimento progressivamente allentate. Dal mese di giugno si è registrato in Bosnia un incremento significativo dei contagi, pertanto potrebbero essere adottate nuove misure di contenimento, con breve preavviso, in funzione della situazione epidemiologica.
Gli aeroporti hanno riaperto al traffico passeggeri, anche se alcune compagnie aeree non hanno riattivato, o hanno nuovamente sospeso a seguito del nuovo aumento di contagi, le rotte da e per la Bosnia Erzegovina.
A partire dal 12 settembre 2020, l’ingresso dei cittadini stranieri in Bosnia Erzegovina è condizionato alla presentazione alle Autorità di frontiera dei risultati di un test PCR per il virus COVID-19, non più vecchio di 48 ore, che attesti la negatività dell’individuo.
Sono esentati dall’obbligo di presentazione del certificato i cittadini di Serbia, Croazia e Montenegro, i diplomatici ed i funzionari di Ambasciate ed Organizzazioni Internazionali accreditati nel Paese, lo staff EUFOR/NATO ed il personale militare dei Paesi NATO, i trasportatori merci e gli equipaggi. Il transito è in ogni caso consentito per il ritorno al proprio Paese di abituale residenza. L’attraversamento della striscia di Neum è in ogni caso consentito a patto di non sostare nel territorio della Bosnia Erzegovina e di raggiungere la frontiera nel più breve tempo possibile.
Tutti i cittadini stranieri, inclusi gli autisti per trasporto merci, possono entrare nel territorio della Bosnia Erzegovina unicamente con un passaporto in corso di validità (non sono più accettati altri documenti di riconoscimento).
Si raccomanda a tutti i connazionali che entrano nel Paese di adeguarsi e rispettare le norme di sicurezza. In tutte le aree e gli spazi pubblici è necessario indossare una mascherina protettiva.
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo.

Irlanda

Al fine di contenere la diffusione del COVID-19 (nuovo coronavirus), i collegamenti aerei provenienti dalla Gran Bretagna sono attualmente sospesi. Lo stesso dicasi per i collegamenti marittimi, che rimangono operativi soltanto per il trasporto delle merci.
Per i viaggiatori diretti in Irlanda attraverso la Gran Bretagna, le Autorità irlandesi hanno predisposto un servizio informativo dedicato, la GB Emergency Travel Helpline (+353 1 6131700).
Tutti i viaggiatori in arrivo in Irlanda da paesi europei classificati con i colori arancione, rosso e giallo, oltre che da Paesi extraeuropei, sono invitati a restringere i propri movimenti per 14 giorni. All’ingresso in Irlanda, è prevista la compilazione di un modulo che il servizio sanitario HSE potrà utilizzare per eventuali controlli. Il periodo di restrizione dei movimenti può essere abbreviato per i viaggiatori che si sottopongano a test PCR con esito negativo non meno di cinque giorni dopo l’arrivo.
L’invito alla restrizione degli spostamenti non è previsto per i viaggiatori provenienti da una regione classificata “verde”.
Sono esentati dall’autoisolamento anche i viaggiatori in transito, quelli provenienti dall’Irlanda del Nord, e gli addetti ai servizi essenziali di trasporto internazionale (piloti, autotrasportatori, lavoratori marittimi). Sono inoltre esentati coloro i quali viaggino per esercitare una funzione essenziale, come definita dalla Raccomandazione del Consiglio UE, compresi i viaggi per motivi imperativi di affari oppure di famiglia, nonché i viaggiatori in rientro da viaggi analoghi in altre regioni europee, a condizione che abbiano ristretto i propri movimenti nel corso dei relativi soggiorni. Infine, sono esentati i passeggeri in arrivo da una regione classificata “arancione” che si siano sottoposti a test PCR con esito negativo nei tre giorni precedenti il viaggio.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, si prega di visitare la seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/b4020-travelling-to-ireland-during-the-covid-19-pandemic/

Il governo ha disposto il passaggio del Paese al livello 5 del Piano COVID-19 a decorrere dal 24 dicembre. Dal 27 dicembre, i movimenti da una contea all’altra saranno consentiti solo per motivi essenziali. Per il dettaglio delle restrizioni vigenti, si prega di consultare la seguente pagina: https://www.gov.ie/en/publication/2dc71-level-5/

Poiché queste misure sono suscettibili di cambiamenti anche con brevissimo preavviso, si raccomanda di consultare direttamente l’approfondimento del Governo irlandese sulla situazione Coronavirus e sulle misure adottate nei confronti dei viaggiatori, al link: https://www.gov.ie/en/campaigns/c36c85-covid-19-coronavirus/.
I collegamenti aerei diretti con l’Italia (Ryanair e Aer Lingus) sono stati parzialmente ripristinati. Si raccomanda in ogni caso di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento e, nel caso di rientro in Italia dall’estero, di prendere visione della normativa vigente, tramite il sito www.governo.it o www.esteri.it

Estonia

Il governo estone aggiorna periodicamente la lista dei paesi extra-comunitari soggetti alla sospensione delle restrizioni di cui alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 giugno 2020.
L’ingresso in Estonia resta comunque condizionato dal tasso dei nuovi contagiati nel Paese di residenza. A seguito delle più recenti modifiche introdotte dal Governo estone con efficacia a partire dal 30 ottobre scorso, sono considerati paesi ad alto rischio quelli il cui tasso di contagio è superiore a 50 su 100.000 abitanti (in precedenza era di 16 su 100.000). A tutti coloro che provengono da questi paesi è richiesto l’obbligo dell’autoisolamento di 10 giorni (in precedenza era di 14 giorni). Tale limitazione è applicata anche ai cittadini europei. Dal 31 agosto, l’obbligo di auto-isolamento si applica anche a chi proviene dall’Italia.
Le informazioni sui paesi dai quali è consentito l’ingresso e l’elenco dei paesi dai quali si è sottoposti a isolamento è aggiornato settimanalmente (ogni venerdì) dal Ministero degli Affari Esteri estone.
ISOLAMENTO: A partire dal 1 settembre 2020  ai viaggiatori stranieri in arrivo nel Paese è consentito di scegliere il test per il coronavirus come alternativa all’autoisolamento di 10  giorni.
Coloro che arrivano da Stati membri dell’Unione Europea, dall’area Schengen e dal Regno Unito, in cui si sia riscontrato un rischio di diffusione del virus superiore al suddetto tasso di contagio, potranno effettuare il test per il coronavirus all’arrivo in Estonia.
A tal fine sono stati attivati dei “punti di esecuzione primo test” presso l’area arrivi dell’Aeroporto di Tallinn e, per coloro che arrivano in nave, presso le aree pedonali dei terminal A e D  del porto di Tallinn.
L’accesso alle postazioni test avviene secondo l’ordine di arrivo. Il costo del test per i cittadini stranieri è di 67 euro. Il pagamento potrà essere effettuato direttamente in loco tramite carta di credito. Le postazioni sono aperte fino all’arrivo dell’ultimo aereo/ultima nave del giorno.
Per coloro che arrivano in Estonia via terra e, in alternativa, per tutti coloro che decidessero di non sottoporsi al test presso i suddetti due scali, è possibile (al momento non è obbligatorio) rivolgersi a centri autorizzati di riferimento territoriale presenti nelle città di Tallinn Tartu, Pärnu, Narva, Kohtla-Järve, Viljandi, Paide, Rakvere, Kuressaare e Kärdla. Il costo presso questi centri autorizzati è di 78 euro. L’attività è garantita dalla Synlab. Poiché i tempi di attesa potrebbero richiedere giorni è consigliabile prenotare il test in anticipo, anche prima dell’arrivo in Estonia, contattando il numero +372 6780000  oppure inviando una email all’indirizzo  klienditugi@synlab.ee.
Maggiori informazioni sono presenti sul sito https://minu.synlab.ee/en/different-corona-testing-options-in-synlab .
In caso di esito negativo, per i primi sette giorni i viaggiatori saranno soggetti a una restrizione parziale della libertà di movimento, vale a dire che, dovranno evitare i contatti non essenziali. Un secondo test deve essere effettuato 7 giorni dopo il primo e, se anche questo risulta negativo, non saranno più soggetti ad alcuna restrizione di movimento. Ciò significa che dopo due test negativi a distanza di 7 giorni uno dall’altro decade l’obbligo di quarantena di 10 giorni.
COLLEGAMENTI AEREI: Per quanto riguarda i collegamenti aerei, l’Estonia ha adottato la decisione di sospendere i voli diretti verso e da paesi con un tasso di contagio superiore a 25 su 100.000.
A seguito del superamento del suddetto tasso di contagio in Italia, a partire dal 7 settembre 2020, le Autorità estoni hanno sospeso, a titolo precauzionale tutti i voli aerei diretti fra Tallinn e l’Italia (Orio al Serio e Malpensa).

