Un Pomeriggio al Castello di Hohenzollern, uno dei Più Belli della Prussia

Chiara Mandich

Non è la prima volta che ci senti parlare del castello di Hohenzollern e della Prussia: pochi giorni fa ad esempio è uscito un nostro “Dietro lo Scatto” dedicato proprio alla cappella del castello.

Ma perché siamo finiti in questo maniero sconosciuto ai più?

Devi sapere che, quando abbiamo pianificato il nostro tour della Germania, non abbiamo avuto il tempo per definire proprio tutto in modo approfondito e dettagliato…e ne abbiamo pagato le conseguenze. Tra suggerimenti di itinerari risultati poi fallimentari e un meteo che di certo non ci è stato amico, ci siamo ritrovati nel cuore della Germania a chiederci cosa fare per trascorrere la giornata senza allontanarci troppo dalle altre tappe prestabilite.

La soluzione ci è stata suggerita proprio da Internet, che tra le varie opzioni che avevamo già abbondantemente esplorato anche noi ci ha proposto il castello di Hohenzollern.

Uno dei più belli della Prussia“, diceva il brevissimo trafiletto. E non avendo in fondo niente da perdere abbiamo impostato il navigatore e… via!

No drone zone…cribbio!

Ci troviamo pur sempre nel cuore della Foresta Nera, anche se non immaginarti distese infinite di alberi ombrosi ma piuttosto vari paesini più moderni che tipici. Questa è, secondo noi, una delle “pecche” maggiori di questo angolo di Germania: ci si aspetta qualcosa di più verde, di più ombroso, di più…boscoso. E centri abitati più caratteristici. Invece la modernità e la ricostruzione post-bellica hanno lasciato il posto a ben altri scenari. Peccato, ma pazienza. 

Man mano però le strade che percorriamo a bordo del nostro Merlino cambiano di aspetto e diventano sempre più bucoliche e circondate dal verde, fino a raggiungere i piedi di una collina totalmente ricoperta di sempreverdi. E lì, proprio sulla cima di questa collina, vediamo ad attenderci il castello di Hohenzollern.

castello di hohenzollern

Vorremmo scendere dal camper e far decollare il nostro drone, certi di fare delle foto aeree spettacolari…e invece ci troviamo di fronte un cartello che ne vieta il volo. C’è proprio il disegno di un bel drone sbarrato di rosso, e leggendo scopriamo che il divieto vale per tutto il territorio del castello, collina compresa. 

Magari, ci diciamo, potremmo farlo decollare un po’ più in là…ma tu te la sentiresti di rischiare? Alla fine abbiamo rinunciato all’idea e abbiamo continuato a percorrere la strada verso il castello.

Per una volta, camperisti fortunati

Siamo ormai talmente abituati, come camperisti, ad essere considerati spesso e volentieri turisti di serie B che quasi ci commuoviamo quando il ragazzo addetto ai parcheggi ci fa segno di non fermarci al primo piazzale ma di continuare a salire. Alla fine raggiungiamo quasi la sommità della collina, o per lo meno il punto più alto che si può raggiungere con un mezzo di trasporto personale. Di fianco a noi un altro parcheggio per le auto: qui si trova anche la biglietteria e il punto di partenza della navetta che ci porterà fino al maniero.

Un viaggio comodo

Alla biglietteria apprendiamo che l’ingresso al castello costa 12€ ad adulto, e che di solito gli interni sono visitabili solo con un’ulteriore spesa per la guida. Ma non quel giorno: si tratta infatti del Royal Day, e quindi possiamo girare come e quanto vogliamo tutto il territorio del castello Hohenzollern senza tirare fuori neanche un euro di più. Continua la fortuna, incredibile!

Potremmo raggiungere il palazzo anche a piedi, ma la salita sarebbe lunga e complessa e inoltre condita da numerosissimi scalini. E poi il cielo poteva anche essere brutto (e lo era, e tanto) ma faceva davvero caldo. No, grazie…per noi navetta!

lato castello hoenzollern

I biglietti per la navetta vanno fatti direttamente a bordo chiedendo al conducente: 2€ il costo della sola andata, 3,30€ per il biglietto andata e ritorno. Noi compriamo la sola andata, fiduciosi che percorrere la strada in discesa al ritorno non sarebbe stato affatto di peso.

La scelta si rivelerà corretta, te lo anticipiamo già, e quando arriviamo su dopo cinque minuti di viaggio siamo belli riposati e pimpanti.

 

La storia della dinastia: un rapido viaggio lungo circa 900 anni

Fin qui tutto bello, ma chi sono gli Hohenzollern e da dove saltano fuori?

