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Chiara Mandich

Riportiamo una notizia riguardante Auschwitz – Birkenau che abbiamo trovato su blooloop.com.  Si tratta infatti di un investimento da 5,5 milioni di dollari per dare nuovo smalto al Centro Visitatori e rendere l’esperienza più immersiva e fruibile.

Ti abbiamo già parlato della nostra esperienza presso i campi di concentramento: come sai ne consigliamo a tutti la visita per provare a capire un po’ meglio questa pagina vergognosa della storia dell’umanità.

Ma veniamo a noi.

Innanzitutto ricordiamo che il memoriale e il museo si trovano sul sito dell’ex campo di concentramento e di sterminio nazista in Polonia, e che questo è suddiviso in due settori. Troviamo appunto Auschwitz da un lato e Birkenau dall’altro, ed essi costituivano un unico complesso pur essendo geograficamente separati. Anche la funzione dei due campi era diversa e, se vogliamo, complementare. Auschwitz era infatti principalmente un campo di lavoro e detenzione, mentre Birkenau aveva lo scopo di eliminare fisicamente i prigionieri. Parliamo di sterminio puro e semplice, sì, sebbene anche ad Auschwitz non siano mancate le uccisioni.

Il progetto in questione e le dichiarazioni

All’inizio di quest’anno, Auschwitz-Birkenau ha indetto una gara d’appalto per trovare a chi affidare la costruzione del nuovo Centro Servizi Visitatori, che dovrebbe essere completato nel 2022. Secondo il direttore del Museo statale, Piotr M A CywińskiIl progetto del nuovo Centro Servizi Visitatori è un’impresa che si addice al 21° secolo. La nuova infrastruttura includerà un nuovo parcheggio e un nuovo ingresso al museo, nonché un nuovo spazio espositivo, cinema e ostello per le esigenze di istruzione, conferenze e volontariato. Tali investimenti ambiziosi non sarebbero stati possibili senza l’aiuto di donatori privati, persone che ritengono totalmente e responsabilmente che la memoria abbia un ruolo importante da svolgere“.

Ronald S Lauder, che ha donato 5 milioni di dollari, ha dichiarato: “Preservare Auschwitz-Birkenau è stata una delle mie maggiori priorità da quando ho varcato la porta” Arbeit Macht Frei “40 anni fa. Negli anni ’80 ho visto quanto c’era ancora da fare per mantenere il complesso in piedi dopo la fine della guerra, e sapevo che in breve tempo non sarebbe rimasto nulla da vedere per le generazioni future. E se non fosse rimasto nulla da vedere, la gente non avrebbe mai creduto a ciò che è realmente accaduto lì.

Auschwitz – Birkenau: una voce che non deve tacere

muro del pianto

Joel Citron e sua moglie Ulrika, che hanno donato mezzo milione di dollari, hanno dichiarato: “ Tutto questo viene realizzato in modo che si possa parlare ad alta voce per onorare coloro che sono morti e quelli che sono sopravvissuti. E che si possa farlo sia oggi che in futuro. Dobbiamo opporci fermamente all’antisemitismo e al bigottismo“.

Noi non possiamo che trovarci d’accordo su quanto dichiarato, e siamo felici che si continui a parlare dei luoghi della Shoah. Crediamo infatti profondamente nel loro valore educativo, e tutto ciò che può renderli maggiormente fruibili e comprensibili per quel che ci riguarda è bene accetto. E tu hai mai visitato uno dei luoghi della Memoria?

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.