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Budapest in Camper: alla Scoperta della Capitale Ungherese

 

 

 

Recentemente siamo stati a Budapest in camper, e abbiamo scoperto una città molto diversa da quello che ci saremmo aspettati. E questo sia in positivo che in negativo.

Ma andiamo con ordine, e iniziamo ad esplorare Budapest insieme passo passo.

Dove Dormire e Come Spostarsi per la Città

Quando abbiamo raggiunto Budapest in camper abbiamo fissato il nostro punto di appoggio nell’ Haller Camping Budapest, di cui ti abbiamo recentemente parlato. 

campeggio a Budapest
L’Haller Camping di Budapest, comodo per spostarsi in tutta la città con i mezzi pubblici.

Forse ricorderai che questo campeggio si trova in una posizione ideale per raggiungere comodamente il centro con il trasporto pubblico, ragion per cui noi ci siamo sempre spostati con tram e metrò.

Per farlo abbiamo acquistato due biglietti validi 72h su tutto il territorio della città, al costo di 4150 fiorini ungheresi ognuno (circa 12,50€). Noi abbiamo comprato il nostro abbonamento direttamente presso il totem che abbiamo trovato alla fermata del tram, dove potrai tranquillamente pagare con carta di credito.

Se non trovi un totem potrai acquistare il tuo titolo di viaggio anche presso i tabaccai o direttamente dal conducente del mezzo, ma non sappiamo dirti se in tal caso dovrai pagare in contanti e di conseguenza in valuta locale.

Una volta ottenuto il tuo abbonamento dovrai obliterarlo la prima volta che salirai su un mezzo pubblico e dovrai conservarlo con estrema cura: il biglietto è molto più piccolo di quelli italiani, e la carta con cui è fatto è abbastanza sottile e a rischio strappo. Fa’ attenzione!

Budapest è stata l’unica città del nostro tour all’interno della quale siamo incappati in controlli del biglietto, anche se in genere i controllori si fidano abbastanza della tua onestà. Occhio però, perché la circolazione senza titolo di viaggio appropriato comporta una multa di importo fino a 72€.

Bancarella strana a Budapest
Bancherella particolare ai Bastioni del Pescatore, con un sorvegliante davvero bizzarro.

Quali mezzi abbiamo utilizzato noi?

Dal campeggio abbiamo utilizzato il 24 e poi il 2 per raggiungere le rive del Danubio; per oltrepassare il fiume e raggiungere il lato più “storico” della città ti basterà percorrere uno dei ponti a tua scelta.

Tieni presente che potrai raggiungere il centro dal campeggio anche utilizzando la linea metropolitana M3 che fa attualmente capolinea nelle vicinanze del campeggio.

Per avvicinarti invece alla Piazza degli Eroi dal campeggio potrai utilizzare il 24 in direzione opposta rispetto a prima, raggiungere la stazione e quindi prendere il 20E o il 30A.

Infine da Piazza degli Eroi potrai prendere la metropolitana linea M1 per tornare verso il centro.

Dove Procurarsi Fiorini Ungheresi

La valuta di Budapest è il fiorino ungherese, sebbene la Nazione faccia parte dell’Unione Europea.

Ti sconsigliamo caldamente di cambiare in fiorini i tuoi euro presso una delle molteplici macchinette di cambio valuta sparse all’interno della città, perché ti troverai a pagare commissioni davvero altissime.

Sfrutta piuttosto gli ATM all’interno della banche, molto più convenienti e ugualmente pratiche!

Una Città Dicotomica

Budapest nasce dall’unione di Buda, Pest e Óbuda, tre diversi nuclei abitati che in parte danno ancora oggi aspetti caratteristici diversi alla città.

Questo vale soprattutto per le zone di Buda, ricca di palazzi storici, e Pest, molto più moderna e giovane. Le due metà della città sono separate dal bel Danubio blu, che in realtà non è poi così blu come canta la canzone.

Chiara ai Bastioni del pescatore
Chiara ai Bastioni del Pescatore, sorridente nonostante la salita percorsa per raggiungerli.

Ovviamente visitare Budapest in camper comporta lo stare in un’area sosta o in un campeggio, e il nostro si trovava sufficientemente in periferia da permetterci di vedere la città da un’angolazione che spesso sfugge ai turisti più “classici”.

E com’è questa angolazione? E’ vera, è viva, è…fortemente dicotomica. Palazzi estremamente lussuosi e ricchi affiancati da edifici con squarci profondi che ne fanno intravedere fin quasi le fondamenta.  

Ed è nel passato di Budapest che dobbiamo andare a cercare i motivi della forte dicotomia che respiriamo in città.