Repubblica Ceca

 Lo stato di emergenza, in vigore dal 5 ottobre, è prorogato fino al 22 gennaio 2021.
In considerazione del peggioramento della situazione pandemica, sono state adottate nuove misure restrittive, in vigore dal 27 dicembre.
L’ingresso in Repubblica Ceca è consentito soltanto per motivi di necessità, come ad esempio:
– rientro presso la propria residenza
– esigenze lavorative
– studio
– salute
– visite necessarie alla famiglia
E’ vietato l’ingresso per turismo, attività ricreative, visite agli amici, celebrazioni delle festività.
L’ingresso per le motivazioni previste è sottoposto alla seguente procedura:
PRIMA DELL’INGRESSO: notificare l’ingresso alle Autorità sanitarie ceche compilando questo modulo online https://plf.uzis.cz/
DOPO L’ARRIVO: inviare il risultato del tampone molecolare (test PCR) agli uffici di igiene regionale per la cui lista dettagliata si rimanda alla Sezione Situazione Sanitaria di questa scheda. 

Tempistica per l’invio dei risultati del tampone PCR:
•          subito dopo l’arrivo, in caso di test PCR non più vecchio di 72 ore, effettuato in un altro Paese UE.
•          entro 7 giorni dall’ingresso, in caso di test effettuato in Repubblica Ceca (il test deve essere effettuato entro 5 giorni dall’arrivo); fino al risultato negativo del tampone, gli spostamenti devono essere limitati a quelli strettamente necessari ed è obbligatorio indossare la mascherina.
Il test è obbligatorio a partire dai 5 anni di età. La tabella riepilogativa delle condizioni di ingresso è scaricabile al seguente link: https://www.mvcr.cz/mvcren/ViewFile.aspx?docid=22287145
Per le restrizioni vigenti sul territorio ceco si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Praga.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, si segnala una forte riduzione dell’offerta di voli fra Repubblica Ceca e Italia

Lussemburgo

Alla luce del  peggioramento del quadro epidemiologico locale, il Governo lussemburghese ha stabilito una serie di misure più restrittive alla circolazione delle persone, in vigore a partire dal 30 ottobre, tra le quali il coprifuoco nazionale dalle ore 23.00 alle ore 06.00, prorogato fino al 15 dicembre 2020 (ad eccezione degli spostamenti per motivi di lavoro, salute o in caso di rientro dall’estero). Per contenere la diffusione del virus, le Autorità locali hanno stabilito che, dal 26 novembre al 13 dicembre 2020, chiudono ristoranti, bar, piscine, cinema, teatri e palestre, mentre i negozi rimangono aperti mantenendo l’obbligo della mascherina. 
Dopo la riapertura dell’Aeroporto Findel lo scorso 31 maggio, sono state comunque rafforzate le misure di prevenzione per gli ingressi dall’estero per via aerea, misurando la temperatura a tutti i passeggeri in arrivo e offrendo loro la possibilita’ di sottoporsi al test veloce direttamente nel terminal. Le compagnie aeree Alitalia dal 14 giugno e Luxair dal 13 giugno hanno ripreso ad operare anche se con possibili cancellazioni. Per informazioni sull’operatività dei voli si raccomanda di consultare i siti web delle rispettive Compagnie (www.alitalia.com e www.luxair.lu ). Le frontiere terrestri sono aperte. L’autoisolamento non è obbligatorio, ma consigliato nel caso in cui si sia entrati in contatto con persone positive nel proprio Paese di origine.  Il Ministero della Salute lussemburghese aggiorna in tempo reale la lista delle zone di esposizione al rischio, consultabile dal seguente link: http://sante.public.lu/fr/prevention/coronavirus-00/index.html. In presenza di sintomi da COVID-19 (febbre, tosse, difficoltà respiratorie), è utile contattare la “Hotline Salute” per informazioni al numero 247-65533, mentre nei casi urgenti è necessario chiamare immediatamente il 112,oppure rivolgersi al proprio medico curante. 

Chiuso al Pubblico
Chiuso al Pubblico

Bulgaria

La situazione epidemica straordinaria è estesa fino al 30 gennaio 2021.

I viaggiatori provenienti dai Paesi UE (compresa l’Italia)/Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Regno Unito e Irlanda del Nord, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay, Emirati Arabi Uniti, Ucraina, Repubblica della Macedonia del Nord, Serbia, Albania, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina,  Montenegro, Moldova, Israele, Kuwait, Bielorussia e Turchia possono fare il loro ingresso in Bulgaria senza alcuna restrizione e senza la necessità di esibire il risultato negativo del test.

Nei confronti di tutti gli altri Paesi extra UE/Schengen, oltre alla necessità di disporre dell’esito del test negativo effettuato nelle ultime 72 ore, la possibilità di ingresso è subordinata alla sussistenza di una serie di condizioni, tra cui in particolare: residenza in Bulgaria, motivi umanitari, diplomatici stranieri accreditati, motivi di lavoro, lavoratori stagionali.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito Ambasciata d’Italia a Sofia.

Nel Paese vige l’obbligo di rispettare il distanziamento di 1,5 metri e di indossare la mascherina nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico al chiuso e all’aperto. All’aperto, l’obbligo di mascherina sussiste solo nel caso in cui non sia possibile rispettare il distanziamento di 1,5 metri.  

A partire da venerdi 27 novembre 2020 e fino al 31 gennaio 2021 nel Paese vengono introdotte misure restrittive all’apertura e all’operatività delle attività economiche tra cui negozi, bar e ristoranti. Per maggiori informazioni e dettagli sulle misure in vigore si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Sofia

In caso di febbre alta o tosse, verificatesi successivamente all’ingresso nel Paese, è necessario contattare il numero di emergenza 112 o un medico di base. Le Autorità locali raccomandano di non recarsi direttamente in ospedale senza aver prima preso contatto con il medico.

Ungheria

L’Ungheria mantiene la chiusura delle frontiere agli stranieri. I collegamenti aerei con l’Italia, già da tempo ridottissimi, verranno sospesi a breve sia dalla Ryan Air che da Wizz Air, lasciando prevedibilmente limitatissime opzioni attraverso scali della Lufthansa in Germania e di KLM ad Amsterdam. Si raccomanda di contattare la compagnia aerea di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo.

I cittadini ungheresi che tornano in patria saranno soggetti ad auto-isolamento obbligatorio, salva la possibilità di effettuare 2 test PCR con risultato negativo

Tra le eccezioni previste per l’ingresso degli stranieri:
– viaggi d’affari di chi abbia società registrate in Ungheria;
– cittadini stranieri residenti nelle zone di confine per motivi di lavoro;
– mero transito lungo i corridoi umanitari autostradali (http://www.police.hu/en/content/humanitarian-corridor).
Alla luce del divieto di ingresso per i cittadini stranieri, a meno che non si rientri nelle eccezioni previste, si raccomanda di evitare tentativi di ingresso in Ungheria e di rispettare le indicazioni delle Autorità locali.

Si segnala che, a partire dal 10 novembre, è stato dichiarato lo stato di emergenza per 90 giorni, con l’adozione da parte del Parlamento ungherese di nuove misure restrittive, tra le quali un coprifuoco dalle 20.00 alle 5.00.

Polonia

Per il periodo compreso tra il 28 dicembre 2020 e il 17 gennaio 2021 sono previste in Polonia nuove misure restrittive, incluso l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che arrivano nel Paese con trasporto pubblico. Per maggiori informazioni in merito alle limitate eccezioni a tale regola si rimanda al  sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (https://ambvarsavia.esteri.it/Ambasciata_Varsavia/it/ambasciata/sala-stampa/avvisi-e-informazioni/coronavirus-covid-19-informazioni.html). Per le misure previste sul territorio nazionale nello stesso periodo, si rimanda invece alla sezione sanitaria di questa scheda.
Le misure in questione sono oggetto di continui aggiornamenti, per i quali si consiglia di consultare  il sito dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia (https://ambvarsavia.esteri.it/ambasciata_varsavia/it/) e i siti ufficiali del Governo polacco (https://www.gov.pl/web/koronawirus), del Comando della Guardia di Frontiera (www.strazgraniczna.pl ) e dell’Ispettorato sanitario (https://gis.gov.pl) tutti in lingua polacca.
Per necessità di assistenza sul territorio polacco, le Autorità sanitarie polacche (NFZ) hanno attivato un’infolinea dedicata alla situazione sanitaria, raggiungibile al numero 800 190 590.

Divieto di Ingresso
Divieto di Ingresso

Slovacchia

Il 29 dicembre scorso le Autorità slovacche hanno disposto la proroga dello stato di emergenza, introdotto inizialmente dal 1 ottobre fino alla fine di dicembre, per ulteriori 40 giorni.
Per quanto riguarda gli ingressi dall’estero, dal 1 ottobre, sussiste l’obbligo di mettersi in isolamento domiciliare per chi entra in Slovacchia da un Paese c.d. “rosso” (vedi link al sito del Ministero degli Esteri slovacco: https://www.mzv.sk/web/en/covid-19 ), o vi è stato nei 14 giorni precedenti. L’isolamento domiciliare termina dopo un esito negativo del test RT-PCR, effettuato non prima del 5° giorno dopo il rientro, oppure dopo il 10° giorno di quarantena.
L’obbligo di isolamento non sussiste invece per chi viene da un Paese c.d. “rosso” ed è già in possesso di un test RT-PCR negativo al coronavirus effettuato non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso in Slovacchia.

