Gli amaretti di Mombaruzzo: una ricetta di mandorle e amore

Quando abbiamo saputo che Fabio avrebbe tenuto col suo gruppo un concerto in quel di Mombaruzzo, nell’astigiano, abbiamo subito pensato una cosa: amaretti!

Di amaretti in  Italia ce ne sono di vari tipi, sia duri che morbidi, provenienti da varie regioni. Di sicuro conosci ad esempio quelli di Saronno, vero?

Noi abbiamo avuto il piacere di visitare il piccolo laboratorio artigiano di Moriondo Virginio, che è davvero particolare…

 

Un laboratorio storico e una storia romantica

Amaretti virginio

Quello di Moriondo Virginio è infatti il primo laboratorio artigianale ad aver prodotto gli amaretti a Mombaruzzo.

Il tutto ha inizio nel ‘700, quando Moriondo Francesco si innamora di una bella ragazza siciliana, pasticcera presso la dimora del Re a Venaria.

La fanciulla è molto brava a preparare dolci ovviamente, ma uno in particolare gode di grande fama: un biscotto morbido a base di mandorle siciliane.

Una volta sposati e abbandonato il servizio a corte, Francesco e la moglie aprono una loro pasticceria a Mombaruzzo e cominciano a produrre in gran quantità i biscotti di mandorla.

I concittadini ne rimangono estasiati, sostenendo che i biscotti erano “molto buoni, ma un po’ amaretti“. 

E proprio da qui prese il nome il famoso prodotto dolciario!

Rispetto alla ricetta originaria della moglie, però, Francesco introduce una piccola variazione sul tema, un ingrediente particolare di cui ti parleremo tra poco…

Negli anni la produzione si intensificò, la ricetta degli amaretti fu tramandata di generazione in generazione ed essi continuarono ad essere prodotti con mandorle siciliane doc.

Vinsero persino dei premi prestigiosi, e la produzione degli amaretti morbidi continuò fino ad arrivare a Virginio e Carlo Moriondo, creatori dell’attuale laboratorio. Ma furono poi Ada e Mario, discendenti di Virginio, a cedere l’attività ad un nuovo proprietario. Questi con la famiglia non aveva niente a che fare, ma era legato agli amaretti dalla passione per questo prodotto tipico del suo territorio…

 

Alessandro, Egle e la nuova, antica tradizione dolciaria

Chiara e gli amaretti

E’ proprio Alessandro Lacqua, il nuovo titolare della Moriondo Virginio insieme alla moglie Egle, a raccontarci la storia degli amaretti morbidi di Mombaruzzo accogliendoci nel laboratorio artigiano.

Con lui anche il padre Pietro, intento a confezionare i sacchetti contenenti le varie tipologie di biscotti.

I due ci raccontano di quanto siano felici di essere entrati in possesso della piccola fabbrica, grande quanto una stanza se parliamo del laboratorio e con un piccolo locale adibito alla vendita ad esso collegato.

E, soprattutto, di essere i depositari della ricetta degli amaretti, proprio quella storica e originale nata dall’amore tra un piemontese ed una siciliana.

A furia di chiacchierare scopriamo persino che Alessandro è un neo-camperista, e ci mettiamo a discutere di campeggi e mete per le vacanze…ma questa è un’altra storia, che niente ha a che fare con la ricetta degli amaretti.

Eccoci quindi pronti a mettere letteralmente le mani in pasta, sotto la sapiente guida dei padroni di casa.

 

La ricetta segreta degli amaretti

Tanti amaretti

In realtà quelle che sono segrete sono le dosi e le proporzioni tra loro dei vari ingredienti, e queste non ci è dato conoscerle.

Apprendiamo però che gli amaretti sono un sapiente mix di mandorle dolci pelate e triturate, albumi d’uovo e zucchero a velo… e poi c’è l’ingrediente introdotto da Francesco Moriondo, che è…l’armellina!

