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Cinque terre: tra i monti e il mare

In cerca di un luogo non troppo lontano da Torino in cui trascorrere un tranquillo e romantico weekend lungo, la nostra scelta è ricaduta sulle Cinque Terre.

Abbiamo  scelto di utilizzare come base per i nostri spostamenti la città di Levanto, comoda per raggiungere la nostra meta sia via mare che via terra, sfruttando le motonavi nel primo caso e il treno nel secondo

Purtroppo il bollettino meteo non era dei migliori, ragion per cui a scopo precauzionale ci è stata preclusa la possibilità di utilizzare la motonave, opzione che avremmo sinceramente preferito per poterci spingere comodamente fino a Portovenere. Abbiamo quindi ripiegato sul treno, e abbiamo optato per acquistare due “ 5 Terre Card”, un biglietto speciale che permette di spostarsi liberamente da Levanto a La Spezia; esso dà inoltre la possibilità di utilizzare gratuitamente il servizio navetta che dalla stazione di Corniglia porta al centro del paese, di non pagare l’uso dei bagni pubblici nelle stazioni, il cui costo altrimenti sarebbe di 1 euro, e di percorrere liberamente i sentieri del circuito turistico. Le Card sono costate 16 euro ognuna nella loro versione giornaliera, ma vi è anche la possibilità di acquistarne di altre tipologie: per maggiori informazioni visitare il sito di trenitalia (www.trenitalia.com ).

In circa mezz’ora abbiamo raggiunto Riomaggiore, la nostra prima destinazione. Nonostante le previsioni meteo avverse,  la giornata era soleggiata e caldissima, e poiché le zone ombreggiate non sono poi molte consigliamo vivamente di portarsi dietro, se si decide di visitare le Cinque Terre in estate, cappellino, crema solare e una buona scorta di acqua visto che il prezzo di vendita di cibi e bevande è un po’ elevato. Riomaggiore è un borgo ridente, piccolo ma ben tenuto, ricco di salite e scalinate non troppo regolari: questo è un po’ un punto in comune per tutte le Cinque Terre, ragion per cui sarebbe meglio dotarsi di scarpe e abbigliamento comodo e di tener presente la cosa se si è in compagnia di bambini e/o disabili. L’attrazione maggiore è di certo data da uno dei sentieri a picco sul mare più famosi, la Via dell’Amore, ma purtroppo a causa di frane avvenute in passato la strada è per lo più non percorribile. Un vero peccato e, a parer nostro, anche un segno di incuria da parte degli organi preposti alla manutenzione dei sentieri che, ricordiamo, fanno parte di un parco naturale protetto.

Ad ogni modo, in attesa di poter percorrere questa famosa passeggiata (cosa che si spera sarà nuovamente possibile dal 2019), ci siamo goduti la vista di un mare spettacolare, dalle acque cristalline e di un blu cobalto intenso, abbastanza mosso. Abbiamo scartato la possibilità di salire fino al castello del paese: la scala che portava in cima era abbastanza impegnativa, e faceva davvero troppo caldo.

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Abbiamo quindi ripreso il treno per Manarola: qui abbiamo gustato un pezzo di focaccia di Recco (ottimo ma un po’ caro) seduti sulle panchine di cemento di una terrazza a picco sul mare, assolutamente non ombreggiata, per poi dirigerci lungo un sentiero costellato di fichi d’india. Di nuovo abbiamo trovato il sentiero chiuso, ma tornando nuovamente verso la stazione abbiamo potuto percorrere un piccolo tratto, circa 200 metri, della Via dell’Amore. Al termine di questo tratto di sentiero vi sono un bar e uno spazio destinato al pranzo al sacco, questa volta coperto da tettoie e ombreggiato. E’ ovviamente possibile pranzare presso uno dei tanti locali e ristoranti presenti, spesso caratterizzati da location molto gradevoli, ma tenete presente due cose, e questo in tutte le Cinque Terre: i conti saranno spesso salati e, più antipatico dal nostro punto di vista, molto spesso sono accettati solo pagamenti in contanti.

La stazione di Corniglia si trova ai piedi di una scalinata di circa 400 scalini, da percorrere in salita per raggiungere il centro del borgo: ecco perché abbiamo scelto di sfruttare la possibilità di prendere gratuitamente la navetta che da lì ci avrebbe portati a destinazione, come permessoci dalla nostra “5 Terre Card”. Il bus è tuttavia molto poco capiente, e spesso c’è ressa per poter salire, quindi potreste ritrovarvi ad aspettare quello dopo, e quello dopo ancora. Valutate pertanto se armarvi di pazienza o di buona volontà e darvi alla scalata della salita.