Principato di Monaco

Attualmente non sono presenti limitazioni per l’entrata nel territorio del Principato di Monaco di coloro che provengono dagli Stati membri dell’Unione Europea, inclusa l’Italia (e da Andorra, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Svizzera e città del Vaticano). Non sono più necessarie autodichiarazioni e non vengono più effettuati controlli sui motivi di entrata sul territorio.
 Arrivo o rientro dall’estero
Ogni persona, di qualunque nazionalità, che desideri entrare nel Principato di Monaco proveniente da:
– un paese al di fuori dell’area europea
– una regione di un paese dell’Area Europea per la quale l’incidenza cumulativa di contagi su 14 giorni è maggiore di 60 casi ogni 100.000 abitanti (cfr. Aree rosse e arancio scuro della mappa www.ecdc.europa.eu)
deve registrarsi al Call Center COVID19 (raggiungibile al 92.05.55.00 dalle 9:00 alle 17:00 dal lunedì al sabato o all’indirizzo covid19@gouv.mc ) all’arrivo in territorio monegasco e fornire le seguenti informazioni: nome e cognome, nazionalità, domiciliazione o indirizzo nel Principato, professione, provenienza, data di partenza, data di ritorno / arrivo, numero di telefono, indirizzo email
Deve, inoltre:
– fornire il risultato negativo di un test PCR, effettuato nel paese di origine, meno di 72 ore prima del loro arrivo nel Principato di Monaco;
– eseguire un test PCR una volta arrivati ​​nel Principato di Monaco, rimanendo in isolamento in attesa del risultato.
Il test PCR deve essere eseguito in un laboratorio di biologia medica (laboratorio nel Principato di Monaco o che figura in questo elenco. In caso di test PCR positivo o rifiuto di eseguire il test, verrà confermata una misura di quarantena.
La Direzione del Servizio Sanità stabilirà, nel più breve tempo possibile, la condotta da tenere da parte dell’interessato:
– ripresa dell’attività professionale o confinamento;
– decisione sulla quarantena da parte della Direzione del Servizio Sanità.
Per le procedure previste in caso di soggiorno in hotel, consultare la sezione sanitaria di questa scheda.
In caso di sintomi riconducibili al Covid-19 (febbre, affaticamento, mal di testa, tosse e mal di gola, dolori muscolari, difficoltà respiratorie, perdita dell’olfatto), è fatto obbligo restare a casa, adottare misure di distanziamento sociale con i conviventi e contattare il medico per telefono per un teleconsulto. Se i sintomi peggiorano, con difficoltà a respirare o mancanza di fiato, contattare i vigili del fuoco ai numeri 18 o 112.

Svizzera

Attualmente non vi sono restrizioni all’ingresso in Svizzera, né in caso di ingresso dall’Italia né dai Paesi UE e AELS (Islanda, Norvegia e Liechtenstein). È tuttavia in vigore l’obbligo di quarantena di 10 giorni per coloro che nei dieci giorni prima dell’ingresso in Svizzera abbiano soggiornato in uno Stato o in una regione considerata ad alto rischio di contagio.Si consiglia, prima di mettersi in viaggio, di consultare l’elenco delle aree ad alto rischio, disponibile sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica.
Per tutte le persone che provengono da queste aree ad alto rischio o che vi hanno soggiornato nei precedenti 10 giorni, vige l’obbligo di quarantena all’ingresso in Svizzera. La procedura prevede che le persone sottoposte all’obbligo di quarantena si rechino direttamente al proprio domicilio o altra dimora (es. hotel) una volta arrivati in Svizzera, notificando l’ingresso all’autorità cantonale territorialmente competente e rimanendo ininterrottamente al domicilio scelto per 10 giorni. Resta comunque escluso dalla quarantena chiunque viaggi per motivi professionali. Viene abrogata anche la limitazione a cinque giorni per tali viaggi.
I collegamenti aerei e ferroviari tra Italia e Svizzera sono stati ripristinati. Si segnala tuttavia che alcune compagnie aeree stanno disponendo una riduzione dei voi. Easyjet ha disposto una riduzione dei voli nel mese di novembre, mantenendo le sole tratte Basilea-Catania (tre voli settimanali) e Basilea- Brindisi (due voli settimanali) con ripresa dei voli verso Napoli e Roma Fiumicino per il solo periodo natalizio. Alitalia annullera’ una tratta a settimana dal 23 al 29 novembre (lasciando operativi quattro voli settimanali da Zurigo a Roma) mentre dal 30 novembre al 3 dicembre saranno soppresse due tratte (con tre voli a settimana operativi su Fiumicino).  

Anche le Ferrovie Federali Svizzere (FFS-SBB), d’intesa con Ferrovie dello Stato, hanno disposto la riduzione delle tratte internazionali tra Italia e Svizzera, per il periodo dal 9 novembre al 12 dicembre. Si rimanda, ad ogni utile fine, ai siti delle compagnie aeree e delle società di trasporti ferroviari per puntuali verifiche sull’operatività delle singole tratte.
In relazione alle misure interne adottate, si segnala in particolare l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici e su tutti i voli in ingresso e in partenza dalla Svizzera e, per il Cantone di Basilea Città, anche nei punti vendita, nei centri commerciali. 
Per dettagliate informazioni sulle misure adottate dal Paese a livello nazionale al fine di contenere la diffusione del contagio, si raccomanda di consultare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Berna.

San Marino

Indicazioni anche da qui:

A seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’incremento dei casi di COVID-19 nella Repubblica di San Marino, le Autorità locali hanno emanato il 17 dicembre 2020 un Decreto Leggecontenente ulteriori misure di contrasto alla diffusione del coronavirus, in vigore dal 18 dicembre 2020, tra le quali si segnalano in particolare:
– il coprifuoco dalle ore 00.30 alle ore 6.00, fatta eccezione per chi ha necessità di spostarsi per lavoro o per urgenze di tipo sanitario;
– l’obbligo di chiusura delle attività aperte al pubblico alle ore 24.00 e riapertura alle ore 5.00 del giorno successivo;
– la chiusura dei locali pubblici entro le ore 1.30 la notte tra il 31 dicembre 2020 e il 1 gennaio 2021. In tale occasione il coprifuoco è fissato dalle 2.00 alle 7.00.

Slovenia

La Slovenia Ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio.  Maggiori dettagli a questo link: https://www.gov.si/it/argomenti/sars-cov-2/attraversamento-dei-confini/
Chi proviene da una regione in Lista Rossa deve fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure presentare un test negativo, effettuato in uno dei laboratori riconosciuti dal Governo Sloveno (tutti quelli in Italia sono riconosciuti), non oltre le 24 ore precedenti l’ingresso nel paese.
Tra le eccezioni all’obbligo di isolamento è previsto anche il transito entro 6 ore, a condizione di poter accedere senza problemi al successivo Paese di transito o destinazione. Altre eccezioni riguardano i migranti transfrontalieri (a condizione che restino meno di 14 ore in Slovenia), ed i trasportatori, (con un tempo massimo di permanenza di  8 ore).
Dettagli sono reperibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Lubiana a questo link.
Altre eccezioni sono state eliminate (visita a case o barche in Croazia, lavori agricoli).
Dal 12 maggio l’aeroporto di Lubiana è stato riaperto ai voli commerciali internazionali e i trasporti pubblici nazionali sono stati ripristinati. Dal 13 giugno anche i collegamenti con l’Italia in treno e autobus sono di nuovo attivi. Dal 23 ottobre i trasporti pubblici funzionano in modo ridotto (secondo l’orario dei giorni festivi). Per quanto riguarda le condizioni di ingresso via terra nella Repubblica di Slovenia dalla Repubblica Italiana attraverso i valichi di frontiera, si rimanda alla sezione “Mobilità” di questa scheda. Restano vigenti i controlli ai confini.
Dal 16 novembre sono soppressi i trasporti pubblici (treni e autobus) e vietati tutti gli assembramenti, anche al di sotto delle sei persone, salvo gruppi familiari o persone che vivono nello stesso edificio. È inoltre in vigore il divieto di circolazione delle persone dalle ore 21.00 alle 06.00.
Rimangono vietati gli spostamenti tra i Comuni della Slovenia, con alcune eccezioni tra le quali trasportatori e persone in transito verso altri Paesi e verso l’aeroporto di Lubiana, o in rientro presso il proprio domicilio in Slovenia. Le eccezioni sono elencate nel sito web dell’Ambasciata nelle FAQ (n. 5 e 6, auto-dichiarazione slovena) https://amblubiana.esteri.it/ambasciata_lubiana/it/in_linea_con_utente/avvisi%20e%20comunicazioni/emergenza-covid-19-coronavirus.html .

