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Castelli della Loira: un Itinerario sulle Tracce di Re Francesco I

I castelli della Loira sono una delle mete preferite dai camperisti italiani. E lo stesso vale per noi, che stavolta vi proponiamo un itinerario di 3 giorni alla scoperta di alcune delle residenze più care a re Francesco I, grande amico del genio nostrano Leonardo da Vinci.

1° giorno: Chambord e Blois

Abbiamo iniziato il nostro itinerario partendo dal campeggio Chateau-des-marais , a poca distanza da Chambord. Il camping è un 5 stelle con piscina e spa, e le piazzole di sosta per i camper sono spaziose e immerse nel verde.

Proprio qui abbiamo avuto le prime esperienze di volo con i droni con lancio missilistico da parte di Chiara 😉

La prima tappa raggiunta è quindi proprio  Chambord, il più vasto maniero tra tutti i castelli della Loira. Nato come riserva di caccia, è circondato da ettari boschi e da canali ancora oggi navigabili affittando in loco delle barche. Il complesso del castello è in stile rinascimentale, e venne fatto edificare da Francesco I su progetto di Leonardo. Il tocco del genio è visibile soprattutto nella scalinata a doppia elica che è un po’ il simbolo di Chambord, e che culmina a livello del terrazzo con una stupenda lanterna.

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Nel pomeriggio ci spostiamo a Blois, dove ci dedichiamo alla visita del castello: qui fu benedetta Giovanna d’Arco prima della sua partenza per liberare Orleans e soggiornò in un paio di occasioni Machiavelli. Lo stile del castello è un mix tra medievale, gotico, rinascimentale e neoclassico per via dei successivi interventi di cui fu protagonista.

Ma forse Blois è ancora più famosa per la sua Casa della Magia, un museo che si dipana lungo 5 livelli fra spettacoli, automi, giochi ottici e che ripercorre la vita e i successi del grande Houdini. Anche la facciata dell’edificio che ospita il museo è spettacolare: a cadenza fissa vedrete un drago robot affacciarsi da una delle finestre per darvi il suo focoso benvenuto!

Per informazioni su Blois e le sue attrazioni: http://www.bloischambord.com/

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Raggiungiamo infine Amboise e pernottiamo presso il campeggio municipale, che si trova proprio in riva alla Loira e ha una splendida vista sul castello. Se sarete fortunati, inoltre, potrete avvistare in cielo delle belle mongolfiere colorate.

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2° giorno: Amboise

Amboise è una deliziosa cittadina medievale sulla Loira, con un centro storico molto piacevole da visitare.

Ma sicuramente se pensiamo ad Amboise pensiamo soprattutto a Leonardo da Vinci, che qui trascorse gli ultimi anni di vita.

Visitiamo dunque in primo luogo la casa del genio toscano, Clos Luce. La dimora è raggiungibile con una breve passeggiata (in salita!) ed è interamente visitabile. Leggenda vuole che un tunnel la collegasse al castello di Amboise, in modo tale che re Francesco I potesse visitare segretamente il suo caro amico.

Clos Luce è immersa in un bel parco, che attualmente funge da museo all’aperto con riproduzioni delle più celebri invenzioni di Leonardo, dal carro armato alla macchina volante.

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Passiamo poi a visitare il castello di Amboise, dove viveva Francesco I. Il maniero sorge in cima ad una collina, da cui domina la città, e si specchia nella Loira. Come il castello di Blois, anche questo presenta una molteplicità di stili architettonici, dal gotico, al rinascimentale, al medievale.

Particolarità del palazzo sono le due grandi torri, che permettevano ai cavalli e alle carrozze di raggiungere la terrazza su cui trova posto il parco del castello. Sempre nel complesso vi è la cappella di Saint Hubert, dove probabilmente si trovano le spoglie di Leonardo da Vinci.

Una curiosità è che al castello di Amboise si ispira l’hotel Château Marmont di Los Angeles.

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3° giorno: Chenonceau

Concludiamo il nostro itinerario visitando il castello di Chenonceau, a parer nostro forse il più bello tra i castelli della Loira. Sebbene abbia ospitato vari re, tra cui il nostro Francesco I, le vicende di Chenonceau sono legate in particolare a tre figure femminili: Diana di Poitiers, amante di re Enrico II, Caterina de’ Medici, legittima moglie di Enrico II e, prima di loro, Catherine Briçonnet, moglie del primo proprietario del castello. A queste tre donne si devono il restauro del palazzo, che sorge al di sopra di un ponte sul fiume, e la realizzazione dei magnifici giardini che ne abbelliscono gli esterni. Ecco perché Chenonceau è infatti anche noto come il Castello delle Dame.

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Addentrandovi all’interno del parco del castello vi imbatterete anche in un orto, un vivaio e, cosa molto più particolare, in un labirinto: non è complicato venirne a capo, quindi cimentatevi nell’impresa!

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Il nostro tour tra i castelli della Loira si conclude così, con negli occhi la bellezza mozzafiato di Chenonceau…ma non ci fermiamo qui! A presto quindi con nuovi viaggi…

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.