Beh, saltano fuori dal profondo passato, almeno dal 1061. I membri di questa dinastia tedesca originaria della Svevia furono principi elettori, re di Prussia, sovrani di Romania e imperatori Germanici. Il loro nome, tra l’altro, deriva proprio dal castello di Burg Hohenzollern che fu la loro prima dimora.

tunnel per il castello

La dinastia ad un certo punto, precisamente all’epoca della Riforma Protestante, si separò in due linee: da un lato quella di Svevia, fedele al cattolicesimo, e dall’altro quella di Franconia, diventata protestante. Fu quest’ultima ad avere più fortuna e portare alla creazione del Regno di Prussia prima e, successivamente, all’unificazione della Germania e all’Impero Tedesco nel 1871. 

Gli Hohenzollern mantennero il potere per svariati anni, fino alla Prima Guerra Mondiale: in quest’occasione fu infatti deposto l’ultimo re di Prussia e Imperatore tedesco, Guglielmo II.

Ancora oggi tuttavia i suoi discendenti mantengono il loro titolo nobiliare e la proprietà del castello.

 

Il castello dal di fuori…

Entriamo ora finalmente nel castello Hohenzollern.

Dapprima esploriamo il camminamento a spirale che dalla sua base porta all’ingresso vero e proprio, e poi ne percorriamo il perimetro esterno. Tutto intorno alle mura, varie statue che omaggiano gli antichi Signori del maniero ci scrutano con i loro occhi fissi e immortali…e anche un po’ inquietanti.

Poi entriamo nel cortile più interno.

castello di hohenzollern

Ad attenderci, subito all’entrata, un Biergarten, ovvero una sorta di bar all’aperto presso cui consumare sia cibo che bevande. Birra soprattutto, come puoi ben dedurre dal nome stesso. Vorremmo approfittarne, ma la coda è davvero troppo lunga. Peccato, perché da lì si gode un’ottima vista su tutta la vallata sottostante e si possono ammirare i colori della Foresta Nera. Che sì, a dispetto del nome è un tripudio di gradazioni di verde.

Il colpo d’occhio sul castello è comunque davvero bello: si vede che è tenuto benissimo, pulito e perfettamente sistemato..anche se, scopriamo, questo non è esattamente il castello originale ma una sua parziale ristrutturazione. Il povero castello di Hohenzollern è infatti stato negli anni bersaglio di eventi sia naturali che causati dall’uomo, i quali hanno portato a vari crolli e a successive ricostruzioni. Ora, ad esempio, l’edificio mostra caratteristici tratti neogotici.

 

…e dal di dentro

Approfittando del Royal Day entriamo anche a visitare l’interno del castello, e restiamo letteralmente a bocca aperta: è bellissimo.

Tutto tirato a lucido e arredato, con il motto degli Hohenzollern, Nihil Sine Deo (Nulla senza Dio), che campeggia sui soffitti. E poi enormi lampadari, quadri, arazzi, armature…Tutte cose che avremmo voluto fotografare e farti vedere, ma purtroppo vige il divieto di scattare foto e girare video all’interno del castello. Un vero peccato!

ingreso a hoenzollern

Una delle cose che avremmo voluto immortalare maggiormente fra tutte è il modo bizzarro utilizzato per girovagare per il palazzo senza rovinare gli antichi pavimenti di marmo. Abbiamo infatti dovuto indossare delle gigantesche ciabatte in tessuto e vagabondare qua e là pattinando come si faceva con le vecchie pattine delle nonne. Che ridere, eravamo goffissimi!

Il colore predominante del castello è l’oro, ma abbiamo trovato anche molto rosso…e, finalmente, qualche tocco di blu, soprattutto negli alloggi della regina. In fondo la Prussia è nota proprio per il colore blu di Prussia!

Visitiamo ancora due ambienti prima di uscire dal circuito del maniero. Anzi, tre. 

Due sono cappelle ancora usate per tenere cerimonie religiose, e di una ti abbiamo giù parlato proprio in un Dietro lo Scatto. Ma questo te lo abbiamo già ricordato ad inizio articolo.

Il terzo ed ultimo ambiente ospita una collezione di oggetti legati alla dinastia Hohenzollern: servizi di ceramica, onorificenze concesse al re di Germania, documenti che ripercorrono la storia della Prussia e dell’impero prussiano, possedimenti di Federico II di Prussia…ma anche gioielli. Tra i pezzi più importanti la corona di Guglielmo II di Prussia, maestosa e, ovviamente, preziosissima.

 

Castello Hohenzollern: le nostre conclusioni

Abbiamo trascorso un paio d’ore molto piacevoli presso questa reggia prussiana, e la consiglieremmo a tutti. Le visite guidate sono disponibili in varie lingue, e spesso al castello di Hohenzollern vengono organizzate rassegne ed eventi anche serali.

Come al solito ti lasciamo più sotto tutti i riferimenti e i contatti del caso, e…alla prossima!

 

Castello di Hohenzollern

72379 Burg Hohenzollern, Germania

Sito web: https://www.burg-hohenzollern.com/ 

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.