Norvegia

Modalità di ingresso nella Norvegia continentale e nelle Isole Svalbard:

A partire dal marzo 2020 sono stati temporaneamente re-introdotti i controlli in entrata ed uscita delle frontiere interne ed esterne dell’area Schengen.
Paesi Schengen/UE: i viaggiatori in arrivo dai paesi Schengen/UE possono entrare con la seguente documentazione: valido documento di viaggio, documentazione di essere un cittadino o residente in uno dei paesi Schengen/UE: per certificazioni covid-19 e l’autodichiarazione (v. sotto).
Paesi terzi: non sono consentiti gli spostamenti da e per paesi esterni all’area Schengen/UE. Eccezioni possono essere fatte per coloro che abbiano relazioni familiari o affetti stabili in Norvegia. Informazioni dettagliate sono fornite dal Direttorato per l’Immigrazione (https://www.udi.no/en/about-the-corona-situation/).
Certificazioni, autodichiarazione e quarantena. Ai viaggiatori in arrivo da paesi/aree ad alto rischio viene chiesto di rientrare al paese di origine. In alternativa devono osservare una quarantena di 10 giorni. La quarantena si applica sempre al viaggiatore in arrivo che abbia soggiornato o effettuato un transito, anche areoportuale, in un Paese/area considerati ad alto rischio. Da agosto 2020 l’obbligo di quarantena si applica praticamente all’intera Europa, Italia compresa.  La mappa dei paesi/aree ad alto rischio (contrassegnati in rosso) è disponibile nel sito web dell’Istituto di Sanità norvegese (https://www.fhi.no/en/op/novel-coronavirus-facts-advice/facts-and-general-advice/entry-quarantine-travel-covid19/).
I viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio devono presentare, all’arrivo in Norvegia, un certificato di test Covid-19 negativo (PRC/molecolare o antigenico rapido) effettuato entro 72 ore prima dell’ingresso. Coloro che non sono in grado di produrre il certificato, che deve essere in norvegese, danese, svedese, inglese, francese o tedesco, possono essere respinti. Le eccezioni (persone risiedenti in Norvegia, persone in transito e alcune altre specifiche categorie) sono elencate qui (https://www.udi.no/en/about-the-corona-situation/eueaa-national-or-family-member/#link-18962).
A partire dal 2 gennaio 2021 i viaggiatori devono effettuare altresì un test obbligatorio Covid-19 successivamente all’ingresso nel paese. Il test deve essere effettuato prima possibile e al più tardi entro 24 ore dall’arrivo. I viaggiatori devono far ingresso in Norvegia nelle stazioni di confine dotate di strutture per l’effettuazione del test o nelle stazioni di confine dotate di uffici della polizia di frontiera. Varie stazioni di confine minori verranno chiuse. Il test successivo all’arrivo va ad aggiungersi al test Covid-19 negativo (PRC/molecolare o antigenico rapido) da effettuarsi entro 72 ore prima dell’ingresso.
Maggiori informazioni e l’elenco delle stazioni di confine aperte sono disponibili in: https://www.regjeringen.no/en/aktuelt/mandatory-testing-for-travellers-to-norway/id2826415/
E’ possibile effettuare gratuitamente test Covid-19 nei maggiori aeroporti e stazioni di confine.
I viaggiatori in arrivo dovranno osservare un periodo di quarantena di 10 giorni. La quarantena deve essere effettuata in apposito Covid hotel a meno che il viaggiatore non rientri in una delle eccezioni previste (tra le altre, persone che risiedono in Norvegia o con dimora stabile o con dimora adeguata fornita dal datore di lavoro/cliente norvegese). La violazione dell’obbligo di quarantena è un offesa criminale.
All’ingresso, i viaggiatori sono tenuti a compilare un’autodichiarazione per la registrazione dell’arrivo e la conferma del luogo dove si osserverà il periodo di quarantena. Il modello dell’autodichiarazione è disponibile qui (https://www.regjeringen.no/en/topics/koronavirus-covid-19/self-declaration-form-for-persons-who-are-to-undergo-entry-quarantine/id2791503/)
I viaggiatori possono uscire dal regime di quarantena, comunque non prima del settimo giorno, se risultano negativi al Covid-19 per due volte dopo l’arrivo. Il primo test (PRC o antigen rapido) deve essere effettuato entro tre giorni dall’arrivo, il secondo (PRC) non prima di sette giorni dall’arrivo. La quarantena è obbligatoria fino a quando non si riceve il risultato negativo del secondo test.
La possibilità di uscire dalla quarantena attraverso due test negativi non si applica a viaggiatori che abbiano soggiornato nel Regno Unito i 14 giorni antecedenti l’arrivo, per i quali è obbligatorio: a) effettuare il test PRC; b) registrarsi ed informare il comune di appartenenza.
I viaggiatori che sono in quarantena, ma non avvertono e mostrano sintomi do covid-19, possono lasciare il paese.
Si raccomanda vivamente a tutti i viaggiatori di consultare e leggere attentamente, prima della partenza per la Norvegia, le informazioni fornite nei siti dell’Ambasciata d’Italia e di Helse Norge (https://www.helsenorge.no/en/coronavirus/)

Moldavia

A partire dal 1 settembre viene applicato un regime diverso per l’ingresso nella Repubblica di Moldova per i cittadini stranieri e per gli apolidi a seconda che provengano da Paesi a limitato (zona verde) o elevato (zona rossa) rischio epidemiologico.
L’elenco dei Paesi della zona rossa per i quali è previsto il regime di autoisolamento, consultabile  a questo link, è valido dal 4 gennaio 2021 fino a nuovo avviso e non include l’Italia.
A) Coloro che provengono direttamente da Paesi della zona verde  possono entrare nella Repubblica di Moldova senza compilare alcuna dichiarazione epidemiologica e senza sottoporsi ai 14 giorni di auto-isolamento, sempre a condizione che non abbiamo transitato in Paesi nella zona rossa. 
B) Ai cittadini stranieri e agli apolidi che provengano invece da Paesi nella zona rossa non è permesso l’ingresso nella Repubblica di Moldova, con alcune eccezioni, per le quali si rimanda alla sezione sanitaria della presente scheda.
Pur mantenendo le normative vigenti in materia di ingresso nel paese, le Autorità moldave hanno disposto la riapertura del traffico aereo a partire dal 15 giugno. È ripreso, a partire dal 26 maggio, il trasporto ferroviario e terrestre a destinazione internazionale, con l’osservazione rigorosa di misure di prevenzione e contenimento della diffusione del Covid-19. I collegamenti aerei sono peraltro limitati, viste le attuali restrizioni all’ingresso in Italia per chi proviene dalla Repubblica di Moldova.
Viene disposta, altresì, la ripresa graduale, delle attività dei valichi di frontiera, tenendo conto: della graduale riapertura del trasporto internazionale di persone e merci; delle restrizioni relative all’accesso di cittadini stranieri sul territorio moldavo; delle restrizioni per i cittadini moldavi di far ingresso negli Stati corrispondenti.
In Transnistria (vds. Sezione Sicurezza – Aree di particolare cautela) le misure di restrizione all’ingresso sono state prorogate fino  al 1 febbraio 2021.
Si rimanda alla scheda Paese, sezione Situazione sanitaria, per maggiori informazioni circa le principali misure restrittive vigenti nel Paese, modificate a partire dal 30 novembre.
Per ulteriori informazioni si rimanda inoltre alla Linea Verde attivata dall’Agenzia Nazionale per la Sanità Pubblica della Repubblica di Moldova, contattabile al 080012300

Italiani Infetti...?
Italiani Infetti…?

Finlandia

Dal 19 settembre 2020 la Finlandia ha reintrodotto misure restrittive anche nei confronti dell’Italia. Dall’Italia sono consentiti solo ingressi per lavoro, per “motivi essenziali” e il ritorno dei residenti in Finlandia, con obbligo di autoisolamento fiduciario di 10 giorni, che potrà essere abbreviato in caso di doppio test negativo (tampone o test antigenico rapido) a distanza di almeno 72 ore. Saranno dispensati dall’obbligo di quarantena e/o di secondo tampone i viaggiatori per lavoro o motivi essenziali con permanenza nel Paese inferiore alle 72 ore. Non sono consentiti ingressi per turismo.

Si ricorda che le Autorità finlandesi considerano viaggiatori provenienti dai Paesi “a rischio” anche coloro che vi transitano per mero scalo aeroportuale, oltre che sulla base di nazionalità e luogo di residenza del passeggero (https://valtioneuvosto.fi/en/-/1410869/restrictions-on-entry-into-the-country-to-be-amended-due-to-covid-19).Tale decisione è prevista rimanere in vigore fino al 13 dicembre, con aggiornamenti della lista dei Paesi “a rischio” a cadenza settimanale.

