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L’Aescher Gasthaus, inserita da National Geographic tra i “siti da visitare almeno una volta nella vita”, sarà riaperta ad aprile.

La locanda nella roccia aveva chiuso i battenti alla fine della scorsa estate, in teoria definitivamente. In quell’occasione la famiglia Knechtle, che la gestiva da ben 31 anni, aveva infatti annunciato l’intenzione di non proseguire l’attività. Ma come mai?

L’Aescher Gasthaus è tra le attrazioni più visitate della Svizzera e molto amata da appassionati di trekking ed escursionisti. Proprio questa sua fama andatasi ad accrescere negli anni aveva reso troppo oneroso per i Knechtle continuare a gestirla.

A questo si andavano ad aggiungere i segni del tempo che intaccavano l’edificio, specie a livello idraulico e di servizi igienici, e quindi anche il capitale da mettere in gioco per sistemare il tutto era ingente.

A quest’ultimo problema aveva tentato di porre rimedio la fondazione Wildkirchli, proprietaria di quell’area del Canton Appenzello: era disposta ad investire mezzo milione di franchi, poco più di 400 mila euro. Ma la famiglia Knechtle era irremovibile.

Si volta pagina all’Aescher Gasthaus

In effetti, se l’Aescher Gasthaus riaprirà presto i battenti è per la scelta coraggiosa di due giovani imprenditori.

Stefan Müller, Presidente del Governo cantonale di Appenzello e della fondazione Wildkirchli ha infatti reso noto che la 28enne Melanie Gmünder e il 34enne Gallus Knechtle (omonimo ma non parente dei precedenti gestori) hanno accettato la sfida di rimettere in piedi la locanda. 

“Assumiamo la Aescher come parte della nostra azienda gastronomica, Pfefferbeere SA, specializzata in catering, che impiega 6 persone e fa capo a 30 freelance”, ha spiegato Gallus al giornale Tagblatt.

Melanie ha comunque tenuto a sottolineare che una rottura con la consolidata tradizione della Gasthaus non è in programma.

“Stiamo parlando di un posto magico e un po’ siamo intimoriti dal compito che ci attende”, ha dichiarato la giovane.

Ma la gestione sarà probabilmente di stampo più manageriale che famigliare. Tuttavia i nuovi proprietari hanno promesso che i famosi Aescher Rösti, le patate arrostite qui cucinate a tanto amate dai gourmet, non spariranno dal menù.

Chi volesse visitare l’ Aescher Gasthaus sappia che la locanda si trova a 1454 metri di quota e che si può raggiungere solo in funivia o con un’ora e mezza di passeggiata.  

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.