La Storia

Conquistata dapprima dall’impero turco, Budapest divenne parte dell’impero Austroungarico nel corso dell’800. Fu più volte visitata dalla Principessa Sissi e dall’Imperatore Francesco Giuseppe, ma nonostante ciò rimase comunque sempre un passo indietro rispetto a Vienna.

Prese parte alla Prima Guerra Mondiale e subì enormi perdite dal punto di vista di vite umane, ma la situazione peggiorò ulteriormente durante il successivo Conflitto Mondiale. Nel 1945 venne invasa dalle truppe sovietiche, e rimase sotto il dominio russo fino alla caduta del Muro di Berlino nel 1989.

Vista notturna di Budapest: Ponte delle Catene e Bastione dei Pescatori
Vista notturna: Ponte delle Catene e Bastione dei Pescatori, ancora più suggestivi che di giorno.

Più di 40 anni di regime sovietico la segnarono profondamente, e ancora adesso Budapest porta gli strascichi del suo passato.

Si respira una velata malinconia di fondo, una sottile patina di mestizia…Ma al contempo si percepisce forte anche la ferrea volontà di rialzare la testa e di imporsi con fierezza tra le più belle capitali europee.

Da qui la dicotomia di cui ti parlavamo, che si avverte forte e chiara lungo tutte le strade di Budapest, ovviamente meno nel centro poiché qui si concentra la maggior parte dei palazzi tirati a lucido. 

Ed è normale sia così, perché è il centro il cuore pulsante di una città, la porzione che più di tutte attira i turisti e li incanta. E su di esso solitamente si investe maggiormente.

Budapest è una fenice, e l’abbiamo definita così anche in altre occasioni perché non crediamo esista metafora che la definisca meglio. Sta risorgendo dalle sue ceneri, elegante e maestosa, e quella che potrebbe ad occhi affrettati sembrare una città decadente è invece in piena rinascita.

A Spasso per Buda…

Il Castello e la Funicolare

Buda, come ti dicevamo, è il cuore più antico della città di Budapest.

E’ dominata dal Castello, che svetta dall’omonima collina: da qua potrai godere un bella vista dall’alto della città, ma più avanti nell’articolo ti indicheremo un punto ancora più panoramico.

Il Castello, anche detto Palazzo Reale, è stato distrutto e ricostruito più volte nel corso della sua storia, e oggi ricorda abbastanza la Hofburg di Vienna, anche se più in piccolo.

Entrata Palazzo Reale
Entrata del Palazzo Reale, che ricorda l’Hofburg di Sissi a Vienna.

Il complesso è attualmente visitabile poiché ospita al suo interno il Museo Storico di Budapest, che lungo i suoi quattro piani racconta la storia della città dalla sua fondazione fino all’epoca comunista.

Altra cosa interessante se ci si trova qui alle 12.00 è assistere al Cambio della Guardia, una cerimonia militare che si ripete anche davanti al Parlamento.

Puoi raggiungere comodamente il Castello a piedi (la strada è ovviamente in salita) oppure con l’antica funicolare che parte da Piazza Clark Ádám Ter. Quella che vedi oggi in realtà è purtroppo solo una ricostruzione del 1986, che però riprende fedelmente la funicolare originale. La vera funicolare, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata la seconda ad essere realizzata in Europa, ed è datata 1870.

Funicolare di Budapest
La vecchia Funicolare di Budapest, in realtà ricostruita nel 1986.

Quando si decide di visitare Budapest in camper usare i mezzi pubblici è quasi d’obbligo, quindi perché farsi scappare quelli più caratteristici?

Il Bastione dei Pescatori

A poca distanza dal Castello troverai il Bastione dei Pescatori, edificio meravigliosamente neogotico e neoromanico.

Si compone di 7 torri, tante quante erano le tribù magiare fondatrici della città. Tutto l’edificio si dispone intorno ad un cortile, all’interno del quale potrai trovare statue, fontane, qualche negozio ed anche uno Starbucks.

Dalle balaustre del Bastione, ora sì, avrai una vista meravigliosamente panoramica su tutta Budapest. Goditela, respira a pieni polmoni l’aria frizzantina, e scordati per qualche istante di Instagram e delle foto in posa. Guarda e basta.

Noi al Bastione dei Pescatori
Noi al Bastione dei Pescatori: scattare una foto non è semplice visti i tanti turisti sempre presenti.

Potrai scorgere il Parlamento dall’altra parte del Danubio, sulla riva “Pest” della città, e anche l’Isola Margherita, una delle sette che costellano il fiume. Curioso questo legame con il numero sette, vero?

Accanto al Bastione una chiesa particolare, nota come Chiesa di Mattia ma in realtà dedicata a Nostra Signora Assunta della Collina del Castello.

E chi è dunque Mattia?

Il riferimento è a Re Mattia Corvino, che scelse questa Chiesa per celebrare i suoi due matrimoni.