Per informazioni sulle modalità di ingresso per i viaggiatori stranieri in Finlandia, sia provenienti da Paesi considerati “a rischio” che da paesi considerati “sicuri”, con particolare riguardo alle possibili modalità di riduzione del periodo di isolamento fiduciario, si rimanda a questo sito, al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki nonché alla sezione sanitaria di questa scheda.

Eventuali dubbi possono essere preventivamente chiariti consultando la Polizia di Frontiera al numero +358 (0)50 597 2255, operativo dalle 8.00 alle 18.00.
Gli attraversamenti lungo il confine orientale con la Federazione Russa sono chiusi.
La compagnia aerea nazionale Finnair ha dato vita ad una generale riprogrammazione del proprio operativo. Per informazioni al riguardo, si raccomanda di visitare il sito della compagnia https://www.finnair.com/it-it/informazioni-sul-volo/aggiornamenti-di-viaggio.
A partire dal mese di agosto Finnair ha ripristinato i voli diretti da Helsinki per Roma (FCO) e Milano (MXP. L’Italia è peraltro raggiungibile anche con varie soluzioni di voli con scalo, ad esempio via Germania, Francia, Belgio, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Lettonia. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea l’operatività del proprio volo e la disponibilità di rotte alternative per raggiungere l’Italia, in quanto le informazioni sul traffico aereo possono essere soggette a cambiamenti rapidi, anche senza preavviso. Per maggiori dettagli si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia ad Helsinki .

Belgio

Con l’evolversi del quadro epidemiologico, sono state progressivamente reintrodotte alcune misure restrittive a livello federale. Resta confermata la chiusura di bar e ristoranti su tutto il territorio, insieme al divieto di circolazione tra le ore 24.00 e le ore 5.00 del mattino; ulteriori misure riguardano principalmente la riduzione del numero di persone con le quali è possibile avere contatti ravvicinati o comunque frequentare nell’ambito privato. Sono aperti gli esercizi commerciali non essenziali. Nelle regioni di Bruxelles- Capitale e della Vallonia, il divieto di circolazione notturna è esteso dalle ore 22.00 alle ore 6.00, accompagnato dall’obbligo di indossare sempre la mascherina.
Per maggiori informazioni, si rimanda alla Situazione Sanitaria di questa Scheda e al sito web dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles.
I viaggi per turismo da/verso il Belgio restano autorizzati per viaggiatori in provenienza dai Paesi UE e dell’area Schengen oltre che da un numero limitato di Paesi terzi tra i quali non figura il Regno Unito (si veda oltre nel testo per gli obblighi di quarantena e tampone), sono tuttavia fortemente sconsigliati i viaggi verso le “zone rosse” individuate all’interno di quell’area a seconda del rischio epidemiologico (di fatto l’intero continente con limitatissime eccezioni); dagli altri Paesi sono autorizzati solo viaggi di natura essenziale. Si veda in proposito la cartina a colori in costante aggiornamento predisposta dal Ministero degli Esteri belga, dove sono indicate anche le eventuali restrizioni all’accesso in provenienza dal Belgio verso quegli stessi Paesi. Per approfondimento sui viaggi in arrivo dal Regno Unito si veda l’apposita sezione sulla pagina di informazione ufficiale sul Coronavirus in Belgio: www.info-coronavirus.be/fr/faq/
A partire dal 1 agosto, chiunque entri in Belgio dall’estero è tenuto 48 ore prima dell’arrivo a riempire un modulo on line (Passanger Locator Form -PLF), tranne nel caso di entrate per via terrestre per soggiorni in Belgio (o a seguito di soggiorni all’estero) di durata inferiore alle 48 ore.
A partire dal 31 dicembre, tutti i viaggiatori in arrivo in Belgio (residenti e non) che abbiano soggiornato nelle zone rosse all’interno dell’area UE/Schengen e nei Paesi extra-UE/Schengen per più di 48 ore sono tenuti a porsi in quarantena, con test obbligatorio il settimo giorno. I codici per effettuare i test saranno trasmessi dalle autorità tramite sms al numero registrato sul Passanger Locator Form
A partire dal 2 dicembre, i residenti in rientro da una zona rossa saranno tenuti ad effettuare un test anche il primo giorno dal rientro nel Paese.
Per i non residenti resta inoltre l’obbligo, in vigore dal 25 dicembre, di presentare il risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Belgio, redatto in francese, neerlandese, tedesco o inglese e certificato da un medico; accettati anche i test antigenici inseriti nella lista a questa pagina. Eccezioni sono previste solo per i transiti nell’area extra-Schengen degli aeroporti e per chi sia esentato dal riempire il PLF.
Pur in quarantena, chi svolge una funzione critica in un settore essenziale potrà recarsi al lavoro dietro certificazione del datore di lavoro e gli studenti universitari potranno recarsi a svolgere gli esami. È annunciato a partire dal 4 gennaio una modifica del “Passanger Locator Form” per tenere conto dei viaggi effettuati all’estero da residenti per motivi di lavoro.
Per quanto riguarda l’Italia, a partire dal 4 novembre sono state inserite nella lista delle zone “rosse” tutte le regioni.
Per quanto riguarda i collegamenti aerei, Alitalia opera al momento un volo giornaliero da/per Roma-Fiumicino e da/per Milano-Linate; anche Ryanair ha ripreso il servizio per Roma-Fiumicino con voli da Zaventem e le diverse città italiane con partenza da Charleroi. Brussels Airlines opera invece al momento solo soluzioni con scalo a Francoforte.  Il traffico aereo da/per l’Italia potrebbe subire ulteriori variazioni. Per informazioni puntuali si rimanda ai siti internet di dette compagnie aeree e si raccomanda di verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.
Dal 25 giugno, negli aeroporti del Paese è effettuato il controllo della temperatura a tutti i viaggiatori, con divieto di ingresso/partenza in presenza di una temperatura di 38 gradi. E’ inoltre obbligatorio l’uso della mascherina.
Per tutte le informazioni di dettaglio si raccomanda di consultare le risposte alle domande frequenti sulla pagina di informazione ufficiale sul Coronavirus in Belgio: www.info-coronavirus.be/fr/faq/.

Danimarca

A partire dal 27 giugno la le Autorità danesi hanno disposto la parziale riapertura delle frontiere, con differenti modalità di ingresso a seconda del Paese di provenienza.  Per più dettagliate informazioni si rimanda a questo sito dove vengono aggiornate settimanalmente le liste dei Paesi nei confronti dei quali vigono o meno restrizioni all’ingresso.
A partire dal 17 ottobre non è ammesso l’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia per motivi turistici. Si potrà entrare nel Paese solo se in possesso di un “valido motivo” come specificato nel sito (in inglese) Coronasmitte.dk .  Alcuni dei motivi validi previsti sono: lavoro, studio (iscrizione a corsi o test d’ingresso per corsi), partecipazione a procedimenti giudiziari, visite mediche, trasporti di merci, funzioni di diplomatico, proprietà di una casa o barca in Danimarca, etc..
Inoltre, a partire dal 26 ottobre, i viaggiatori provenienti dall’Italia o da altro “Paese arancione”’ all’interno dell’UE e dell’area Schengen, nonché da un paese terzo classificato come ”Paese a rischio”’, oltre ad un valido motivo, dovranno anche presentare la prova di un test COVID-19 negativo sostenuto non prima delle 72 ore antecedenti all’ingresso in Danimarca. QUI IL FORM. In caso di mancata presentazione di suddetta documentazione, la persona interessata deve normalmente aspettarsi di non poter fare ingresso in Danimarca e di ritornare verso il luogo di origine nel minor tempo possibile, senza uscire dall’aeroporto.
A partire dal 1 dicembre i residenti in Danimarca (cittadini danesi e stranieri) che viaggiano all’estero, al loro rientro dal viaggio, devono osservare un isolamento personale ridotto a 10 giorni, che potrà essere ulteriormente ridotto effettuando un test COVID-19 non prima di 4 giorni dopo l’ingresso nel Paese.
Per aggiornamenti sull’accesso al Paese e la documentazione da presentare consultare il sito in inglese  https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark e/o telefonare all’hotline delle Autorità danese di frontiera al +45 70206044 disponibile nei giorni feriali dalle 8:00 alle 16:00 ricordando che sono solamente le Autorità danesi di frontiera che risponderanno a decidere se una motivazione è ritenuta valida per garantire l’ingresso nei confini del proprio Paese. 
Il transito attraverso la Danimarca è consentito se è una parte inevitabile dell’itinerario effettuato per “un motivo valido” o per il raggiungimento di una meta turistica fuori dalla Danimarca. Il transito deve avvenire nel minor tempo possibile. Ciò vale indipendentemente dalla residenza abituale e dal mezzo utilizzato.
In nessun caso verrà consentito l’accesso in Danimarca a stranieri con chiari sintomi da Covid-19, come tosse secca e febbre, per cui è fortemente raccomandato prestare particolare attenzione a tali sintomi.
All’arrivo in Danimarca, è doveroso rispettare, per contenere il contagio, le linee guida generali vigenti, prolungate fino al 28 febbraio 2021, che prevedono:
-L’obbligo di portare la mascherina /visore in tutti i luoghi pubblici al chiuso;
-Divieto di assembramento di gruppi oltre 10 persone (anche per i cenoni in occasione del Natale e Capodanno).