Abbiamo poi scoperto che Corniglia è particolarmente rinomata per i suoi limoni, e se vorrete ad esempio concedervi una granita dissetante, questo è uno dei pochi gusti che troverete. Dopo aver visitato un po’ il paese siamo ritornati in stazione, scendendo questa volta lungo la scalinata: ricordatevi però che, a parte la stazione, tutti i servizi sono in centro paese, farmacie comprese, e se avrete bisogno di qualcosa una volta scesi dovrete ripercorrere i vostri passi e i 400 scalini, questa volta però in salita.

La penultima delle Terre, Vernazza, mostra ancora i segni dell’alluvione che l’ha colpita nel 2011. Il paese si è tuttavia ripreso molto bene, e mostra una bella piazzetta sul mare su cui si affacciano locali vari e una chiesa. Una piccola cala riparata dagli scogli permette l’ancoraggio sicuro dei natanti e la possibilità di nuotare senza essere troppo sballottati dalle onde che, almeno quando siamo andati noi, erano abbastanza alte. Per una volta non abbiamo neanche dovuto affrontare salite eclatanti, ma abbiamo notato alcune zone con divieto d’accesso. Per favore, rispettate sempre la segnaletica: ne va della tutela del nostro patrimonio naturale e artistico in alcuni casi, della vostra incolumità in altri.

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Monterosso è completamente diversa dalle altre Terre, e per certi versi ricorda altre città liguri come, ad esempio, Loano. Questo perché è l’unica a non presentare scogli ma spiaggia sabbiosa, e può vantare una bella passeggiata sul lungomare. Se però non siete ancora stanchi di affrontare salite, vi consigliamo di spingervi un po’ più a monte, verso gli antichi bunker militari che potrete facilmente scorgere guardando verso l’alto. Salendo troverete ristorantini pittoreschi a picco sul mare (uno è all’interno di un piccolo castello, proprio in vetta, e offre aperitivi di lusso a base di ostriche e champagne a prezzi logicamente elevati) e poi… sorpresa: il paese di Monterosso continua oltre l’altro versante della collina, pronto ad accoglierci con altri negozi, locali e con un’altra baia dall’acqua cristallina.

Tornando verso Levanto per fare una salto in campeggio a prepararci per la cena, di cui parleremo in post a parte, tiriamo le somme di questa calda giornata. Cosa rende così speciali le Cinque Terre? Sicuramente sono tra le perle della Liguria, piccoli borghi spesso arroccati su colline terrazzate e che godono di una vista mozzafiato sul mare, simili fra loro ma anche molto diversi, ognuno con una sua identità definita; sono collegati tra loro da sentieri percorribili a piedi, che si dipanano sia lungo la costa che verso l’entroterra, offrendo spunti interessanti per chi ama il trekking. Certo non sono paesi agevoli da percorrere per coloro che mostrano una mobilità ridotta, viste le numerose salite e scalinate, non sono posti economici, e non sempre sono “amichevoli” con i turisti: è un po’ assurdo che non si possa pagare con carta di credito il conto di un ristorante, e non sempre siamo stati trattati con cordialità dalla gente del posto, ma talvolta piuttosto con la sufficienza di chi sa che, tanto, i turisti torneranno comunque a visitare la Cinque Terre…ed è così, perché le stradine sono affollatissime di persone di tutte le etnie e i dialetti, si passeggia come in una Torre di Babele di voci, e non è insolito incontrare lo sguardo colmo di meraviglia di stranieri (ma non solo) che si soffermano per la prima volta su simili paesaggi. Intendiamoci, abbiamo anche incontrato persone cortesi e disponibilissime, non è nostra intenzione fare di tutta l’erba un fascio, ma ci teniamo a raccontare ciò che vediamo e viviamo nel modo più sincero possibile…e una cosa è comunque certa: le Cinque Terre ci hanno regalato una giornata stupenda, che ripeteremo sicuramente in seguito in un periodo un po’ meno afoso.

Per maggiori informazioni sui percorsi turistici percorribili vi consigliamo di visitare i siti: 

Per info sui trasporti su rotaia:  www.trenitalia.com

Per conoscere orari e destinazioni dei traghetti:  www.navigazionegolfodeipoeti.it

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Chiara Mandich
Chiara Mandich

Classe 1985, camperista dalla nascita, è sia l’autrice dei testi del sito che di alcune delle fotografie.