Non ne avevi mai sentito parlare, vero?

Beh, neanche noi. Ma abbiamo scoperto trattarsi della mandorla contenuta all’interno dei noccioli di albicocca e pesca, l’ingrediente necessario a conferire quel tocco di “amaretto” ai biscotti. Quindi possiamo dire che la funzione delle armelline è quella di sostituire le mandorle amare.

Quando il tutto è miscelato e l’impasto è un po’ appiccicoso per via della quota oleosa rilasciata dalle mandorle, ecco che viene il nostro turno di creare gli amaretti.

Sembra un po’ di fare degli gnocchi: dall’impasto si stacca un pezzetto grande quanto una noce, lo si appallottola e lo si ricopre di zucchero a velo per far sì che il tutto non resti troppo appiccicoso.

Poi le varie palline, adeguatamente distanziate tra loro, vengono poste su una placca da forno e vengono cotte.

Ed è sempre lo zucchero a velo a permettere la formazione di quella “fessurazione” della superficie del biscotto tipica degli amaretti.

Ora non ci resta che assaggiare…

 

I vari tipi di amaretti prodotti

Tipi di amaretti

Alessandro e Pietro ci raccontano ancora, man mano che confezionano gli amaretti, che loro producono 4 tipi diversi di biscotto. Abbiamo gli amaretti classici (secondo noi forse i più buoni, ma la lotta è davvero dura), quelli alla nocciola, quelli al caffè e quelli ai canditi.

In più, solo nel periodo fresco e quindi non nei mesi che vanno da metà maggio a settembre, vengono prodotti anche gli amaretti al cioccolato. E questi purtroppo ce li siamo persi, nonostante il clima in questo periodo non sia poi così estivo…Peccato!

Scopriamo che il mercato a degli amaretti non registra mai grosse flessioni, ma è in inverno che dà il meglio di sé: pensa che si possono arrivare a produrre anche 100.000 amaretti al giorno, tutti realizzati a mano uno per uno!

 

Gluten free, che non fa mai male

Amaretti

Se poi sei goloso ma sei celiaco o comunque intollerante alla farina, non ti preoccupare: gli amaretti di Mombaruzzo potrai tranquillamente mangiarli!

Infatti come puoi vedere dalla ricetta non si utilizza in alcun modo farina a meno che non si tratti di quella di mandorle o di nocciole derivata dalla frutta triturata. Nello stesso modo è prodotta anche la buonissima torta di nocciole in vendita nel negozio, mentre altre tipologie di dolci confezionati in vendita vengono prodotti sempre artigianalmente da un laboratorio esterno proprio per evitare eventuali contaminazioni.

 

Una golosità piemontese e siciliana: w gli amaretti di Mombaruzzo!

Impastatrice per amaretti

Siamo stati molto felici di entrare in contatto con la realtà della Moriondo Virginio e di aver conosciuto Alessandro, Pietro ed Egle. Si percepisce subito la passione con cui svolgono questo lavoro, la cura che infondono nel realizzare artigianalmente il prodotto con un occhio di riguardo che va ovviamente alle materie prime utilizzate.

Non siamo stati pagati per scrivere questo nostro articolo, come sai siamo sempre molto trasparenti a riguardo, e anzi siamo stati noi a comprare da loro due bei pacchi di amaretti misti. Ma crediamo fortemente nelle piccole realtà del territorio che troppo spesso vengono purtroppo messe in ombra dal consumismo selvaggio, e ci tenevamo davvero a far conoscere anche a te questo piccolo mondo goloso fatto di biscotti alla mandorla morbidi e gustosi.

Quindi ti lasciamo qui sotto tutti i riferimenti del negozio della Moriondo Virginio e…alla prossima!

 

Moriondo Virginio

Via Saracco, 15 

14046 Mombaruzzo (AT)

Sito web: http://www.moriondovirginio.it

amaretti@moriondovirginio.it

 
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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985

Camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.