Inoltre, fino al 17 gennaio 2021, rimangono in vigore in tutto il Paese alcune restrizioni di lockdown parziale, per  le quali si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
Le risposte del Ministero degli Affari Esteri della Danimarca e della Polizia nazionale danese alle domande frequenti riguardanti i viaggi verso la Danimarca si trovano a questo link (in inglese) https://coronasmitte.dk/en/entry-into-denmark.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda ed al sito dell’ Ambasciata d’Italia a Copenaghen.

Portogallo

È autorizzato il traffico aereo da e per il Portogallo di tutti i voli da e per:
Paesi UE; Paesi associati allo Spazio Schengen (Liechtenstein, Norvegia, Islanda e Svizzera); Australia; Canada; Cina; Corea del Sud; Giappone; Georgia; Marocco; Nuova Zelanda; Regno Unito; Ruanda; Tailandia; Tunisia; Uruguay.
È inoltre autorizzato il traffico aereo, esclusivamente per viaggi essenziali, per e dal Portogallo di tutti i voli provenienti e con destinazione verso i Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea o che non siano Paesi associati allo spazio Schengen. Il turismo non rientra tra le finalità autorizzate.
Sono considerati viaggi essenziali quelli destinati a consentire il transito, l’ingresso e l’uscita dal Portogallo di:
Cittadini dell’Unione Europea, di stati associati allo Spazio Schengen e membri delle rispettive famiglie e cittadini di paesi terzi con residenza legale in uno Stato-Membro dell’Unione Europea;Cittadini di paesi terzi che viaggino per motivi di lavoro, di studio, di ricongiungimento familiare, per ragioni di salute o umanitarie;Sono inoltre autorizzati i voli che promuovono il rientro di cittadini portoghesi o titolari di permesso di soggiorno in Portogallo; i voli umanitari; i voli destinati a garantire il rientro di cittadini stranieri che si trovino in Portogallo.I passeggeri di voli da e per il Portogallo e voli da e per Paesi non appartenenti all’Unione Europea o non associati allo Spazio Schengen dovranno presentare, al momento della partenza, prova della realizzazione del test per controllo SARS-Co-2 (con risultato negativo) realizzato nelle 72 ore precedenti l’imbarco, senza il quale non potranno imbarcarsi sull’aereo e non saranno autorizzati a sbarcare in Portogallo.
Qualora il risultato del test non venga presentato da cittadini portoghesi o cittadini stranieri con residenza legale in Portogallo o membri del corpo diplomatico, tali cittadini potranno sbarcare in Portogallo, e saranno immediatamente indirizzati, dalle autorità di sicurezza, a realizzare il test per il Covid-19, i cui costi saranno a carico dei suddetti cittadini.
Coloro che si rifiuteranno di sottoporsi al test incorreranno nel reato di disobbedienza e propagazione di malattia contagiosa e riceveranno immediatamente una notifica recante l’obbligo di realizzare il test entro 48 ore, a proprie spese.
I passeggeri che eseguiranno il test soltanto all’arrivo in Portogallo dovranno rimanere nella propria residenza o nell’alloggio da essi indicato finché non otterranno notifica di risultato negativo al test.
La presentazione del test non è obbligatoria per i passeggeri in transito che non debbano lasciare l’aeroporto.
Attualmente l’Italia non rientra nella lista dei Paesi considerati ad alto rischio epidemiologico, pertanto i cittadini italiani provenienti dall’Italia non necessitano di un test Covid-19 prima di intraprendere il viaggio e non sono soggetti all’obbligo di quarantena per il solo fatto di entrare nel Paese.
Si invita a consultare la sezione Situazione sanitaria di questa scheda per le misure adottate a livello locale, tra le quali si segnalano, in particolare, il divieto di spostamenti tra comuni e le nuove misure speciali di contenimento nei comuni a partire dal 4 novembre.
Disposizioni per passeggeri diretti a Madeira e alla Azzorre
Vigono invece disposizioni diverse per i passeggeri che, anche se provenienti da Paesi UE, Schengen e paesi terzi approvati (dalle Istituzioni UE e dalle autorità locali), sono diretti a Madeira o alle Azzorre.
I passeggeri che volano verso l’arcipelago di Madeira devono presentare un test negativo al COVID-19 effettuato entro 72 ore prima della partenza o possono eseguirlo all’arrivo.
Informazioni specifiche per le isole di Madeira sono reperibili in inglese al seguente link: www.visitmadeira.pt
I passeggeri che volano verso l’arcipelago delle Azzorre saranno soggetti a una delle seguenti opzioni:
1. Presentare la prova del test al COVID-19 fino a 72 ore prima della partenza del volo;
2. Eseguire il test all’arrivo e rimanere in isolamento preventivo fino a ottenere il risultato;
3. Eseguire la quarantena volontaria per un periodo di 14 giorni in un hotel indicato per lo scopo;
4. Ritorno alla destinazione di origine o viaggio verso qualsiasi destinazione al di fuori della Regione, adempiendo, fino al momento del volo, l’isolamento preventivo in un hotel indicato a tal fine.
Ulteriori informazioni per le Azzorre sono disponibili all’indirizzo covid19.azores.gov.pt.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Lisbona.

Coronavirus e malattia
Coronavirus e malattia

Lettonia

A causa dell’aumento dei casi di contagio nel Paese, il Governo lettone ha deciso di  prorogare ulteriormente lo stato di emergenza dall’11 gennaio sino al 7 febbraio 2021; prevedendo un coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 05.00 (per i periodi dal 30 dicembre al 4 gennaio e dall’ 8 al 10 gennaio) e consentendo gli spostamenti solo in caso di estrema necessita’, compilando uno specifico modulo di autocertificazione.
Per le misure restrittive introdotte dal 4 dicembre si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
E’ confermata la richiesta una quarantena di 10 giorni per i viaggiatori provenienti dai Paesi, contrassegnati in rosso e giallo nell’elenco  pubblicato dal Centro per la prevenzione ed il controllo delle malattie, consultabile qui . 
L’Italia è stata inserita tra i Paesi contrassegnati in rosso, pertanto i viaggiatori che entrano in Lettonia provenendo dall’Italia dovranno osservare un isolamento fiduciario di 10 giorni.
Dal 12 ottobre è obbligatorio per tutti i viaggiatori che entrano o escono dalla Lettonia (per via aerea, in nave, treno, auto) compilare preventivamente un questionario elettronico denominato IECIS (Information System for the Monitoring of Traveller Registration) tramite apposito sito web https://covidpass.lv.
Il questionario deve essere compilato non prima delle 48 ore precedenti l’attraversamento della frontiera lettone. Dopo aver compilato e inviato il modulo, il viaggiatore riceverà per via elettronica un codice QR tramite il quale le autorità sanitarie di frontiera e di polizia potranno contattare la persona e verificare eventualmente il rispetto della normativa sull’isolamento fiduciario. Tale registrazione è obbligatoria anche per i viaggiatori in transito. Per informazioni più dettagliate sull’uso del covidpass consultare il sito : https://covid19.gov.lv/en/support-society/careful-travel/covidpasslv-arrival-confirmation-form.
Sono operativi da e per l’Italia voli di Air Baltic, Ryanair e Wizzair. Si raccomanda di verificare direttamente con le compagnie aeree l’effettiva operatività dei voli, in quanto la programmazione potrebbe subire delle variazioni.
Sono stati ripristinati i voli da/per Regno Unito, con obbligo, all’ingresso in Lettonia, di presentazione di tampone molecolare negativo.
Le autorità lettoni hanno disposto inoltre la sospensione dei voli dal 4  all’11 gennaio da e per  Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania, San Marino,  Lichtenstein nonché  verso paesi extra UE non inseriti nella lista dei paesi sicuri stilata dalla UE, consultabile qui.

Serbia

Le Autorità serbe non pongono limitazioni all’ingresso per chi proviene direttamente dall’Italia. Per fare ingresso sul territorio della Repubblica di Serbia da Bulgaria, Croazia, Macedonia del Nord e Romania per cittadini stranieri non residenti è necessario un test PCR risalente a massimo 48 ore prima dell’ingresso. Tuttavia quest’ultima disposizione non si applica ai transiti in provenienza dai Paesi succitati purché avvengano nell’arco delle 12 ore.
Tutti coloro che rientrano in Serbia da Bosnia Erzegovina, Croazia e Montenegro sono obbligati ad auto segnalarsi presso le Autorità sanitarie locali attraverso il seguente sito: www.e-zdravlje.gov.rs (si veda anche http://www.mfa.gov.rs/en/themes/covid173202019).

