I Cartoni Disney più Belli da Vedere Prima di Andare a Disneyland Paris: i Nostri 5

Chiara Mandich

Ecco a te la nostra classifica dei 5 cartoni Disney più belli da vedere assolutamente per entrare al meglio nel magico mondo della fantasia.

Prepara la valigia per Disneyland Paris allora…e immergiti nel regno Disney!


La Bella Addormentata nel Bosco

  • Attrazione collegata: il Castello, simbolo di Disneyland, che svetta su Fantasyland.


La favola della Bella Addormentata è stata scritta da Perrault e rivisitata dai fratelli Grimm.

Fu poi ingentilita e messa sapientemente in forma di disegni animati da Walt Disney nel 1959.

Il cartone, con i bellissimi disegni a mano libera e la colonna sonora stereofonica che rimanda al balletto di Čajkovskij, racconta le vicende della principessa Aurora.

Dotata di grazia, bellezza e di una dolce voce d’angelo, viene presa in antipatia dalla strega Malefica, offesa per non essere stata invitata al battesimo reale, e quindi maledetta.

Il suo destino sarà la morte dopo essersi punta con il fuso di un arcolaio…

Per fortuna tre buone ed impacciate fatine ed il principe Filippo la aiuteranno ad evitare un destino così crudele.

E tutto si concluderà con un bel sonnellino ed un matrimonio!

Un fotogramma del cartone Disney de La Bella addormentata nel Bosco.
Un fotogramma del cartone Disney de La Bella addormentata nel Bosco.

Da vedere perché: è un film elegante, una perla che non si può non conoscere se si è appassionati di Disney. E Malefica è una villain niente male!

castello disney
Il Castello simbolo di Disneyland Paris.

Una curiosità: sapevi che Aurora è la principessa che appare per meno tempo in tutta la storia dei lungometraggi di animazione Disney?

Appare infatti solo per 18 minuti sui 75 totali del film.

Alcune Curiosità Legate all’Attrazione Disney

  • Il castello da cui ha preso ispirazione Perrault per ambientare la sua favola è in Francia e fa parte dei Castelli della Loira: si tratta del Castello di Ussé. Per il film di animazione si è invece preso come modello il castello tedesco di Neuschwanstein.


Neuschwanstein
Neuschwanstein, il castello tedesco che ha ispirato Walt Disney.
  • Il Castello di Disneyland Paris è rosa per stagliarsi bene contro il cielo francese, spesso plumbeo. Il medesimo castello nei Parchi americani è invece grigio per essere ben visibile contro il cielo azzurro d’oltreoceano.


  • L’Europa ha un fascino esotico agli occhi degli americani e degli orientali: ecco perché i castelli che si trovano in questi parchi Disney prendono spunto dai manieri francesi a livello di architettura. Per realizzare quello di Parigi si è invece dovuto ricorrere ad altre fonti d’ispirazione, come illustrazioni di fantasia di vari artisti e alla rocca di Mont Saint Michel.


  • Il Castello di Disneyland Paris è orientato in modo da non essere mai controluce, ed è realizzato con una prospettiva tale per cui sembra altissimo a guardarlo da lontano. In realtà è alto “solo” 43 m.


vetrata castello
Una delle bellissime vetrate realizzate a mano del Castello.
  • Ha ben 16 torri, tanti quanti sono gli anni di Aurora quando cade vittima del sortilegio di Malefica, e qua e là a livello delle guglie possiamo notare delle chiocciole dorate che richiamano la passione dei francesi per le escargot.


  • Una finestra del Castello è sempre illuminata quando cala il buio: corrisponde alla stanza in cui riposa Aurora.


  • Visitando la parte superiore del castello noterai il corvo di Malefica: se gli scatterai una foto usando il flash i suoi occhi si illumineranno di rosso! Le guardie in armatura invece russano, e fotografandole una si colorerà tenuamente di azzurro e l’altra di rosa, richiamando l’eterna diatriba sul colore dell’abito della principessa.


Aurora e Filippo che danzano al piano superiore del Castello.
Aurora e Filippo che danzano al piano superiore del Castello.
  • C’è anche una grotta sotto al castello: è la tana di un immenso drago.

Alice nel Paese delle Meraviglie

  • Attrazioni collegate: il Labirinto Curioso e le Tazze da Te’ del Cappellaio Matto


Ispirato al libro omonimo di Lewis Carroll e in parte alle sue opere successive, Alice nel Paese delle Meraviglie è stato realizzato dalla Disney nel 1951.

Il film narra le avventure della giovane Alice, ragazzetta un po’ distratta e molto curiosa che, per seguire un bizzarro coniglio bianco con panciotto ed orologio da taschino, si trova catapultata in un mondo surreale, dove tutto è folle e colorato.

Nei suoi tentativi di tornare a casa incontrerà molti bizzarri personaggi, dai gemelli Pinco Panco e Panco Pinco ai fiori canterini, dal Brucaliffo allo Stregatto, dalla Regina di Cuori a, finalmente, il Bianconiglio…

E non scordiamoci del Cappellaio Matto e del Leprotto Marzolino, che la inviteranno al loro assurdo party di buon non-compleanno!

Un fotogramma iniziale di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Un fotogramma iniziale di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Da vedere perché: per credere nel potere della fantasia e dell’immaginazione…e perché tutti noi vorremmo 364 feste di buon non-compleanno all’anno!

Il Labirinto Curioso a Disneyland, con lo Stregatto e altri strani personaggi.
Il Labirinto Curioso a Disneyland, con lo Stregatto e altri strani personaggi.