Le Terme

Le terme sono un’ altra meta degna di nota ed imperdibile sul lato Buda della città.

Di terme in realtà ne troverai diverse in tutta la città, ognuna con le sue peculiari caratteristiche.

Tra i più celebri stabilimenti ci sono i bagni  Rudas e i bagni Lukács, entrambi in stile ottomano.

Ma noi abbiamo scelto di visitare le Terme Gellért.

Terme Gellert
Le terme Gellert viste dal ponte, durante una giornata particolarmente uggiosa ma ideale per le terme.

Queste ultime si trovano all’interno di un complesso in stile liberty che risale agli anni ’20, e qualche ora a mollo nelle piscine d’acqua calda (compresa in media tra i 30 e i 39°C) ti faranno sentire ritemprato.

Certo noterai una bella differenza di atmosfera rispetto alle terme di Merano o a quelle di Saint Vincent: qui manca del tutto la sezione SPA, le luci sono soffuse e non vedrai un idromassaggio neanche col binocolo.

Però sperimenterai le virtù delle acque termali che sgorgano dalla vicina e omonima collina Gellert, e ti rilasserai davvero tanto. Magari ti annoierai anche un po’, lo ammettiamo. 

Gellert Interno
L’nterno delle terme Gellert, un capolavoro di liberty tipico degli anni ’20.

Ma l’esperienza vale la pena, e l’intera giornata non ti costerà che 20€ (a cui eventualmente dovrai aggiungere il costo del noleggio di accappatoio, ciabatte, etc).

Ti parleremo meglio delle terme Gellert più avanti comunque, perché crediamo meritino un post a parte.

Ah, non ci siamo scordati dei bagni Széchenyi, tra i più grandi complessi termali di tutta Europa…ma quelli si trovano sulla riva “Pest” della città, che andremo a scoprire ora.

…e per Pest

I Ponti sul Danubio

Passare a visitare Pest vuol dire attraversare il Danubio, e di conseguenza percorrere uno dei sette (ecco che ci risiamo!) ponti della città. Quasi tutti distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale ovviamente, ma poi prontamente ricostruiti.

Il più celebre è senz’altro il Ponte delle Catene, che deve il suo nome alle catene in ferro battuto che lo sostengono ai lati. Nel weekend diventa interamente pedonale, ma anche nei giorni feriali potrai percorrerlo a piedi evitando di essere investito: sempre disponibile infatti un camminamento pedonale riservato posto lateralmente.

Ponte delle Catene
Ponte delle Catene, che deve il suo nome alle catene in ferro battuto che lo sostengono ai lati.

Altra particolarità di questo ponte è la presenza di grandi statue leonine a sormontarlo. Gli animali sono raffigurati con le fauci spalancate, ma curiosamente sono privi di lingua.

Leone senza lingua
Leone senza lingua, che in effetti non sembra avere un’aria particolarmente felice.

Oltre al Ponte delle Catene troviamo anche il Ponte Margherita, che connette alla terraferma la giù citata Isola; il Ponte della Libertà, dal caratteristico colore verde; il Ponte Elisabetta, il più alto di tutti.

E altri, ma questi sono sicuramente quelli più caratteristici e degni pertanto di menzione.

Il Parlamento

Arriviamo dunque al Parlamento, senz’altro uno dei simboli della città. Spettacolare ad ogni ora del giorno, secondo noi dà tuttavia il meglio di sé quando cala la notte e si accendono le luci.

Ecco quindi che il bianco della facciata si tinge d’oro e va a specchiarsi nelle acque scure del fiume su cui si affaccia. 

Parlamento alla sera
Il Parlamento alla sera, quando le luci lo tingono d’oro e i riflessi nel Danubio sono ancora più belli.

E’ davvero magnifico: sviluppato più in lunghezza che in altezza, in realtà lo stile che lo caratterizza non è solo quello neogotico che più balza all’occhio. Possiamo infatti trovare racchiusi nelle forme del Parlamento un’infinità di stili architettonici, come quello neobarocco, motivo per cui sarebbe forse più giusto parlare di eclettismo.

L’edificio è visitabile tutti i giorni alle ore 10.30, 13.45, 14.45 e 15.45 al costo di 16€, e potrai acquistare i tuoi biglietti qui

Attenzione: non avrai a tua disposizione nessun bagno pubblico all’interno dell’edificio!

La Piazza degli Eroi e il Parco delle Statue

Si trova tra il Museo di Belle Arti di Budapest e la Galleria d’Arte Mücsarnok, alla fine della centralissima Via Andrassy (ottima meta per lo shopping di grandi firme).

Difficile non notarla, perché al suo centro svetta il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che fondarono l’Ungheria e altri monumenti rappresentanti figure importanti per la storia della Nazione.

Piazza degli eroi
Piazza degli eroi, con le statue di personaggi importanti per la storia della Nazione.