Tutti coloro che faranno ingresso nel Paese dal 20 dicembre 2020 fino al 10 gennaio 2021 dovranno esibire un test PCR negativo, risalente a non oltre le 48 ore antecedenti. La misura è obbligatoria per i cittadini stranieri non residenti (ad eccezione delle seguenti categorie: membri di missioni diplomatiche e organizzazioni internazionali; personale militare nell’esercizio delle proprie funzioni; cittadini stranieri in transito nel Paese, fino ad un massimo di 12 ore; i passeggeri e il personale di volo in transito attraverso gli aeroporti serbi; bambini fino a 12 anni se il tutore legale o un’altra persona che accompagna il bambino ha un test negativo; personale nel trasporto internazionale di merci e passeggeri (camion, autobus, nave, treno).

Per i cittadini serbi e i cittadini stranieri residenti la presentazione del test PCR negativo è alternativa a 10 giorni di autoisolamento, terminabile con il test PCR negativo fatto poi in Serbia.

MEZZI: Non sono ancora stati ripristinati i voli diretti Italia-Serbia Serbia-Italia; tuttavia sono disponibili voli con scalo ed è possibile il transito via terra. 

Ucraina

Attualmente l’Italia e’ inserita nella “zona rossa”, il che implica che chi fa ingresso in Ucraina dall’Italia deve:
– esibire un PCR test con esito negativo eseguito non oltre le 48 ore dall’arrivo nel Paese;
oppure
– sottoporsi a PCR test all’arrivo nel Paese. In tal caso sara’ necessario scaricare l’applicazione per smartphone “Diy Vdoma (Agisci a casa)” e porsi in isolamento fiduciario sino alla ricezione della notifica dell’esito negativo del PCR test effettuato. Per scaricare ed utilizzare l’applicazione è necessario disporre di una SIM ucraina. Indicazioni su come scaricare ed utilizzare l’applicazione saranno fornite dalle Autorità di frontiera all’ingresso nel Paese. L’applicazione e’ dotata di un dispositivo di geolocalizzazione ed invia notifiche e richieste in ucraino;
oppure
– sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni da completare attraverso l’applicazione per smartphone “Diy Vdoma (Agisci a casa)”;
oppure
– se non si intende scaricare l’applicazione “Diy Vdoma (Agisci a casa)” o non si rispettano i termini dell’isolamento fiduciario, si e’ tenuti a completare i 14 giorni di quarantena in una delle strutture all’uopo preposte dal Governo. 
I visitatori provenienti da Paesi “rossi” che possono dimostrare di aver trascorso i 14 giorni precedenti all’arrivo in Ucraina in Paesi “verdi” non saranno tenuti a seguire una delle procedure sopra descritte (non essendo previsto l’obbligo di isolamento fiduciario o di osservazione per chi arriva dai Paesi “verdi”).
Tutti i cittadini stranieri che entrano in Ucraina (con la sola eccezione dei titolari di permesso di soggiorno nel Paese), indipendentemente dalla provenienza da “zona verde” o “zona rossa”, devono comunque essere provvisti di una polizza assicurativa sanitaria che preveda esplicitamente la copertura Covid-19. Per i dettagli si rimanda alla sezione sanitaria della presente Scheda (Avvertenze).
La distinzione dei Paesi in “zona verde” e “zona rossa” e’ operata dalle Autorità ucraine, sistematicamente aggiornata in base all’evoluzione del quadro epidemiologico e consultabile al seguente link https://moz.gov.ua/koronavirus-2019-ncov?fbclid=IwAR0amKITCsSnEx2qv2NQmVdduEBx_gZ_WtkouA_JWPyafHoT1xx-pvnhuLk (solo in ucraino).
Si raccomanda pertanto di mantenere attentamente monitorato il link di cui sopra per verificare, soprattutto a ridosso del proprio viaggio in Ucraina, il collocamento dell’Italia nella lista dei Paesi della “zona verde” e della “zona rossa” prodotta da queste Autorità. 
Per ulteriori informazioni sul regime di ingressi, assicurazione e situazione sanitaria nel Paese si consiglia di consultare il portale del Gabinetto dei Ministri dedicato all’emergenza sanitaria  (in inglese); il sito del Ministero della Salute ucraino  (solo in ucraino) ed anche il sito Visit Ukraine (https://visitukraine.today/, in inglese).
Per ulteriori informazioni sulle misure adottate dalle autorità locali sul piano interno, consultare la sezione Situazione Sanitaria di questa Scheda. 
I collegamenti aerei diretti con l’Italia sono assai ridotti (diverse compagnie li hanno momentaneamente sospesi). Si raccomanda comunque a chiunque abbia già acquistato un biglietto aereo con qualsiasi provenienza e con destinazione o semplice transito in Ucraina, di verificare preventivamente con la compagnia aerea, quanto più possibile a ridosso della data prevista per l’imbarco, che il volo sia effettivamente confermato, in quanto i voli sono tuttora soggetti a cancellazioni. 
I collegamenti internazionali via terra sono ripresi gradualmente a partire dal 22 maggio 2020, restano comunque soggetti all’evoluzione della situazione epidemiologica e vanno presi in considerazione salvo verifica delle condizioni di ingresso/transito nei Paesi confinanti. Qui di seguito il link ad una mappa interattiva inerente alla situazione dei trasporti.

Albania

A partire dal 1 giugno sono state riaperte le frontiere terrestri e l’ingresso nel paese via terra è permesso agli stranieri senza più obbligo di auto isolamento. Il Ministero dell’Infrastruttura e dell’Energia della Repubblica d’Albania ha autorizzato, da lunedì 22 giugno 2020, la ripresa dei collegamenti aerei da/per l’aeroporto di Tirana Rinas con tutte le destinazioni italiane e ha autorizzato anche la ripresa dei trasporti marittimi da/per i porti di Durazzo e Valona con i porti di Bari Brindisi e Ancona. Sarà responsabilità delle compagnie di trasporto adottare le misure necessarie per consentire la prenotazione solo a quelle categorie di soggetti esentate dal divieto di spostamento dall’Albania all’Italia, nel pieno rispetto delle ultime disposizioni legislative previste dalle competenti Autorità italiane. Le stesse compagnie saranno inoltre responsabili del rispetto dei requisiti in materia di sicurezza sanitaria.
Si ricorda al riguardo che, sono ancora vietati gli spostamenti da/per Paesi extra UE ed extra Schengen, con alcune limitate eccezioni,  salvo motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute, studio  o per fare rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (sono inclusi in queste categorie i titolari di regolare permesso di soggiorno in Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità). Chi dovesse recarsi in Albania dall’Italia, per motivi consentiti dalla normativa, è tenuto ad effettuare l’isolamento fiduciario e ad attivare la sorveglianza sanitaria al rientro in Italia. Per maggiori informazioni, cliccare qui. Le informazioni sul traffico aereo e marittimo possono variare rapidamente. Si raccomanda di verificare direttamente con la compagnia aerea o di navigazione lo stato del proprio volo/traghetto. Per maggiori informazioni sulle compagnie di trasporto operanti tra Italia e Albania, visitare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, cliccando qui.
Dal 22 dicembre al 6 gennaio 2021 le Autorità hanno disposto la sospensione di tutti i voli da/per il Regno Unito.

Paesi Bassi

I Paesi Bassi hanno riaperto i propri confini per viaggi da/verso alcuni Paesi. Dopo la rimozione del bando nei confronti dei voli provenienti dall’Italia, la compagnia di bandiera KLM ha gradualmente ripristinato i voli diretti. L’uso della mascherina protettiva è obbligatorio dall’1 dicembre, in tutti i luoghi chiusi, in quelli aperti al pubblico, su tutti i voli dal momento dell’imbarco e su tutti i mezzi pubblici olandesi (treni, autobus, tram).
Il Governo olandese ha annunciato nuove misure a partire dal 15 dicembre e fino al 19 gennaio. Per i dettagli si rimanda alla sezione sanitaria di questa scheda.
Gli arrivi da Paesi non UE e non Schengen sono tuttora soggetti a controlli all’ingresso. Le autorità locali adottano un sistema di colori per definire le aree di maggiore rischio (indicate in arancione) o minore rischio (in giallo). I viaggiatori che entrano nei Paesi Bassi da aree ad alto rischio sono tenute ad auto-isolarsi per 10 giorni. L’elenco delle aree a rischio, aggiornato periodicamente, è disponibile cliccando qui.
A partire dal 29 dicembre a chi proviene dall’estero verrà chiesto anche un test PCR negativo, effettuato non più di 72 ore prima dell’arrivo nei Paesi Bassi, che si aggiunge all’auto quarantena per 10 giorni all’arrivo.
Ulteriori informazioni in merito agli ingressi nel Paese sono disponibili sul sito del Governo dei Paesi Bassi.
Qualora una persona accusasse i sintomi da COVID-19, deve rimanere a casa e contattare il servizio sanitario locale (GGD) per farsi testare.
E’ consigliato consultare il proprio medico di base in relazione alla gravità della propria condizione.
Si invita inoltre a consultare il sito dell’Istituto di sanità olandese RIVM (www.rivm.nl) per informazioni aggiornate sull’evoluzione e le misure di contrasto alla pandemia nei Paesi Bassi nonché per reperire ogni recapito utile. Si raccomanda di visitare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a l’Aja