Una curiosità: durante il party col Cappellaio Matto, quando il Leprotto colpisce con un martello l’orologio del Bianconiglio farcito di marmellata, un fotogramma del cartone animato è in bianco e nero.

Questo perché si temeva che la scena, essendo la marmellata di un rosso fragola/fucsia molto acceso, potesse risultare troppo “splatter” e scioccante.

Facci caso!

Toy Story – Il mondo dei giocattoli

  • Attrazioni collegate: tutta Toy Story Land ( Slinky Dog, Parachutes, RC Racer) e l’arena laser di Buzz Lightyear


Ormai diventato una quadrilogia, Toy Story è un film Disney Pixar del 1995 che racconta di come i giocattoli del piccolo Andy e della sua sorellina prendano vita quando sono da soli e siano in grado di vivere mille avventure.

In particolare il cowboy Woody e il ranger spaziale Buzz Lightyear, dopo un incontro burrascoso, impareranno a fare affidamento l’uno sull’altro e diventeranno amici, senza più litigare su chi di loro merita maggiormente l’affetto di Andy.

E Buzz imparerà che essere un giocattolo, in fondo, non è poi così male…

I giocattoli di Toy Story
I giocattoli di Toy Story a raccolta.

Da vedere perché: perché tutti noi da bambini, almeno una volta, abbiamo creduto che i nostri giocattoli fossero vivi e fossero in grado di ascoltarci e capirci davvero… E anche per ricordare Fabrizio Frizzi, doppiatore del pupazzo Woody, da poco scomparso.

L'attrazione di Slinky a Disneyland Paris
L’attrazione di Slinky a Disneyland Paris, sotto un cielo plumbeo.

Una curiosità: Toy Story è stato il primo film d’animazione interamente in computer grafica ad essere stato sviluppato.


Alla ricerca di Nemo

  • Attrazione collegata: Crush’s Coaster


Altro giro, altro film Pixar uscito nel 2003.

Stavolta viene raccontata la storia del piccolo pesce pagliaccio Nemo, catturato da un dentista subacqueo che vuole fare un regalo alla sua terribile nipotina.

Nemo finisce così a Sidney, da dove tenta di fuggire per tornare nella barriera corallina da suo papà.

Quello che non sa è che anche suo papà Marlin lo sta cercando e sta venendo a salvarlo con l’aiuto di un una pesciolina smemorata di nome Dory, bravissima a parlare il balenese.

Memorabile l’incontro con un gruppo di tartarughe che si lasciano trasportare dalla corrente del Golfo e con i 3 squali che si impegnano disperatamente per diventare vegetariani…

Marlin e Dory incontrano lo squalo vegetariano Bruto.
Marlin e Dory incontrano lo squalo vegetariano Bruto.

Da vedere perché: Non si può non amare Dory (a lei è anche dedicato il seguito de “Alla ricerca di Nemo”!) e non farsi più che volentieri un tuffo tra i coralli ed i colori del grande oceano Pacifico!

Il carro dedicato a Nemo durante la parata pomeridiana che si tiene al Parco.
Il carro dedicato a Nemo durante la parata pomeridiana che si tiene al Parco.

Una curiosità: Alla ricerca di Nemo è il primo film Pixar ad essere ambientato al di fuori degli Stati Uniti.

Ratatouille

  • Attrazione dedicata: Ratatouille


Il topino Remì e il suo desiderio di diventare un grande chef sono i protagonisti di questo capolavoro Pixar del 2007.

Ad aiutarlo nel suo progetto l’imbranato Linguini, l’energica Colette, il fantasma del pluristellato chef Gusteau e la sua famiglia, composta da una moltitudine di topi che di cucina capiscono meno di zero.

Sul suo cammino incontrerà anche l’ambizioso cuoco Skinner, che tenterà di mettere i bastoni tra le ruote a lui e a Linguini in tutti i modi possibili…

Ma niente potrà contro la maestria culinaria di Remì che conquisterà con una meravigliosa ratatouille anche il severissimo critico gastronomico Ego.

Un fotogramma del film Ratatouille, con Linguini e Remì.
Un fotogramma del film Ratatouille, con Linguini e Remì.

Da vedere perché: per ricordarci di credere nei nostri sogni perché nulla (o quasi) è impossibile, e per lasciarsi conquistare dal fascino immortale della stupenda Parigi, città romantica per eccellenza…

La fontana dedicata a Remì nei Walt Disney Studios di Parigi.
La fontana dedicata a Remì nei Walt Disney Studios di Parigi.

Un paio di curiosità: Ratatouille è l’ultimo film Pixar ad utilizzare il vecchio logo della Walt Disney Picture ma è il primo Pixar ad essere prodotto dalla Disney dopo l’acquisto del colosso di computer grafica.

Complicato, vero?

Inoltre questo è il primo film in cui si parla di figli illegittimi.

Solitamente i personaggi principali dei cartoni della Walt Disney e della Pixar sono infatti orfani di un genitore o di entrambi, oppure figli di una coppia normalmente sposata.

I Cartoni Disney più Belli da Vedere Prima di Andare a Disneyland Paris: le Nostre Conclusioni

Noi Allemandich crediamo fermamente nella bellezza e nella magia del mondo Disney.

I cartoni Walt Disney Company e Pixar in particolare sono delicati, densi di significato e insegnamenti preziosi, e ci fanno sempre sperare in un mondo migliore.

Amiamo sognare e amiamo i cartoni animati, quindi è stato davvero difficile selezionare solo cinque cartoni da vedere e lasciarne fuori altri altrettanto belli e significativi.

Ricordati che “ Se puoi sognarlo, puoi farlo” (W. Disney) e…alla prossima!

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.