E’ tutto molto maestoso, e ancora una volta notiamo l’importanza riservata da Budapest alle figure storiche che hanno contribuito alla sua fondazione.

La città ha infatti davvero un rapporto molto forte con la sua storia, anche con quella più “oscura”. Anziché rinnegare ad esempio il periodo della dominazione sovietica, lo celebra. Non perché ne vada fiera, quanto piuttosto per esorcizzarlo e ripartire verso il futuro a testa alta.

I re di Ungheria
I sette re dell’Ungheria alla Piazza degli Eroi, proprio in cima al monumento.

Lo fa attraverso il Parco delle Statue, ossia uno spazio appena fuori dal centro cittadino che ospita 42 monumenti dedicati in passato ad alcune delle più celebri figure del regime. Qui troviamo ad esempio ciò che resta di un’enorme statua dedicata a Stalin, ma anche monumenti di Lenin, Marx ed Engels. La costruzione del Parco, iniziata nel 1993, è ancora in corso, ed è per questo motivo che visitarlo ti trasmetterà un senso di incompiutezza.

Varosliget e Vajdahunyad

Da Piazza degli Eroi attraversando un ulteriore ponte possiamo raggiungere il vasto parco Varosliget, uno dei più grandi di Budapest.

Attualmente sta subendo interventi di riqualificazione, quindi non lo vedrai sicuramente al top della forma, ma noi ti consigliamo comunque di dargli una possibilità e di concederti una passeggiata tra i suoi viali alberati.

Anche perché qui si trova il bellissimo castello Vajdahunyad!

Il castello Vajdahunyad di Budapest
Il castello Vajdahunyad non è un vero castello, ma la ricostruzione di un maniero transilvanico.

Questo in realtà non è un castello vero e proprio, ma la copia di una dimora transilvanica fatta erigere alla fine dell’800 in legno e cartone per la mostra millenaria che si è tenuta in città Solo successivamente, visto quanto il popolo di Budapest si era affezionato al castello, fu riedificato in pietra e mattoni, e oggi ospita il Museo Agricolo.

E’ davvero bello da visitare, ed è anche un ottimo soggetto da fotografare… così, tanto perché tu lo sappia.

E allora coraggio, parti per visitare Budapest in camper o con il mezzo che preferisci!

Basiliche e Sinagoghe

Concludiamo la visita di Pest con due luoghi di culto.

Il primo è la Basilica di Santo Stefano, edificio religioso dalla facciata spoglia ma che conserva al suo interno la reliquia del braccio destro del santo cui è dedicata.

Nella piazzetta antistante la Chiesa potrai trovare sotto Natale alcune bancarelle dei mercatini, molto graziose ma che ti creeranno qualche fastidio se vorrai rimirare l’edificio dall’esterno.

Chiesa di Mattia
La Chiesa di Mattia, che svetta in cima al Bastione dei Pescatori e domina tutta la città.

L’altra meta che ti consigliamo è la Sinagoga Dohány, il più grande edificio di culto ebraico d’Europa e il secondo nel mondo dopo la Sinagoga di New York. Nel giardino sul retro riposano le spoglie dei migliaia di ebrei ungheresi uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre la  scultura “L’Albero della Vita” ricorda le vittime dell’Olocausto.

Idee Sfiziose

In cerca di tour interessanti e particolari da fare a Budapest? Eccoti qualche altro suggerimento per goderti la città a 360°:

Budapest in Camper: conclusioni

Budapest è sicuramente una città che non ci ha colpiti al primo sguardo, ma che ci ha fatti innamorare di lei un po’ per volta.

L’abbiamo amata al calar della sera, illuminata da mille luci dorate.  L’abbiamo apprezzata passeggiando tra i viali dei suoi parchi, e l’abbiamo respirata incontrando la gente del posto, per nulla modaiola ma piuttosto concreta e “dritta al punto”.

Anche i giovani, sì: non li abbiamo visti indossare  neppure un indumento firmato, mentre passeggiando per Milano abbiamo visto più giacche di alta moda che capelli in testa alle persone.

E pure i cani sono diversi dai nostri. I cani di Budapest hanno quel non so ché di sovietico, e non vengono a farti le feste. Stanno vicini al loro padrone, ma non ti osservano certo con l’aria di superiorità dei cani viennesi.

Forse siamo matti, ma abbiamo davvero interiorizzato ogni viso, ogni strada, ogni edificio di Budapest. Persino ogni cane, come hai potuto constatare.

E ancora non ci è bastato…

Ecco perché torneremo sicuramente a Budapest in camper, prima o poi. Molto abbiamo visto e molto ancora dobbiamo vedere, quindi quello tra noi e la capitale ungherese è solo un arrivederci.

E alla prossima…

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.