Lituania

Il Governo lituano ha deciso di prolungare la quarantena, introdotta su tutto il territorio nazionale dal 7 novembre, fino al 31 gennaio 2021, applicando restrizioni più rigide a partire dal 16 dicembre:
spostamenti tra comuni solo per determinati motivi (ritorno al luogo di residenza, funerale di parenti stretti, lavoro, assistenza medica indispensabile, altri motivi fondati ed urgenti) e spostamenti all’interno dello stesso comune per determinati motivi (lavoro, negozio, funerale, salute, assistenza ai malati, ecc.).
Dal 23 novembre i viaggiatori provenienti dall’Italia non sono tenuti ad effettuare il tampone molecolare e non devono auto isolarsi.
Anche se l’isolamento non viene applicato, nei 10 giorni successivi al ritorno o all’arrivo in Lituania, le persone dovrebbero limitare i contatti, evitare assembramenti e non visitare luoghi di ritrovo come eventi, negozi, musei, luoghi di ristorazione, ecc., inoltre seguire il regime della casa-lavoro. Durante il contatto con altre persone, si consiglia di indossare sempre i dispositivi di protezione che coprano il naso e la bocca, mantenere una distanza di sicurezza e altre misure preventive.
Tutte le informazioni in merito alle azioni di prevenzione da parte delle autorità lituane sono reperibili sul sito http://koronastop.lrv.lt/en/. Nella sezione “News” di tale sito (http://koronastop.lrv.lt/en/news) viene pubblicata in inglese la lista dei Paesi maggiormente colpiti dal covid. Tale lista ogni venerdì viene pubblicata dal Ministero della Salute lituano ed entra in vigore il lunedì successivo.
Si attira l’attenzione sul fatto che la prossima lista dei paesi colpiti sarà pubblicata l’8 gennaio ed entrerà in vigore l’11 gennaio e che la situazione deve essere monitorata in quanto soggetta a variazioni in base all’indice del Covid-19.
Dal 15 settembre ogni viaggiatore che torna o arriva in Lituania via aerea, via mare o via terra con voli regolari, speciali o charter dovrà fornire i propri dati al Centro Nazionale per la salute in via elettronica  https://keleiviams.nvsc.lt/en/form . Ciò significa che, prima di imbarcarsi su un aereo, un traghetto, un autobus o un treno, la persona dovrà compilare il modulo sul sito del Centro nazionale per la salute e presentare la conferma – il cosiddetto codice QR – al momento dell’imbarco. Nel caso in cui la persona non possiede un dispositivo mobile o un accesso all’internet, i vettori dovranno assicurare che le persone possano compilare il modulo usando i mezzi a disposizione del vettore. Il modulo in forma cartacea può essere presentato solo in casi eccezionali, se effettivamente per motivi oggettivi, come, ad es., problemi di connessione all’internet, non si potrà farlo in modalità elettronica. Il modulo stampato per la compilazione deve essere fornito alla persona dal vettore il quale dovrà sottoporlo al Centro nazionale per la salute entro un giorno. Nel caso in cui una persona ha viaggiato in modo autonomo via terra, dovrà entro 12 ore dall’arrivo o dal ritorno in Lituania registrarsi in modalità elettronica presso il Centro Nazionale per la salute.
Guida per una persona che ha avuto un contatto: https://nvsc.lrv.lt/en/procedures-to-be-followed-upon-return-arrival-from-abroad-trebovaniia-pri-pribytii-iz-za-rubezha/requirements-trebovaniia/requirements-en. In caso di contatto con la persona positiva Covid-19 occorre riempire il seguente modulo (disponibile solo in lingua lituana) – https://nvsc.lrv.lt/salyti-turejusiu .
Per quanto riguarda le frontiere terrestri, alcuni punti di frontiera sono chiusi (con la Bielorussia e la regione di Kaliningrad). Per ulteriori informazioni sulla viabilità si rimanda alla sezione Mobilità della presente scheda. 
Per quanto riguarda i collegamenti aerei diretti con l’Italia la compagnia Wizzair ha sospeso tutti i voli diretti per l’Italia fino a marzo, mentre Ryanair dai primi di gennaio effettua due voli settimanali da Vilnius per Bergamo-Orio al Serio. Tutti gli altri voli diretti tra Lituania e Italia sono al momento sospesi.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito dell’Ambasciata d’Italia a Vilnius

Svezia

Attualmente non sussistono limitazioni all’ingresso in Svezia per tutti i cittadini di Paesi UE e Schengen o con permessi di soggiorno in corso di validità emessi da tali Paesi, mentre permangono limitazioni, fino al 31 marzo 2021, per viaggiatori provenienti da Paesi extra-UE.
Le autorità svedesi hanno disposto il divieto di ingresso in Svezia per tutti coloro che provengono dalla Gran Bretagna e dalla Danimarca. Questo vale per tutti, tranne i cittadini svedesi. Non sono previste deroghe per famigliari di cittadini svedesi che non possiedano cittadinanza svedese.  Le decisioni relative al divieto di viaggio dalla Gran Bretagna e Danimarca saranno valide fino al 21 gennaio 2021.
Sono nuovamente chiuse, con poche eccezioni, le frontiere tra la Svezia e i vicini Paesi scandinavi. I lavoratori transfrontalieri svedesi che si recano in Norvegia dovranno ora sottoporsi ogni settimana ad un tampone per attestare la loro negatività al virus.
La situazione relativa ai collegamenti aerei con l’Italia sta lentamente tornado alla normalità, pur essendo ad oggi rari i collegamenti aerei diretti dalla Svezia con le compagnie SAS e Ryanair che volano sugli aeroporti di Milano Linate e Bergamo. Chi volesse partire può utilizzare alcune rotte aeree con scalo negli aeroporti di Francoforte, Monaco, Parigi, Zurigo, Amsterdam e Vienna grazie a compagnie quali Lufthansa, AirFrance, SwissAir, KLM e Austrian Airlines che offrono collegamenti giornalieri da e verso la Svezia.
Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Stoccolma.
Le autorità locali invitano la popolazione ad adottare misure adeguate di prevenzione contro la diffusione del COVID-19. Le raccomandazioni prevedono il distanziamento sociale, l’evitare assembramenti e di utilizzare mezzi alternativi ai mezzi pubblici nelle orari di maggiore affollamento, ove possibile.
Con decorrenza dal 1 novembre sono diventati più rigorosi i controlli di polizia e autorità sanitarie sul rispetto dei limiti sopra citati e del distanziamento sociale.
Per maggiori informazioni, si raccomanda di visitare il sito web dell’Agenzia per la Salute Pubblica svedese, al link https://www.folkhalsomyndigheten.se/the-public-health-agency-of-sweden/ e la sezione sanitaria di questa scheda.
Nel caso in cui si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, le autorità locali raccomandano di contattare il numero utile nazionale +46 771 1177. Per informazioni sull’andamento del contagio da COVID-19 in Svezia, è disponibile il numero utile nazionale +46 77 33 113 13.
Per maggiori informazioni sui viaggi da e verso la Svezia, il Ministero degli Esteri locale ha messo a disposizione il seguente numero utile +46(0)8-4059200 e si invita a consultare la pagina del sito della Polizia svedese: https://polisen.se/en/the-swedish-police/the-coronavirus-and-the-swedish-police/travel-to-and-from-sweden/

Parchi di Divertimento

Annunciata la chiusura di Disneyland Paris fino a ulteriori comunicazioni.

Chiusi sia Europa Park che Rulantica a partire dal 2 novembre e fino adata da destinarsi.

Efteling invece è chiuso al momento dal 15 dicembre al 19 gennaio.

Ti terremo comunque aggiornato su eventuali nuovi sviluppi.

Coronavirus e Viaggi in Europa: Stiamo a Casa Responsabilmente!

Va da sé che al momento il tema “Coronavirus e viaggi” è molto caldo e suscettibile di continui cambiamenti.

Al momento possono riprendere i viaggi all’interno della propria Regione, anche in camper. Occhio a contattare il tuo campeggio di riferimento per sapere se è già aperto e prenotare, dal momento che la capienza sarà probabilmente ridotta. Se opti per fare “libera”, informati presso il Comune in cui intendi farla per sapere se ci sono restrizioni in proposito ed eventualmente quali.

Prima di tutto va tutelata la nostra salute e quella degli altri, in particolar modo dei più deboli.

Torneremo a viaggiare nel resto d’Italia dal 3 giugno, e se tutto va bene appena la situazione lo permetterà si riapriranno anche i confini degli altri Paesi…e sarà ancora più bello e speciale di prima.

Noi terremo monitorata la situazione e allineato agli ultimi sviluppi questo articolo, e intanto…alla prossima!

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